Massaggio decontratturante.

Il massaggio decontratturante è un trattamento che nasce come terapeutico, per la cura delle contratture muscolari. Originariamente quindi era utilizzato soprattutto in caso di disturbi, o in ambiti particolari come quello sportivo visto che i muscoli degli atleti spesso sono messi sotto sforzo. Nel nostro percorso proveremo a scoprire di cosa si tratta, come viene effettuato, le tecniche per praticarlo, in quali zone del corpo è più efficace, ed i suoi benefici. Analizzeremo i casi in cui questo trattamento viene utilizzato a scopo terapeutico, molto efficace ad esempio come rimedio per la cervicalgia, e il perchè sono sempre di più coloro che scelgono di sottoporvisi a scopo preventivo o anche solo per piacere. Vedremo i costi e i luoghi in cui praticarlo e scopriremo inoltre come diventare un massaggiatore decontratturante.

Massaggio decontratturante

    Indice Articolo:

  1. Cos’è
  2. A cosa serve
  3. Come si effettua il massaggio decontratturante
  4. Le zone da trattare
  5. Patologie che ne beneficiano
  6. Dove si fa e quanto costa? 
  7. L'iter professionale
  8. Approfondimenti

Cosa è un massaggio decontratturante.

Il massaggio decontratturante è un trattamento generalmente localizzato ad una specifica parte del corpo: arti inferiori, schiena o zona lombare, oggetto della contrattura. Spesso infatti può capitare che i muscoli, soprattutto se sottoposti a sforzi intensi, siano colpiti da questo aumento involontario del tono muscolare che può provocare fastidi e dolori per un periodo che varia dai 3 ai 10 giorni circa.

Questo tipo di massaggio è appannaggio quasi giornaliero di coloro che praticano attività sportive a livello agonistico, non è un caso infatti che le squadre di calcio, di basket, ecc.. abbiano nel loro team uno o più massaggiatori.

Oltre che da uno sforzo intenso le contratture muscolari possono essere provocate anche da atteggiamenti posturali sbagliati ripetuti nel tempo, o da movimenti sbagliati. La funzione del massaggio decontratturante è proprio quella di cercare di riportare il tono muscolare al suo livello normale, sciogliendo la contrattura attraverso pressioni e sfregamenti praticati con le mani nella zona interessata.

Il massaggio non è solo una terapia. E' utile anche per eliminare lo stress e le tensioni.

A cosa serve e benefici.

La pratica del massaggio è finalizzata allo scioglimento della contrattura, perché attraverso il massaggio e la stimolazione della zona interessata, si riattivano molti centri nervosi e quindi si può notare anche dopo una sola seduta un notevole miglioramento mentre una totale guarigione si ha alla fine del trattamento. Per gli stessi motivi spesso viene usato a titolo preventivo per evitare contratture e per finalità estetiche per mantenere un buon tono muscolare. Va inoltre sottolineato che i massaggi non hanno solo un’azione positiva a livello muscolare, ma i benefici si riscontrano sia a livello circolatorio, infatti abbiamo un miglioramento dell’apporto di ossigeno in tutto il corpo e i nei tessuti cutanei, sia a livello cutaneo grazie all’eliminazione di tossine e di liquidi in eccesso. Non va dimenticato infine l’effetto scrub del trattamento che porta a una rigenerazione de tessuti.

Come viene praticato il trattamento.

Il trattamento deve essere effettuato da un persona esperta e qualificata, perché nel caso contrario si potrebbe peggiorare la situazione. In media una seduta di massaggio decontratturante può durare dai 30 ai 60 minuti, quando il trattamento viene eseguito per scogliere una contrattura specifica il numero di sedute varia naturalmente in base all'intensità del problema.

Il massaggio si basa su tre elementi principali:

  • Pressione delle mani sul corpo della persona interessata, si lavora sullo scioglimento e rilassamento del muscolo.
  • Colpetti localizzati, che per via riflessa sciolgono i muscoli.
  • L’utilizzo di oli specifici creati appositamente per questo tipo di trattamento. Il loro principio attivo si basa sulla vitamina E che fa da energizzante poi grazie all’effetto di alcuni oli essenziali come quello di camomilla e aloe si ha un effetto rilassante.

Zone interessate.

Il massaggio decontratturante interessa alcune aree, vediamo come quali sono e come vengono trattate.

Collo e spalle: si procede con una pressione che parte dal collo e scende alle spalle, si continua interessandosi prima ad un lato e poi all’altro, e si procede con dei colpetti per riattivare il tessuto connettivale. Migliora le contratture causate da una cattiva postura – spesso quella che si assume davanti ad un pc.

Schiena: è la zona, il cui dolore interessa un gran numero di persone. I dolori si accumulano principalmente sul muscolo detto trapezio che dal collo scende alla schiena e sulla fascia lombare. Si agisce con un massaggio partendo dall’alto, si inizia con uno sfioramento per attivare la circolazione e poi si imprime con le mani disposte su entrambe- pollici rivolti alla colonna vertebrale- una pressione facendole scivolare fino alla fascia lombare. In un secondo momento si agisce sui singoli lati con delle pizzicate che sciolgono i muscoli.

Gambe e polpacci: si esegue come quello per la schiena; si inizia con degli sfioramenti e poi si procede con una pressione iniziando dal basso fino ad arrivare all’interno coscia. Per una questione di struttura si preferisce agire con movimenti più dolci nella parte interna della gamba, mentre con movimenti decisi nella parte esterna perché i muscoli sono più larghi e più adatti a sopportare questi movimenti. Per i cardiopatici o per i chi soffre di vene varicose, si preferisce evitare questo tipo di trattamento.

Patologie per cui viene usato il massaggio decontratturante.

Come abbiamo già detto in precedenza il massaggio decontratturante serve principalmente a ridurre contratture e tensioni muscolari. Ma queste non sono le uniche patologie in cui viene usato come trattamento risolutivo:

  • Rigidità: i muscoli hanno perso la loro elasticità, questo determina una difficoltà nei movimenti.
  • Blocco articolare: le articolazioni non rispondono più a dovere.
  • Pesantezza: localizzata nello stomaco, quindi digestione più lenta.
  • Ansia: stato di malessere generale causato dall’angoscia.

Il massaggio in questi casi, agisce non solo come distensore della contrattura stessa, ma anche perchè riattiva la circolazione sanguigna che a sua volta apportando più ossigeno a tutto il corpo e in particolar modo ai tessuti, porterà ad un miglioramento generale.

La cervicalgia.

La cervicalgia è una patologia che interessa la cervicale, provocando dolore sia alla zona stessa che ad altre zone collegate a questa. Per un corretto trattamento è necessario una buona diagnosi. Le distensore si dividono in tre gruppi: cervico-cefalica che provoca vertigini, cefalea, disturbi alla vista e all’udito; poi c’è la sindrome cervico-brachiale che interessa collo, braccio e mano e infine abbiamo la cervicalgia vera quella che provoca disturbi a tutta la regione cervicale.

Analizzata la situazione di ogni singolo caso, si procede con la cura.
Molti medici prescrivono i massaggi decontratturanti, per tutti e tre i tipi di diagnosi perché agiscono inizialmente in modo lieve rilassando la zona interessata, poi in un secondo momento procedono con una fase che va più in profondità fino a sciogliere la contrattura. È un ottimo rimedio perché oltre al rilassamento e allo scioglimento della contrattura si ha anche una buona ripresa del tono muscolare.

Costi e luoghi per un massaggio decontratturante.

I costi del massaggio decontratturante sono legati molto alla sua specificità e al personale di alta competenza che li effettuerà. Praticati in un qualsiasi centro estetico partono da un minimo di 70 euro a seduta. Spesso però sono effettuati anche in centri fisioterapici, quindi con una prescrizione medica- avendo una patologia accertata- si paga solo un ticket grazie alle convezioni con le U.S.L. che valgono per un intero ciclo di sedute.

Come diventare massaggiatore.

Per operare in questo settore è opportuno e necessario studiare e prendere la qualifica. Esclusa la via delle professioni sanitarie e quindi prendendo la classifica di fisioterapista; si può diventare massaggiatore decontratturante frequentando una scuola privata per massaggiatori, anche essa opportunamente qualificata. Si seguiranno corsi teorici come quello di anatomia, perché la conoscenza del corpo umano in questo settore è essenziale, e allo stesso tempo anche corsi pratici per imparare sul campo il da farsi.

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