Arnica: proprietà, usi ed effetti collaterali dell'arnica montana.

Impariamo a conoscere le proprietà dell’arnica montana, utilizzata in fitoterapia ed omeopatia, con uno sguardo agli effetti collaterali correlati all’assunzione. Vediamo come agisce questa pianta e quali sono le sue principali indicazioni terapeutiche.

Arnica: proprietà, usi ed effetti collaterali dell'arnica montana

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche e principi attivi
  2. Utilizzi in fitoterapia e omeopatia
    1. Arnica compositum
  3. Proprietà terapeutiche
  4. Posologia 
  5. Effetti collaterali
  6. Approfondimenti

Cos’è l’arnica montana?

L’Arnica montana è una pianta appartenente alla famiglia delle Compositae che cresce soprattutto nei terreni poveri, acidi e montuosi, dell’Europa centrale e dell’America del Nord; in Italia si trova per lo più sulle Alpi, anche se la sua diffusione è nettamente diminuita con la scomparsa dei pascoli sulle nostre montagne, tanto da divenire una specie protetta. La pianta, nota anche come erba delle cadute e tabacco di montagna, non è difficile da riconoscere: le caratteristiche principali sono la peluria sul piccolo fusto, alto dai 30 ai 50 cm, e i fiori gialli e molto aromatici che fioriscono all’inizio dell’estate.

Le parti utilizzate sono diverse: dai fiori alle infiorescenze essiccate fino alle parti sotterranee della pianta, una volta essiccate. Gli effetti non sono stati ad oggi scientificamente provati, ma i conoscitori della fitoterapia e dell’omeopatia sostengono con forza le numerose proprietà dell’arnica montana. Vuoi saperne di più?

I principi attivi della cosiddetta “erba delle cadute”.

L’arnica montana contiene un complesso di composti chimici che agiscono sinergicamente attraverso diversi meccanismi, alcuni dei quali ancora sconosciuti; tuttavia sono stati isolati i principi attivi contenuti nella pianta, ognuno dei quali svolge una particolare azione. Nel dettaglio si tratta di:

  • Glucosidi flavonici, che donano all’arnica le proprietà di vasocostrittore e di stimolatore dell’attività cardiaca e, di conseguenza, della pressione sanguigna; per questo motivo l’assunzione di tale pianta influisce sulla circolazione ematica e sull’attività del cuore.

  • Oli essenziali, che sono contenuti praticamente in ogni parte della pianta; la loro composizione chimica può variare molto. Generalmente, sono disinfettanti e antibatterici, ma stimolano anche l’irrorazione sanguigna ai vari organi.

  • Tannini, cioè dei composti che agiscono efficacemente come antinfiammatori del tratto gastrointestinale.

  • Sostanze amare, che in genere regolano la funzionalità del tratto gastrointestinale e sono utili per la salute di pelle e mucose, come ad esempio la elenalina, un potente antiflogistico.

Le virtù di questa pianta sono veramente molteplici, cerchiamo adesso di capire in che modo può essere utilizzata!

Quali sono gli usi dell’arnica?

L'arnica trova impiego in ambito fitoterapico e omeopatico, grazie i suoi principi attivi, presenti soprattutto nei rizomi e nei fiori, che possono apportare numerosi effetti benefici all’organismo.

L’arnica montana fa parte di molte preparazioni fitoterapiche per uso topico, spesso in combinazione con altre erbe per ottenere un effetto sinergico;

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in omeopatia, invece, è presente in piccolissime quantità in molti farmaci che si assumono per via orale.

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Arnica compositum in omeopatia.

L’arnica compositum è un farmaco omeopatico a base di arnica montana, ma contenente anche estratti di altre piante, che si può trovare sia sotto forma di pomata da applicare localmente, che in compresse o fiale da assumere per via orale. Questo rimedio è di solito indicato in omeopatia per la cura degli stati infiammatori di varia origine a carico di muscoli e ossa, in particolare è utile contro il dolore da contusioni o distorsioni, per il riassorbimento di ematomi, come coadiuvante in caso di stiramenti dei tendini ma anche per curare infiammazioni di origine non traumatica, come il classico mal di schiena o la sciatica.

La dose consigliata varia in base alla formulazione: per le compresse si consiglia di assumere una compressa 3 volte al giorno mentre l’applicazione della pomata può essere effettuata anche più spesso, ma sempre facendo attenzione ad eventuali reazioni allergiche e seguendo i consigli di un medico, come il buon senso suggerisce, dal momento che si tratta pur sempre di un prodotto farmaceutico.

Proprietà terapeutiche

Le indicazioni terapeutiche dell’arnica montana, che riguardano essenzialmente le proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche e stimolanti del sistema circolatorio vengono utilizzate per curare:

  • Traumi: l’arnica montana, probabilmente grazie dalla stimolazione attiva del sistema cardiocircolatorio, aiuta soprattutto in caso di traumi fisici, per esempio ecchimosi, infiammazioni contusioni, contratture, distorsioni o lividi dovuti ad una caduta, e perfino in caso di fratture, ma anche in presenza di traumi psichici di vario genere, che possono essere causati da emozioni molto intense. Per i traumi fisici è indicata l’applicazione topica sulla parte dolorante (per questo scopo è molto adatto il gel forte), mentre per i traumi psichici si tende ad usare il farmaco omeopatico per via orale.

  • Reumatismi e nevralgie: l’arnica è in grado di apportare benefici a stati infiammatori più o meno gravi, attraverso l’applicazione di gel o unguenti sulle parti soggette a dolori reumatici o nevralgici, dovuti sia a patologie transitorie che croniche. È quindi consigliata anche a chi soffre del classico mal di schiena.

  • Febbre e stati infettivi: in caso di una semplice influenza o di stati febbrili più gravi l’arnica può funzionare come antidolorifico. In questo caso, è possibile applicare i prodotti a livello topico o si può usare il farmaco oralmente per combattere i dolori generici, tipici della febbre.

  • Punture di insetti e lievi bruciature: se sei stato punto da una zanzara o hai subito una leggera scottatura, l’applicazione topica di gel a base di arnica montana aiuta a prevenire il gonfiore, diminuire il senso di prurito e accelerare il processo di guarigione.

  • Acne e follicolite: grazie alle proprietà antisettiche e antinfiammatorie, i prodotti ricavati da questa pianta (in particolare creme) si possono utilizzare come coadiuvanti topici per la cura dell’acne, dei foruncoli e dei follicoli infiammati, rendendo più veloce la guarigione delle parti interessate ed evitando che si infettino.

  • Cellulite e alopecia: sia nei trattamenti anticellulite che nella terapia contro la perdita di capelli a chiazze, i prodotti ricavati da quest’erba officinale ottengono buoni risultati per i loro effetti vaso-stimolanti.

  • Cistite ed emorroidi: per entrambi questi disturbi l’arnica montana viene in soccorso grazie alle sue proprietà antidolorofiche e può essere applicata sotto forma di pomata o assunta in compresse.

  • Patologie di arti e articolazioni: malattie come la borsite, la tallonite, la tendinite e la sciatica, tutte estremamente fastidiose in quanto limitano i movimenti del corpo, possono essere attenuate con l’utilizzo dell’arnica montana, che si dimostra un antinfiammatorio molto efficace in questo campo.

Visto? Sembra quasi incredibile che una sola pianta possa racchiudere tante proprietà terapeutiche!

Formulazioni e dosaggio: come si usa questo antinfiammatorio naturale?

Soffri anche tu di uno dei disturbi che abbiamo elencato sopra e vorresti sapere si trova l’arnica montana? Molto semplice: è possibile acquistare i prodotti con questo componente in qualsiasi erboristeria o farmacia, senza la necessità di ricetta medica, come un classico farmaco da banco; questa pianta è inoltre disponibile in diverse formulazioni, in base all’utilizzo a cui viene destinata. Per esempio è disponibile in:

  • Gel e pomate: è il tipo di formulazione da preferire, in quanto prevede il solo utilizzo esterno e, se usata su pelle integra e non direttamente sulle ferite, è quasi priva di effetti collaterali. Si applica localmente sulla zona interessata da dolore e infiammazione, dando risultati soddisfacenti nella cura di slogature e contusioni.

  • Tintura madre: si trova in gocce e rappresenta la base attraverso cui viene prodotto il rimedio omeopatico; per l’assunzione, di norma il rapporto ideale per diluirla in acqua è di 1:5 (non deve mai essere usata pura!), ma è importante attenersi strettamente alle dosi riportate in etichetta o al consiglio del medico. Assolutamente no al fai da te!

  • Saponi e lozioni per capelli: molti prodotti per la pelle e per i capelli sono a base di arnica, che grazie alle sue proprietà stimola la cute e il cuoio capelluto e, quindi, è particolarmente indicata in caso di irritazioni cutanee e caduta di capelli. Di solito si può acquistare in fiale o in altri contenitori di vetro.

  • Estratto secco: questo estratto, ricavato direttamente dai fiori di arnica montana, viene utilizzato per la preparazione di molti prodotti fitoterapici in forma di pastiglie, compresse o granuli. Attenzione, però, a leggere sempre le etichette! Alcune case produttrici, infatti, inseriscono nei preparati fitoterapici altre varietà di arnica che non hanno le stesse proprietà della varietà montana e che, per questo, potrebbero non essere adatte alle tue esigenze!

  • Foglie e fiori: infine, si possono trovare anche le foglie essiccate di arnica montana, che servono soprattutto per la preparazione di infusi e tisane, ma questo uso è nettamente sconsigliato, in quanto una dose eccessiva può causare gravi effetti collaterali e non sempre è semplice individuare la giusta quantità per evitare rischi. Insomma, a meno che tu non abbia molta esperienza nel campo delle infusioni, è meglio lasciar perdere questa modalità di assunzione e puntare sulle altre decisamente più alla portata di tutti!

E il prezzo? Quanto costa curarsi con questa pianta così virtuosa? Facendo una media, dai 7 ai 10 euro circa per i composti in olio, gel e pomata, mentre per le compresse il costo varia in base alla quantità di pezzi presenti nella confezione, ma di solito non supera i 15 euro.

Come preparare in casa rimedi a base di arnica montana?

Ora vogliamo darti dei suggerimenti su come utilizzare questa pianta della famiglia delle Compositae per migliorare alcuni specifici disturbi di salute.

Ecco alcuni esempi:

  1. Se hai riportato ecchimosi o contusioni in seguito ad una caduta, un decotto astringente ti sarà molto utile. Per la preparazione segui questa procedura:

  • Metti circa 15 g di foglie e fiori secchi in un 1 l d’acqua.

  • Porta ad ebollizione e lascia bollire per un quarto d’ora, poi filtra e fai raffreddare.

  • Imbevendo dei tamponi con questo decotto (controlla prima che si sia completamente raffreddato!) potrai effettuare impacchi sulle parti dolenti.

  1. Se invece desideri una tintura fatta in casa da usare contro le punture d’insetti, devi procedere in questo modo:

  • Metti a macerare per una decina di giorni circa 20 g di radici miste a fiori in 100 g di alcool a 60°.

  • Diluisci poi il tutto in 0,5 l d’acqua.

  • Al termine dei 10 giorni di macerazione, la tintura sarà pronta per l’applicazione topica.

Ricordati di non ingerire mai questo composto, perché potrebbe risultare altamente tossico!

  1. Il tuo problema sono i reumatismi? Ecco il decotto che fa per te!

  • Metti a macerare 30 g di fiori di arnica per 8-10 giorni in 0,5 l di alcol puro.

  • Trascorsi i giorni necessari, cola il composto e quindi unisci un dado di canfora e un po’ di trementina (circa un bicchierino).

  • Sbatti energicamente affinché la canfora si sciolga e si amalgami al resto, aggiungendo anche un bicchiere d’acqua.

  • Il decotto è pronto: applicalo pure localmente per massaggiare le zone più colpite dai dolori reumatici.

  1. Infine vogliamo darti un consiglio per combattere gli antiestetici brufoli: puoi creare un impasto con due cucchiaini di miele e uno di tintura d’arnica, che applicherai poi più volte sulla cute affetta da foruncoli. Già dopo 4 o 5 applicazioni noterai una evidente diminuzione dell’infiammazione e una pelle più sana!

Come hai visto, i possibili usi dell’arnica montana sono molteplici; ma prima di scegliere quello più comodo ed efficace per te, soffermiamoci brevemente sui rischi legati all’uso di prodotti che contengono estratti di questa pianta.

Quali sono le controindicazioni e gli effetti collaterali di questa pianta medicinale?

Diciamo subito che le controindicazioni derivanti dall’uso di arnica montana variano in base alla via di somministrazione utilizzata. Infatti:

  • se usata per via topica, essa può causare forme allergiche (chi soffre di allergia alle Compositae non dovrebbe assumere arnica montana!) con sintomi come bruciore, prurito e anche gonfiore; inoltre, non deve mai essere applicata su piaghe o ferite aperte a causa della tossicità del componente lattone sesquiterpenico, proprio il composto chimico che dona le proprietà antinfiammatorie alla pianta. Insomma, una piccola quantità può sicuramente apportare molti benefici, ma, come spesso succede, grandi quantità o il contatto diretto con i tessuti può avere effetti molto deleteri!

  • se assunta per via orale, può provocare i classici sintomi dell’avvelenamento, come nausea, cefalea, vertigini e tachicardia; da evitare assolutamente nelle donne in gravidanza e in allattamento, in quanto può portare all’aborto o al parto prematuro e nuocere al neonato.

Proprio a causa di questi effetti collaterali, che possono essere anche gravi, l’arnica non rientra nell’elenco dei prodotti destinati ad essere integratori alimentari, fornito dal Ministero della Salute; il che non significa necessariamente che questa pianta sia da ritenersi velenosa o pericolosa, ma piuttosto che bisogna utilizzarla con estrema cautela. Ecco perché, vogliamo sottolinearlo esplicitamente che, per beneficiare dell’assunzione di arnica senza correre rischi, è bene consultare un medico o chiedere l’opinione di un esperto!

In sintesi, risulta chiaro da quanto abbiamo detto che l’arnica montana è ricca di proprietà benefiche che ne fanno un valido aiuto contro parecchi disturbi derivati da traumi, infiammazioni e molto altro, ma non devi assolutamente abusarne o assumerla nella maniera impropria per evitare tutte le controindicazioni correlate al suo consumo.

Allora, non hai bisogno anche tu di questa utilissima erba medicinale?

Supervisione: Collaboratori: Dott.ssa Delia Belluccia (Biologa-Nutrizionista) - Dott.sa Luigia Torrusio



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