Acerola: proprietà, benefici, controindicazioni ed utilizzo.

L’acerola è una pianta tipica delle zone tropicali che produce un frutto somigliante ad una ciliegia, chiamato ciliegia delle Barbados. La presenza di vitamine e sali minerali rende questo frutto ricco di proprietà benefiche per il nostro organismo. Vediamo quali sono le controindicazioni e l’utilizzo.

Acerola: proprietà, benefici, controindicazioni ed utilizzo

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Proprietà
  3. Benefici
  4. Controindicazioni
  5. Utilizzo
  6. Approfondimenti

Cos’è l’acerola?

L’acerola, nome comune della Malpighia glabra, è una pianta spontanea appartenente alla famiglia delle Malpighiaceae, insieme alla Byrsonima. Di questa famiglia fanno parte piante legnose sempreverdi tipiche delle aree tropicali, caratterizzate da foglie intere e fiori dal colore rosa a 5 petali. L’acerola è tipica del brasile e del Porto Rico e dalla sua fruttificazione, che avviene tra giugno e settembre, nasce un frutto succoso dalle mille proprietà.

Il prodotto dell’acerola è un frutto piccolo, ovale con un diametro di 1-2 cm che appare rosso acceso al picco della maturazione. Ricorda molto le nostre ciliegie, tanto che viene chiamato ciliegia delle Barbados, ma al contrario di quest’ultime all’interno la polpa è suddivisa in spicchi, come un mandarino o un’arancia, con i quali condivide anche il contenuto in Vitamina C.

Quali sono le proprietà di questo frutto esotico?

Nei paesi produttori, l’acerola è da sempre utilizzata come antianemico, antinfiammatorio antiossidante, anti fungino e come stimolante dell’appetito.

Questo frutto deve le sue proprietà alla sua composizione chimica che la vede ricca in:

  • vitamine della serie B (B1, B2, B3, B5 e B6) che si sa, sono indispensabili perché coenzimi in numerose reazioni metaboliche che le rendono essenziali per il buon funzionamento di tanti organi e distretti del nostro organismo. Intervengono nella trasformazione dei carboidrati in glucosio quindi nella liberazione di energia, nel metabolismo di proteine e lipidi; ed ancora sono vitamine indispensabili nel mantenimento del tono muscolare e della salute dei nervi.
  • Calcio, ferro, potassio, fosforo e magnesio, tutti sali che apportano effetti benefici a questo frutto.
  • Caroteni e tannini importanti per le loro proprietà antiossidanti.
  • Provitamina A precursore della Vitamina A.

Curiosità.

La caratteristica principale che rende quasi unica l’acerola è il suo notevole contenuto in Vitamina C: dalle 20 alle 40 volte circa superiore a quello dell’arancia.

Benefici della ciliegia delle Barbados.

Vediamo più in dettaglio quali sono gli effetti benefici.

Secondo alcuni studi si possono ottenere consumando questo frutto in caso di:

  • sintomi influenzali. L’indiscusso potere antiossidante dell’acerola, dato dal suo contenuto in Vitamina C, carotenoidi e polifenoli la rende ottima per raffreddori, stati influenzali e malesseri generali tipici dei periodi invernali.
  • Disturbi gastrointestinali. Il suo potere astringente, dato invece dalla presenza di tannini, la rende adatta al trattamento degli stati diarroici o disturbi gastrici. I tannini hanno la capacità di far precipitare le proteine, questo si traduce, a livello della mucosa intestinale nella formazione di uno strato di proteine coagulante che riduce la peristalsi intestinale ed evita l’ingresso dal torrente ematico di patogeni.
  • Sistema immunitario. Aumenta l’attività fagocitaria dei globuli bianchi stimolando la maturazione, e grazie a questa sua azione aiuta lo sviluppo del nostro sistema immunitario.
  • Anemia. Stimola la produzione di acido folico, che a sua volta favorisce l’assorbimento di ferro, da qui la sua attività antianemica.
  • Apparato cardiovascolare. Recenti studi le riconoscono anche un’attività benefica a livello dell’apparato cardiovascolare e per il trattamento della pressione alta. Anche questi benefici sono da attribuirsi alla presenza di vitamina C che ha anche un’azione vasodilatatrice agendo attraverso l’ossidazione nitrica. Da studi clinici è emerso, già da anni, che la Vitamina C favorisce la produzione di Ossido nitrico, la cui produzione avviene a livello dell’endotelio dei vasi sanguigni. A questo livello, questa molecola, determina vasodilatazione agendo sulla muscolatura endoteliale e regolando, così, i movimenti di espansione e rilassamento dei vasi. L’ossido nitrico, quindi, grazie a questa sua azione, migliora la circolazione sanguigna, con conseguente migliore apporto di sangue agli organi.
  • Stress ossidativo. L’acerola protegge la nostra pelle dai raggi UV. Da un recente studio è emerso che cavie a cui era stato dato del succo di frutto all’acerola sottoposte a raggi UVB avevano una minore pigmentazione della pelle, una minore perdita di liquidi a livello dello strato corneo e soprattutto una minore produzione di geni correlati alla melanogenesi.

Puoi approfondire cos'è lo stress ossidativo.

Per saperne di più...

Uno studio del 2016 ha indagato anche il suo possibile ruolo antimutagenico in pazienti in trattamento con chemioterapici. Il risultato ha evidenziato come, il consumo di succo di frutta all’acerola in questi pazienti, grazie alla sua attività antiossidante e all’azione dei suoi composti bioattivi ha svolto anche un’azione antimutagena.

Effetti collaterali e controindicazioni.

Sebbene numerosi studi tossicologici non abbiano evidenziato nessun disturbo legato al suo consumo, è meglio non assumere l’acerola nei seguenti casi:

  • gastrite o ulcere gastriche, per il suo elevato contenuto in Vitamina C.
  • Calcoli renali, sempre per la presenza massiccia di vitamina C, ritenuto uno dei fattori che portano alla produzione di calcoli renali. Dalla Vitamina C si libera, infatti dopo una serie di reazioni chimiche, ossalato, principale costituente dei calcoli renali.

Si potrebbe pensare che più Vitamina C si ingerisce, più probabilità si hanno di formare calcoli renali; in realtà questo è solo uno dei tanti fattori che contribuiscono all’insorgenza di questa patologia, insieme però a tanti altri e comunque non quello più importante!

  • Allergie, poiché per quanto, sempre grazie alla Vitamina C, l’acerola diminuisce la produzione di istamina (la principale molecola responsabile delle allergie), la presenza di una peluria molto fine sulla buccia esterna può causare disturbi a soggetti predisposti.

Come si usa l’acerola? Formule, costi e dosaggio.

Sebbene da noi non si possa ancora trovare il frutto per intero, vi sono numerosi integratori a base di acerola sottoforma di compresse o capsule che ben si adattano agli usi terapeutici dell’acerola che derivano dall’estratto secco del succo del frutto. E’ possibile acquistare questi prodotti in farmacia o in erboristeria ad un costo di circa 10 euro.

La dose consigliata è pari a 5 mg per kg di peso corporeo, da assumere preferibilmente lontano dai pasti, 2 volte al giorno.

Su internet o presso dei vivai ben provvisti si possono, inoltre, acquistare anche i semi dell’acerola perché, nonostante non sia un nostro tipico vegetale, sopporta bene anche i nostri climi e le basse temperature.

Per avere un effetto più deciso di tutte le caratteristiche terapeutiche si può poi utilizzare la tintura madre di acerola e propoli.

Si possono fare anche dei frullati a base di acerola utilizzando, magari, la ricetta che vi proponiamo nel box di approfondimento.

Ricetta del frullato di acerola.

Ingredienti:

  • 1 panetta di polpa di acerola (acquistabile in erboristeria)

  • il succo di 2 arance,

  • il succo di 4 carote

  • 50 ml di acqua.

Preparazione.

Mettete tutti gli ingredienti nel frullatore. Setacciate il succo ottenuto e bevete.

Ricordiamo che l’articolo ha uno scopo esclusivamente informativo.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Federica Fersini (Biologa) - Dott.sa Francesca Vassallo

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