Pelle irritata ed arrossata. Cause e rimedi per l'irritazione cutanea.

La pelle arrossata ed irritata è un problema frequente, ma con quali sintomi si manifesta e quali sono le cause? Approfondiamo i rimedi naturali e i farmaci tradizionali a cui a volte si è costretti a ricorrere per lenire l’irritazione cutanea.

Pelle irritata ed arrossata. Cause e rimedi per l'irritazione cutanea

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Cause
    1. Patologiche
    2. Non patologiche
  3. Rimedi naturali
  4. Farmaci
  5. Approfondimenti

Quali sono i principali sintomi associati alla pelle irritata ed arrossata?

La pelle è un organo molto importante perché rappresenta la barriera protettiva di tutto il nostro organismo. Quando si ha la pelle irritata vuol dire che vi è stato un cambiamento nell'equilibrio e nel pH fisiologico cutaneo che ha determinato un'alterazione della pelle e la comparsa di irritazione.

La pelle irritata può manifestarsi con vari sintomi quali bruciore, arrossamento, secchezza e prurito e può colpire tutte le categorie di persone, anche se più di frequente i bambini, le donne in gravidanza e perfino gli animali! (non è raro infatti che anche i cani soffrano di irritazione cutanea).

Può essere causata da patologie come la dermatite o la psoriasi, o da cause non patologiche quali l'esposizione al sole, il sudore o le tecniche di depilazione.

I sintomi più comuni che si associano all'epidermide irritata sono:

  • Arrossamento: è il sintomo più comune di irritazione cutanea ed è causato dalla dilatazione dei vasi sanguigni della pelle, che quindi risulterà arrossata, in seguito ad un fenomeno infiammatorio locale.
  • Bruciore: il bruciore è un sintomo di irritazione della pelle frequentemente associato all'arrossamento cutaneo. Può capitare però che vi sia bruciore della pelle al tatto senza arrossamento nei casi di ipersensibilità. La causa del bruciore è da ricondursi alla stimolazione delle terminazioni nervose della cute.
  • Desquamazione: è un sintomo che causa la perdita delle cellule del primo strato della pelle e si associa necessariamente alla secchezza.
  • Macchie, bolle e vescicole: sono delle eruzioni cutanee che possono essere del tipo eritematoso (macchie non sporgenti) o ponfo eritematoso (formazione di bolle o vescicole). Sono spesso correlate a infezioni virali o ad allergie e portano prurito. Caratteristiche sono le macchioline presenti sulla pelle dei bambini in corso di malattia esantematica.
  • Brufoli: da ricondursi ad un fenomeno infiammatorio causato da batteri a discapito del bulbo pilifero, sono manifestazioni tipiche dell'acne.
  • Prurito: l'origine esatta del prurito non si conosce ancora, si pensa possa dipendere dalla stimolazione di alcuni circuiti nervosi o dalla liberazione di alcuni mediatori chimici.
  • Secchezza: è causata da un'eccessiva disidratazione dell'epidermide e spesso si associa a desquamazione.
  • Gonfiore: viene chiamato anche angioedema e non ha una causa ben definita. Si può associare a prurito.

I soggetti più esposti alle irritazioni della pelle.

Sebbene l'irritazione cutanea sia un fenomeno che può colpire qualsiasi individuo, vi sono alcune categorie di persone che sono definite più "a rischio". Tra queste categorie abbiamo:

  • Neonati: i neonati soffrono spesso di pelle arrossata e irritata, specialmente nelle zone a contatto con il pannolino come i glutei e le parti intime. In generale la maggiore tendenza dei neonati a sviluppare arrossamenti e irritazioni cutanee è legata al fatto che la cute non è ancora del tutto pronta a fare da barriera protettiva.
  • Bambini: sebbene meno sensibile di quella dei neonati, la pelle dei bambini è comunquw più delicata di quella degli adulti, per cui può essere soggetta ad arrossamenti ed irritazioni frequenti. Inoltre i bambini sono facilmente esposti al contagio delle malattie esantematiche.
  • Donne in gravidanza: a causa dei continui cambiamenti ormonali, la pelle in gravidanza è più sensibile ed è quindi soggetta maggiormente allo sviluppo di bruciore, arrossamento, prurito ed irritazione. Man mano che si procede con la gravidanza è frequente la comparsa di bruciore e rossore sulla cute della pancia a causa della dilatazione provocata dalla crescita del feto.

Cause scatenanti, patologiche e non:

L'irritazione della pelle può essere causata sia da fattori patologici che non patologici.

Alcuni di questi determinano un'irritazione sistemica dell'epidermide, coinvolgono cioè tutta la pelle, mentre altre provocano un'irritazione localizzata in una ben determinata parte del corpo.

Cause pelle irritata

Cause patologiche

L'irritazione della pelle per cause patologiche è dovuta nella maggior parte dei casi ad un'azione massiva del sistema immunitario che attacca la cute in risposta ad uno stimolo che può provenire dall'esterno ma talvolta, come nel caso di patologie autoimmuni, anche dall'interno. Tra le patologie che possono provocare irritazione della pelle abbiamo:

  • Psoriasi: è una patologia la cui origine non è ancora ben chiarita, sebbene si pensi che sia di origine autoimmune. Le cellule del sistema immunitario attaccano la cute causando desquamazione, irritazione, arrossamento, piccole lesioni e prurito. Solitamente le lesioni cutanee sono concentrate su gomiti, schiena e ginocchia.
  • Dermatite: il termine dermatite indica un insieme di patologie che causano irritazione della cute, arrossamento, comparsa di vescicole, di macchie e prurito. Ne esistono di diverse tipologie:
    • dermatite da contatto, causata dal contatto della pelle con un agente irritante;
    • dermatite seborroica, la maggiore causa di irritazione della pelle del cuoio capelluto dovuta ad un'eccessiva attività delle ghiandole sebacee;
    • dermatite atopica, che colpisce solitamente i bambini e che si manifesta con arrossamento nella zona intorno alla bocca e tra le pieghe cutanee.

Puoi approfondire le cause ed i rimedi della dermatite seborroica che colpisce le ghiandole sebacee del cuoio capelluto.

  • Malattie esantematiche: le patologie esantematiche, causate comunemente da virus come il morbillo o la varicella zoster, provocano un'eruzione cutanea che irrita la pelle che si manifesta arrossata, coperta di vescicole o di macchie e pruriginosa, tanto che non è raro che rimangano delle piccole cicatrici se il prurito non si gestisce opportunamente.
  • Malattie veneree: Le irritazioni provocate dalle malattie veneree sono in genere localizzate nelle parti intime come la vulva e il glande. La pelle può risultare molto arrossata, pruriginosa e talvolta sono presenti anche vescicole, desquamazione e perdite sierose.
  • Micosi: sono causate da funghi e provocano irritazione, desquamazione, arrossamento e talvolta prurito cutaneo. Sono frequenti in quei distretti dove vi è molta umidità come per esempio tra le dita dei piedi, ma vi sono micosi che colpiscono anche le parti intime, come la candidosi, che determina irritazione e prurito all'ano e ai genitali.
  • Allergie ed intolleranze: possono facilmente provocare reazioni cutanee, arrossamenti, piccole macchie e prurito a causa dell’aumento di istamina dovuto al contatto con l'allergene.
  • Acne: l'acne provoca la comparsa di brufoli sull'epidermide, principalmente sul viso, ma ci sono anche molti casi di acne anche a livello della schiena. L'irritazione della pelle e la comparsa del brufolo sono legate all'infiammazione di origine batterica a livello dei bulbi piliferi.
  • Tumore: alcuni tumori possono avere come sintomo l'irritazione della pelle. Per quanto riguarda il melanoma cutaneo il processo irritativo si manifesta comunemente intorno a un neo, il quale inizia a cambiare per forma e per colore, mentre nel caso di tumore del seno è possibile notare irritazione ed arrossamento della pelle nella zona intorno al capezzolo.

Cause non patologiche.

Anche le cause non patologiche di irritazione cutanea sono molto varie e possono andare dai metodi di depilazione, all’esposizione ai raggi solari, fino alle intolleranze alimentati.

  • Rasoi: la depilazione con rasoi e lamette è utilizzata principalmente dagli uomini per fare la barba. Il passaggio delle lame del rasoio o della lama della lametta sulla pelle del viso può provocare rossore e irritazione e talvolta anche piccole escoriazioni. Le zone della faccia più colpite dalla depilazione con rasoio sono il mento, le guance e la zona appena sotto il collo. L’irritazione può anche manifestarsi successivamente, interessando la pelle sotto la barba. Il rasoio è utilizzato come metodo di depilazione anche dalle donne, per zone come gambe, inguine e ascelle. Queste ultime due zone sono particolarmente soggette ad irritazioni post depilazione poiché la pelle è più sottile e delicata; le gambe invece sono più resistenti ma possono verificarsi comunque irritazioni anche in queste zone. Meno frequenti sono le irritazioni da rasoio elettrico che, privo di lama, provoca meno stress all’epidermide.
  • Ceretta: la ceretta irrita la pelle perché strappa in maniera violenta i peli dalla loro sede naturale. La violenza dello strappo può causare la formazione di puntini rossi e di un alone rosso nella zona intorno allo strappo. Le parti colpite in questo caso dipendono dalla zona in cui viene effettuata la ceretta, solitamente nelle donne si effettua a livello di inguine, gambe, ascelle e talvolta anche sotto il naso per eliminare i baffetti, e sono quindi queste le zone più soggette ad irritazione. Nell'uomo invece la ceretta si utilizza per eliminare i peli in eccesso da schiena e petto (ma talvolta anche dalle gambe), per cui anche in queste zone si può avere comparsa di irritazione ed infiammazione.
  • Crema depilatoria: la crema depilatoria, utilizzata comunemente per la depilazione di grandi superfici corporee come le gambe nelle donne o il petto e la schiena negli uomini, può provocare irritazione cutanea a causa delle sostanze chimiche in essa contenute che possono alterare il delicato equilibrio della pelle. 
  • Esposizione al sole: i raggi solari hanno molteplici effetti sulla cute umana tra i quali l'invecchiamento cutaneo e lo sviluppo di possibili irritazioni. La pelle si irrita a causa dell'errata esposizione al sole: tempi eccessivamente prolungati, mancanza di filtro solare, esposizione durante le ore più calde. In ogni caso è possibile che si creino irritazioni, dal semplice rossore alla formazione di piccole puntine accompagnate da prurito, il cosiddetto “eritema solare”.

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  • Sudore: una sudorazione eccessiva può provocare l'irritazione cutanea specialmente in quelle zone, come l'interno coscia o sotto il seno, in cui la pelle è sottoposta a sfregamento. L'irritazione si manifesta di solito con prurito e rossore.

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  • Cisti sebacee: sono degli accumuli di grasso che si formano al di sotto della cute. Sono solitamente asintomatiche ma, se si infiammano, ad esempio per lo sfregamento con gli abiti, possono provocare arrossamento e dolore a livello dell'epidermide.
  • Detersivi e cosmetici: l'uso di detersivi e cosmetici può causare irritazione cutanea a causa delle sostanze chimiche molto aggressive contenute in questi prodotti. I cosmetici utilizzati per il trucco possono causare irritazione principalmente alla pelle del viso come la zona del contorno occhi e della fronte, mentre quelli utilizzati per la cura del corpo possono causare irritazioni e prurito alla pelle del cuoio capelluto o nelle zone più delicate del resto del corpo, ad esempio a causa di un bagnoschiuma troppo aggressivo. I detersivi irritano frequentemente soprattutto le mani, infatti sarebbe opportuno proteggerle utilizzando i guanti.
  • Punture di insetto: quando un insetto ci punge rilascia delle sostanze chimiche che provocano una reazione irritativa nel nostro organismo e in particolare sulla pelle, con conseguente rossore e prurito.
  • Radiazioni: soggetti sottoposti a cure con radiazioni, come la radioterapia per il trattamento di alcuni tumori, possono presentare irritazione della pelle nel punto di ingresso dei raggi X, con un effetto molto simile a quello dei raggi solari.
  • Alimenti: la pelle può essere irritata anche a causa di alcuni alimenti, chi utilizza il peperoncino per cucinare per esempio potrà avvertire una sensazione di bruciore se accidentalmente lo sfrega sulla cute.
  • Sfregamento: seppur indirettamente raffreddore e allergie possono provocare irritazione della pelle specialmente nella zona del naso e intorno ad esso. L'irritazione in questo caso è provocata dallo sfregamento continuo sulla pelle del fazzoletto che si utilizza per asciugarsi il naso.
  • Salsedine e cloro: l'acqua del mare o l'acqua clorata delle piscine possono provocare arrossamento e irritazione della pelle con o senza prurito, specialmente in quei soggetti che hanno una pelle particolarmente sensibile.
  • Freddo: L'abbassamento della temperatura provoca pelle secca e infiammata che spesso appare anche screpolata e arrossata. La causa è dovuta alla riduzione dell'idratazione cutanea che colpisce soprattutto viso o mani che sono le zone più esposte.

Rimedi naturali da sperimentare in caso di pelle irritata.

Per trattare le irritazioni cutanee è possibile avvalersi di rimedi di tipo naturale a base di sostanze fitoterapiche, curare l’alimentazione e tanto altro ancora. Ma vediamo nel dettaglio:

  • Aloe vera: contiene antrachinoni catartici, acido cinnamico e aloina; ha proprietà rigeneranti e antinfiammatorie e potenzia il sistema immunitario. È infatti la base di molte preparazioni cosmetiche e curative per la pelle, come creme e gel. Sconsigliata in caso di gravidanza.

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  • Olio di rosa mosqueta: è un olio essenziale che deriva dalla pianta della rosa mosqueta e contiene principi attivi come acidi grassi polinsaturi, acido linolenico, acido linoleico e vitamina C. Questi principi attivi ripristinano il normale equilibrio della pelle, ne migliorano l'idratazione e contrastano l’insorgere di irritazione e secchezza.Anche in questo caso non ne è consigliato l’utilizzo alle donne in dolce attesa.
  • Olio di borragine: si estrae dalla pianta di borragine e contiene mucillagini, acidi grassi polinsaturi e altri principi attivi che aiutano a contrastare le infiammazioni cutanee, calmano l'irritazione e reidratano la pelle. In caso di gravidanza è sempre bene chiedere il consiglio al proprio medico prima di utilizzarlo.
  • Decotti: un decotto di lattuga può aiutare a combattere l'irritazione cutanea grazie alla sua azione calmante e lenitiva. Si prepara ponendo le foglie di lattuga in acqua tiepido - calda e, una volta riscaldate, si applicano sulla zona da trattare per circa mezz’ora. L’acqua residua risulta formidabile come tonico per viso e collo.
  • Bagno tiepido: combinare l'azione dell'acqua tiepida (non calda per evitare di irritare ancora di più la pelle) e della farina d'avena, aiuta a lenire e calmare le infiammazioni, il bruciore e le irritazioni cutanee. Il bagno va eseguito per almeno 20 - 30 minuti.
  • Impacchi freddi: applicare qualcosa di freddo sulla pelle irritata aiuta a contrastare prurito, gonfiore e rossore e dà un'immediata sensazione di sollievo.
  • Infine per quanto riguarda il ruolo della dieta alimentare dobbiamo assumere alimenti che contengono vitamina E, che è una sostanza antiossidante che aiuta a mantenere la pelle giovane e a prevenire le irritazioni e che si trova in alimenti come mandorle, pinoli, semi di girasole. È inoltre importante bere almeno due litri d'acqua al giorno, per mantenere la pelle idratata, assumere alimenti contenenti probiotici, come alcuni yogurt, per aiutare il funzionamento del sistema immunitario e assumere molta frutta e molta verdura, fonti di vitamine, acqua, fibre e sali minerali, elementi che aiutano a mantenere l'organismo, e quindi anche l'epidermide, in salute.

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Una ricetta fai da te per le pelli più sensibili: l’impacco al miele!

Le proprietà restitutive e lenitive del miele sono molto note, ma di rado si pensa che possa essere usato direttamente sulla pelle!

Vi proponiamo dunque una ricetta semplicissima, da provare provare su eventuali irritazioni o arrossamenti:

Ingredienti:

2 cucchiai di miele (anche economico va bene!)

2 cucchiai di olio d’oliva o olio di mandorle o latte intero.

Miscelate i due cucchiai di miele, con i due cucchiai dell’olio a vostra scelta o con i due cucchiai di latte e mescolate fino ad ottenere una composto piuttosto denso.

Applicatelo poi sulla parte da trattare, lasciate in posa per 20-30 minuti e in fine risciacquate!

Il senso di sollievo sarà immediato e durerà a lungo!

Quando la natura non basta: i possibili rimedi farmacologici all’arrossamento cutaneo.

In alcune situazioni, come per esempio un'irritazione accompagnata da prurito persistente, desquamazione importante o rossore e bruciore accompagnati da dolore, è bene ricorrere ad un rimedio farmacologico per cercare di alleviare i sintomi e curare l'infiammazione.

Il rimedio farmacologico di elezione è rappresentato dalle pomate a base di idrocortisone, un potente antinfiammatorio.

In alternativa è possibile prendere il cortisone per bocca quando si hanno irritazioni sistemiche della pelle. Il trattamento a base di cortisone non è indicato per tutte le irritazioni cutanee da patologia ma principalmente per quelle dipendenti da psoriasi e dermatite.

Per le altre patologie si utilizzano diverse tipologie di cure, talvolta in associazione al cortisone, che però vengono stabilite dal medico caso per caso.

In ogni caso, salvo che non si tratti di manifestazioni a cui siamo abituati e che con il tempo abbiamo imparato a trattare con facilità, se ci accorgiamo che le irritazioni sono particolarmente persistenti, dolorose o interessano zone delicate, la cosa migliore rimane rivolgerci ad un esperto, un dermatologo o un bravo fitoterapeuta, che ci dia il consiglio giusto sul trattamento che fa al caso nostro.

Supervisione: Collaboratori: Dott.ssa Margherita Mazzola (Biologa nutrizionista) - Silvia Barcellona



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