Sintomi della depressione: fisici e psichici.

I sintomi generali della depressione sono tristezza, apatia, incapacità di prendere decisioni e a svolgere le regolari attività quotidiane, senso di inadeguatezza...ma quali sono nello specifico i sintomi psicologici e i sintomi fisici che caratterizzano questo disturbo?Scopriamolo insieme....

Sintomi della depressione: fisici e psichici

    Indice Articolo:

  1. Sintomi generali
  2. Sintomi psicologici
  3. Sintomi fisici
  4. Conseguenze
  5. Approfondimenti

Sintomi generali: come riconoscere la depressione.

È possibile parlare di depressione quando una persona soffre di umore triste per un periodo di tempo prolungato (almeno una settimana) e quando questo umore interferisce sulle normali attività quotidiane, scolastiche o lavorative. In questa descrizione sono escluse tutte quelle condizioni mediche (malattie del sistema nervoso, assunzione di determinati farmaci o di sostanze psicoattive, per esempio) o psicologiche (recenti lutti, per esempio) che sono meglio inquadrabili in categorie diagnostiche psichiche o mediche diverse dalla depressione, sebbene uno dei sintomi principali sia proprio l’umore depresso.

In altre, parole, ciò significa che per fare diagnosi di depressione non basta avere un umore triste ma è necessario che vengano soddisfatti determinati criteri diagnostici, come vuole il manuale statistico diagnostico dei disturbi mentali.

Vediamo, quindi, quali sono i sintomi generali della depressione:

  • Solitamente il depresso è una persona che presenta tristezza e apatia, non nutrendo alcun interesse per ciò che lo circonda, che tende ad isolarsi da tutto e da tutti, compromettendo, anche in modo grave, sia la propria vita sociale che quella lavorativa o scolastica.

  • La persona depressa vive in una costante e pervasiva condizione di disagio, caratterizzata anche dall’ incapacità a prendere decisioni e a svolgere le regolari attività quotidiane.

  • Spesso, i pazienti affetti da depressione avvertono anche un profondo senso di inadeguatezza, cui può seguire il senso di colpa legato alla percezione delle proprie incapacità. È frequente, però, che tali percezioni non abbiano una diretta corrispondenza con la realtà e che quindi il depresso abbia una visione distorta di essa. Questo fenomeno cognitivo può portare il paziente depresso a ingigantire i problemi, anche quelli più semplici e banali e a deprimersi ulteriormente.

Prima di entrare nel vivo del tema conosciamo questo disturbo e chi ne viene colpito maggiormente.

Che cos’è la depressione e chi ne può soffrire.

La depressione è un disturbo psichico di enorme diffusione. Si stima infatti che solo in Italia circa l’11% della popolazione abbia sofferto, almeno una volta nella propria vita, di un episodio depressivo, senza considerare tutte quelle persone che, per vari motivi, non si sono mai rivolti a figure mediche o paramediche per il loro disturbo depressivo.

Bambini, adolescenti, adulti e anziani possono soffrire di depressione dimostrando come non ci siano fasce d’età esenti da questo disturbo.

Relativamente al genere, invece, sebbene anche gli uomini possono ammalarsi di questo grave disturbo, le statistiche nazionali dimostrano che le persone maggiormente a rischio sono le donne adulte, con particolare attenzione al periodo del post partum.

Approfondisci come si manifesta la depressione post-partum.

Per comprendere meglio i segnali della sindrome depressiva è possibile distinguere i sintomi psichici da quelli fisici.

Sintomi psicologici di questo disturbo.

Dal momento che la depressione è un disturbo psichico, è facile immaginare quali possano essere i sintomi psichici.

In quanto psicologici, tali sintomi hanno a che fare sia con una disfunzione del pensiero e della cognizione, che con un’alterazione dell’umore e della affettività.

Da un punto di vista cognitivo, per esempio, il paziente presenta:

  • difficoltà di concentrazione (riscontrabile a lavoro, a scuola ma anche nella vita domestica),

  • difficoltà a pensare in modo positivo (vede tutto “nero” anche quando non ce ne sono i presupposti reali),

  • pensieri ricorrenti di morte, sua e dei suoi cari, e in alcuni casi gravi anche pensieri suicidi,

  • bassa autostima, considerandosi incapace e incompetente nella maggior parte degli ambiti (o in tutti gli ambiti),

  • stanchezza mentale che lo porta a “spegnere il cervello” e non pensare più,

  • ipocondria ovvero timore di avere malattie molto gravi e invalidanti.

Da un punto di vista affettivo, invece, il paziente presenta:

  • tristezza, stanchezza e demotivazione,

  • incapacità di provare piacere per alcuna delle attività che prima amava fare,

  • sperimentazione frequente di sentimenti di rabbia nei confronti di sé stesso e degli altri,

  • nervosismo e irascibilità,

  • crisi di pianto apparentemente immotivati,

  • difficoltà ad ammettere il proprio disagio psichico.

Tra i più gravi sintomi mentali troviamo quelli psicotici che si caratterizzano per il fatto di non avere alcun contatto con la realtà. Si tratta per esempio delle allucinazioni (convinzione di vedere o sentire qualcosa o qualcuno che nella realtà non esiste) e dei deliri (pensieri incoerenti, non agganciati alla realtà come per esempio quello di essere perseguitati).

Sintomi fisici della depressione.

Oltre ai sintomi psichici, la depressione si manifesta anche attraverso il corpo. Non è possibile parlare di una malattia psichica senza considerare gli effetti che essa ha sul nostro organismo così come è insensato pensare che i disturbi organici medici non abbiano alcuna influenza sul nostro benessere psichico.

Ma quali sono i sintomi fisici che solitamente caratterizzano un paziente depresso?

Innanzitutto, molto frequenti sono:

  • i disturbi del sonno: il paziente depresso solitamente tende a dormire troppo o molto poco, o perché preferisce evitare i pensieri negativi dormendo più tempo possibile o, al contrario, perché i pensieri negativi gli impediscono di addormentarsi e rilassarsi,

  • i disturbi dell’alimentazione: le persone affette da depressione solitamente sono o eccessivamente magre o eccessivamente grasse. Ciò avviene perché spesso la depressione si manifesta anche con l’inappetenza o, al contrario, con una fame incontrollabile. Da un punto di vista psichico, ciò potrebbe significare o che il paziente non si sente degno di amore e nutrimento (di cui il cibo è veicolo) fino alla decisione (spesso inconsapevole) di lasciarsi morire; oppure al contrario può accadere che il cibo assuma la funzione di colmare un vuoto interiore.

Spesso, è possibile poi riscontrare:

  • sintomi gastrointestinali come la gastrite e le difficoltà digestive,

  • sintomi psicosomatici come mal di testa, nausea e giramenti di testa,

  • sintomi muscolari quali dolori agli arti, difficoltà motorie e di coordinazione, iperattività (cioè eccessiva e immotivata velocità dei movimenti),

  • stanchezza e debolezza fisica, tremori, frequenti contratture muscolari,

  • sintomi neurologici come difficoltà alla vista o vertigini,

  • sintomi influenzali come brividi di freddo/caldo, diarrea, febbre, vomito legati prevalentemente all’abbassamento delle difese immunitarie che solitamente si associa alla sintomatologia depressiva,

  • sintomi cardiovascolari e neurovegetativi come pressione troppo alto o troppo bassa, tachicardia, dolore al petto e sudorazione alterata.

Ma a cosa possono portare tutti questi sintomi?

Conseguenze di questa condizione.

I sintomi della depressione incidono negativamente sulla sfera privata, sociale e lavorativa della persona colpita; infatti le conseguenze di questo disturbo possono essere numerose e a volte anche molto debilitanti fino a rappresentare una minaccia per la vita stessa.

Tra le più comuni possiamo trovare:

  • difficoltà lavorative e scolastiche che possono portare fino al licenziamento o alla bocciatura,

  • isolamento sociale progressivo, con grosse difficoltà a intraprendere o a mantenere le relazioni con gli altri,

  • pensieri suicidi fino al suicidio vero e proprio.

Saper riconoscere i sintomi della depressione, compresi quelli fisici, è una competenza

molto importante. Infatti, solo se siamo in grado di comprendere i segnali che la nostra mente e il nostro corpo ci danno, potremo chiedere aiuto alle persone competenti e quindi guarire.

Chi si rende conto di avere un problema depressivo dovrebbe rivolgersi immediatamente al proprio medico di famiglia che saprà sicuramente indicare una soluzione a questo problema.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Vitalba Genna (Psicologa) - Dott.sa Marta Zambelli

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