Agopuntura cervicale.

L’agopuntura cervicale è molto utile nel trattamento di questa fastidiosa patologia che, oltre al dolore cervicale, produce una serie di disturbi collaterali come cefalea, formicolio alle mani, fitte dietro l’occhio ecc. Una guida per scoprire come funziona l’agopuntura: la durata e la frequenza delle sedute, gli effetti lenitivi del dolore, l’azione sulla natura progressiva e recidivante della malattia, i punti di agopuntura, la nuova tecnica che consente di accorciare le sedute tramite delle apposite microiniezioni ecc.

Agopuntura cervicale

In cosa consiste la cervicalgia?

L’Agopuntura cervicale interviene sul cosiddetto dolore alla cervicale, definito con termini medici cervicalgia. La cervicale si manifesta con un persistente dolore al collo accompagnato spesso da altri sintomi come: cefalea, fitte dietro l’occhio, formicolio e ipostenia, limitazioni delle facoltà mnemoniche e di concentrazione, dolori al braccio ecc. La tipologia di dolore cervicale viene indicata dalla lettera C, che sta ad indicare la vertebra, seguita dal numero corrispondente. Il dolore cervicale a livello delle prime vertebre, detta cervicale C1 e C2 presenta sintomi collaterali come nausea e vertigini. Questa fastidiosa patologia si manifesta in maniera piuttosto visibile con delle contratture dei muscoli del collo e delle spalle, in particolare del trapezio e dello splenio. Proprio questo tipo di sintomatologia rende il dolore cervicale curabile con le pratiche dell’agopuntura. Questa patologia si manifesta con più frequenza negli anziani e nelle donne, in quanto può essere connessa alle forme artritiche della colonna vertebrale: in questi casi, infatti, viene definita artrosi cervicale. I dolori dell’artrosi cervicale sono spesso più acuti durante gli sbalzi di temperatura, e in particolare quando si verificano i cosiddetti colpi di freddo: in quei casi, però, il dolore tende a scomparire in qualche giorno.

L’agopuntura come cura per l’artrosi cervicale.

L’agopuntura in caso di artrosi cervicale diminuisce l’intensità del dolore prodotto dalla patologia. La positività del trattamento, però, è soprattutto nella capacità di diminuire le recidive: l’artrosi cervicale ha cioè un decorso progressivo recidivante e lento che induce il paziente a sottovalutare l’importanza di cure assidue. Dopo il manifestarsi dell’attacco cioè il dolore scompare e il paziente spesso evita di sottoporsi ad un nuovo ciclo di terapie fino al manifestarsi di un nuovo attacco. L’agopuntura, invece, consente proprio di prevenire il processo recidivante, oltre che funzionare molto bene durante la fasi acute grazie agli effetti miorilassanti e antinfiammatori. L’agopuntura va, infatti, ad agire selettivamente laddove risiede l’infiammazione eliminando direttamente il dolore. L’infiammazione è la prima causa che determina e fa progredire un processo artitrico, ecco perché in questi casi risulta particolarmente indicato il  trattamento dell'agopuntura. Il trattamento per essere efficace andrebbe praticato almeno una volta alla settimana.

Come funziona l’agopuntura.

L’agopuntura sfrutta le reazioni chimiche prodotte dalle cellule del nostro organismo e l’energia elettrica che tali reazioni sviluppano. L’energia così prodotta viene trasmessa di cellula in cellula producendo a livello cutaneo dei punti di agopuntura; punti che non sono altro che piccole zone del corpo in cui questa energia si concentra in maniera particolare. L’agopuntura va proprio ad agire su questo flusso elettrico prodotto dalle strutture malate, al fine di ripristinare il corretto equilibrio elettrico.

Durata e frequenza delle sedute.

Il medico effettua prima una palpazione dei polsi che serve per poter stabilire la diagnosi ed individuare successivamente i punti del corpo in cui procedere all’applicazione degli aghi. Tutti gli aghi sono perfettamente garantiti e monouso. Solitamente un trattamento completo prevede una decina di sedute della durata di circa 20 minuti ciascuna. Le prime sedute vanno effettuate con una pausa tra l’una e l’altra di 2 0 3 giorni, le successive invece possono essere effettuate con cadenza settimanale. Esiste anche un trattamento che prevede l’utilizzo di un liquido fisiologico sui punti di agopuntura. Il medico pratica cioè delle piccole microiniezioni, che consentono al paziente di non rimanere troppo a lungo in attesa con gli aghi sottopelle. In pratica le microiniezioni rilasciano un apposito liquido che ha riduce la permanenza degli aghi. In questo modo la seduta risulta perfettamente indolore e dura appena cinque minuti, producendo gli stessi effetti di una seduta normale. Durante le prime sedute potrebbe verificarsi un aumento dell’intensità del dolore, ma è un effetto collaterale del tutto normale che scompare durante il prosieguo del trattamento.

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