Acacia: proprietà e controindicazioni di fiori, miele e polvere

L’acacia è una pianta molto antica e grazie alle sue proprietà officinali, è alla base di numerose preparazioni erboristiche. Scopriamo insieme le caratteristiche di fiori, miele e polvere, senza dimenticare le possibili controindicazioni!

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Utilizzi e proprietà
  3. Proprietà del miele di Acacia
    1. Benefici
    2. Come usarlo
    3. Fa dimagrire?
  4. Proprietà della polvere di Acacia
  5. Fiori
  6. Controindicazioni

Cosa è l’acacia?

Il termine Acacia designa un genere che comprende più specie di piante, sebbene lo si utilizzi genericamente per riferirsi alla Robinia pseudoacacia, la varietà più diffusa in commercio.

Ricordiamo che, quando si parla di proprietà e benefici dell’acacia, ci si riferisce alla Robinia perché è proprio quest’ultima a trovare il maggior campo di applicazione. Ad essa faremo, perciò, riferimento nelle prossime righe.

L’acacia comune è originaria dell’America del Nord ma ha avuto larga diffusione in tutta l’Europa e, in particolare, in Italia. Essa fa parte della famiglia delle Fabaceae, ovvero delle leguminose, con le quali tra l’altro condivide molte proprietà e l’aspetto dei suoi frutti, racchiusi infatti nei baccelli.

Molto caratteristici sono i suoi fiori, di solito bianchi o color crema.

Prima di tutto, facciamo un passo indietro e scopriamo quale fama vantava questa pianta nel passato!

Curiosità su questa pianta dalle presunte proprietà magiche.

Sai che la storia dell’acacia è molto antica? Infatti, il passato ci consegna delle testimonianze molto particolari del suo possibile utilizzo.Il medico greco Dioscoride e lo scrittore romano Plinio il Vecchio riportano nei loro scritti numerose storie riguardo a questa pianta, che pare fosse già molto diffusa nel 50 a.C.Il significato associato all’acacia, in antichità, era quello della vita eterna, in quanto il suo tronco, essendo molto rigido, veniva associato ad una condizione di perennità. Nell’antico Egitto aveva un valore divino, poiché si riteneva che potesse far tornare in vita i defunti, che venivano così adagiati su un letto di foglie di acacia nella speranza che resuscitassero. Alcune tribù dell’Africa settentrionale consigliavano, invece, di bruciarne i fiori nella camera da letto per allontanare il malocchio! Quindi all’acacia e ai suoi prodotti veniva dato quasi un significato magico, sicuramente poco realistico, ma che probabilmente derivava dal fatto che gli antichi avevano compreso le sue potenzialità dal punto di vista terapeutico e curativo.In seguito, nel XVI secolo, le proprietà terapeutiche dell’acacia vennero descritte nell’Herbario di Castore Durante, il quale raccontava ai lettori come le foglie di questa pianta potessero essere usate per far guarire le scottature e per lenire le infiammazioni oculari.Nella medicina popolare essa, invece, è stata sempre usata con funzione antispastica e lassativa. Di certo, oggi, sappiamo molto bene che le proprietà magiche delle piante non sono proprio così attendibili!C’è da dire, però, che l’acacia ha delle proprietà che la rendono in un certo qual modo “magica” per i suoi innumerevoli utilizzi e per gli effetti positivi che può avere sul nostro organismo.Cominciamo a scoprire, allora, come può essere utilizzata!

Come si usa questa pianta?

L’attenzione rivolta all’acacia è aumentata negli ultimi anni con l’avvento degli studi erboristici e della nutraceutica, il cui obiettivo consiste nello scoprire le proprietà benefiche che alcune piante e i loro principi attivi possono avere sulla salute umana.

In questo ambito l’acacia ha avuto molta fortuna, in quanto sono state scoperte delle proprietà della pianta stessa e di alcuni suoi estratti utili al benessere psico-fisico dell’uomo!

In generale, l’acacia viene utilizzata:

I suoi principi attivi sono, infatti, presenti in molti prodotti cosmetici, quali creme ed unguenti, che hanno molto successo grazie alle loro proprietà idratanti e antinfiammatorie.

Queste sono solo alcune delle proprietà che l’acacia possiede e sono strettamente correlate ai prodotti che è possibile ricavare da questa pianta.

In commercio, infatti, possiamo trovare l’acacia nelle sue diverse forme:

Analizziamo, ora, ogni prodotto nel dettaglio.

Proprietà del miele di Acacia.

Il miele d’acacia, che troviamo anche in commercio con il nome di “miele di robinia”, è molto conosciuto ed è probabilmente il più diffuso tra gli scaffali del supermercato. Infatti, è abbastanza facile ricavare il miele dai fiori di questa pianta, in quanto si tratta di una specie molto nettarifera, sebbene il nostro Paese non riesca a soddisfare pienamente le richieste dei consumatori. Il miele che troviamo nei punti di vendita, perciò, non è sempre di provenienza italiana, ma di solito viene integrato con un prodotto proveniente dall’Europa orientale e dalla Cina.

Come possiamo scoprire la provenienza del miele, allora? Basta semplicemente controllare l’etichetta, per cui occhio a leggere attentamente le informazioni dei prodotti che acquistiamo!

Le proprietà del miele di acacia sono innumerevoli:

E grazie a tali proprietà del miele, vediamo adesso quali vantaggi se ne possono ricavare.

Quali sono i benefici di questo miele?

In molti consigliano di usare qualche grammo di miele d’acacia per dolcificare una tisana, magari la sera, prima di addormentarsi.

Ma perché? Scopriamolo insieme!

Per tutti questi benefici e per le sue innumerevoli proprietà, sarebbe bene utilizzare ogni tanto il miele come dolcificante. Come già accennato, quello d’acacia in particolare è anche molto digeribile, essendo costituito per la maggior parte da zuccheri semplici: addirittura, i pediatri lo consigliano come dolcificante per i bambini più piccoli di un anno.

Attenzione, però, a non esagerare!

Anche il fruttosio, infatti, può nascondere delle insidie… Vogliamo vedere quali sono?

Sì al fruttosio… ma con moderazione!

Sai che il fruttosio, lo zucchero del miele ma anche della frutta, può essere dannoso per il nostro organismo?

Eppure molti consigliano il consumo indiscriminato di frutta e di miele come dolcificante, perché più naturale. In verità, come sempre, è necessario fare tutto con la giusta misura!In passato, l’uomo si nutriva dei frutti che raccoglieva, i quali erano la sua principale fonte di sostentamento, per cui il suo metabolismo era basato sull’utilizzo del fruttosio, come zucchero energetico. Nel tempo, però, lo stile di vita dell’uomo è cambiato, orientandosi nel senso della coltivazione e del consumo di carne, per cui abbiamo iniziato a prediligere cibi ad alto contenuto di carboidrati amidacei. Poi, con la scoperta dell’estrazione del saccarosio dalla barbabietola da zucchero, si è cominciato a preferire il glucosio piuttosto che il fruttosio come zucchero energizzante. E proprio il glucosio, che è la molecola base alla quale si arriva per digestione dei macronutrienti introdotti con l’alimentazione, è ancora oggi lo zucchero fondamentale: il tessuto nervoso e il sangue funzionano grazie al glucosio, che non deve mai mancare!Le abitudini alimentari sono, però, cambiate di nuovo e ci hanno proposto cibi altamente ricchi di fruttosio, molto utilizzato dall’industria alimentare per il suo elevato potere dolcificante e per la sua stabilità alle alte temperature, caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto ai prodotti da forno.Tuttavia, il nostro metabolismo si è rivelato impreparato alla gestione di grosse quantità di fruttosio! E allora questo zucchero, piuttosto che essere scisso e usato per dare energia (per questo c’è già il glucosio!), viene prevalentemente immagazzinato, quindi è responsabile della formazione del tessuto adiposo e dell’aumento dei trigliceridi e di colesterolo LDL nel sangue. Ecco perché è bene non esagerare col fruttosio, se vuoi tenere sotto controllo il peso e il benessere delle tue arterie!Tornando invece al miele d’acacia, sai che è ricco di proprietà cosmetiche?

Come utilizzare il miele per la bellezza della pelle e del corpo.

Le moderne tecniche erboristiche invitano ad utilizzare dei rimedi naturali per affrontare alcune problematiche del benessere della pelle e del corpo. Come può esserci utile, in questo, il miele?

Uno dei problemi a cui la nostra cute va incontro con l’invecchiamento è quello della disidratazione. In pratica, la pelle diventa via via meno elastica e più secca, quindi più soggetta alla formazione di rughe e screpolature. Il miele, non solo quello d’acacia, potrebbe contrastare la disidratazione per via delle sue proprietà umettanti, cioè la capacità di assorbire e trattenere acqua. È consigliato perciò stenderne un velo sulla pelle una volta al giorno e lasciarlo in posa per circa un’ora al fine di idratare la cute.

Sulle pelli acneiche può essere invece utilizzato per le sue proprietà disinfettanti e battericide e per lenire le infiammazioni.

Desideri, invece, che la pelle del corpo sia più elastica e setosa? Aggiungi qualche cucchiaio di miele nell’acqua che userai per un bagno rigenerante!

A questo punto, scopriamo nel prossimo paragrafo se è possibile assumere il miele d’acacia per perdere peso oppure è meglio evitarlo del tutto.

Il miele d’acacia fa dimagrire?

Il miele d’acacia può trovare posto in una dieta dimagrante? Vediamo i numeri: un cucchiaino apporta circa 20 kcal, pertanto è meglio non esagerare.

In generale, non esistono alimenti che facciano dimagrire! In verità, l’effetto dimagrante è relativo alle quantità assunte, che non devono essere eccessive, come per tutto quello che mangiamo.

Il dottor Mike McInnes avrebbe, però, inventato un piano alimentare molto curioso, noto come “dieta del miele”, che prevede i seguenti punti fondamentali:

Nel complesso, questa dieta appare molto curiosa perché abbiamo visto che gli zuccheri, seppur semplici come il fruttosio, creano dei problemi al nostro metabolismo se usati in eccesso. Come sempre, noi ti consigliamo di non improvvisare ma di consultare, piuttosto, un professionista della nutrizione per avere un suo parere al riguardo.

Approfondisci le caratteristiche della dieta del miele.

Polvere d’acacia: proprietà ed utilizzo.

La polvere di acacia, o più correttamente “polvere di fibra di acacia”, è comunemente reperibile nelle erboristerie. Ma che cos’è?

Si tratta di fibra vegetale idrosolubile, della quale si consiglia l’assunzione per:

Per chi ha bisogno di regolarizzare il transito intestinale, si consiglia di assumere 4 cucchiai al giorno di polvere disciolti in un bicchiere d’acqua.

Quando, invece, si hanno problemi intestinali che causano fenomeni di disbiosi, per ripristinare l’equilibrio e favorire la proliferazione della flora intestinale buona può essere utile assumerne un cucchiaino al giorno.

Passiamo adesso a un altro prodotto ricavato dall’acacia!

Fiori d’acacia: a cosa fanno bene? Come usarli?

I fiori d’acacia hanno proprietà antispastiche ed emollienti grazie alla presenza di oli essenziali, glucosidi e tannini.

Ma come possiamo utilizzarli? Ecco un esempio:

Far bollire i fiori in acqua calda per circa 10 minuti, filtrare il decotto ottenuto e lasciarlo raffreddare.Si ottiene, in tal modo, un tonico che può essere usato come antisettico per la gola, in caso di infiammazione, oppure per detergere il viso, in quanto l’effetto antisettico può aiutare a contrastare l’ostruzione dei pori nelle pelli grasse.

Secondo alcune testimonianze, il decotto di fiori di acacia sarebbe utile anche per alleviare il mal di testa.

I fiori, inoltre, sono molto usati in cucina e anche per realizzare marmellate, particolarmente apprezzate dai consumatori, soprattutto se biologiche.

Infine, scopriamo se e in che modo l’acacia può essere nociva.

Controindicazioni di miele, polvere e fiori d’acacia.

L’acacia può considerarsi nociva? Finora non sono stati registrati casi di effetti collaterali relativi al consumo della pianta e delle sue parti.

Le uniche problematiche da tenere sotto controllo, tuttavia, possono essere le seguenti:

Per concludere, in questo articolo abbiamo scoperto e apprezzato le molteplici risorse dell’acacia, che può davvero contribuire al benessere del nostro organismo, se utilizzata nel modo opportuno.

E tu cosa ne pensi? Eri a conoscenza delle sue innumerevoli proprietà?

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Marilena Grassi (Biologa) - Dott.sa Luigia Torrusio