Alitosi rimedi naturali, omeopatici e della nonna.

L’alitosi è un fastidioso disturbo caratterizzato dall’emissione di cattivo odore attraverso la respirazione. Ma quali sono i rimedi naturali per combatterlo? Scopriamo cosa consiglia la tradizione popolare e l'omeopatia.

Alitosi rimedi naturali, omeopatici e della nonna

    Indice Articolo:

  1. Quali sono?
  2. Rimedi fitoterapici
  3. Rimedi omeopatici
  4. Rimedi della nonna
  5. Approfondimenti

Quali sono i rimedi naturali contro “l’alitosi”?

I rimedi naturali contro l’alito cattivo sono quelle preparazioni non farmacologiche in grado di contrastare le cause di questo problema. In particolare essi includono:

  • I rimedi fitoterapici a base di erbe medicinali aventi principi attivi che uccidono i batteri responsabili dell’alitosi.

Puoi approfondire i principi su cui si basa la fitoterapia.

  • I rimedi omeopatici come Carbonicum Acidum e Mercurius Solubilis che disinfettano il cavo orale.

Approfondisci cosa sono e come agiscono i rimedi omeopatici.

  • I rimedi della nonna come colluttori a base di tea tree oil e di prezzemolo e chiodi di garofano che rinfrescano la bocca.

Prima di analizzare i possibili rimedi della medicina alternativa conosciamo le origini di questo disturbo.

Come insorge l’alito cattivo?

L’alitosi insorge nel cavo orale, dove alcuni ceppi di batteri anaerobi (vivono in assenza di ossigeno) metabolizzano residui di cibo, proteine derivanti dalla saliva, cellule di sfaldamento della mucosa orale, sangue proveniente da eventuali gengiviti o parodontiti, producendo composti volatili solforati (solfuro di idrogeno, metilmercaptano, acidi alifatici a catena corta, composti diaminici, poliaminici e indolici), che sono i principali responsabili dello sgradevole odore dell’alito.

Vediamo ora nel dettaglio quali sono i rimedi più efficaci che la natura ci mette a disposizione per combattere il cattivo odore dell’alito.

Rimedi fitoterapici.

Secondo la fitoterapia esistono alcune erbe medicinali in grado di contrastare le cause che scatenano l’alito cattivo:

  • La ratania è un piccolo arbusto che ha un’azione antibatterica, astringente ed antinfiammatoria, dovuta alla presenza nella sua radice di tannini catechinici (acido rataniotannico, ratanina), flavonoidi, mucillagini, ed è quindi utile contro le più comuni affezioni infiammatorie del cavo orale come gengiviti e stomatiti così come le popolazioni peruviane, in tempi remoti, sapevano bene. Si trova in commercio come collutorio, dentifricio o tintura madre.

  • Lo zenzero, di cui si usa il rizoma essiccato e polverizzato, stimola la digestione, aumentando la produzione di saliva e bile, ha anche azione antiossidante, antinfiammatoria ed antiemetica grazie alla presenza di un olio essenziale, contenente sesquiterpeni come bisabolene e zingiberene e monoterpeni, e dei gingeroli. La radice fresca di zenzero può essere fatta bollire per dieci minuti nell’acqua e poi sorseggiata più volte nell’arco del giorno.

  • Tarassaco, carciofo, cardo mariano sono piante medicinali che possiedono spiccate proprietà depurative e detossificanti, agiscono principalmente sul fegato, stimolando ed incrementando la produzione di bile, proteggendo le cellule epatiche dal danno provocato da sostanze tossiche introdotte con gli alimenti o prodotte dal nostro stesso organismo (radicali liberi). Le proprietà medicamentose del Tarassaco sono dovute alla presenza nella radice di inulina, flavonoidi, cumarine, olio essenziale, mucillagini e tannini; mentre il Carciofo deve la sua azione sulla bile e sul fegato ad acidi fenolici ed organici come l’acido caffeilchinico; il Cardo Mariano, invece, esplica la sua principale attività epatoprotettiva grazie alla silimarina, che è una miscela di flavonolignani. Tali piante si possono reperire in commercio sottoforma di estratti secchi titolati in capsule oppure come tinture madri; in ogni caso si devono assumere ai pasti principali.

  • Gli oli essenziali di tea tree, menta, salvia, timo, eucalipto, betulla, anice, cardamomo sono essenze oleose e volatili, che si estraggono per distillazione dai vegetali ed esplicano un notevole potere antisettico, penetrando bene nella mucosa orale ed ostacolando l’insediamento dei batteri sulla superficie dentale. L’utilizzo degli oli essenziali deve, però, essere fatto con cautela, in quanto il loro indice terapeutico, ossia il rapporto tra dose tossica e terapeutica, è molto basso, per cui aumentando anche di poco il dosaggio si possono verificare fenomeni di tossicità. Quindi si sconsiglia l’uso di tali oli per via orale nella prima infanzia, in gravidanza e in caso di gravi patologie renali ed epatiche. Solitamente bastano da 2 a 5 gocce di olio essenziale diluite in un bicchiere d’acqua, da usare per fare sciacqui o gargarismi. La clorofilla, secondo la tradizione popolare, ha azione rinfrescante, deodorante, antibatterica e neutralizza gli odori sgradevoli, si trova in associazione con altre sostanze naturali in alcuni integratori alimentari, oppure nei vegetali di foglia verde.

Rimedi omeopatici contro l’alitosi.

Tra i rimedi omeopatici consigliati dagli esperti per combattere l’alitosi troviamo:

  • Carbonicum Acidum: per l’alitosi intensa, in caso di problemi alle gengive, 5 granuli 2 volte al giorno;

  • Mercurius Solubilis: per l’alitosi persistente, nel caso di affezioni del cavo orale, come stomatiti e gengiviti, sinusiti, tonsilliti e carie, 3 granuli 4 volte al giorno;

  • Nux Vomica: per l’alitosi acida, 2-3 granuli fino a 4 volte al giorno;

  • Pulsatilla: quando l’alitosi insorge dopo aver mangiato cibi grassi e la bocca è asciutta, ma non si ha sete, 2-3 granuli 4 volte al giorno.

Tutti i rimedi omeopatici si assumono lontano dai pasti e si fanno sciogliere lentamente sotto la lingua.

Rimedi della nonna.

Per profumare l’alito le nostre nonne consigliano:

  • Collutorio all’olio di tea tree: preparato con 250 ml di acqua naturale, 2 cucchiai di vodka, 6 gocce di olio essenziale di lavanda, 6 gocce di olio essenziale di tea tree, 3 gocce di olio essenziale di chiodi di garofano. Si versano gli ingredienti uno di seguito all’altro in una bottiglia di vetro scuro, si agita energicamente ed il prodotto è pronto all’utilizzo mattina e sera per gli sciacqui o gargarismi.

  • Collutorio di prezzemolo e chiodi di garofano: si fanno bollire alcuni rametti di prezzemolo in una tazza d’acqua, poi si aggiungono 2 o 3 chiodi di garofano. Dopo dieci minuti di bollitura si fa raffreddare, si filtra e la preparazione è pronta per l’utilizzo.

  • Infuso ai semi di fieno greco: si mette un cucchiaino di semi di fieno greco in mezzo litro d’acqua, poi si procede alla bollitura per 15 minuti. Dopo raffreddamento si filtra e si beve.

  • Guava: quando è acerba è ricca di acidi, come l’acido tannico, malico, ossalico e fosforico, se si masticano i frutti o le foglie si ha un miglioramento dell’alito e si contrasta il sanguinamento delle gengive.

  • Bicarbonato: è una sostanza tampone capace di neutralizzare i cattivi odori sia di origine acida (cipolla,aglio) che basica (pesce), si può sciogliere nella quantità di un cucchiaio in un bicchiere d’acqua e usare per fare dei risciacqui in bocca almeno 3 volte al giorno; può anche essere miscelato con il succo di limone e l’olio essenziale di menta.

Altri rimedi più semplici consistono nel masticare semi di cardamomo, chiodi di garofano, anice e foglie di menta oppure succhiare qualche chicco di caffè.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori:Dott.sa Emanuela Serra ( Laurea in farmacia - Master di II livello in Fitoterapia) - Dott.sa Francesca Vassallo

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