Come mantenere l’abbronzatura? Prodotti, rimedi naturali e consigli

Come mantenere l’abbronzatura a lungo anche alla fine delle vacanze? Quali sono i metodi più efficaci per non lavare via l’abbronzatura e conservare una pelle dorata anche a vacanze finite? Scopriamo tecniche e rimedi naturali per mantenere a lungo la pelle abbronzata.

    Indice Articolo:
  1. Come fare?
  2. Alimentazione
  3. Rimedi naturali
  4. Consigli
  5. Lampade solari

Come mantenere l’abbronzatura dopo le vacanze?

Riuscire a mantenere l’abbronzatura, al termine della stagione estiva, è una vera e propria sfida per tutti quelli che non vogliono rinunciare a un pò di colore durante l’inverno.

Per fortuna ci sono molti rimedi che possono essere adottati per rendere la nostra abbronzatura più duratura nel tempo e non tutti sono molto noti, anche se sono tutti estremamente semplici da mettere in pratica!

E’ necessario innanzitutto preparare la pelle, prestare attenzione al tempo di esposizione, idratare la pelle, usare creme lenitive e tanti altri piccoli accorgimenti. Scopriamoli insieme.

Ma perchè ci abbronziamo?

L’abbronzatura è un fenomeno che si verifica in quanto le cellule della nostra epidermide producono più melanina in risposta all’irradiazione con raggi UV per proteggersi dai danni che un’esposizione eccessiva al Sole potrebbe provocare.

La melanina è un pigmento prodotto negli strati più profondi dell’epidermide da cellule note come melanociti e contenuta in vacuoli detti melanosomi. Questi restano silenti finchè la nostra epidermide non si espone alla radiazione UV. In tal caso accade che i cheratinociti, ovvero le cellule degli strati superiori della nostra pelle, inviano dei segnali molecolari in profondità risvegliando i melanosomi i quali si dispongono attorno al nucleo cellulare per proteggere il DNA dai danni causati dalla radiazione UV e inviano il loro pigmento ai cheratinociti che si scuriscono abbronzando la nostra pelle.Ognuno di noi è caratterizzato da un particolare fototipo ovvero da un livello di classificazione definito dai dermatologi in base alla quantità di melanina che si possiede. Soggetti con un fototipo chiaro hanno melanosomi molto più poveri di melanina rispetto a coloro caratterizzati da un fototipo più scuro.

Preparazione della pelle: l’alimentazione invernale!

Uno degli aspetti che spesso si tende a trascurare è quello della preparazione della pelle ai raggi solari, per avere una bella abbronzatura che duri nel tempo, infatti, non è sufficiente andare al mare 15 giorni e riempirsi di oli solari! Al contrario abbronzarsi in questo modo sottopone solo la pelle ad un forte stress e può portare a bruciature e spellature. Come per ogni cosa se si vogliono ottenere risultati duraturi è necessario un po di impegno, e per restare abbronzati in autunno bisogna partire dalla primavera, se non addirittura dall’inverno, fornendo al corpo tutti i nutrienti per abbronzarsi bene. Come? Attraverso la dieta!

Preparare la pelle all’abbronzatura infatti significa essenzialmente far sì che il pigmento che essa contiene a livello di melanosomi aumenti.

E’ per fare ciò bisogna innanzitutto seguire un’alimentazione corretta. Se ci si vuole scurire molto durante la stagione estiva è bene durante quella invernale nutrirsi di alimenti contenenti carotenoidi, beta-carotene in particolare.

Approfondisci a cosa serve il beta-carotene.

Si tratta di sostanze antiossidanti, contenute in frutta e verdura come pesche, albicocche, carote, pomodori, peperoni rossi e tutta la frutta e verdura di colore giallo-arancio, che svolgono una funzione protettiva nei confronti della nostra pelle.

Gli antiossidanti, infatti, proteggono le cellule dall’azione dei radicali liberi, sostanze altamente reattive prodotte da molti processi metabolici, che attaccano soprattutto le cellule a livello delle loro pareti, creando danni nel lungo periodo e velocizzando l’invecchiamento cellulare.

I carotenoidi non solo proteggono la pelle, ma le conferiscono anche un colore dorato in quanto si depositano nel tessuto adiposo e nella cute.

Quindi, erroneamente si pensa che integratori a base di betacarotene possano favorire l’abbronzatura!

In realtà, questo processo dipende solo ed esclusivamente dalla melanina e i carotenoidi aiutano solo la nostra pelle ad avere un colorito di partenza meno pallido e più dorato, pur non inducendo alcun effetto abbronzante.

Nutrirsi di alimenti ricchi di carotenoidi e di vitamine, in particolare di Vitamina E e C anch’esse antiossidanti, e di Vitamina A che promuove il benessere della pelle idratandola e rendendola più resistente, aiuta a preparare la pelle all’abbronzatura proteggendola in anticipo e rendendola più resistente ai danni.

Un abbronzatura duratura dipende da un abbronzatura sicura: consigli per l’esposizione ai raggi solari.

Come abbiamo accennato prima per avere un’abbronzatura che duri nel tempo è necessario evitare stress alla pelle, attenzione quindi ad applicare sempre una crema solare con un buon fattore di protezione.Sempre meglio partire da una crema con un fattore alto e poi ridurlo nel tempo man mano che la pelle si abbronza.Evitare assolutamente oli ed altri prodotti promettono abbronzature veloci.Esporsi al sole in maniera graduale e mettersi all’ombra nelle ore più calde.Ricordarsi di riapplicare la crema, in particolare sul viso dopo un paio d’ore di esposizione al sole.

 

Come proteggere la pelle dalle radiazioni: la scelta della crema.

I filtri solari che comunemente troviamo nei supermercati o in farmacia non sono nient’altro che delle lozioni che è possibile applicare sulla nostra epidermide contenenti sostanze filtro contro le radiazioni UV. Ciascun filtro solare riporta sulla propria etichetta la sigla SPF con accanto un numero. SPF significa ‘sun protection factor’ mentre il numero indica il livello di protezione generalmente contro le radiazioni UV-B provenienti dal sole, che sono senza dubbio le più pericolose dal momento che è ad esse che siamo normalmente esposti soprattutto d’estate.Altri prodotti presentano filtri contro le radiazioni UV-A delle lampade solari. Per far sì che i solari esercitino la propria azione è necessario che vengano spalmati sulla pelle almeno 15 minuti prima dell’esposizione al sole, che l’applicazione venga ripetuta dopo ogni bagno oppure ogni due ore qualora non si entri in acqua.Si distinguono in due categorie:

  • filtri solari fisici: grazie al loro contenuto in particelle di zinco o titanio creano una barriera fisica che riflette i raggi UV;
  • filtri solari chimici: contengono delle sostanze simili alla melanina per la loro struttura che assorbono l’energia solare restituendola all’ambiente senza danni per l’epidermide.
L’efficacia di entrambi è stata comprovata se si rispettano gli accorgimenti visti per la loro applicazione.

I rimedi naturali per una pelle abbronzata più a lungo.

Molti sono i prodotti naturali che è possibile utilizzare allo scopo di rendere l’abbronzatura un pò più duratura e per rendere la nostra pelle pronta il più possibile all’esposizione ai raggi UV.

Vediamone insieme alcuni tra i più noti.

Consigli per mantenere l’abbronzatura a lungo: cosa fare in pratica.

Vediamo quindi cosa fare in pratica, oltre a mangiare bene durante l’inverno e scegliere il solare giusto!

Vediamo tutti i piccoli accorgimenti da mettere in pratica per avere un’abbronzatura che duri nel tempo.

Abbronzatura invernale: benefici e controindicazioni delle lampade solari.

Chiunque di voi ami l’abbronzatura anche d’inverno di sicuro avrà provato a sottoporsi almeno una volta nella propria vita a una doccia solare.

Effettivamente si tratta del metodo più rapido per ottenere una doratura del proprio colorito anche quando il sole scarseggia ma bisogna stare molto attenti a non esagerare non trattandosi di un metodo poi così sicuro.

E’ stato, infatti, dimostrato scientificamente che l’esposizione ai raggi delle lampade abbronzanti determini danni all’epidermide rendendola più secca, favorendone l’invecchiamento e facendo aumentare il rischio di sviluppare carcinomi.

Le radiazioni UV, siano esse provenienti dal sole o da una lampada, sono in ogni caso dannose per la nostra epidermide. Esse, infatti, determinano dei danni a livello del DNA favorendo la comparsa dei tumori della pelle più comuni, ovvero i melanomi, con delle conseguenze che a volte possono essere anche molto gravi.

Per cui, sebbene non esista un’abbronzatura esente da rischi, è necessario tutelare il proprio corpo per quanto possibile.

Innanzitutto è bene precisare che le radiazioni emesse dalle lampade abbronzanti sono di tipo UV-A. Queste radiazioni un tempo venivano considerate incapaci di procurare un danno all’epidermide dal momento che non sono responsabili di eritemi o eruzioni cutanee. In realtà si è scoperto che proprio questo aspetto le rende più pericolose dei raggi UV-B provenienti dal sole! Infatti, quando ci scottiamo la nostra pelle immediatamente ci lancia un segnale ovvero si irrita, prude, manifesta eritemi o segni che ci fanno capire che con l’abbronzatura è ora di smetterla!

Invece, il fatto che le lampade non determinino questo tipo di reazioni rende la situazione incontrollabile. Si è dunque spinti a procedere con l’abbronzatura sottovalutando il fatto che anche le radiazioni UV-A agiscono a livello di DNA determinando danni considerevoli.

Il primo intervento preventivo che può essere messo in atto è la protezione della propria pelle con dei filtri solari anche quando ci rechiamo in un centro estetico per una semplice lampada.

E’ importante leggere bene l’etichetta e preoccuparsi che la nostra protezione contenga filtri anti UV-A e B, altrimenti per le docce solari diventerebbe completamente inutile utilizzarli.

Detto ciò, non esistono altri metodi di prevenzione efficaci se non il buonsenso di non esporsi a lampade a temperature troppo elevate e per tempi troppo lunghi ed è bene non eccedere con il numero di sedute.

In generale si sconsiglia di sottoporsi a sedute di radiazione artificiale se si è in gravidanza, se si è sotto cura ormonale, se si soffre di malattie autoimmuni o se si è in cura con antibiotici fotosensibilizzanti.

Se si ha la pelle molto chiara sarebbe opportuno evitare completamente di sottoporsi a questo tipo di trattamento.

Abbiamo dunque visto come l’esposizione al sole con l’obiettivo di rendere il nostro colorito un pò più vivo soprattutto dopo la stagione invernale sia un compito tutt’altro che facile.

Basta però mettere in atto dei piccoli accorgimenti e assecondare le esigenze della nostra epidermide per portare a casa un’abbronzatura perfetta e che possa durare più a lungo.

E voi che fototipo siete? E avete già messo in atto rimedi per rendere la vostra abbronzatura più duratura nel tempo?

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Marilena Grassi (Biologa)