Massaggi anticellulite.

I massaggi anticellulite sono tra le tecniche più efficaci per combattere l’inestetismo forse più diffuso tra le donne. I tipi di massaggio anticellulite sono principalmente due: il linfodrenaggio, che agisce ad un livello più superficiale attraverso movimenti leggeri e delicati, e il connettivale, che agisce più in profondità, attraverso una maggiore pressione.

Massaggi anticellulite

    Indice Articolo:

  1. Come si fa?
    1. Massaggio linfodrenante
    2. Massaggio connettivale
  2. Massaggio con oli essenziali
  3. Tecniche innovative
    1. Laser contro la cellulite
    2. Pressoterapia
  4. Massaggi orientali: shiatsu e ayurvedico
  5. Massaggio anticellulite fai-da-te
  6. Fa dimagrire?
  7. Quanto costa?
  8. A chi è controindicato il massaggio anticellulite?
  9. Consigli per un effetto migliore
  10. Approfondimenti

Queste tecniche possono essere utilizzate anche in combinazione con oli essenziali che vengono rapidamente assorbiti dalla pelle. Si può però anche scegliere di affidarsi al fai da te, praticando da sé il massaggio quotidianamente a casa dopo la doccia o il bagno; oppure si può decidere di affidarsi alle tecniche più innovative, come il massaggio a infrarossi, in cui il laser penetra in profondità nei tessuti sciogliendo il grasso, o la pressoterapia, in cui ad effettuare il massaggio è una macchina, formata da cuscinetti nei quali inserire le zone colpite dalla cellulite. Ognuna di queste tecniche è più efficace e da risultati migliori in base al tipo di cellulite da trattare. Qualunque sia il tipo di massaggio scelto, è opportuno sapere che difficilmente esso potrà funzionare ed essere efficace se non è abbinato a un’adeguata alimentazione e una moderata attività fisica. Inoltre, prima di intraprendere un qualsivoglia trattamento anticellulite è sempre obbligatorio chiedere il parere del medico, in quanto particolari patologie non sono compatibili con queste tecniche.

Come si fa un massaggio anticellulite?

Il massaggio anticellulite è una tecnica che può essere considerata una via di mezzo tra terapeutica ed estetica. Essa ha infatti evidenti benefici sia sull’organismo, dal quale vengono eliminati liquidi e scorie in eccesso, sia sull’aspetto estetico, in quanto aiuta le donne (ma sempre più spesso anche gli uomini) ad ottenere una pelle liscia e omogenea. Ma come si fa a metterla in pratica, e soprattutto funziona? Generalmente il massaggio anticellulite più efficace è quello praticato dai professionisti, in genere i fisioterapisti; esso infatti richiede delle manovre ben studiate affinché possa fare effetto. In questo caso viene generalmente praticato due volte a settimana per circa un mese, ma se vi è necessità si può decidere di ripetere il trattamento. Il massaggio anticellulite professionale può essere di due tipi: linfodrenante e connettivale.

Il massaggio linfodrenante.

Conosciuto anche come massaggio emolinfatico circolatorio, ha come obbiettivo primario proprio quello di stimolare il sistema circolatorio e linfatico, riattivando soprattutto la microcircolazione locale, agisce sulla cellulite superficiale causata dall’eccessivo ristagno di liquidi, e pertanto è indicato anche per combattere la ritenzione idrica. Il massaggio agisce prima sui linfonodi, liberandoli della linfa in essi contenuta, che in questo modo passa ai reni per essere drenata; successivamente convoglia la linfa che si trova nella zona interessata dalla cellulite verso i linfonodi già svuotati, in modo da ridurre il gonfiore localizzato. E’ una tipologia di massaggio che non richiede una pressione profonda, per cui non risulta doloroso; il tocco deve essere superficiale ma deciso, e deve procedere sempre dalle caviglie verso l’inguine ed i glutei, spingendosi fino all’addome se necessario. Il massaggio linfodrenante viene effettuato in tre momenti: lo sfioramento, la frizione e l’impastamento.

  • Nello sfioramento si utilizzano principalmente il palmo della mano e i polpastrelli, e si effettuano delle pressioni molto delicate e leggere. Si parte dalle caviglie, per poi passare ai polpacci e alle cosce e naturalmente ai glutei; sulle gambe il verso del massaggio deve sempre andare dal basso verso l’alto, e mai il contrario. Quando invece si passa all’addome i movimenti devono essere esclusivamente circolari, concentrandosi sulla zona intorno all’ombelico e sui fianchi.
  • Nella frizione i movimenti si fanno più decisi. Prima si stendono i palmi delle mani sulla zona da trattare, e si effettuano delle micro vibrazioni che scuotono i tessuti. Poi invece si torna a praticare la manovra dello sfioramento, però in maniera più vigorosa, cercando di premere di più sulla pelle. Questa è la fase in cui si conduce la linfa verso i linfonodi, per cui bisogna fare particolare attenzione ad agire sempre nello stesso verso.
  • Nell’impastamento si cerca di “impastare” la pelle con i polpastrelli, proprio come si farebbe con la pasta per il pane. Si manipola un’ ampia parte di cute, effettuando la pressione con le dita. Nelle zone più delicate come le caviglie si cerca di fare la stessa cosa con parti di pelle più ristrette. Una variante dell’impastamento è la tecnica dell’impastamento a “S”, praticata tenendo sempre la pelle tra le dita, ma muovendo le mani in senso inverso, una verso l’interno e l’altra verso l’esterno, in modo che si formi proprio un movimento a “s”. In questo caso i movimenti devono essere molto lenti affinché possano fare effetto.

Un massaggio linfodrenante può prevedere alla fine l’applicazione di una crema specifica per il disturbo da trattare. In genere, qualche ora dopo aver fatto un massaggio, aumenta lo stimolo di urinare: esso è sintomo che il massaggio ha fatto effetto, in quanto i liquidi in eccesso sono stati drenati.

Il massaggio connettivale.

Il massaggio connettivale è indicato nei casi di cellulite più grave, in cui ormai il grasso si è depositato in particolari zone del corpo sotto forma di veri e propri cuscinetti adiposi. Come dice lo stesso nome, agisce sul connettivo, il tessuto posto sotto il derma in cui si depositano i grassi in eccesso. È un massaggio che utilizza delle manovre molto profonde, effettuate con indice e pollice: le due dita, unite, vengono poste sulla parte interessata e danno delle piccole scosse alla cute, che hanno il preciso compito di stimolare tessuti e muscolatura. I movimenti sono decisi e profondi, per questo inizialmente questa tipologia di massaggio può risultare leggermente doloroso. Inoltre il massaggio connettivale richiede più tempo per fare effetto, rispetto al massaggio linfodrenante, in quanto deve agire su zone più profonde e su una situazione più compromessa, e non può essere realizzato fai da te. Tuttavia già dalle prime sedute è possibile notare la riduzione del gonfiore nelle zone interessate.

Il massaggio con gli oli essenziali.

Il massaggio con oli essenziali unisce ai benefici del massaggio anticellulite il piacere di un massaggio rilassante e profumato. Gli oli utilizzati possono essere delle essenze singole o delle miscele; in ogni caso, tutti gli oli essenziali hanno bisogno di essere sciolti in oli di base, quale ad esempio l’olio di mandorle dolci. Gli oli essenziali da utilizzare vengono scelti in base alle loro diverse virtù; tra essi, i più comuni sono l’olio essenziale di limone, astringente e drenante, o quello di lavanda, che svolge invece un effetto tonificante e ha un profumo molto gradevole. Tali oli penetrano nella pelle attraverso l’azione prolungata del massaggio, e pertanto vengono assorbiti in profondità.

Le altre tecniche di massaggio anticellulite.

Come già detto esistono diverse tipologie di massaggi utili per contrastare la pelle a buccia d’arancia, oltre al linfodrenante ed il connettivale in cui è predominante l’azione umana dell’operatore vi sono poi dei massaggi in cui gran parte del lavoro è affidato a macchinari, tecniche che sono particolarmente efficaci per contrastare anche la cellulite a stadi più avanzati.

Il massaggio a infrarossi.

Il massaggio anticellulite a infrarossi sfrutta il potere del laser che, posizionato sulla zona da trattare, penetra in profondità nei tessuti, riscaldandoli e quindi sciogliendo il grasso in eccesso che vi si è depositato. Tuttavia è difficile che il laser da solo faccia effetto: in genere esso necessita di essere affiancato comunque da massaggi manuali o pressoterapici. I primi benefici iniziano ad essere visibili dopo circa dieci sedute di trattamento, in quanto ci mette più tempo ad agire rispetto al massaggio tradizionale. Inoltre necessita di una seduta di mantenimento circa una volta al mese. Non è una tecnica dolorosa, ma dopo ciascuna seduta può permanere una fastidiosa sensazione di calore diffuso nella zona interessata, o possono comparire eritemi o macchie che comunque si riassorbono da sole.

La pressoterapia.

La pressoterapia è una tecnica che prevede la meccanizzazione del massaggio, che non viene più svolto da una persona in carne ed ossa ma da una macchina. La parte del corpo da trattare viene inserita in specifici cuscinetti che si gonfiano e si sgonfiano, stimolando la circolazione sanguigna. La pressoterapia necessita di circa tre cicli di sedute, svolte sempre con la cadenza di due a settimana, per circa un mese. Ogni seduta dura circa 45 minuti. È più economica rispetto al massaggio manuale, che comunque rimane sempre preferibile in quanto all’efficacia del trattamento effettuato.

Altri massaggi: dallo shiatsu all'ayurvedico.

Si può anche ampliare la rosa dei massaggi anticellulite inserendo al suo interno anche tutta una serie di trattamenti che vantano antiche origini orientali.

Sia il massaggio ayurvedico, di origine indiana, che la tecnica dello shiatsu, di origine cinese ma sviluppata in Giappone ad esempio, sebbene abbiano scopi ben più profondi del semplice combattere un inestetismo cutaneo, hanno comunque buoni risultati anche in questo campo. Secondo la cultura indiana il massaggio ayurvedico contribuisce a ristabilire l’equilibrio tra mente e corpo, mentre nella cultura giapponese lo shiatsu in alcune sue forme è addirittura una terapia medica ufficialmente riconosciuta dal ministero della sanità. Nonostante queste origini filosofiche e terapeutiche entrambi questi massaggi generando un senso di benessere in tutto l’organismo, hanno effetti molto benefici anche sul sistema circolatorio ed emolinfatico, il che fa si che anche questi trattamenti risultino idonei a combattere la cellulite. Quindi sebbene nascano per scopi diversi, si può tranquillamente decidere di prevenire la cellulite praticando questi trattamenti importati dall’antico oriente, beneficiando di tutti i loro effetti positivi su mente e corpo.

Approfondisci gli effetti dei massaggi ayurvedici orientali utilizzati sia come terapia che per rilassarsi e raggiungere il benessere psico-fisico.

Il massaggio contro la pelle a buccia d’arancia fai da te.

Se la cellulite non è ad uno stadio particolarmente avanzato o semplicemente non si ha bisogno di curarla ma di prevenirla, si può scegliere di affidarsi al fai-da-te, praticando il massaggio a casa. Vediamo come fare. In questo caso esso va effettuato preferibilmente al mattino, quando il corpo è più riposato, e dopo il bagno o la doccia, in quanto i pori sono maggiormente dilatati e quindi assorbono meglio le sostanze nutritive contenute nelle creme che si applicano alla fine del massaggio. Questo tipo di trattamento non agisce molto in profondità, quindi è possibile ripeterlo anche ogni giorno.

Per quanto riguarda la crema da applicare, essa deve essere scelta in base alla gravità del disturbo: le creme a base di erbe (ad esempio edera, centella, rusco, ippocastano) sono consigliate per la cellulite derivante da problemi di cattiva circolazione sanguigna, in quanto queste sostanze vanno a stimolare la circolazione locale; gli oli e i burri vegetali (principalmente l’olio di mandorle dolci o il burro di karitè) sono indicati nel caso in cui la cellulite abbia provocato una diminuzione del tono della pelle, in quanto hanno un effetto nutriente e al contempo idratante; infine, le creme contenenti i principi attivi del tè e del caffè sono quelle più efficaci, in quanto queste sostanze vanno ad agire direttamente sui cuscinetti adiposi, riducendone le dimensioni. Se si vuole creare da sé una crema anticellulite molto efficace e senza ingredienti troppo ricercati, basta sciogliere qualche cucchiaio di cacao amaro in polvere nell’acqua tiepida, e spalmare l’impacco sulle zone interessate, lasciando agire per circa mezz’ora. Per una crema più ricca vi si può aggiungere anche il miele, dall’azione nutriente, e un po’ di fondo di caffè, dall’azione stimolante.

Il massaggio anticellulite fa dimagrire?

Tutte le tipologie di massaggi contro la cellulite hanno un effetto essenzialmente drenante. L’espulsione dei liquidi e delle scorie in eccesso provoca un’immediata riduzione del gonfiore, che fa sì che la parte interessata sembri più magra e tonica. In realtà il massaggio anticellulite, che sia linfodrenante o che sia connettivale, non si occupa di sciogliere i grassi, per cui il dimagrimento è fittizio. Diverso è il caso in cui al massaggio si uniscano una dieta adeguata e un esercizio fisico costante: basta anche semplicemente ridurre l’apporto di carboidrati e grassi, e praticare un’attività semplice come la corsa. In questo caso è possibile che il massaggio anticellulite abbia anche un effetto rassodante, aiutando il fisico a riacquistare la tonicità che aveva perso.

Prezzi medi.

Indicare il prezzo medio di un massaggio anticellulite, o di un ciclo di massaggi, è molto difficile. I costi infatti dipendono dal tipo di struttura alla quale ci si rivolge, e al trattamento desiderato. I centri benessere tenderanno a offrire prezzi più vantaggiosi, intorno ai 30-40€ per seduta, ma bisogna fare attenzione che il personale sia realmente competente. Nei centri specializzati o negli ambulatori fisioterapici i prezzi possono invece superare i 50€, ma spesso prevedono l’uso di tecnologie innovative o di creme cosmetiche più professionali. Diverso è il caso per quanto riguarda il massaggio anticellulite a infrarossi: esso ha un costo molto elevato, che può arrivare anche ai 100€ a seduta. Anche la pressoterapia infine ha un costo per ogni singola seduta, che solitamente si aggira sui 50€, ma molto spesso viene proposta dai centri benessere in pacchetti di più sedute.

Controindicazioni ed effetti collaterali.

Le controindicazioni del massaggio anticellulite, sia linfodrenante che connettivale, sono poche, mentre gli effetti collaterali sono pressoché nulli. Per quanto riguarda le controindicazioni, non possono sottoporsi a questa tipologia di massaggi in primis le persone con delle neoplasie in atto, in quanto la stimolazione dei linfonodi potrebbe causare un incremento delle cellule tumorali. Inoltre bisogna considerare singolarmente altre condizioni patologiche quali l’asma, problemi cardiologici, infiammazioni e trombosi; per queste condizioni è opportuno consultare sempre il medico prima di intraprendere qualunque trattamento anticellulite, in quanto esso potrebbe aggravare la malattia. Ultimo aspetto che non costituisce un vera e propria controindicazione, ma comunque tenuto in considerazione è che il connettivale, può essere leggermente doloroso.
Per quanto riguarda le donne in gravidanza, esse possono sottoporsi al massaggio linfodrenante, sempre sotto controllo del medico; dovrebbero però evitare il più possibile l’applicazione di creme cosmetiche, limitandosi all’uso dei soli oli essenziali. In particolare, per le donne incinte è molto utile l’olio di mandorle dolci, che spalmato lungo tutto il corso dei nove mesi sulle zone a rischio cellulite aiuta molto a ridurre sia l’accumulo adiposo che l’inestetismo delle smagliature.

Per quanto riguarda invece gli effetti collaterali, essi si verificano nei momenti immediatamente successivi al massaggio, e sono facilmente remissibili. Si tratta di piccoli edemi, sensazione di bruciore localizzato, dolore nel caso del massaggio connettivale, che scompaiono nel giro di qualche ora dal trattamento.

Qualche consiglio per potenziare l’efficacia del massaggio anticellulite.

  • È opinione diffusa che il massaggio sia una tecnica facile da apprendere e di conseguenza praticabile da tutti. In realtà non è così. Per questo è bene affidarsi sempre alle mani di esperti, evitando di lasciarsi allettare dalle offerte dei centri benessere, o almeno accertandosi che il/la massaggiatore/trice abbia le certificazioni per svolgere la propria attività.
  • Nel caso in cui si decida di affidarsi al fai-da-te è opportuno scegliere con cura i prodotti anticellulite da utilizzare quotidianamente. Non sempre le creme dei marchi più famosi sono le migliori presenti sul mercato, in quanto possono contenere sostanze dannose se applicate quotidianamente sulla pelle. Spesso la cellulite necessita di creme più “verdi”, realizzate da marche meno famose ma che utilizzano ingredienti più naturali. È sempre opportuno quindi scegliere con attenzione la propria crema, soffermandosi nella lettura dei diversi principi attivi e scegliendo quella più adatta alle proprie esigenze.
  • È possibile agire sulla cellulite anche “dall’interno”. Oltre a seguire una dieta equilibrata, potrebbe essere utile anche l’assunzione di tisane drenanti specifiche. Queste si trovano sia al supermercato, in pratiche bustine già pronte da lasciare in infusione in acqua calda, sia in erboristeria, dove ognuno può creare la combinazione di erbe drenanti che più preferisce e ritiene utili al proprio disturbo.

COMMENTI


INDICE
Condividi su Facebook
"Massaggi anticellulite"

X

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici su Facebook per riceverne ancora!

Sono già un fan di Benessere360, non mostrare più questo box.

CARICANDO...