Prodotti per capelli: naturali o professionali quali sono i migliori?.

I prodotti per capelli presenti sul mercato sono davvero molti. Shampoo, balsamo, creme, maschere, tutti prodotti che differiscono per funzioni e usi oltre che, naturalmente, per il tipo di ingredienti contenuti. Ma quali sono i migliori? E in base a quali criteri sceglierli? La risposta a questi, e altri interrogativi, nell’articolo.

Prodotti per capelli: naturali o professionali quali sono i migliori?

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Tipologie
  3. Come scegliere?
  4. Approfondimenti

Prodotti per capelli: caratteristiche principali.

I prodotti per capelli sono sostanze e preparazioni destinate a essere applicate sui capelli, con lo scopo di pulirli, profumarli, migliorarne l’aspetto, proteggerli e mantenerli in buono stato. Già da questa prima definizione, dunque, si può capire che quella dei prodotti per capelli è una categoria piuttosto eterogenea, che conosceremo meglio nel prossimo paragrafo.

Per saperne di più...

I prodotti per capelli rientrano a pieno titolo tra i cosmetici, di conseguenza devono ottemperare alla L. 713/86 e ai relativi aggiornamenti.

Classificazione e tipologie di cosmetici per la chioma.

Come accennato in partenza, il mercato offre una vasta gamma di prodotti per capelli, distinti in base a funzione, uso e ingredienti. Li vediamo schematizzati nella tabella seguente.

Classificazione in base agli ingredienti: naturali e non naturali.
  • Naturali: a loro volta si dividono in prodotti fai da te e prodotti industriali.
    • Prodotti fai da te: si tratta di prodotti casalinghi, come impacchi e maschere, ottenuti usando alimenti, come miele e limone, o prodotti come gli oli vegetali, gli oli essenziali e l’argilla.
    • Prodotti industriali: vantano una composizione prevalentemente naturale, caratterizzata dall’assenza di parabeni, SLS e SLES, PEG, oli minerali e siliconi, glicole propilenico e coloranti sintetici. Gran parte di essi non sono testati sugli animali (cruelty free) e non sono ottenuti da componenti di origine animale o sfruttando gli animali (vegan). Quelli con particolari certificazioni, ad esempio Ecolabel UE, hanno un impatto minimo sull’ambiente.
  • Non naturali: anch’essi si distinguono in fai da te e industriali ma, contrariamente ai precedenti, contengono ingredienti non naturali in maggiori percentuali, benché la presenza di ingredienti naturali, come gli estratti vegetali, non sia preclusa. I prodotti non naturali sono i più diffusi sul mercato e anch’essi possono essere cruelty free.
Classificazione in base all’uso: professionali e non professionali.
  • Professionali: sono prodotti di alta qualità, usati nei saloni dei parrucchieri. Alcuni di essi, come shampoo e condizionanti, possono essere comprati e usati senza problemi dallo stesso cliente; altri, invece, quali i prodotti per la decolorazione e la ricostruzione del capello, è meglio effettuarli da personale qualificato, per non correre rischi inutili.
  • Non professionali: sono prodotti pensati per un uso domestico, non necessariamente di qualità inferiore ai precedenti.
Classificazione in base alla funzione: igienici, estetici e curativi.
  • Igienici: si tratta degli shampoo, liquidi o secchi, dalla cui composizione dipendono le indicazioni per il tipo di capelli e cuoio capelluto.
  • Estetici: si tratta di prodotti che migliorano l’aspetto del capello, come i condizionanti, e lo decorano, come i prodotti modellanti e coloranti.
  • Curativi: riparano e favoriscono la ricrescita dei capelli dall’esterno (fiale e prodotti alla cheratina) o dall’interno (integratori). Sono venduti in farmacia e parafarmacia, nelle erboristerie e nelle migliori profumerie.

Fra questi, tuttavia, il criterio più diffuso è la funzione. Scopriamone di più!

Prodotti per l’igiene dei capelli: shampoo e balsamo.

Si tratta degli shampoo, liquidi o secchi, utilizzati per rimuovere lo sporco dal cuoio capelluto e dalla chioma.

Lo sporco è formato dal sebo, un secreto oleoso con funzioni protettive, nel quale rimangono intrappolati microrganismi e cellule morte, oltre a particelle ambientali come le polveri e i pollini. Rimuoverlo è fondamentale non solo per questioni igieniche ed estetiche, ma anche perché può dar luogo a fenomeni irritativi, quando metabolizzato da lieviti e batteri.
  • Shampoo liquidi. Hanno una formulazione liquida e viscosa e richiedono il contatto con l’acqua, affinché possano detergere i capelli e il cuoio capelluto. Contengono il 13% di tensioattivi (le sostanze detergenti) che possono rimuovere lo sporco perché dotati di carica elettrica ad esso opposta (detersione per contrasto) oppure perché in grado di solubilizzarlo (detersione per affinità).

In base al principio di asportazione dello sporco, si distinguono:

  • shampoo classici, contenenti tensioattivi anionici (dotati di carica negativa) o anfoteri (dotati di carica positiva e negativa), che detergono per contrasto;
  • olio shampoo, contenenti tensioattivi non ionici, che detergono per affinità.

Gli shampoo liquidi, soprattutto se contenenti tensioattivi anionici o anfoteri, dovrebbero essere diluiti con acqua prima dell’uso, sia per limitare l’irritazione del cuoio capelluto, sia per facilitarne la distribuzione.

Una volta diluiti, si applicano sul cuoio capelluto con un massaggio delicato, si distribuiscono sulle lunghezze e si rimuovono con acqua corrente.

Benché i tensioattivi rappresentino i componenti più importanti degli shampoo liquidi, questi ultimi contengono anche:

  • viscosizzanti come il cloruro di sodio, che conferiscono consistenza cremosa;
  • profumo, per aumentarne la gradevolezza;
  • correttori del pH come l’acido citrico, per rispettare il pH dei capelli (acido) ed evitare il sollevamento delle cuticole o squame, che porterebbe alla formazione delle doppie punte;
  • conservanti come i benzoati, per preservare lo shampoo durante l’apertura.
  • Shampoo e balsamo. Si tratta di prodotti liquidi 2 in 1 che uniscono, all’azione lavante dei tensioattivi anionici, quella condizionante (che neutralizza, cioè, l’elettrostaticità) dei polimeri cationici.
I polimeri cationici sono costituiti da lunghe catene dotate di carica positiva che, nei prodotti 2 in 1, sono tenuti in sospensione. Il contatto con l’acqua, tuttavia, determina la rottura di questo equilibrio, col risultato che i tensioattivi dapprima circondano questi polimeri, per poi staccarsi e favorire la precipitazione degli stessi sui capelli.

I polimeri cationici, dunque, formano una pellicola che tiene adese le squame al fusto pilifero, aumentando la districabilità e la lucentezza dei capelli una volta asciutti. Questi prodotti, tuttavia, come vedremo più avanti appesantiscono la chioma, quindi non sono adatti a tutti.

  • Shampoo secchi. Come dice il nome stesso, gli shampoo secchi vengono usati senza acqua, a contatto con la quale formerebbero dei grumi. Sono costituiti da polveri quali l’amido di riso (contenute nelle bombolette spray) che assorbono il sebo permettendo di rimandare il lavaggio dei capelli di mezza giornata. Queste polveri dovrebbero essere erogate sul cuoio capelluto e sulla chioma, ad almeno 10cm di distanza; quindi, trascorsi 3-5 minuti, si spazzolano le ciocche per rimuovere la polvere e, con essa, lo sporco.

Prodotti per la cura dei capelli.

In questa categoria, più ricca della precedente, rientrano tutti i prodotti con funzioni idratanti, nutrienti, districanti, emollienti e protettive (condizionanti), nonché quelli che rinforzano e riparano i capelli (integratori, fiale anticaduta e prodotti alla cheratina).

Vediamoli!

  • Condizionanti. I condizionanti, che sostituiscono nelle funzioni il sebo rimosso dai detergenti, possono essere distinti sia in base alle modalità di applicazione, sia in base alla profondità d’azione.

In base alle modalità di applicazione, si distinguono:

  • condizionanti leave in, che vengono applicati sui capelli prima dell’asciugatura, per proteggerli dal calore del phon e renderli, al contempo, più morbidi e lucenti;
  • condizionanti rinse off, con risciacquo, adatti per chi ha i capelli grassi.

In base alla profondità d’azione, invece, si distinguono:

  • condizionanti istantanei, che si applicano dopo lo shampoo e si tengono in posa per qualche minuto prima del risciacquo;
  • condizionanti profondi, che si applicano sul cuoio capelluto, sulle punte o entrambi, prima o dopo lo shampoo, lasciandoli in posa per circa 20-30 minuti.

Ma ora, vediamo in dettaglio i prodotti più importanti!

  • Balsami. Il balsamo è uno dei prodotti per capelli più utilizzati, disponibile nelle varianti con o senza risciacquo, entrambe applicate dopo lo shampoo. I balsami con risciacquo sono emulsioni fluide e cremose da distribuire sulle punte, per non appesantire le radici, mentre quelli senza risciacquo, dalla formulazione più leggera, si possono vaporizzare in tutta la lunghezza.

Ma cosa contengono i balsami?

  • Polimeri e tensioattivi cationici, neutralizzanti la carica negativa dei capelli (la cosiddetta elettrostaticità) perché portatori di una o più cariche positive;
  • umettanti, che trattengono l’acqua e aumentano l’idratazione dei capelli;
  • acidificanti, che mantengono le squame adese al fusto pilifero, contribuendo a lisciarne la superficie;
  • emollienti (come gli oli vegetali e minerali) che formano una pellicola attorno ai capelli, lisciandoli e lucidandoli;
  • ricostituenti, contenenti aminoacidi e peptidi con funzione riparatrice;
  • filtri solari, come i benzofenoni, che prevengono l’ossidazione della melanina (il pigmento dei capelli).
  • Maschere. Sono simili ai balsami, benché siano più ricche di condizionanti e agiscano in maggior profondità. Anch’esse esistono nella variante con o senza risciacquo (le prime lasciate in posa dai 20 ai 30 minuti) da utilizzare in sostituzione o in aggiunta al balsamo.

Puoi approfondire le caratteristiche delle maschere per capelli.

  • Oli vegetali e minerali. Anche gli oli possono essere usati come condizionanti, benché in maniera differente rispetto a balsami e maschere. In particolare:
  • gli oli minerali, costituiti da siliconi, si applicano sui capelli bagnati prima della piega, per proteggerli dal calore, e dopo, per eliminare l’elettrostaticità e donare lucentezza senza ungere;
  • gli oli vegetali si usano prima dello shampoo, sotto forma di impacchi, per nutrire a fondo i capelli e il cuoio capelluto; tra i più quotati per la cura dei capelli vi sono gli oli di Argan e semi di lino (ricchi di grassi polinsaturi e vitamine) e quello di Jojoba (costituito da grassi chiamati cere, che lo rendono meno untuoso rispetto ai precedenti).

Prodotti per capelli rinforzanti ed anticaduta.

Come già anticipato, i prodotti rinforzanti e anticaduta agiscono dall’esterno (fiale anticaduta e prodotti alla cheratina) o dall’interno (integratori).

  • Prodotti alla cheratina. Sono usati per disciplinare e lucidare i capelli ricci e crespi, che si gonfiano ed elettrizzano con l’umidità, ma anche quelli fragili e sfibrati, perché integrano la cheratina (la principale proteina dei capelli) nei fusti piliferi, rinforzandoli.

Puoi approfondire quali sono i prodotti per capelli ricci.

Ma in cosa consiste il trattamento professionale alla cheratina?

  • Il prodotto viene applicato con un pennello ciocca per ciocca, dopo lo shampoo alcalino, che solleva le squame facilitando l’ingresso della cheratina;
  • dopodiché si procede con la piega effettuata con spazzola e phon e, in seguito, con la piastra;
  • a questo punto si risciacquano i capelli e si applica una maschera nutriente, da lasciare in posa per qualche minuto;
  • infine, si risciacqua la maschera e si effettua una seconda piega.

Effettuato dal parrucchiere, il trattamento costa 100-400€ e dura 2-4 mesi.

  • Prodotti anticaduta. Questi prodotti, disponibili sotto forma di integratori e fiale, sono utili per prevenire la caduta dei capelli, causata da infiammazione o fattori ormonali, e favorirne la ricrescita. Per apprezzare i risultati sono necessari cicli di trattamento della durata di tre mesi, nei quali s’interviene sia dall’interno con gli integratori, sia dall’esterno con le fiale, il tutto accompagnato dall’uso di detergenti e condizionanti specifici. Ma ora, conosciamo da vicino i prodotti anticaduta!
  • Fiale anticaduta: ne esistono diverse marche, come Protoplasmina, Bioscalin, Dercos e Bionike, disponibili in farmacia e parafarmacia. Il contenuto delle fiale, spesso costituito da una soluzione idroalcolica, si applica nelle zone diradate sui capelli asciutti o bagnati, in base alle indicazioni fornite dal produttore.

Ma cosa contengono le fiale anticaduta?

Tra le sostanze più utilizzate vi sono:

  • aminoacidi, incorporati nella cheratina, e sostanze rinforzanti, come la chitina;
  • sostanze stimolanti il microcircolo (caffeina) e il metabolismo delle cellule follicolari (carnitina);
  • gli estratti di Serenoa repens e i fitoestrogeni, che possiedono effetti positivi, rispettivamente, nella perdita di capelli nell’uomo e nella donna, dovuta a fattori ormonali.
  • Integratori: si tratta di capsule, compresse o bustine, utili per rinforzare i capelli dall’interno. Ricordiamo che non sostituiscono una dieta bilanciata e dovrebbero essere assunti su consiglio del medico o del farmacista.

Ma cosa contengono gli integratori per capelli?

In linea di massima:

  • zinco e zolfo, fondamentali per la sintesi della cheratina;
  • rame, che contribuisce alla pigmentazione dei capelli;
  • polifenoli, che stimolano la microcircolazione cutanea e, quindi, il metabolismo delle cellule follicolari (dalle quali originerà il fusto);
  • grassi polinsaturi, importanti costituenti del film idrolipidico (una pellicola costituita da sebo e sudore, che idrata e protegge i capelli e il cuoio capelluto) e antinfiammatori naturali.

Prodotti per lo styling dei capelli.

Vengono usati per modificare l’aspetto dei capelli, in termini di piega e colore.

Vediamoli!

  • Prodotti per modellare i capelli: vengono usati prima o dopo la piega, per aumentare il volume dei capelli, modularne la forma e fissarla.
  • Gel: viene applicato sui capelli bagnati (soprattutto quelli corti) per modellarne la forma. È costituito da polimeri cationici, che aderiscono tenacemente ai capelli e ne fissano a lungo la forma, tanto da richiedere lo shampoo per rimuoverlo.
  • Spuma: viene applicata dopo lo shampoo per districare i capelli, volumizzarli e fissarli, grazie ai polimeri cationici e ai siliconi. È una valida alternativa al gel, rispetto al quale non appesantisce i capelli.
  • Lacca: a differenza dei precedenti, la lacca viene spruzzata sui capelli asciutti, dei quali fissa la piega, aumenta la lucentezza e riduce l’elettrostaticità. La lacca, che deve i suoi effetti a copolimeri e plastificanti, dona un aspetto naturale ai capelli e può essere rimossa spazzolandoli.
  • Prodotti coloranti: si tratta delle tinte, usate per coprire i capelli bianchi o per rinnovare il proprio look.
    • Tinte temporanee: contengono polimeri ad alto peso molecolare che aderiscono ai capelli, conferendo loro una colorazione temporanea, che scompare dopo il primo lavaggio. Si presentano sotto forma di shampoo o lozioni.
    • Tinte semipermanenti: hanno una durata maggiore rispetto alle precedenti, dai 4 agli 8 lavaggi, e sono utili per ravvivare il colore naturale, per coprire i primi capelli bianchi o per rimuovere i riflessi giallastri ai capelli bianchi.
    • Tinte permanenti: assicurano una coprenza duratura, dovuta alla penetrazione dei coloranti (naturali o sintetici) nel fusto pilifero. Si dividono in tinte con ammoniaca, che assicurano un effetto più intenso e duraturo in quanto, grazie al pH alcalino, sollevano le squame e, quindi, facilitano la penetrazione dei pigmenti; a causa di ciò, tuttavia, sfibrano e seccano i capelli, sebbene quelle di ultima generazione siano arricchite di sostanze nutrienti e antiossidanti; tinte senza ammoniaca che, sebbene più delicate ed emollienti, grazie agli oli vegetali, danno una colorazione meno intensa e duratura.
    • Decolorazione: consiste nel togliere il pigmento dai capelli e può essere utile qualora si voglia passare da un colore molto scuro a uno molto chiaro. L’azione decolorante è dovuta all’acqua ossigenata, che ossida la melanina dei fusti, ed è tanto più marcata quanto più viene lasciata in posa. Questo trattamento, però, è più aggressivo dei precedenti e, sebbene siano disponibili dei prodotti per il fai da te, è meglio effettuarlo dal parrucchiere per evitare danni alla chioma.

Nel prossimo paragrafo vedremo come scegliere i prodotti giusti, in base alle proprie esigenze, e a quali ingredienti prestare più attenzione durante l’acquisto. Continuate a leggere!

Come scegliere i prodotti giusti? Guida e consigli utili.

La scelta dovrebbe basarsi su vari fattori, da quelli riguardanti le caratteristiche di capelli e cute, a quelli inerenti all’ambiente e agli animali, strettamente correlati alla formulazione. Come in tutti i cosmetici, l’elenco degli ingredienti è preceduto dalla dicitura Ingredienti/Ingredients e deve essere riportato nella confezione oppure, se lo spazio è insufficiente, in un foglietto o cartoncino a parte.

Gli ingredienti vengono riportati in ordine decrescente di concentrazione, cioè dal più abbondante al meno abbondante, con la loro denominazione INCI.

Ricordiamo che INCI sta per International Nomenclature of Cosmetic Ingredients ed è una denominazione adottata, a livello internazionale, per indicare gli ingredienti dei cosmetici in etichetta. In tal modo, dunque, i diversi ingredienti possono essere identificati in tutti i Paesi dell’Unione Europea, così come negli USA e in Canada, Brasile, Russia e Sudafrica.

Tenendo conto dei fattori suddetti, quindi, vediamo come scegliere i prodotti per capelli più adatti alle proprie esigenze!

Prodotti per capelli adatti alle persone sensibili.

Chi possiede una cute sensibile o affetta da patologie (come le dermatiti atopiche, seborroiche o da contatto, ma anche la psoriasi) dovrebbe optare per prodotti anallergici e delicati, in modo da non peggiorare la situazione. Sono, quindi da evitare tutti quelli che contengono sostanze irritanti o sensibilizzanti, come quelle riportate a breve.

  • SLS/SLES, cioè Sodio lauril solfato e Sodio lauriletere solfato, tensioattivi contenuti negli shampoo più comuni, ai quali conferiscono potere detergente. SLS e SLES asportano completamente il film idrolipidico, la miscela di sebo e sudore che idrata e protegge il cuoio capelluto, seccando ulteriormente quello dei pazienti con psoriasi e dermatite atopica e provocando seborrea di rimbalzo (l’ipersecrezione sebacea conseguente alla completa asportazione del sebo) in quelli con dermatite seborroica. L’asportazione del film idrolipidico, inoltre, facilita la penetrazione di eventuali allergeni e degli stessi SLS e SLES, che inattivano gli enzimi regolanti la fisiologia cutanea.
I tensioattivi suddetti sono riportati con le denominazioni Sodium lauryl sulfate (SLS) e Sodium laureth sulfate (SLES) all’inizio degli ingredienti.
  • Profumi, conservanti, coloranti e contaminanti provocano reazioni di ipersensibilità immediata (orticaria) o ritardata (dermatite da contatto), nei soggetti predisposti, perciò è indispensabile che questi ultimi sappiano riconoscerli in etichetta.

Profumi: di origine naturale o sintetica, sono i principali responsabili delle allergie. La normativa stabilisce che, se presenti in concentrazioni superiori allo 0,001% nei prodotti senza risciacquo e superiori allo 0,01% nei prodotti con risciacquo, debbano essere indicati in etichetta, oltre alle diciture generiche profumo, parfum o aroma. Gli allergeni più comuni sono 26, indicati con le seguenti denominazioni:

  • Amyl cinnamal e Amylcinnamyl alcohol;
  • Benzyl alcohol e Benzyl salicylate;
  • Cinnamyl alcohol, Hexyl cinnamaldehyde e Cinnamal;
  • Citral, Hydroxycitronellal e Citronellol;
  • Eugenol e Isoeugenol;
  • Hydroxymethylpentyl-cyclohexenecarboxaldehyde;
  • Anisyl alcohol e Coumarin;
  • Benzyl benzoate e Benzyl cinnamate;
  • Lilial e d-Limonene;
  • Farnesol, Geraniol e Linalool;
  • Methyl heptine carbonate e Alpha-isomethyl ionone;
  • Oakmoss extract e Treemoss extract.

Conservanti: tra questi abbiamo i parabeni, utilizzati per via degli effetti antibatterici, antimicotici, antiossidanti e del basso costo. I più comuni sono:

  • ethylparaben,
  • propylparaben,
  • methylparaben,
  • butylparaben.

Coloranti: tra questi il più noto è la parafenilendiamina (PPD), che può provocare sia reazioni immediate (orticaria), sia reazioni ritardate (dermatite da contatto). È presente nelle tinte permanenti con l’INCI N,N-bis-(2-hydroxyethyl)-p-phenylenediamine.

Nichel: questo metallo può provocare dermatiti da contatto ma non lo troverete mai in etichetta, perché non si tratta di un ingrediente, bensì di un contaminante.

Dopo aver visto i prodotti da evitare, in caso di cute sensibile, vediamo quelli su cui puntare.

  • Olio shampoo. Contengono i tensioattivi solubilizzanti, quali PEG-7 glyceryl cocoate, PEG-6 caprylic/capric glycerides e PEG-150 pentaerythrityl tetrastearate, che rimuovono il sebo per affinità, nel pieno rispetto del cuoio capelluto. Generalmente, gli shampoo per cute sensibile riportano le diciture “NO SLS/SLES” e “per lavaggi frequenti”.
  • Prodotti privi di profumi, conservanti, coloranti e contaminanti. I prodotti con queste caratteristiche sono ben riconoscibili dal consumatore, grazie alle apposite diciture che ne indicano l’assenza: “senza profumi”, “senza parabeni”, “nichel tested” e così via.
I prodotti per cute sensibile sono venduti in farmacia, parafarmacia e nelle migliori profumerie.

Prodotti per capelli antiforfora.

La forfora è un inestetismo che può manifestarsi, sotto forma di scaglie bianche o giallastre, sia in caso di secchezza del cuoio capelluto, sia in caso di untuosità dello stesso. Combatterla può diventare veramente problematico, soprattutto quando è causata da infezioni micotiche, per le quali servono i medicinali. Ma ora, vediamo quali prodotti evitare e quali, invece, utilizzare!

Prodotti controindicati sono quelli, come gli shampoo, contenenti SLS e SLES; altri sono quelli usati per modellare i capelli, come gel, schiume e lacche, che possono aumentarne la produzione.

Vediamo i prodotti consigliati in caso di forfora, sia essa secca o grassa.

  • Olio shampoo che, come visto in precedenza, solubilizzano e allontanano il sebo senza seccare il cuoio capelluto o causare seborrea di rimbalzo. In caso di forfora grassa, inoltre, sarebbe meglio usare quelli ad azione:
    • antisettica, conferita da ingredienti quali zinco piritione e piroctone olamina, dal momento che il disturbo è spesso associato a infezioni fungine o batteriche;
    • seboregolatrice, conferita da estratti di ortica e bardana.
  • Olio di Jojoba, da usare sotto forma di impacchi per la forfora secca o grassa, per i suoi effetti eudermici, cioè la capacità di ripristinare i processi fisiologici cutanei.
Questi effetti sono dovuti alla somiglianza col sebo, che permette ai grassi dell’olio di Jojoba di miscelarsi a esso e ripristinare il film idrolipidico, dotato di funzioni idratanti e protettive, e svuotare i follicoli dal sebo, svolgendo perciò un effetto purificante. Grazie alla vitamina E, inoltre, riduce eventuali arrossamenti e pruriti.

L’impacco si effettua prima dello shampoo, sui capelli umidi, e prevede l’applicazione dell’olio di Jojoba (3 cucchiai miscelati a 3 gocce di essenza di bergamotto o Melaleuca) sul cuoio capelluto; dopo aver avvolto i capelli nell’asciugamano, quindi, si lascia in posa per 30’ e poi si effettua lo shampoo.

Prodotti per capelli grassi.

I capelli grassi sono tali a causa dell’ipersecrezione sebacea, dovuta a fattori genetici ma anche allo stress o alla cattiva alimentazione, che rende i capelli lucidi e appesantiti persino il giorno successiva alla detersione. Spesso ai capelli grassi si accompagnano forfora e prurito, perché il sebo in eccesso viene metabolizzato dai microrganismi, con produzione di sostanze irritanti il cuoio capelluto. Detto ciò, vediamo quali prodotti sono controindicati e quali consigliati.

I prodotti controindicati sono quelli che irritano il cuoio capelluto (dagli shampoo contenenti SLS/SLES alle tinte a base di ammoniaca, provocanti seborrea di rimbalzo) e di prodotti (quali gel, schiuma e lacca, ma anche gli shampoo liquidi 2 in 1) che appesantiscono la chioma.

In linea di massima sono invece consigliati i prodotti visti in precedenza: olio di Jojoba usato, sotto forma di impacchi, prima della detersione con olio shampoo purificanti e sebo regolatori.

Tra i prodotti consigliati, inoltre, vi sono quelli all’argilla (che adsorbe il sebo in eccesso e i microrganismi) e agli oli essenziali di Melaleuca, bergamotto e lavanda (antisettici). Questi prodotti sono disponibili in erboristeria, farmacia, parafarmacia e nelle migliori profumerie.

Il fatto di avere le radici grasse, tuttavia, non implica che lo siano anche le punte dei capelli.

  • Se sono grasse anche le punte, evitate di usare prodotti che le appesantiscano, tipo gel, schiume, lacche, balsami e maschere molto corposi o sieri oleosi da applicare sui capelli asciutti.
  • Se avete le punte secche, invece, ben vengano balsami e maschere nutrienti, nonché gli impacchi a base di oli vegetali, come quelli di Argan e semi di lino, ad azione nutriente e condizionante.

Prodotti per capelli secchi.

Una secrezione di sebo insufficiente, dovuta a fattori genetici, ambientali o all’uso di prodotti non adatti alle proprie esigenze, può seccare, opacizzare e sfibrare i capelli, proprio perché viene a mancare l’azione lubrificante, lucidante e protettiva del sebo. Come comportarsi, dunque?

Sono da evitare i prodotti che seccano il cuoio capelluto, come gli shampoo all’argilla o quelli a base di SLS/SLES, ma anche le tinte permanenti e i decoloranti, che danneggiano ulteriormente le lunghezze.

Ma ora, dopo aver visto i prodotti controindicati, vediamo quelli più adatti ai capelli secchi!

  • Anche in questi casi è consigliato l’uso dell’olio shampoo, che deterge i capelli e il cuoio capelluto senza seccarli.
  • È buona norma, inoltre, ricorrere a prodotti nutrienti, quali oli vegetali e maschere, da applicare su tutta la chioma e lasciare in posa per 20 o 30 minuti. Tra gli oli vegetali più indicati vi sono quelli di Argan, lino e ricino; per quanto riguarda le maschere, invece, le più quotate sono quelle al burro di karitè e all’olio di cocco.
  • Prima dell’asciugatura col phon, applicate dei sieri termoprotettori, per limitare i danni causati dal calore.
  • Per i capelli molto sfibrati, infine, potete effettuare il trattamento alla cheratina - meglio se dal parrucchiere - per ripararli dall’esterno e assumere integratori specifici per agire dall’interno.
I prodotti controindicati e consigliati in caso di capelli secchi sono gli stessi per chi possiede i capelli afro, ricci e crespi, naturalmente dotati di queste caratteristiche, ma anche quelli che hanno subito la decolorazione o la permanente.

Prodotti per capelli bianchi e tinti.

In caso di capelli bianchi, si può decidere se lasciarli al naturale o se tingerli.

  • Se vi piacciono i capelli bianchi, usate gli shampoo antigiallo per valorizzarli.
  • Se volete coprirli, invece, usate le tinture semipermanenti, qualora ne abbiate pochi, o quelle permanenti, qualora ne abbiate molti. Se avete il cuoio capelluto sensibile, usate quelle ipoallergeniche reperibili in farmacia e parafarmacia.
  • Qualora tingiate i capelli, infine, ricordate di usare i prodotti appositamente formulati, che contengono sia sostanze nutrienti, sia filtri solari, che prolungano la durata del colore.

Prodotti per cute e capelli normali

In questo paragrafo, riportiamo i prodotti per capelli non appartenenti alle tipologie succitate.

  • Shampoo: si possono usare sia quelli liquidi, sia quelli secchi, utili quando si va di fretta e non si dispone di abbastanza tempo per un lavaggio normale.
Per quanto riguarda gli shampoo liquidi, in caso di capelli e cute normali, si possono usare anche quelli contenenti SLS/SLES, la cui aggressività è ridotta grazie all’uso dei cosiddetti tensioattivi secondari, tra cui la Cocamidopropyl betaine.Se lavate i capelli più di tre volte alla settimana, tuttavia, dovreste scegliere shampoo privi degli ingredienti suddetti e che contengano:
  • tensioattivi anionici delicati (Sodium lauroyl sarcosinate e Sodium Myristoyl sarcosinate);
  • tensioattivi anfoteri (Cocamidopropyl betaine);
  • tensioattivi neutri (Coco glucoside).
  • Condizionanti: vanno bene sia i prodotti con risciacquo, ad esempio balsami e creme, sia quelli senza risciacquo, come sieri e schiume (meglio se termoprotettori, per limitare i danni causati da phon e piastra).

Prodotti per i capelli dei bambini.

Trattiamo questi prodotti a parte, perché nei bambini la secrezione sebacea non è come quella degli adulti, per cui hanno bisogno di prodotti più delicati. Nei bambini che abbiano raggiunto sei mesi di vita, è possibile usare gli shampoo a base di tensioattivi anionici delicati, anfoteri o neutri visti in precedenza, alla dose di un cucchiaio da diluire in acqua tiepida; nei bambini sotto i sei mesi, invece, si usano gli appositi oli per la detersione.

E con questo è tutto, cari lettori. E voi, quali prodotti per capelli usate? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti. Alla prossima!

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Jessica Zanza ( Farmacista) - Dott.sa Francesca Vassallo

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