Attacchi di panico: sintomi fisici e psicologici.

Quali sono i sintomi fisici e mentali con cui si manifesta l’attacco di panico? Con questo termine si indica un episodio di intensa paura che si sviluppa, apparentemente senza motivo e determina un fortissimo stato d’ansia accompagnato da sintomi fisici e mentali che possono essere notevolmente debilitanti per il soggetto.

Attacchi di panico: sintomi fisici e psicologici

    Indice Articolo:

  1. Come si manifesta
  2. Sintomi fisici
  3. Sintomi psicologici
  4. Approfondimenti

Come si manifesta l’attacco di panico?

Con il termine attacco di panico s'intende una sensazione di disagio o di paura, che persiste per un periodo in genere non superiore ai trenta minuti. Rispetto agli altri disturbi propri dell'ansia, questa sintomatologia è improvvisa e spesso profondamente debilitante.

La sindrome di cui soffrono questi individui viene definita DAP (disturbo da attacchi di panico). In questi casi spesso il soggetto è afflitto da una sorta di paura della paura, ossia vive nella costante preoccupazione che l'attacco si possa ripresentare da un momento all'altro; questa condizione può sfociare in un circolo vizioso che può portare ad un esaurimento nervoso nel giro di pochissimo tempo.

Quando vengono e chi colpiscono questi attacchi?

Gli attacchi di panico possono manifestarsi in qualsiasi momento del giorno e della notte; una delle caratteristiche di tale disturbo è infatti l’ imprevedibilità e l’immediatezza dei sintomi.

Gli attacchi di panico, inoltre, possono manifestarsi indifferentemente in uomini, donne e bambini, anche se questi ultimi sono meno soggetti a questo tipo di disturbo dal momento che solitamente l’ansia infantile viene espressa in modi diversi come la difficoltà ad andare a scuola, a rimanere senza genitori o a dormire da soli.

Approfondisci  il rapporto tra ansia ed attacchi da panico

Vediamo adesso quali sono i segni fisici e psicologici che caratterizzano gli attacchi di panico.

I sintomi fisici di questo disturbo psicologico.

Una delle caratteristiche principali dell’attacco di panico è quella di manifestarsi in modo evidente attraverso il corpo. La predominanza dei sintomi fisici dell’attacco di panico è tale da comportare spesso una difficoltà diagnostica del DAP che, infatti, viene spesso confuso con un disturbo cardiovascolare (per esempio un infarto), o neurologico (per esempio un ictus), o comunque un malore organico.

Da un punto di vista fisico, infatti, il soggetto avverte, in un periodo di tempo non superiore ai 30 minuti, alcuni di questi sintomi:

  • forte sensazione di soffocamento con respirazione affannosa;

  • sensazione di nodo alla gola che impedisce di parlare;

  • tachicardia;

  • dolori addominali;

  • sudorazione eccessiva;

  • tremori agli arti;

  • sensazioni di caldo e/o freddo improvvisi;

  • vertigini;

  • forte e improvviso mal di testa;

  • improvviso innalzamento della pressione arteriosa;

  • sensazione di nausea invalidante;

  • diarrea e dolori allo stomaco;

  • difficoltà a urinare e contemporanea sensazione di dover urinare.

Probabilmente, tali sintomi fisici sono dovuti ad una improvvisa condizione di iperventilazione cerebrale: in pochi secondi accade che nelle cellule nervose cerebrali vi sia una eccessiva presenza di ossigeno e quindi uno squilibrio tra i livelli di ossigeno e anidride carbonica. Il motivo di questa iperventilazione non è ancora chiaro e ci si chiede se arrivi prima la ventilazione e poi l’emozione del panico o se invece sia il panico a provocare l’iperventilazione.

L’attacco di panico, infatti, anche se apparentemente immotivato, si manifesta sempre in situazioni psicologiche molto intense. Vediamo quindi quali sono le caratteristiche psicologiche di questo disturbo.

I sintomi psicologici che accompagnano l’ansia.

Gli attacchi di panico sono dei disturbi di tipo psicologico e pertanto caratterizzati da importanti sintomi psichici che si manifestano in un arco temporale non superiore ai 30 minuti. Tra i più frequenti troviamo:

  • intensa paura;

  • confusione mentale e stordimento;

  • paura di perdere il controllo o impazzire;

  • paura di morire

  • perdita del contatto con la realtà (il soggetto può non riconoscere ambienti e persone che lo circondano);

  • perdita del contatto con sé stessi (il soggetto può riferire di non sapere più chi sia, cosa fa, quanti anni fa, etc.).

Come per i sintomi fisici, anche quelli psicologici possono manifestarsi in parte e non è necessario che siano tutti presenti; essi inoltre hanno un impatto devastante e invalidante per il soggetto, che appare quindi incontrollabile e inconsolabile a chi vi sta intorno.

Dopo aver letto questo articolo abbiamo appreso che gli attacchi di panico sono un disturbo molto invalidante, sia per il soggetto che per i familiari, anche perché spesso questi episodi non sono singoli e l’intera famiglia vive con il timore di un nuovo attacco da un momento all’altro. Allo stato attuale non esistono rimedi che il soggetto da solo può mettere in atto per evitare o stoppare un attacco di panico dal momento che ciò richiederebbe una capacità di cui il soggetto viene privato proprio durante la crisi: il controllo di sé.

Pertanto, il trattamento del disturbo da attacchi di panico dovrebbe essere sempre rimandato ad una terapia farmacologica di tipo ansiolitico e ad una psicoterapia.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Vitalba Genna (Psicologa) - Dott.sa Francesca Vassallo

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