Autostima: test per valutarla e consigli per aumentare la fiducia in se stessi.

L’autostima è il giudizio che ognuno ha di sé stesso e la valutazione che diamo noi stessi alle nostre capacità e azioni. Si tratta quindi di una “stima” del proprio valore personale. Per aumentare la fiducia in se stessi non serve altro che la buona volontà. Vediamo quindi come accrescerla attraverso dei semplici esercizi da mettere in pratica quotidianamente.

Autostima: test per valutarla e consigli per aumentare la fiducia in se stessi

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Come si forma
  3. Test di valutazione
  4. Come aumentarla?
  5. Esercizi
  6. Approfondimenti

Cos’è l’autostima?

L’autostima è quel processo che porta il soggetto a formare il giudizio di se stesso. Essa, infatti, non è una caratteristica presente alla nascita, ma si forma nel tempo a partire dall’infanzia e subisce variazioni nel corso della vita.

Una sana autostima è data da tre diverse percezioni di sé stessi:

  • Il sé reale, valutazione oggettiva di ciò che siamo in grado di fare e delle conoscenze acquisite.
  • Il sé percepito, ossia come noi valutiamo il sé reale. Percezione che può generare delle supervalutazioni o delle sminuizioni del proprio valore effettivo.
  • Il sé ideale, ossia l’immagine idealizzata di come vorremmo essere, che ognuno forma in base ai contesti socio-culturali in cui vive e si relaziona.

Più le tre visioni di cui al punto precedente coincidono, maggiore sarà la sensazione di fiducia in se stessi, perché ciò che siamo si avvicina il più possibile a ciò che vorremmo essere, e la valutazione che abbiamo di noi è oggettiva.

Il rapporto tra l’immagine idealizzata che abbiamo di noi e l’immagine idealizzata di ciò che vorremmo essere (in base anche ai condizionamenti socio culturali che l’ambiente in cui viviamo ci mette di fronte) sono i due estremi in base ai quali calcoliamo se il livello di autostima che abbiamo è alto o basso.

La formazione della fiducia in se stessi.

Come detto precedentemente l’autostima getta le sue basi nell’infanzia e si evolve nel corso della vita in quanto è legata alle varie esperienze, al rapporto con gli altri e ad eventi esterni quali difetti fisici, esperienze affettive, successi /insuccessi scolastici o lavorativi ecc.

Particolarmente importanti per la formazione dell’autostima sono i primi anni di vita, l’infanzia e l’adolescenza. Spesso si tende a sottovalutare quanto i bambini siano fragili e soprattutto quanto siano importanti le figure adulte di riferimento: genitori, maestri, fratelli, amici.

I fattori che determinano l’autostima nei bambini sono fondamentalmente tre:

  • La famiglia: i genitori, infatti, sono le figure di riferimento fino ai 3 anni, età in cui si sviluppano le capacità fisiche, intellettive ed emotive del bambino. E’ attraverso i genitori che il bambino impara ad avere coscienza di se e ad avere fiducia in se stesso. Essi devono dare sicurezza e supporto in modo adeguato stimolando le sue iniziative e curiosità e vietando con fermezza i comportamenti sbagliati, senza eccessi, ma indicando la giusta alternativa. Non apprezzare a sufficienza i suoi sforzi minimizzando o ridicolizzando il comportamento del bambino può provocare uno stato di frustrazione e compromettere lo sviluppo dell’autostima.
  • La società: dopo i tre anni i bambini iniziano ad interagire con i coetanei, devono confrontarsi con essi ed affermare la loro identità. Gli amici aiutano i bambini a crescere e a delineare un’immagine sempre più precisa di se stessi.
  • La scuola: in età scolare il bambino va incontro a nuove esperienze che contribuiscono a plasmare l’immagine che ha di se. I successi o gli insuccessi che il bambino conseguirà, infatti, se non vissuti in un clima sereno e di accettazione incideranno pesantemente sulla propria autostima.

Con l’adolescenza una quantità di esperienze nuove hanno un effetto fondamentale nello sviluppo emotivo e l’autostima oscilla tra alti e bassi. Il ragazzo completa la sua maturazione opponendosi al mondo esterno, ed anche in questo periodo è fondamentale la presenza costante e sicura dei genitori affinchè, esso si senta amato ed impari ad amare se stesso nel modo giusto.

Con l’età adulta l’autostima è consolidata e la fiducia in se stessi può essere messa in discussione da eventi esterni. Esperienze positive o negative in ambito lavorativo, malattie, successi o insuccessi in fatti di cuore, eventi traumatici, infatti, possono modificare la percezione di se stessi in senso positivo o negativo. 

Test per valutare il livello di autostima.

Avere una buona autostima è importante perché ci fa sentire sicuri e positivi e ci aiuta quindi a superare più facilmente i problemi, focalizzandoci sulla loro soluzione e non lasciandoci sovrastare da essi.

Nei periodi in cui l’autostima è bassa un soggetto è preda dell’incertezza e del dubbio, ha paura nel compiere delle scelte per timore di sbagliare, evita di confrontarsi con le sfide per la paura di fallire e tutto ciò porta ad un vero e proprio blocco nel normale corso della vita. Inoltre gli insuccessi vengono vissuti con una sofferenza maggiore, perché associati a mancanze di qualità proprie, mentre il valore dei possibili successi viene sminuito. Con una bassa autostima diventa molto più difficile raggiungere una realizzazione personale e può provocare l’insorgere di patologie psico-fisiche come i disturbi alimentari o anche ansia e naturalmente depressione.

Pui approfondire le cause della mancanza di autostima

Ma come fare per misurare il nostro livello di autostima?

Esistono dei test che vengono proposti da psicologi o pedagogisti che attraverso una serie di domande possono dare una misura del proprio livello di autostima. I più noti sono:

Test TMA (Test multidimensionale autostima) adatto a bambini e adolescenti dai 9 ai 19 anni.

Il test valuta i livelli di autostima del soggetto in sei diverse aree:

  • area interpersonale (rapporti sociali)
  • area scolastica
  • area familiare
  • area emozionale,
  • area corporea
  • area ambientale

Ogni area costa di 25 domande a cui il soggetto deve rispondere con 4 possibili risposte:

  • Assolutamente vero
  • Vero
  • Non è vero
  • Non è assolutamente vero

Lo specialista somma i punteggi ottenuti nelle singole aree per determinare non solo il livello di autostima, ma anche i punti di forza e di debolezza del soggetto.

Esempio di interpretazione bambino di 10 anni (Il punteggio di ogni area va da 55 a 145. Punteggio standard medio 85/117).

area interpersonale:

  • Punteggio: 117
  • Differenza con media: 0 
  • Classificazione: nella media

Area scolastica:

  • Punteggio: 103
  • Differenza con media: -14 
  • Classificazione: lato debole

 Area familiare:

  • Punteggio: 124
  • Differenza con media: +7
  • Classificazione: nella media

Area emozionale:

  • Punteggio: 100
  • Differenza con media: -17
  • Classificazione: lato debole

 Area corporea:

  • Punteggio: 125
  • Differenza con media: +8
  • Classificazione: punto di forza

 Area ambientale:

  • Punteggio: 132
  • Differenza con media: +15
  • Classificazione: punto di forza

Basic SE (Valutazione dell’autostima di base adulti) adatto a soggetti di età superiore a 18 anni.

Il test contiene una serie di affermazioni cui il soggetto deve rispondere con 5 possibili risposte:

  • totalmente in disaccordo
  • parzialmente in disaccordo
  • né d’accordo né in disaccordo
  • parzialmente d’accordo
  • totalmente d’accordo.

Lo specialista assegnerà dei punteggi e li confronterà con le medie del campione normativo.

Un punteggio alto superiore al 75 indica un individuo equilibrato, un punteggio basso, inferiore al 25, indica un individuo insoddisfatto di se. 

Come aumentare la fiducia in se stessi.

Per aumentare l'autostima è necessario un percorso di crescita interiore che dia il giusto valore a se stesso ed alle cose che lo circondano.

Quando il soggetto, preso atto di questa sua situazione, decide di affrontarla, può essere utile richiedere l'aiuto di un medico o di una persona qualificata che lo supporti in questo suo percorso. 

I passi per ritrovare l'autostima.

Affinché il soggetto possa acquistare la giusta fiducia in se stesso è necessario un percorso più o meno lungo e complesso che prevede numerosi passi:

  • Capire che c’è un problema ed individuarne cause. Conoscere gli errori e correggerli, valutando onestamente capacità e limiti, consentirà di affrontare con più calma la vita, gestendo correttamente le nostre emozioni confrontandoci con le sfide quotidiane consapevoli di ciò che possiamo fare
  • Concentrarsi sul presente. Secondo studi recenti infatti circa l'80 % dei pensieri negativi sono legati ad errori passati o alla paura di quelli che si potranno commettere in futuro, il che condiziona la vita presente del soggetto.
  • Tramutare i pensieri negativi in positivi. Qualsiasi cosa si può affrontare. Credere di non essere in grado di fare qualcosa è solo una scappatoia per evitare di affrontare quella situazione.
  • Avere fiducia in se stessi anche se si commettono errori. Tutti ne commettiamo. Sbagliare è umano ed è una componente fondamentale della vita per crescere e apprendere. Se non si è mai commesso uno sbaglio vuol dire che non si è agito o che non si è provato qualcosa per paura di affrontare la situazione. Bisogna accettarsi per come si è, senza bisogno di pretendere di essere perfetti, perché nessuno lo è.
  • Essere se stessi. L’autostima nasce proprio dalla capacità di essere se stessi senza ricercare a tutti i costi l’approvazione degli altri senza farsi condizionare da nessuno. Bisogna anche saper dire di no per affermare le proprie posizioni. Non esiste nessuna persona il cui valore sia superiore a quello delle altre per cui non dobbiamo ritenerci inferiori o “meno” a nessun altro. Ben venga il rispetto, o la stima nei confronti di qualcuno, come ad esempio un superiore a lavoro, ma l’adorazione, la sottomissione o il terrore devono essere banditi.
  • Prefissarsi dei piccoli obiettivi, che quasi sicuramente riusciremo a raggiungere, permette, a poco a poco, di conquistare risultati più grandi. E’ un errore porsi obbiettivi troppo lontani e troppo ambiziosi che causano ansia frustrazione. Più utile è invece scomporre questo percorso in obbiettivi più piccoli facili da raggiungere e gioire dei piccoli successi ottenuti.

Esercizi per aumentare il proprio livello di autostima. 

Per aumentare la fiducia in se stessi si possono fare dei veri e propri esercizi per l’autostima, da mettere in pratica ogni giorno fino a quando non si otterranno i risultati aspirati. Possono aiutare poi a migliorare la propria autostima l’apprendimento di nuove capacità (come una nuova lingua o un nuovo sport), ma il lavoro fondamentale è quello che dobbiamo portare avanti all’interno di noi stessi.

Per aumentare il proprio livello di autostima è possibile fare una serie di esercizi, che richiedono costanza e tempo, perché si tratta di un processo continuo e quotidiano.

Esercizio 1

Fai un elenco dei tuoi punti deboli e dei tuoi punti di forza: ricerca con onestà i tuoi difetti ma anche le tue qualità che spesso non valuti e ritieni scontate. Ogni giorno rileggi l’elenco che ti aiuterà a correggere i lati negativi, ma anche a prendere coscienza dei tuoi pregi.

Esercizio 2

Concentrati su te stesso. Cerca di scoprire qual’è il tuo vero desiderio. In ogni occasione sforzati di eliminare tutti i condizionamenti sociali e familiari che non appartengono alla tua personalità e agisci seguendo quella che ti sembra la strada più giusta senza aver paura del giudizio degli altri

Esercizio 3

Cerca il tuo sogno. Spesso ci capita di essere legati ad un’idea che non riusciamo a realizzare, perché in realtà ci attira solo superficialmente e non rappresenta davvero quello che vogliamo; oppure ci sentiamo perennemente insoddisfatti poichè inseguiamo desideri materiali, che per quanto possano darci soddisfazione, non ci faranno alla fine sentire completi. Sgombra la mente da questi falsi sogni, ed individua quello autentico. sentirai la necessità urgente di realizzarlo, senza ansia, ma come una piacevole attesa.

Esercizio 4

Costruisci il tuo segreto. Un’idea potrebbe essere quella di acquistare una carta simile ad una pergamena dove trascrivere in segreto il proprio sogno e riporlo poi in una scatola nascosta.

Ricordare il tuo segreto nascosto ti darà la forza necessaria, perché rappresenta quella cosa che nessuno può toglierti o inquinare o criticare e che va avanti per la sua strada come unicamente tua. Questo tipo di esercizio si rifà a delle usanze di antiche popolazioni tribali, che costruivano un oggetto nascosto, che diventava tabù per chi non apparteneva al nucleo, e forniva un forte senso di identità al gruppo.

Esercizio 5

Dedicati alla cura di te. Curare il proprio corpo e la propria mente aiuta a sentire una piacevole sensazione di benessere che si ripercuote sulla fiducia in se stessi. Fai lunghe passeggiate, iscriviti in palestra, coltiva un hobbie e concediti degli spazi per dedicarti ad attività piacevoli che valorizzino il tuo corpo e la tua psiche. Piacere a se stessi è il primo passo per piacere agli altri.

Supervisore: Maria Grazia cariello

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