Aromaterapia oli essenziali.
Il portale vi offre una guida che spiega in cosa consiste l’aromaterapia e l’utilizzo degli oli essenziali. Si tratta di illustrare i principi che sono alla base di questa pratica, recentemente tornata in voga, e gli effetti che la disciplina ritiene di ottenere dall’utilizzo dei diversi tipi di oli essenziali, dandovi modo di poter valutare la possibilità di addentrarvi in questo tipo di pratiche.
L’aromaterapia.
L’aromaterapia è quella “disciplina” che utilizza gli oli essenziali per mantenere il corpo in salute o addirittura come terapia, valutando gli effetti benefici che si possono ottenere dagli estratti di piante e vegetali, spesso proprio grazie al loro aroma e agli odori che trasmettono.
Si tratta di un principio che ha origini molto antiche (già nell’antico Egitto si parlava delle sue doti benefiche), ma recentemente è tornato in voga grazie a tutta l’attenzione posta ai Centri benessere come nuovi Centri promotori della salute. Molti, infatti, dopo essersi sottoposti a tali sedute hanno riscontrato benefici ed effetti positivi sull’organismo e lo stato mentale, ritrovando uno stato di equilibrio e armonia.
Nonostante questo è importante sottolineare che tale pratica e tutti i suoi potenziali effetti positivi non sono dimostrati clinicamente e non vi è quindi un vero e proprio fondamento scientifico al di fuori del classico effetto placebo.
Per i sostenitori di questa pratica, l’aromaterapia può essere adoperata con effetti benefici in una molteplicità di situazioni: gli oli possono essere adoperati come antibiotici, anestetici, antiflogistici, contro gli spasmi o irritazioni e così via; si ritiene che abbiano inoltre effetti benefici sul sistema nervoso o come espettoranti.
Infine, oltre agli effetti diretti dei trattamenti, l’odore di questi estratti procurerebbe un effetto benefico al cervello attraverso l’apparato olfattivo, con particolari effetti per quanto riguarda il benessere e la prevenzione di disturbi e patologie.
Gli oli essenziali.
Esistono un gran numero di oli, estratti da altrettante tipologie vegetali, che si ritiene abbiano effetti positivi sul nostro organismo a diversi livelli. La loro estrazione è legata a complessi processi che riguardano diverse parti della pianta: foglie, fiori, frutti, tutti i procedimenti hanno comunque in comune il principio di base, ovvero trarre beneficio da tutto ciò che proviene dal mondo della natura. Illustriamo brevemente le principali tipologie di oli essenziali e le loro potenziali applicazioni.
Oli essenziali di:
- Olio di limone: a cui è riconosciuto sin dall’antica Roma un potere tonificante.
- Melissa: a cui è attribuito un potere antiossidante e lenitivo.
- Geranio: comunemente noto per essere repellente contro gli insetti, gli viene riconosciuto un effetto antisettico e astringente; molto adoperato inoltre come olio antistress.
- Lavanda: oltre che per il suo profumo apprezzato da tutti, la lavanda viene impiegata in aromaterapia come antisettico e contro problemi gastrointestinali (nausea, flatulenza...), emicranie e stati ansiosi.
- Melaleuca: è una pianta della famiglia delle mirtacee che si ritiene abbia effetti positivi soprattutto come anti-mitotico e quindi viene spesso adoperato contro candidosi o anche contro l’HIV. Il suo utilizzo deve essere molto accorto a causa di possibili controindicazioni quali tossicità.
- Rosmarino: oltre che in cucina, è utilizzato per favorire la memoria, la respirazione e in ogni caso il benessere psichico. È controindicato per chi è in gravidanza o soffre di epilessia.
- Eucalipto: è un olio adoperato soprattutto per il trattamento di affezioni polmonari perché viene considerato un efficiente mucolitico.
- Menta: è un estratto che può essere impiegato ampiamente, ma non tutte le varietà di menta sono adatte. È ampliamento utilizzato contro la stanchezza mentale o per il suo effetto lenitivo specie sulle punture di insetti, ma sembra avere effetti positivi anche per quanto concerne l’apparato digerente o la diuresi.
- Camomilla: il suo effetto rilassante fa sì che possa essere adoperata contro l’insonnia e tutti quei disturbi causati da eccessivo stress (comprese gastriti e coliche); è anche un efficace lenitivo contro le mestruazioni dolorose.
- Salvia: per il suo effetto energizzante, è spesso consigliata in caso di ansie o problemi psichici, specialmente se legati allo stress.
- Ylang ylang: anche questo dall’effetto rilassante, tale olio è collegato a tutti quei problemi legati all’ansia o alla frustrazione, in quanto capace di riequilibrare e armonizzare l’organismo; è anche molto utilizzato come olio erotico.
- Incenso: particolarmente indicato per prevenire le rughe e rafforzare il sistema immunitario.
- Rosa: la sensualità che possiede come simbolo viene applicata anche nei massaggi, specialmente di coppia; è inoltre un tonico e un antirughe. Adatto anche per i bambini o in gravidanza.
- Sandalo: adoperato sia in campo dermatologico che per quanto concerne le vie urinarie (in caso di cistite o infezioni urinarie).
- Bergamotto: utile soprattutto in caso di stati di ansia o depressioni per il suo effetto sedativo, ma anche in caso di frigidità e astenia sessuale. Adatto infine come antidoto alla cistite.
La tecnica
Gli oli essenziali possono essere adoperati e applicati all’organismo con diverse tecniche.
Diffusione: viene adoperato un diffusore che permette all’essenza di attraverso un filtro di profumare la vostra stanza. Viene così assorbito attraverso inalazione in maniera del tutto naturale e non eccessiva. Bastano dalle 3 alle 15 gocce.
Applicazione cutanea: l’essenza viene così assorbita attraverso la vostra pelle e i pori, anche grazie ad un massaggio che aggiunge un effetto rilassante (movimento circolatorio). Si aggiungono le gocce ad un cucchiaio di olio vegetale.
Bagno: nella vostra vasca da bagno è possibile diluire in acqua tiepida le gocce dell’olio essenziale da voi preferito unito al sapone liquido. In questo caso bastano una decina di gocce.
Suffumigi: in una bacinella con acqua bollente unite una decina di gocce di olio e, chinando il capo sulla bacinella, respirate a fondo con gli occhi chiusi. Durante questa pratica coprite il vostro capo cono un panno o un asciugamano. Il caldo aumenta le proprietà antibatteriche.
Pediluvi e maniluvi: anche in questo caso la tecnica è l’immersione in acqua calda o tiepida con l’aggiunta di oli essenziali.
Esistono inoltre altre modalità, sebbene meno adoperate, come l’orale (gargarismi), impacchi e così via.
Controindicazioni
L’utilizzo di questi oli ha anche degli effetti indesiderati che possono soprattutto essere legati ad allergie e possono comportare irritazione, tossicità o sensibilizzazione. Ovviamente l’entità di questi potenziali disturbi è connessa alla quantità di sostanza impiegata e al soggetto (in aprticolare all’età).
È in ogni caso sconsigliata l’applicazione su donne in gravidanza, bambini sotto i 36 mesi, soggetto allergici o epilettici e per chi soffre di gravi epatiti o problemi ai reni.
Il consiglio. Personalmente ritengo che l’aromaterapia può essere interessante se adoperata più come tecnica rilassante che effettiva terapia. Al di là delle considerazioni personali, è importante solo ricordare che tali trattamenti non sostituiscono la medicina tradizionale, ma, eventualmente, possono essere integrate ad essa.
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