Anoressia maschile.

L'anoressia è l’assenza o la diminuzione volontaria dell'appetito, che, se persiste, può condurre a morte o può comunque portare numerose malattie.

Anoressia maschile

La anoressia non riguarda soltanto le donne.

L'anoressia viene generalmente collegata ad un disturbo prettamente femminile. In realtà, anche se in maniera minore, interessa anche gli uomini e risulta che negli ultimi anni i casi di anoressia maschile siano cresciuti vertiginosamente. In verità non sembra trattarsi di un reale incremento, in quanto il fenomeno è sempre esistito. Accade, invece, che solo negli ultimi anni è stato riconosciuto e ciò ha spinto naturalmente più persone a chiedere aiuto.

L’uomo, infatti, tende a nascondere questo problema e teme di parlarne in pubblico, proprio perché prova vergogna nel fatto che sia una malattia tipicamente femminile, rimandando di anni le sue cure. Allo stesso tempo, lo stesso medico non si aspetta di trovarsi di fronte ad un uomo anoressico e tende ad associare i suoi sintomi ad altre malattie di natura organica.

L’anoressia maschile prende diversi nomi, ma generalmente viene definita “visnoressia”. L’Aba, l’associazione per la ricerca sull’anoressia, bulimia e disturbi alimentari, si occupa di questa malattia.

Anoressia maschile e femminile: le differenze.

La visnoressia si manifesta in maniera diversa dall’anoressia. Infatti, una ragazza si vede grassa, anche quando è in sottopeso e per questo motivo può arrivare a non mangiare fino a stare male e ad utilizzare farmici e lassativi in maniera abbondante. In un ragazzo è raro che ciò si verifichi. Egli, infatti, manifesterà l’anoressia con un eccessivo ricorso ai muscoli, cominciando a fare esercizi fisici fino al limite del possibile e delle forze, e a ricorrere, in alcuni casi, ad anabolizzanti o ad altri tipi di prodotti per gonfiare la massa muscolare. Questo accade perché il ragazzo anoressico è fragile e costruisce una sorta di guscio intorno a sé, per sentirsi più protetto, riuscendo in questo modo a mascherare le proprie insicurezze.

Un’altra differenza tra l’anoressia maschile e quella femminile, è che le donne generalmente la manifestano nella primissima adolescenza, tra i 14 e i 18 anni, probabilmente perché legata ai tempi di maturazione sessuale femminile. Nei maschi, invece, tende a svilupparsi tra i 16 e i 20 anni (nella maggior parte dei casi si presenta intorno ai 18-19 anni), anche se esistono casi infantili o in cui si sviluppa molto più tardi, fino a 40 anni.

Nella donna, tra l'altro, la malattia è riconoscibile attraverso il fenomeno dell'amenorrea (l'arresto del ciclo mestruale) che ovviamente non si verifica nell'uomo. Nell'uomo questo scompenso ormonale si manifesta con un calo drastico del desiderio sessuale o impotenza, causata dall'incapacità dell'organismo denutrito di produrre testosterone.

Le cause dell'anoressia.

Le cause dell’anoressia sono diverse e non sembrano variare da un sesso all’altro.

Ci sono delle ipotesi che le riconducono a dei fattori generici, ma comunque le cause più comuni sono legate a fattori socio-culturali e familiari, che fanno sentire una persona inadeguata e la conducono alla malattia.

In ambito psicologico, il tipico uomo anoressico è depresso, ipersensibile, con forti sensi di colpa.

Nella maggior parte dei casi, presenterà:

  • bassa autostima,
  • ansia di accettazione sociale,
  • disturbi dell’umore,
  • incapacità di affrontare le proprie emozioni, problemi e situazioni,
  • problemi in famiglia (L’ambiente familiare ha quasi sempre un ruolo centrale nello sviluppo di questa patologia.)

Per quanto riguarda i fattori socio-culturali, invece, da non sottovalutare l’influenza dei mass-media, che bombardano continuamente le persone con immagini di fisici perfetti e scolpiti. Non a caso negli ultimi anni si sono moltiplicate le riviste per uomini che valorizzano la prestanza fisica.

Alla base c’è quel desiderio di trasmettere un’immagine di sé vincente, che nella maggior parte dei casi andrà proprio a coincidere con l’idea dell’uomo magro e intelligente. Per questo motivo ballerini, modelli e atleti sono delle categorie altamente a rischio.

L’ossessione estetica di essere magri e perfetti, per molte persone, diventa, quindi, una ragione di vita e si trasforma in malattia.

Rapporto con il sesso.

Il ragazzo che soffre di anoressia viene spesso identificato come omosessuale, poiché soffre di una tendenza tipicamente femminile. In realtà ciò non è assolutamente dimostrato, in quanto il visnoressico può essere anche un ragazzo etero più sensibile e fragile degli altri.

Nonostante non sia legata ad un fattore sessuale, c’è da dire, comunque, che i maschi anoressici presentano spesso dei problemi in questo campo : isolamento, inattività, ansia sessuale; mentre ciò non accade generalmente nelle donne.

Ci sono, però, anche dei casi in cui l’anoressia favorisce l’incontro sessuale, in quanto il ragazzo si sente più disinibito e facilitato nelle relazioni con l’altro sesso.

Come curarla.

Non esiste una cura universale per questa malattia. Ogni paziente ha i suoi problemi che richiedono una soluzione personale. Ci vuole del tempo e bisogna affrontare un problema alla volta per tentare di far alzare l’autostima del paziente e ridurre la sua depressione. Quindi, prima di iniziare un trattamento farmacologico e psichiatrico, è necessario operare con delle tecniche terapeutiche di innalzamento motivazionale, che potranno intaccare il problema alla sua origine.

L'approccio consigliato deve essere multidisciplinare: deve coinvolgere oltre lo psicologo, un medico che controlli la condizione fisica del paziente, un dietologo che lo guidi ad una nutrizione e ad un esercizio fisico adatto e uno psichiatra che si occupi di eventuali patologie associate.

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