Autoipnosi: cos’é? Benefici, controindicazioni e tecniche (regressiva, eriksoniana…).

L'autoipnosi è una tecnica che permette di entrare in contatto con la parte più profonda di se, ha delle valide basi scientifiche e si pratica fin dai tempi antichi con notevoli risultati positivi. I suoi benefici sono vari, si può applicare a differenti campi di intervento: scopriamo cos'è, come praticarla, e quali sono le sue possibili controindicazioni.

Autoipnosi: cos’é? Benefici, controindicazioni e tecniche (regressiva, eriksoniana…)

    Indice Articolo:

  1. Cos'é?
  2. Tecniche
  3. Benefici
  4. Consigli
  5. Approfondimenti

Cos'è l’autoipnosi?

L'autoipnosi è un'ipnosi autoindotta, per capire davvero di cosa si tratta è bene conoscere a fondo la pratica da cui deriva. L'ipnosi è un fenomeno che coinvolge sia la mente che il corpo, quindi con un solo termine, si può definire come psicosomatica. Quando ci si trova in questo stato è come se si fosse in un sonno profondo, però a differenza di quando si è realmente profondamente addormentati, durante uno stato di ipnosi si riesce a comunicare, il che permette al soggetto di capire determinate cose, e perfino lavorare per modificare abitudini e comportamenti. Ci si trova cioè in una condizione di rilassatezza estrema che favorisce l’aumento delle funzioni cognitive in modo tale da entrare maggiormente in contatto con il proprio inconscio e migliorarsi. Affinchè l’autoipnosi dia i risultati è importante avere costanza nel praticarla e soprattutto conoscere l’obiettivo che si vuole raggiungere. Prima di cominciare, infatti, bisogna fissare il proprio traguardo: un aspetto del carattere da migliorare, un difetto da limare, un obiettivo da raggiungere così che, quando si entra in trans, si sa dove agire e su quale concetto cui focalizzarsi. 

La differenza con l’ipnosi classica.

Nell’ipnosi per arrivare a tale condizione c’è bisogno di un’altra persona, generalmente un terapeuta. Nell’autoipnosi si fa tutto da soli: ci si trova svincolati da terapisti e quindi si può fare quando e dove si vuole. Non è detto che se si attua in autonomia questa pratica non sia utile, perchè anche nell’ipnosi il momento cruciale si ha quando si crea un contatto speciale con il proprio inconscio, e lo specialista può solo condurre il soggetto fino a questo punto, poi sarà lui stesso ad agire.

Approfondisci le caratteristiche dell'ipnosi.

 

Tecniche: come raggiungere da soli uno stato di trans.

Esistono numerose tecniche di autoipnosi, elaborate da vari studiosi, questo perchè non siamo tutti uguali e alcune di queste potrebbero avere più effetto su un soggetto che su un altro.

Il fine di tutte è quello di entrare in uno stato di elevata rilassatezza ed altissima capacità sensitiva, momento in cui bisogna dare concretezza all’ idea che ci si è creata prima del trans, come detto anche nel paragrafo precedente, stabilendo un obiettivo prima di iniziare questa pratica.

Tra le tecniche più note troviamo:

  • Benson, si ispira alla meditazione trascendentale orientale, in cui la ripetizione di un concetto porta al raggiungimento di una concentrazione assoluta. Egli, infatti, consiglia di scegliere una parola da ripetere continuamente per favorire questo processo.
  • Betty Erickson, la moglie del famoso ipnotista Erickson, mise a punto un metodo molto efficace. Il primo step da seguire è la visualizzazione di ciò su cui si vuole agire, ad esempio, un lato del carattere che si vuole modificare, e creare un’immagine di come dovrebbe essere. In seguito si inizia l’ingresso nello stato di trans, concentrandosi prima su tre oggetti che circondano il soggetto, poi su tre rumori ed infine su tre sensazioni fisiche. Si procede in questo modo diminuendo progressivamente questo numero. Dopo la prima fase bisogna lasciare che la mente divaghi, fino a raggiungere l’immagine che si era pensata all’inizio dell’ autoipnosi.
  • Training autogeno, ha il fine di controllare l'ansia, lo stress e le proprie emozioni. In questa pratica ci sono due esercizi di base: uno si fonda sulla rilassatezza muscolare massima, con una sensazione finale di peso su tutto il corpo, il secondo sulla produzione di calore, favorendo la vasodilatazione periferica. A questi si possono aggiungere degli esercizi accessori. 

L’autoipnosi in pratica: cosa fare per raggiungere lo stato di trans?
Vediamo adesso alcuni semplici accorgimenti da mettere in pratica per raggiungere in modo semplice uno stato di trans in maniera autonoma. Tutti inducono a fare un percorso e raggiungere una meta: il trans, stato mentale dove si è maggiormente in contatto con se stessi. Le metodologie da seguire sono:

  • Tenere gli occhi chiusi e visualizzare un percorso, come una scala, e man mano avanzare fino a raggiungere la vetta.
  • Immaginare un bacino d’acqua, dove immergersi completamente.
  • Concentrarsi su ogni singola parte del corpo, in modo tale che essa diventi leggera e rilassata, quando lo saranno tutte, si è arrivati all’obiettivo.
  • Fissare un punto della stanza, fino a quando la mente non risulta essere svuotata da tutti i pensieri.
  • Contare, in modo crescente o decrescente, questa è una tecnica che aiuta a concentrarsi.

 Se si è totalmente inesperti di tecniche di concentrazione è meglio consultare un professionista che indirizzerà verso il metodo migliore da seguire, ciò non toglie che si possano fare delle prove in autonomia.

Benefici dell’autoipnosi.

Ma perchè praticare l'autoipnosi? I sostenitori di questa tecnica ritengono che l’entrare in profondo contatto con il proprio subconscio possa essere molto utile nell’aiutare a raggiungere i propri obiettivi, soprattutto se si tratta di modificare/migliorare comportamenti, atteggiamenti o eliminare vizi.  

Vediamo nel dettaglio i possibili benefici delle diverse tecniche autoipnotiche:  

  • eliminare un'abitudine. In questo caso bisogna ripetere mentalmente, quando si è raggiunto lo stato di ipnosi, l’azione che si vuole ottenere, racchiusa in una semplice frase. Ad esempio se si vuole smettere di fumare, bisogna convincere il nostro corpo che non abbiamo bisogno di sigarette.
  • Superare un problema, si può applicare a problematiche di carattere psicologico e non legate ad uno stato fisico di malattia. In questo modo si può curare la disfunzione erettile o gli stati di fobia insinuando nella mente come vorremmo che fossero le cose con frasi o immagini.
  • Aumentare la fiducia in se stessi: credendo nelle proprie potenzialità, si aumenta l’autostima e si combatte l’ansia e la depressione.
  • Raggiungere un obiettivo come ad esempio perdere peso. Certamente l’autoipnosi da sola non è efficace, ma se i chili di troppo sono dovuti ad un’alimentazione scorretta ad esempio, ci si può autoconvincere che non si ha fame fuori pasto, questo renderà più semplice anche la dieta. Un altro ambito di applicazione è lo sport, in quando si favorisce il raggiungimento di mete superando i propri limiti.
  • Controllare il  dolore: quando si è in trans si riescono a percepire i movimenti degli organi e di conseguenza questi possono essere regolati e modulati, si è visto che alcuni soggetti riescono anche ad arginare l’avanzamento di malattie. E’ molto utile nel parto, per evitare di assumere medicinali.  
  • Modificazioni della memoria: quando si è nello stato di trans si può anche tornare con la mente a ricordi passati osservandoli dall’esterno, con un occhio critico; in questo modo si può interpretare meglio il passato o risolvere un conflitto che ci si portava dentro.
  • Favorire il sonno perchè aiuta a sgombrare la mente ed addormentarsi in modo sereno, utile per quelle persone che sono sempre concentrate su pensieri e preoccupazioni. 

Possibili controindicazioni di questa tecnica ipnotica.

L'autoipnosi non ha controindicazioni anzi, può portare solo benefici, il consiglio è sempre quello di imparare bene la tecnica, altrimenti potrebbe essere inefficace. I possibili risvolti negativi possono essere:

  • quando si pratica in modo sbagliato quindi l’individuo si concentra non su pensieri che portano ad un miglioramento del suo carattere o al superamento di un ostacolo, ma su idee opprimenti e depressive.
  • Quando si usa l’ipnosi regressiva, che serve per tornare al passato dove si possono annidare dei traum si rivivono esperienze dolorose, quindi è sempre meglio fare questo esercizio con un terapeuta, che guiderà la persona all'interno dei propri sentimenti e sensazioni nel modo giusto.

 Consigli utili per praticare l’autoipnosi.

Se ci si vuole approcciare all’autoipnosi è importante, almeno le prime volte, quando non  si conosce molto bene la tecnica, mettere il corpo a proprio agio evitando distrazioni, quindi si consiglia di:

  • usare vestiti confortevoli che impediscono compressione di alcune parti del corpo,
  • usare una stanza tranquilla priva di rumori eccessivi e anche di musica,
  • usare una posizione seduta, piuttosto che sdraiata perchè in questo caso si potrebbe favorire il sonno che è nemico dell’ipnosi, dove si deve essere vigili,
  • scegliere quanto tempo dedicare a questa pratica, si consigliano sedute brevi all’inizio per poi progressivamente allungarle. Usate una sveglia, in modo che suoni per avvertire che il tempo è finito, considerate quando la impostate, non solo i tempo del trans ma anche quello che impiegate per raggiungerlo,
  • una volta che il timer vi ha ridestati, aprite gli occhi e rimanete fermi per almeno un minuto. Gli specialisti dicono che per uscire completamente da questa fase, è opportuno che vi imponiate una parola o semplicemente un conteggio, in questo modo riuscirete più facilmente a ritornare alla vita normale,
  • eliminare tutte le possibili distrazioni, come i telefoni cellulari,
  • è molto importante la respirazione: per entrare nell’atmosfera giusta ispirate con il naso ed espirate con la bocca, visualizzando le energie negative che escono e quelle positive che entrano.

Praticate la tecnica di autoipnosi a voi più congeniale, potete scegliere tra quelle esposte nei paragrafi precedenti, il punto importante è eliminare dalla testa i pensieri, le preoccupazioni ed i dubbi, finchè essi ci saranno non si sarà raggiunta l’ipnosi.

L’autoipnosi quindi, è una pratica molto utile se si impara ad usarla, la si può attuare anche all’interno della giornata, in un momento di pausa, per rientrare in contatto con sè stessi, per eliminare lo stress o le proprie paure.

Non ha particolari controindicazioni e può essere usata da tutti.

Se anche tu hai provato qualche tecnica raccontalo ai nostri lettori lasciando un commento.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Karen Angelucci (Laurea in chimica e tecnologia farmaceutica)

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