Alimenti per celiaci.
Esistono degli alimenti che i celiaci possono mangiare tranquillamente, altri che potrebbero presentare dei rischi, altri assolutamente vietati. Vediamo in cosa consiste questa malattia e che tipo di restrizioni alimentari impone.
La celiachia
La celiachia è una malattia sottostimata sulle cui cause effettive si sa poco, spesso non diagnosticata o diagnosticata in ritardo perché presenta sintomi generici e difficilmente riconoscibili. Si calcola che solo una persona su dieci affetta dal morbo celiaco sa di esserlo. Questa malattia consiste in una infiammazione cronica dell’intestino tenue causata dall’intolleranza al glutine, una sostanza contenuta in moltissimi cibi e soprattutto in alcuni cereali. Quando una persona, non sapendo di avere questa intolleranza, assume cibi che contengono glutine determina l’avvio di un processo degenerativo della mucosa intestinale che perde la propria funzionalità e diminuisce la sua capacità di assorbire le sostanze nutritive. L’insorgenza di questa malattia di solito coincide con l’infanzia, quando cioè il bambino comincia ad assumere cibi contenenti glutine. I primi sintomi sono vomito e diarrea. Se la malattia non viene diagnosticata, il bambino cresce male, appare malnutrito e rachitico. La causa è da ricercare nel cattivo assorbimento delle sostanze nutritive che può determinare anche anemia, funzionalità della milza e dei surreni alterata. Il morbo celiaco può manifestarsi anche in età adulta: addirittura può insorgere fino ai sessant’anni. In questo caso risulta ancora più difficile da diagnosticare poiché i sintomi appaiono più blandi e meno specifici. In ogni caso esistono degli accertamenti diagnostici che consentono di accertare la malattia. In primo luogo gli esami del sangue possono dare delle indicazioni abbastanza precise anche se per la conferma definitiva occorre eseguire una biopsia intestinale per verificare lo stato dei villi.
Convivere con la celiachia si può, con una dieta priva di glutine!
Una volta individuata, la celiachia è una malattia non particolarmente limitante. È vero che non esiste una cura capace di debellarla; tuttavia una dieta alimentare priva di glutine consente un regime di vita normale in tutto e per tutto. Dopo una brevissima terapia a base di vitamine, minerali e farmaci che consentono il recupero della funzionalità intestinale, infatti, è sufficiente non ingerire glutine perché tutti i sintomi scompaiano.
Non mangiare glutine comporta una serie di restrizioni il cui fastidio può essere attenuato dal fatto che moltissimi ristoranti, bar, pizzerie presentano dei menù appositi per celiaci. Ciò accade, naturalmente, anche nelle mense scolastiche e in tutte le strutture simili. Chi soffre di celiachia ha, inoltre, diritto a una certa quantità di alimenti privi di glutine che possono essere ritirati periodicamente in farmacia gratuitamente.
Vietati gli alimenti contenenti glutine
Poiché il celiaco è intollerante al glutine, egli dovrà bandire dalla sua tavola tutti gli alimenti che lo contengono. Diciamo che questa sostanza è contenuta in molti cereali come, ad esempio, grano, orzo, farro, avena, triticale e segale che, dunque, sono assolutamente vietati. Va da sé che chi soffre di celiachia non può mangiare nemmeno tutti i loro derivati e quindi:
Derivati dal frumento: pane bianco e integrale, pasta di qualunque tipo, pizza, focaccia, pancarrè, toast, piadina, crepes, grissini, cracker, salatini, biscotti, brioche, merendine, fette biscottate, torte, pasticcini…
Derivati dal malto e dall’orzo: birra, whisky, gin, vodka, amari ed alcoolici contenenti alcool di origine incognita. Bevande a base di orzo, tipo orzoro e orzo-bimbo, e caffè solubile.
Fiocchi di cereali e pop-corn a cui è stato aggiunto malto.
Tutti i cibi, compresa la carne, infarinati o impanati.
Besciamella, creme e panna montata.
Lievito naturale.
Gelati, yogurt, budini contenenti glutine.
La lista scoraggia un pò perché sembrerebbe escludere molti degli alimenti su cui si basa l’alimentazione quotidiana. Per fortuna esistono in commercio dei prodotti equivalenti preparati con farine prive di glutine, come ad esempio cracker, biscotti, pasta, pancarré e simili. Ciò significa che chi soffre di celiachia non dovrà dire addio a pasta e dolci: ma semplicemente avere cura di acquistarli solo se realizzate con farine apposite, prive di glutine.
La quantità necessaria al fabbisogno quotidiano è distribuita gratuitamente, dopo averne fatto richiesta presso la propria ASL, presso le farmacie e i supermercati più forniti.
Alimenti a cui fare attenzione
Vi sono dei cibi che di per sé non dovrebbero essere dannosi per chi soffre di celiachia ma che potrebbero comunque presentare qualche rischio. Possiamo fare una breve lista che include:
salse e sughi pronti;
olio di semi
purè in polvere
insaccati
dolcificanti
lievito per dolci e per panificazione
dadi
formaggi morbidi e spalmabilI
minestre o liofilizzati pronti
patatine surgelate
margarina
maionese
chewingum
I rischi insiti in questi alimenti sono dovuti al fatto che in fase di preparazione essi possono essersi contaminati con altri cibi contenenti glutine oppure al fatto che questa sostanza può essere utilizzata come lievito o collante di alimenti che di per sé non conterrebbero glutine.
Alimenti privi di rischi
Sono assolutamente privi di rischi e possono essere mangiati tranquillamente anche dai celiaci tutti i tipi di carne e di pesce compresi i molluschi, le uova, la verdura, i legumi, la frutta, riso, mais, i funghi, le patate, i formaggi stagionati, il burro, il lardo, lo strutto, l’olio d’oliva ma anche di mais e girasole, il latte.
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