Falsi miti e fuorvianti “ricerche scientifiche” portano spesso alla demonizzazione del modello di Dieta Mediterranea che per secoli ha regalato benessere e salute a chi lo ha seguito.
Fino al secolo scorso, prima del grande boom economico e della conseguente globalizzazione, le uniche “regole alimentari” conosciute erano quelle dettate dalla natura. Ogni popolazione infatti basava la sua alimentazione prevalentemente sui prodotti che, in base alle caratteristiche climatiche e territoriali, era possibile produrre localmente. Con lo sviluppo economico e scientifico, sono nati una serie di studi e ricerche che, analizzando e classificando le diverse abitudini alimentari, avevano come scopo la definizione di un modello alimentare universalmente valido per il raggiungimento del benessere. La definizione “Dieta Mediterranea” nasce ad esempio intorno agli anni ’60, ad opera di un ricercatore americano che attribui la bassa incidenza di malattie cardiovascolari riscontrate nell’Italia del sud, rispetto alla media americana, alle abitudini alimentari. La quasi ossessiva ricerca del benessere che si è sviluppata negli ultimi 50 anni ha portato un vero e proprio moltiplicarsi di studi, ricerche e regole da seguire che spesso non fanno altro che generare confusione. Oggi sempre più si crede che la Dieta Mediterranea consista unicamente in un concentrato di pane e pasta, ovvero dei carboidrati “nemici” della linea. Innanzitutto bisogna sfatare questo falso mito, in quanto i carboidrati sono un nutriente essenziale, che, come tutti gli altri alimenti, va assunto nelle giuste quantità. Non bisogna dimenticare poi che dieta mediterranea vuol dire essenzialmente frutta, verdura, pesce e carne bianca, tutti alimenti non solo basilari, ma anche salutari per il nostro benessere in quanto ricchi di nutrienti e poveri di grassi. Le regole di questo modello alimentare potrebbero essere riassunte in due termini esemplificativi: “varietà” e “completezza” che, accompagnate dal buon senso, permettono di seguire un regime alimentare che garantisce gusto e benessere.
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