Storia dell'anoressia

Benessere 360
Storia dell'anoressia
Le patologie del benessere, è cosi che si potrebbero definire l'anoressia e tutte le altre malattie legate a disturbi dell'alimentazione. Nei paesi poveri, in cui la difficoltà giornaliera è quella di procurarsi il cibo, questo tipo di patologie sono del tutto sconosciute, ed anche nell'occidente "malato" i sintomi sono maggiormente diffusi tra persone appartenenti a ceti medio-alti. Sebbene la sua enorme diffusione sia una piaga attuale, che porta a definirla come una "malattia moderna" l'anoressia ha una storia lunga. Nei testi di medicina si trovano descrizioni di casi di anoressici gia alla fine del'600, fu nell''800 invece che e si diede a questa patologia il nome con cui oggi è conosciuta che deriva dal greco anorexia, ovvero mancanza di appetito. In relazione alle cause scatenanti dell' anoressia coesistettero fino alla metà del 1900 due diverse scuole di pensiero, per alcuni infatti l'origine della malattia era da ricercarsi in disturbi psicopatologici, per altri questa era provocata esclusivamente da fattori organici come la disfunzione di alcune ghiandole. Solo grazie ad approfonditi studi e ricerche effettuate su un numeroso campione di pazienti si capi che l'anoressia non era una reale "mancanza di appetito" ma una privazione cui i malati si sottoponevano "volontariamente", dando cosi alla tesi di un origine psicopatologica la rilevanza che meritava. Statisticamente oggi il 90- 95 % dei malati di anoressia sono donne che manifestano i primi sintomi in età adolescenziale, ed il tasso di mortalità, tra i casi documentati, è tra il 10-20 % ; ma il dato più inquietante è senz'altro quello sulla diffusione che questo genere di patologie sta avendo, negli ultimi anni infatti è stato riscontrato un aumento dei casi anche in età adulta, ed è stimato che circa il 15 % dei giovani hanno comportamenti alimentari a rischio. Il manifestarsi di malattie come l'anoressia è dovuto infatti al concorso di molteplici fattori, alcuni dei quali, purtroppo, sono oggi componenti strutturali della società stessa. L'anoressico è di solito una persona estremamente insicura, ma dotata al tempo stesso di una ferrea forza di volontà e di un forte desiderio di controllo, la sua vita si divide costantemente tra l'ambizione di affermarsi, in famiglia, nella società in amore, e la paura di non riuscirci, di non rispondere ai canoni o di non riuscire a controllare gli eventi. Sono questi fattori mescolati tra loro che portano il soggetto, di solito in seguito ad una delusione scolastica, amorosa, o al non sentirsi riconosciuto dalla società a riversare ansie e paure nel controllo ossessivo dell'unica cosa che dipende esclusivamente da lui ovvero la sua nutrizione, per dimostrare a se stesso e agli altri la sua forza. Nel riuscire a vivere senza quello che è uno dei bisogni primari dell'uomo, ovvero il cibo, l'anoressico esprime il suo rifiuto e il suo disagio nei confronti di quel mondo di cui sente di non riuscire a fare parte. E' banale sottolineare come, la predisposizione psicologica a queste patologie, abbia trovato nella società moderna un fertile terreno in cui proliferare, è importante invece non sottovalutare la gravità della situazione e cercare di sradicare le cause scatenanti.,

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