Acari: cosa sono? Tipi, rischi e rimedi contro le punture.

Gli acari sono dei piccoli insetti che si annidano prevalentemente dove c'è polvere, sebbene possano trovarsi anche su legno, piante e derrate alimentari. Gli acari della polvere, i più diffusi, sono responsabili di punture ed allergie nell'uomo, problemi che vengono trattati, rispettivamente, con pomate e con farmaci antistaminici e corticosteroidi.

Acari: cosa sono? Tipi, rischi e rimedi contro le punture

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Tipologie
  3. Rischi per l'uomo
  4. Rimedi 
  5. Approfondimenti

Cosa sono gli acari?

Gli acari sono dei piccoli insetti appartenenti alla classe degli aracnidi (la stessa dei ragni) di dimensioni molto ridotte, intorno a 0,5 mm, tanto da risultare invisibili ad occhio nudo a meno che non si utilizzi una lente di ingrandimento. Il loro habitat ideale presenta una percentuale di umidità compresa tra 60% e 80%, se tale percentuale scende al di sotto del 50% l'acaro muore, ed una temperatura superiore ai 20°C ma senza diretta esposizione ai raggi solari, in quanto gli acari sono animali fotofobici, cioè muoiono se esposti alla luce del sole. Si nutrono prevalentemente di scaglie di pelle umana, insetti, muffe, polvere, pollini e batteri, ed il loro ciclo vitale, dalla deposizione delle uova all'adulto, che ha una vita media di 2 - 4 mesi, dura circa 2 - 3 settimane. Le femmine possono deporre fino a 20 - 50 uova ed in un solo grammo di polvere possiamo avere da 100 a 1000 acari.

Tipologie di questi microscopici insetti.

Gli acari sono una grande famiglia di insetti e vi appartengono numerosissime specie, circa 50000. Tra queste quelle più comunemente riscontrate in ambiente umano sono:

  • Acari della polvere: rappresentano i principali allergeni ambientali e si nutrono prevalentemente di polvere (nella quale si trovano) e di scaglie di pelle umana. Tra le specie di acari di questo tipo più comuni abbiamo Dermatophagoides farinae, Dermatophagoides pteronyssinus ed Euroglyphus maynei che rappresentano il 70 - 90% degli acari presenti nella polvere, nei materassi, nei tappeti ed in generale negli ambienti polverosi della casa.
  • Acari del legno: sono acari che si nutrono di legno e che si possono ritrovare sia nelle piante con fusto legnoso, ad esempio negli alberi, sia nei mobili. Sono parassiti dei tarli, e tra le specie maggiormente rappresentate abbiamo Pyemotes ventricosus.
  • Acari delle derrate: sono acari che si trovano all'interno delle derrate alimentari quali farina, cereali, salumi, grano e formaggi. Tra quelli maggiormente rappresentati abbiamo Acaro siro (farine e formaggi), Gohiera fusca (cereali), Tyrophagus putrescentiae (formaggi, salumi, cereali e farine), Lepidoglyphus destructor (salumi e cereali), Glycyphagus domesticus (grano, formaggio, farine).
  • Acari delle piante: possono essere visti ad occhio nudo (spesso sulle piante si possono osservare dei piccoli puntini rossi o gialli che si muovono) e colonizzano la porzione inferiore delle foglie delle piante. Provocano avvizzimento ed ingiallimento delle foglie, e le specie più comuni sono Tetranychus urticae (i cosiddetti ragnetti rossi) e Eotetranychus carpini (i cosiddetti ragnetti gialli).

I rischi per l'uomo: gli effetti della presenza degli acari.

Gli acari che rappresentano un maggior rischio per l'uomo sono gli acari della polvere in quanto sono i più diffusi nell'ambiente umano.

Questi possono provocare nell'uomo:

  • Fenomeni allergici di entità variabile in base alla suscettibilità individuale. Le allergie sono causate per lo più dalle feci dell'acaro, si stima che in una sola giornata un acaro produca da 6 a 40 palline fecali, ognuna delle quali contenente 2 nanogrammi di allergene (la sostanza responsabile dell'allergia quando viene in contatto con l'essere umano). Le allergie si manifestano con sintomi quali prurito diffuso o localizzato a livello di palato, naso e gola, arrossamento e gonfiore degli occhi, rinorrea, starnuti frequenti, ostruzione nasale, tosse.
  • Punture, che si manifestano con la comparsa sulla pelle di piccole bolle sopraelevate molto pruriginose all'interno delle quali l'acaro ha deposto le uova. Le punture di acaro possono scomparire con adeguati trattamenti ma se non vengono trattate possono portare all'insorgenza di dermatiti e scabbia.

I Rimedi contro punture ed allergie.

Come precedentemente accennato gli acari possono provocare all'uomo forti reazioni allergiche o comparsa di bolle cutanee in seguito a punture. Vediamo come è possibile trattare entrambi i fenomeni attraverso rimedi per lo più farmacologici per il trattamento della sintomatologia.

Rimedi per le punture.

Le punture di acari possono essere molto fastidiose ed inoltre, se non adeguatamente trattate, possono peggiorare nel tempo in quanto l'acaro quando punge tende ad iniettare le uova sotto pelle. Per il trattamento delle punture da acari è possibile utilizzare rimedi topici, cioè da applicare direttamente sulla puntura, come ad esempio:

  • Pomate a base di permetrina e zolfo, che servono sia a ridurre la sintomatologia causata dalla puntura, sia ad eliminare le uova depositate sotto pelle.
  • Pomate a base di cortisone, per ridurre la sintomatologia pruriginosa legata alla puntura dell'acaro,
  • Pomate a base di antibiotici, qualora le punture risultassero infette.

Rimedi per le allergie.

Per quanto riguarda le allergie i trattamenti variano in base ai singoli casi ed all'entità dei sintomi ma in linea generale comprendono la somministrazione di:

  • Antistaminici in spray o in compresse, per ridurre prurito, arrossamenti, congestione nasale e starnuti.
  • Decongestionanti nasali, somministrati solitamente in spray, per ridurre ostruzione nasale e rinorrea.
  • Corticosteroidi da assumere in spray, aerosol o compresse, per ridurre tutta la sintomatologia allergica.
  • Farmaci antiasmatici, qualora tra le manifestazioni allergiche si verifichino anche crisi respiratorie, dispnea ed attacchi d'asma.

Rimedi per la casa: cosa fare per evitare acari in casa.

Per prevenire i fenomeni allergici e le punture da acari si possono adottare dei trattamenti, generici o specifici, per la casa. In questo modo si dovrebbe riuscire a ridurre la concentrazione di acari presenti nell'ambiente e di conseguenza limitarne gli effetti nocivi sull'uomo.

Ecco alcuni dei possibili accorgimenti:

  • Essendo gli acari fotosensibili (vengono uccisi dalla luce solare) si consiglia di esporre al sole, almeno una volta ogni 15 giorni, cuscini, materassi, fodere, tende, tappeti e trapunte. L'esposizione deve durare almeno mezz'ora.
  • Lavare lenzuola, coperte, federe e biancheria a temperature superiori ai 60°C di modo da uccidere gli acari con il calore. È consigliabile anche aggiungere all'acqua di lavaggio un paio di cucchiai di aceto per aumentare il potere disinfettante.
  • Arieggiare la casa spesso (almeno 20 minuti al giorno) e se necessario acquistare un deumidificatore. Questo serve ad abbassare la percentuale di umidità in casa ed a fare in modo che gli acari non proliferino.
  • Quando si fanno le pulizie utilizzare l'aspirapolvere in modo da rimuovere la maggior parte di polvere e di residui presenti nell'ambiente. Pulire maggiormente i posti che non possono essere lavati o esposti al sole come ad esempio i divani.
  • Se sono presenti peluche si consiglia, una volta ogni 15 giorni, di tenerli avvolti completamente nel cellophane per almeno 24 ore di modo da far morire tutti gli acari.
  • Spruzzare cuscini, tappeti, tende, federe, biancheria, materassi e lenzuola con una miscela di acqua e aceto o acqua e olio di neem. Queste sostanze, infatti, hanno un alto potere disinfettante e battericida ed aiutano ad eliminare gli acari se associate agli altri accorgimenti.

Puoi approfondire le caratteristiche dell'olio di neem.

  • Ridurre soprammobili e moquette e prediligere materassi in lattice e divani in pelle per evitare l'accumulo di polvere.

Oltre ai rimedi sopra elencati vi sono dei trattamenti specifici per la casa per l'eliminazione degli acari. Tra questi possiamo citare:

  • Prodotti acaricidi, ovvero prodotti che servono ad uccidere gli acari e ad evitarne la riproduzione. Tra questi prodotti quelli maggiormente utilizzati sono a base di piretroidi o benzoato di benzile. Seppur utili questi prodotti hanno un'efficacia limitata nel tempo che si esaurisce nell'arco di 3 - 6 mesi.
  • Prodotti denaturanti proteici, ovvero prodotti che distruggono (denaturano) le proteine degli acari che causano allergia (allergeni). Tra questi quello maggiormente utilizzato è l'acido tannico ma ancora vi sono molti dubbi riguardo la sua reale efficacia.
  • Miscele a base di acido benzoico (un composto chimico), timolo (un polifenolo) e terpinolo (una miscela che si ricava per distillazione), che hanno azione battericida e fungicida e che riducono la concentrazione degli acari in modo indiretto, eliminando una delle fonti di nutrimento degli insetti.
  • Miscele di polifenoli e derivati benzilici, che hanno la capacità di degradare le proteine allergeniche degli acari che si trovano nella polvere.
  • Pirimifos metile, un composto insetticida che uccide gli acari per contatto diretto ma che può essere irritante per la pelle dell'uomo.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista)

COMMENTI


INDICE
Condividi su Facebook
"Acari: cosa sono? Tipi, rischi e rimedi contro le punture"

X

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici su Facebook per riceverne ancora!

Sono già un fan di Benessere360, non mostrare più questo box.

CARICANDO...