Artemisia: dove comprarla? Proprietà, benefici ed effetti collaterali

L’Artemisia è una pianta medicinale le cui possibili proprietà sono oggetto di studio di molti ricercatori che vogliono comprendere quali siano gli effetti benefici. Vediamo quali sono i principi attivi ed i casi in cui è consigliato assumere artemisia, come comprarla e quali invece i possibili effetti collaterali legati alla sua assunzione.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche e benefici
    1. Principi attivi della vulgaris
    2. Artemisia Annua
    3. Artemisina e cancro 
  2. Controindicazioni
  3. Utilizzo

Artemisia: una pianta medicinale dalle mille risorse.

L’Artemisia appartiene alla famiglia delle Asteraceae, una famiglia di piante distribuite in tutto il mondo. I fiori includono olii essenziali, flavonoidi e sesquiterpeni a cui si attribuiscono proprietà antispasmodiche, antitumorali, antimalariche e altre proprietà che verranno discusse di seguito.

Esistono vari tipi di Artemisia tra cui le specie Artemisia vulgaris e Artemisia annua che godono di ottime proprietà naturali. Scopriamole.

Principi attivi dell'artemisia vulgaris: un rimedio naturale dallo origini antiche.

Le proprietà benefiche di questa specie erano già conosciute ai tempi dei Greci e nel Medioevo dove veniva utilizzata per alleviare i dolori mestruali, soprattutto grazie alle sostanze, quali i flavonoidi, contenuti nelle sommità fiorite. Il loro utilizzo lo possiamo ritrovare attualmente in omeopatia, sia per l’effetto appena citato sia per l’effetto espettorante.

Diversi studi (Milhau et al.1997) hanno dimostrato in vitro le proprietà antimalariche di questa erba date dai sesquiterpeni lattonici, e, grazie alla presenza di questo fitocomplesso, la medicina popolare ha largamente utilizzato l’Artemisia vulgaris per i casi seguenti:

Inoltre, gli olii essenziali (borneolo, linaiolo,mircene, alfa pinene, beta pinene,, neroli, cineolo) derivanti dalle sommità fiorite, sono stati utilizzati per le proprietà antifungine e antibatteriche (Williamson and Evans,1998; Culpepper, 1981; Bowm, 1995; Grieve, 1998). Che dire, una pianta dalle molteplici qualità benefiche!

Dove acquistare l’erba medicinale?

L’Artemisia annua e l’Artemisia vulgaris vengono utilizzate, in particolare le foglie, per la produzione di tisane e infusi con proprietà digestive. Come già accennato, vengono anche utilizzate per alleviare i dolori mestruali. Generalmente si trovano in erboristeria.

La formulazione in capsule, invece, è meno diffusa e, generalmente, ci si rivolge alle farmacie galeniche previa prescrizione del medico. Esistono in commercio anche gli integratori, ma ancora poco diffusi.

Artemisia annua: un rimedio naturale orientale.

La pianta medicinale Artemisia annua è stata scoperta la prima volta nel 1970 nella Repubblica cinese e tuttora cresce in Asia, Europa e Nord America. La medicina orientale ha fatto ampio uso di questa pianta in quanto gli oli essenziali contenuti nelle sue foglie posseggono numerosi costituenti tra cui artemisina, terpenoidi, flavonoidi, cumarine, glicosidi, steroli. Alcuni di questi principi attivi si è visto come possano essere responsabili delle proprietà antiinfiammatorie, agire contro l’obesità e avere un effetto antitumorale.

L’Artemisia annua è utilizzata come erba medica da 2000 anni come cura contro la malaria, come antiinfiammatorio e come trattamento per le emorroidi.

Da dove viene il nome?

Alcuni associano il nome “Artemisia” alla dea Artemisia o Diana, secondo le credenze greche e romane; Plinio ed Emery, invece, sostenevano che fosse da associare alla regina Artemisia di Alicarnasso che ne fece un ampio utilizzo.

A proposito di Artemisia annua, è a questo tipo di pianta, ed in particolare alla sostanza artemisinina (o artemisina), un sesquiterpene lattonico, che molti tendono ad associare un’attività antitumorale. Vediamo insieme quali sono le sue caratteristiche.

Artemisina: un possibile alleato contro il tumore?

L’artemisinina è un sesquiterpene lattonico presente nella specie Artemisia annua ed è il maggiore componente bioattivo utilizzato nella medicina tradizionale cinese per la preparazioni di infusi e tè. Gli studi scientifici basati su questo composto hanno avuto prettamente lo scopo di definire dettagliatamente il suo ruolo contro la malaria e il suo ruolo antiinfiammatorio, ma tutt’ora (nonostante le notizie presenti sul web) pochissime fonti dimostrano un effettivo ruolo antitumorale. Tra le fonti presenti, uno studio effettuato in vitro da Jorge Ferreira et al. (2010) ha dimostrato come l’artemisina e i flavonoidi presenti nell’ Artemisia annua possano agire sinergicamente e potenziare l’effetto antitumorale, oltre a quello contro la malaria. Sicuramente è necessario ampliare le ricerche ed effettuare studi in vivo che possano confermare oppure o no il ruolo antitumorale. Per questo motivo, prima di iniziare una terapia a base di Artemisia annua o del solo principio attivo si consiglia di chiedere consiglio al medico.

I possibili effetti collaterali di questo rimedio naturale.

L’uso dell’Artemisia è sconsigliato nei seguenti casi:

Inoltre, un abuso della somministrazione di Artemisia potrebbe causare neurotossicità in quanto i suoi principi attivi permangono nell’organismo per molto tempo.

Uso in cucina dell’Artemisia

Nonostante i vari scopi curativi, l’Artemisia può essere utilizzata in cucina per la preparazione di cibi e bevande. Tipica è la preparazione del vermouth, vino liquoroso appartenente alla tradizione torinese, o del risotto alla maniera giapponese utilizzando le foglie di Artemisia vulgaris e ottenendo un piatto aromatizzato dall’essenza della pianta.

E’ doveroso specificare, però, che le notizie presenti in questo articolo presentano uno scopo prettamente informativo e che, qualora se ne volesse fare un utilizzo, si consiglia di richiedere un parere del medico.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Maria Innocente (Scienze della nutrizione)