Amaranto: proprietà, calorie e valori nutrizionali dei semi e dell'olio.

Informazioni sulle le proprietà dell'amaranto: dai benefici per il sistema immunitario alla pressione sanguigna; Calorie e valori nutrizionali dei semi e dell’olio di questa pianta utilizzata per scopi terapeutici e cosmetici.

Amaranto:  proprietà, calorie e valori nutrizionali dei semi e dell'olio

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Valori nutrizionali e calorie
  3. Proprietà terapeutiche
  4. Proprietà cosmetiche
  5. Rischi e controindicazioni
  6. Approfondimenti

Caratteristiche ed usi dell’amaranto: semi, fogli ed olio. 

L’amaranto è una pianta da cui si ottengono semi, dalle caratteristiche intermedie tra un cereale e un legume, delle foglie che vengono consumate anche crude, come lattuga; e un olio utilizzato anche in cosmetica...scopriamone le caratteristiche. 

  • I semi di amaranto: sono semi di piccole dimensioni, di colore nero, rosso o avorio.  Sono utilizzati per produrre cereali, macinati in farina, oppure fatti germogliare e fermentare per ottenere bevande alcoliche (come per la birra). Esistono perfino le barrette all’amaranto soffiato (un po’ come il riso!). Hanno valore nutraceutico, ovvero di promozione della salute globale dell’organismo, grazie al loro contenuto equilibrato di aminoacidi, potenzialmente in grado di rilasciare peptidi bioattivi, sostanze in grado di modulare e coadiuvare la digestione.
  • Le Foglie di amaranto:  alcune specie, come l’amaranto tricolore o l’amaranto hybridus, sono utilizzate come verdure a foglie soprattutto in Asia e in Africa. Sono ricche di vitamine e sali minerali, possono essere aggiunte alle minestre o semplicemente “ripassate” in padella con un po’ di olio e uno spicchio d’aglio.Hanno un sapore simile a quello degli spinaci, infatti anche l’amaranto fa parte della famiglia delle Amaranthaceae.
  • Olio di semi di amaranto: contiene una grande quantità di squalene, un idrocarburo che si trova naturalmente nel nostro organismo, precursore degli steroidi e costituente fondamentale del sebo protettivo del nostro derma. Questa sostanza è stata così chiamata a causa della sua massiccia presenza nell’olio di   fegato di squalo. In realtà lo troviamo anche nell’olio d’oliva, olio di palma, olio di germe di grano e olio di crusca di riso. Oltre che come olio per condire i cibi, essendo ricco di composti bioattivi, come gli antiossidanti e lo squalene, si può facilmente impiegare anche a scopo cosmetico, viste le sue notevoli proprietà emollienti e antiossidanti. 

L’amaranto non si trova facilmente al supermercato, ma in negozi specializzati che vendono prodotti biologici, erboristerie e negozi per celiaci. Il prezzo dei semi si aggira tra i 7 e i 10 euro al Kg!

Valori nutrizionali, calorie e proprietà organolettiche di questa pianta da scoprire.

Calorie e nutrienti dell'amaranto

Nonostante sia considerato, in assoluto, un alimento dal basso valore glicemico (pari circa a 21, posto 100 il glucosio), ricco di vitamine e minerali, anche in questo caso, per essere più precisi sui suoi valori nutrizionali, è importante fare una distinzione tra semi, foglie e olio di semi, perché ciascuna parte della pianta ha caratteristiche molto peculiari.

  • Il seme di amaranto (371 Kcal per 100 g) è ricco di proteine, con importanti concentrazioni di lisina, aminoacido essenziale trovato in piccola quantità nella maggior parte dei cereali. Contiene tre volte più fibra e cinque volte più ferro del grano, con un alto contenuto di acido linoleico, un acido grasso essenziale omega-3 che aiuta ad abbassare il colesterolo plasmatico e ha effetto sullo stato infiammatorio.
  • Le foglie di amaranto (23 Kcal  per 100 g) contengono più calcio, ferro e fosforo degli spinaci, ma vanno mangiate solo quelle più giovani e tenere, infatti quelle più mature sono utilizzate dall'industria dei mangimi animali. Non contenendo glutine, vengono facilmente impiegate negli alimenti per celiaci.
  • L’ olio di amaranto (899 Kcal per 100 g) come tutti gli oli vegetali è costituito per il 99,9% da lipidi, per lo più insaturi. Porta con se vari fitoelementi, ferro e vitamine liposolubili, nello specifico la vitamina A, E e K.

Proprietà curative e benefici che l’amaranto può apportare al nostro organismo.

I benefici per la salute attribuiti all’amaranto sembrano coprire uno spettro davvero ampio e vario. Diversi studi, concentrati spesso sul consumo dell’olio estratto dai semi di questa pianta, hanno dimostrato che con le sue straordinarie proprietà medicinali, l’amaranto:

  • Stimola positivamente il sistema immunitario, grazie all'elevato contenuto di composto biologicamente attivi, come squalene, tocoferoli, fosfolipidi, e fitosteroli e alla sua azione germicida e rigenerativa.Il sistema immunitario svolge un ruolo importante in alcune malattie. L’IL-1β è una citochina ad ampio spettro d’azione, prodotta principalmente dai macrofagi, che svolge un ruolo chiave nello sviluppo delle infiammazioni. In diverse malattie infiammatorie ed autoimmuni si ha quindi un innalzamento dei livelli di IL-1β. Una dieta che comprende il consumo quotidiano di olio di amaranto è in grado di ridurre significativamente le concentrazioni di IL-1β nel siero, come dimostra lo studio di D.M. Martirosyan pubblicato nel 2007 su pubmed.  
  • Ha un’azione antidiabetica. Sia i semi di amaranto (integrali) che l’olio di amaranto contengono elevati livelli di composti antiossidanti. Di recente, i tannini hanno ricevuto una notevole attenzione da parte della ricerca come componenti alimentari dalle proprietà nutraceutiche, ovvero di promozione della salute. L’amaranto è un vegetale dall’alto contenuto di tannini, che gli conferiscono un’ottima attività antiossidante e un effetto anti-diabete grazie all’inibizione dell’attività enzimatica dell’α-amilasi e dell’α-glucosidasi, rallentando la digestione dell’amido e il rilascio di glucosio nel sangue. Tra i metodi di lavorazione tradizionali, la tostatura dei cereali e la cottura delle verdure sono i più idonei a preservare il contenuto di tannini e le loro proprietà funzionali, al contrario dell’ammollo, della cottura e dei trattamenti per raffinare e sbiancare il cereale. Gli antiossidanti invece sono componenti importanti di alcuni alimenti che impediscono la formazione di radicali liberi o partecipano al loro processo di distruzione, contribuendo ad evitare lo stress ossidativo e fornendo protezione da malattie croniche. Ciò può risultate particolarmente importante per gli atleti che sono più esposti ai danni da stress ossidativo. Infatti l’olio di amaranto migliora il metabolismo aerobico e la variabilità della frequenza cardiaca, con un aumento della produzione endogena di ossigeno e la valorizzazione della funzione cardio-respiratoria.
  • Ha un’azione benefica sulle malattie coronariche e sull’ipertensione. Studi dimostrano che il consumo di circa 18 mL/al giorno di olio di amaranto ha un’azione benefica sulla presentazione clinica della malattia coronarica,  dell’ipertensione e contribuisce ad un aumento della concentrazione di acidi grassi polinsaturi omega 3 nel sangue. La sostituzione di grassi saturi con grassi insaturi nella dieta può aiutare a ridurre la pressione sanguigna: ad esempio, l’olio di pesce contiene acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA) ed è molto efficace nel ridurre i livelli di trigliceridi e la pressione del sangue. L’olio di amaranto ha un gusto decisamente più gradevole dell’olio di pesce ed è stato dimostrato che ha effetti analoghi, migliorando anche la composizione lipidica delle membrane eritrocitarie, cioè le membrane cellulari dei globuli rossi del sangue. Ulteriori studi hanno utilizzato l’elettrocardiogramma per monitorare il ritmo cardiaco dei pazienti a cui veniva somministrata una dieta con olio di amaranto e nel 40-50% dei pazienti è stata osservata una notevole normalizzazione del ritmo cardiaco.

Approfondisci i benefici degli omega 3.

  • Ha un effetto ipocolesterolemizzante, cioè diminuisce la quantità di colesterolo totale, trigliceridi, LDL e VLDL nel plasma. È noto che esiste una correlazione tra dieta e livello di colesterolo nel sangue. Il colesterolo HDL basso ed LDL elevato sono più specificamente legati alle malattie cardiovascolari di quanto non lo sia il colesterolo totale. Lo squalene è coinvolto nella sintesi del colesterolo, ma non è ancora chiaro il meccanismo attraverso cui abbassa i livelli di colesterolo nel plasma. Inoltre, studi condotti sull'integrazione alimentare di 1 grammo di squalene al giorno hanno dimostrato che, in questa forma, aumenta i livelli di LDL e le concentrazioni di colesterolo LDL  rispettivamente del 34 e del 12%. 

Visti tutti i benefici che il consumo di olio di amaranto porta con sé, non è azzardato affermare che il suo effetto complessivo sia anche antitumorale

Non sembra essere dunque un caso che, dal 2005, la “Food and Drug Administration” americana raccomandi di mangiare almeno tre porzioni di cereali integrali al giorno.

In queste linee guida, l’amaranto, la quinoa e il teff sono tra i cereali più consigliati da consumare.

Le proprietà cosmetiche dell’olio di amaranto: un elisir rigenerante.

A quanto pare l’olio di amaranto si trova sempre più spesso tra gli ingredienti di vari cosmetici, soprattutto di composizione naturale.

In realtà però, come l’olio di argan o l’olio di mandorle, è ottimo anche da usare puro direttamente sulla pelle (proprio come una crema!), aumentando così il suo straordinario potere elasticizzante, idratante e antiossidante.

E poi, perché no?, può essere divertente lasciare spazio alla fantasia e cominciare a sperimentarlo come ingrediente aggiuntivo nei nostri “intrugli” di bellezza fatti in casa!

Un’altra chicca interessante da provare è la cosiddetta “mascherina”: avete presente le mascherine che si mettono sugli occhi in aereo per riposare meglio?

Bene! Ne esiste una versione riempita con i semi di amaranto che, con il loro peso, massaggiano delicatamente gli occhi durante tutto il tempo di posa.

In questo modo favoriscono il rilassamento e aiutano a schermare completamente gli occhi dalla luce esterna!

Rischi ed effetti collaterali: occhio all’allergia e all’acido ossalico!

Secondo Thomas Jefferson dell’Istituto Agrario della Columbia vi è una rara allergia all’amaranto che può scatenarsi da pochi minuti fino a un'ora dopo l’ingestione.

Se si è allergici al grano, si può essere più inclini anche all’allergia all’amaranto.

Negli Stati Uniti è già molto diffuso l’utilizzo di amaranto e viene spesso aggiunto alle farine di grano per fare pane pre-confezionato, cracker e biscotti.

L’amaranto rientra negli alimenti ad alto contenuto di acido ossalico...contiene circa 1,09% di acido ossalico, secondo la banca-dati USDA. L’acido ossalico impedisce al corpo di assorbire e utilizzare il Calcio, un minerale necessario per la salute delle articolazioni e delle ossa.

La farina di grano integrale, il pane, i cereali ricchi di fibre, il grano saraceno e vari snack, come torte e patatine, sono considerati ad elevati livelli di ossalato, per cui, per mantenere bassi livelli di ossalati e acido urico nel nostro organismo, bisognerebbe consumare soprattutto farine senza amidi, come quella di riso, avena, quinoa e orzo perlato.

Curiosità, origini e diffusione del “Fiore Eterno”.

La parola Amaranto deriva dal greco, significa "fiore eterno" ed è dal colore dei suoi “soffici” fiori che deriva il colore “Amaranto”.

L'uso dell’amaranto è da far risalire agli Aztechi, gli Inca e i Maya.
Si tratta di piante rustiche, molto diffuse in sud America, con la capacità di crescere in terreni poveri o in condizioni sfavorevoli, come l’aridità, l’alta salinità e l’elevata esposizione solare.

In Perù, i fiori di amaranto vengono utilizzati come rimedio per il mal di denti e la febbre. Il colorante rosso estratto dai fiori viene utilizzato per i cosmetici. In Ecuador, i fiori bolliti vengono aggiunti al rum per distillare un tonico per purificare il sangue. La radice matura può essere cucinata e si ottiene un prodotto con qualità simili al latte e proprietà alcaline.

Ancora una volta, ciò che sembra trasparire da queste nuove considerazioni, apparentemente in contrasto con i benefici di cui abbiamo parlato in precedenza, è semplicemente che bisogna impegnarsi a mantenere una dieta variata ed equilibrata, che ci garantisca un apporto completo di nutrienti.

Supervisione: Collaboratori: Dott.sa Federica Marchese (Biologa) - Silvia Barcellona

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