Arancio amaro: fa dimagrire? Proprietà, benefici e controindicazioni del frutto e dell'olio essenziale di melangolo.

L’arancio amaro, detto anche "melangolo" possiede molte proprietà terapeutiche e fa dimagrire. Scopriamo i benefici, le controindicazioni ed i possibili effetti collaterali del frutto e del suo olio essenziale.

Arancio amaro: fa dimagrire? Proprietà, benefici e controindicazioni del frutto e dell'olio essenziale di melangolo

    Indice Articolo:

  1. Cos'è?
  2. Propietà
  3. Fa dimagrire?
  4. Controindicazioni
  5. Tipologie ed usi
    1. Olio essenziale
  6. Approfondimenti

Caratteristiche dell’arancio amaro

Il “Citrus aurantium”, detto melangolo o semplicemente arancio amaro, deriva da incroci di altre varietà di arancio. Nasce in India ma si sviluppa nelle zone calde comprese l’Italia meridionale e la Sicilia. Esso si distingue dagli altri tipi di arancio per il sapore forte, ma soprattutto per l’elevata intensità del profumo di foglie, fiori e buccia.

Il frutto, di medie dimensioni e dalla marcata colorazione, non può essere consumato così com’è: la polpa è troppo amara e, per questo, viene utilizzata prevalentemente per la preparazione di marmellate.

Le foglie e i fiori, invece, sono utilizzati per profumare prodotti cosmetici, mentre la buccia, più ruvida e colorata di quella dell’arancia dolce, viene utilizzata nell’industria alimentare per la produzione di liquori e canditi e sotto forma di olio essenziale in fitoterapia e aromaterapia.

Come il suo parente stretto della varietà dolce, anche l’arancio amaro possiede le vitamine e i principi attivi tipici degli agrumi quali: le vitamine C, A e PP, il limonene, il bergaptene e il fucocumarine, ma rispetto a tutti gli altri tipi contiene dei principi attivi aggiunti. Si tratta di sostanze quali il linalolo, l’acetato di linalile e la sinefrina. Vediamo i loro effetti in dettaglio. 

Una frutto miracoloso? Ecco le sue proprietà terapeutiche.

In virtù dei suoi numerosi principi attivi, l’arancio amaro, sotto forma di estratto secco, capsule a base di estratto secco, o olio essenziale, può essere utilizzato vantaggiosamente in diverse situazioni. Quali sono le suoi benefici?

  • Antinfiammatorio e analgesico. Il linalolo, presente nella buccia dell’arancio e più concentrato nell’olio essenziale, agisce direttamente sulle innervazioni responsabili dell’innesco dell’infiammazione (sistema colinergico) e della percezione del dolore (sistema oppioidergico), donando rapido sollievo. Per questo, su muscoli o articolazioni doloranti, così come in caso di punture di insetto, si può frizionare l’olio essenziale di arancio, insieme all’olio di oliva che lo rende più assorbibile dalla pelle, o applicare impacchi da infusi a base di buccia di arancio amaro.

  • Proprietà antitumorali. Alcuni studi hanno dimostrato che il limonene, molto rappresentato nell’arancio amaro e nel suo olio essenziale, possiede proprietà antitumorali: è in grado, infatti, di attivare enzimi epatici (glutatione S-trasferasi) capaci di inattivare sostanze cancerogene, rendendole inoffensive.

  • Cura la psoriasi. L’olio essenziale di arancio amaro è particolarmente indicato per uso topico per trattare zone colpite da secchezza accentuata come nel caso della psoriasi. Questo grazie alla vitamina PP detta altrimenti niacina, che stimola la sintesi di lipidi nel derma con l’effetto di idratare e riparare il tessuto.

  • Digestivo. Il sapore intenso degli infusi di buccia di arancio amaro, attraverso le papille gustative stimola la secrezione salivare e gastrica, e in più la vitamina C (l’acido ascorbico), aumenta il livello di acidità gastrica favorendo la digestione.

Arancio amaro nell’aromaterapia.

Una delle essenze più utilizzate nell’aromaterapia è proprio l’arancio amaro. Riequilibra, calma la tensione nervosa e l’ansia, ma anche la depressione regalando vitalità e gioia di vivere.

Come fa? Con un duplice meccanismo: da un lato il tipico, gradevole profumo, stimola regioni del cervello come il limbo dove vengono elaborate le emozioni, evocando sensazioni, ricordi, stati d’animo. Dall’altro le sostanze volatili contenute nell’essenza, come l’acetato di linalile e il limonene, una volta inalate, interagiscono fisicamente con i neuroni del sistema nervoso centrale modulandone l’attività (Heuberger e Hongratanaworakit, 2001).

Il melangolo fa dimagrire? Pare proprio di sì!

Non contenuta da altre varietà di arancia ma esclusiva del melangolo è la sinefrina una sostanza dalle proprietà dimagranti. Essa aumenta la termogenesi, ossia la produzione di calore nelle cellule utilizzando l’energia di riserva (adipe), fungendo così da “brucia grassi”.

Approfondisci cos'è la termogenesi ed in che modo accelera il metabolismo.

Per questa caratteristica la sinefrina è stata isolata per formulare integratori perdi peso, ma in realtà risulta più efficace quando assunta insieme al mix di principi attivi presenti nell’arancio amaro. Per esempio, è sicuramente più vantaggioso assumerla insieme all’octopamina, fitochimico anch’esso presente nell’arancio amaro, che mobilita i grassi dai tessuti rendendoli più disponibili per la produzione di calore mediata dalla sinefrina. Questo per quanto riguarda l’uso interno.

Ma anche a livello cutaneo, i principi attivi presenti nell’arancio amaro e ancora più concentrati nell’olio essenziale, possono essere un valido aiuto contro la cellulite. Basta frizionanre l’olio essenziale, mischiato all’olio d’oliva che veicola i principi attivi all’interno del derma, sulle zone da trattare per avere l’ effetto snellente della sinefrina e dell’octopamina in loco.

Controindicazioni: a chi è sconsigliata l'assunzione dell’arancio amaro?

L’arancio amaro apporta numerosi benefici, ma la ricchezza in principi attivi si accompagna all’inevitabile presenza di effetti collaterali. Chi può assumere arancio amaro e con quale posologia?

L’assunzione di arancio amaro per via interna (sotto forma di estratto secco, infusi, tisane e capsule) non è certo adatta a tutti: possiede delle controindicazioni e può comportare la comparsa di effetti collaterali. Vediamo quali:

  • Le principali controindicazioni sono legate alla presenza di sinefrina. Questa sostanza è un’ammina dopaminergica, cioè mima gli effetti tipici dell’attivazione dei nervi detti simpatici, ossia tachicardia, ipertensione. Non va utilizzata (se non per uso esterno), dunque in caso di pressione sanguigna alta o in presenza di patologie cardiache. La sinefrina possiede le medesime funzioni degli ormoni tiroidei (termogenesi, tachicardia...), per cui l’assunzione di arancio amaro è da evitare anche in caso di ipertiroidismo.
  • Per via della capacità di stimolare la secrezione gastrica dovuta sia alla composizione acidula in tutte le sue parti sia dall’intensità del suo sapore, l’arancio amaro è sconsigliato, per uso interno, per chi soffre di gastriti e ulcere.
  • L’uso esterno, invece, dell’olio essenziale di arancio amaro ha un’unica controindicazione: non va usato previa esposizione ai raggi solari poiché il limonene è fotosensibilizzante, cioè alla luce si trasforma in sostanze tossiche che possono causare manifestazioni cutanee (rossore, bruciore e pruriti).
  • Inoltre, l’utilizzo di arancio amaro è sconsigliato in gravidanza e durante l’allattamento, perché nel feto e nel lattante bastano poche quantità di sinefrina e octopamina per causare le stesse reazioni sul simpatico (eccitazione, tachicardia..), ma amplificate. Anche se non vi sono evidenze sperimentali che ne descrivono eventuali effetti tossici, per sicurezza, è meglio evitare qualsiasi rischio

Dove si compra? Tipologie ed utilizzi del frutto.

Il frutto, difficile da trovare in commercio dato il sapore troppo amaro, è diffusissimo in erboristeria. Lo si può trovare in varie forme e consistenze.

  • Sotto forma di estratto secco, sia della buccia che anche di fiori e foglie, ideali per tisane (una al giorno dopo il pasto principale per favorire la digestione) o infusi, anche per effettuare impacchi su zone colpite da infiammazioni, cellulite etc...

  • La buccia essiccata del melangolo viene sovente utilizzata anche per preparare dei decotti. Tuttavia bisogna tenere presente che, nella la preparazione del decotto, le erbe vengono aggiunte in acqua fredda poi portata ad ebollizione, per cui l’esposizione graduale e prolungata al calore attiva le sostanze termolabili come il limonene l’acetato di linalile e la maggior parte delle vitamine, consumandole. Il decotto quindi non è utile se si cercano gli effetti di queste sostanze.

  • Il più comune è sicuramente l’olio essenziale (costo bottiglina da 100ml 9,00 euro circa), utilizzato in aromaterapia, per profumare altri olii essenziali e creme. Viene utilizzato anche per uso topico per effettuare massaggi snellenti e anticellulite o ancora per idratare la pelle secca e le zone colpite da psoriasi. Poche gocce di olio essenziale possono essere diluite in un bicchiere di acqua per lavaggi del cavo orale sfruttandone le proprietà disinfettanti (essendo leggermente acido).

  • Più pratiche, per uso interno, sono le capsule a base di estratto di arancio amaro, da assumere 2 volte al giorno a stomaco pieno (prezzo per confezione da 30 capsule 10,50 euro circa).

  • Integratori a base di arancio amaro, vengono spesso usati dagli sportivi. Tali integratori utilizzano l’arancio amaro in combinazione con altre erbe ad azione energizzante come ginseng e guaranà, per sfruttare il potere di mobilitazzione e utilizzazione dei grassi fornito da sinefrina e octopamina in modo da avere una diminuzione della massa grassa.

Olio essenziale di arancio amaro: molteplici utilizzi.

Più che il frutto, dell’arancio amaro si utilizza soprattutto l’olio essenziale ottenuto dalla spremitura a freddo di fiori, foglie e buccia. Poco costoso, viene utilizzato per profumare cosmetici e altri olii essenziali, ma si può usare anche per il suo potere disinfettante dovuto alla vitamina C che lo rende leggermente acido o in funzione analgesica. Poche gocce sciolte in acqua bollente per fare suffumigi, invece, danno un rapido sollievo contro il raffreddore. O ancora, insieme all’olio d’oliva applicato sul viso guarisce efficacemente l’acne. Per la sua intensa profumazione l’olio essenziale è usato in aromaterapia per calmare e combattere la depressione, o come profumante per la casa aggiungendo qualche goccia nell’acqua, oltre al normale detergente per lavare i pavimenti. Il limonene, viene prodotto dagli agrumi per allontanare gli insetti, l’olio essenziale, quindi, può essere utilizzato allo stesso scopo!

Supervisione: Collaboratori: Dott.ssa Valentina Coviello (Biologa) - Teresa Spadaro

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