Mal di schiena in gravidanza: cosa fare? Cause, rimedi e prevenzione.

Il mal di schiena fa parte dei cosi detti disturbi della gravidanza, di solito non è grave ma può essere anche sintomo che qualcosa non va. A volte passa da solo, altre volte occorre contrastarlo in modo naturale, con terapie fisiche o addirittura farmaci. Scopriamo dunque le cause, quali sono i rimedi e soprattutto come fare a prevenirlo!

Mal di schiena in gravidanza: cosa fare? Cause, rimedi e prevenzione

    Indice Articolo:

  1. Cause fisiologiche
  2. Cause patologiche
  3. Tipo di dolore
  4. Rimedi
  5. Prevenzione
  6. Approfondimenti

 Perché viene mal di schiena in gravidanza? 

Le cause del mal di schiena in gravidanza sono sicuramente da ricercarsi nelle modificazioni che il nuovo inquilino induce nel corpo della sua mamma, già nei primi momenti dopo il concepimento.

Il mal di schiena di solito compare a gravidanza avanzata ma in alcune mamme predisposte a questo disturbo, può arrivare già verso l’ottava o decima settimana di gestazione e può protrarsi anche dopo la nascita del bebè!

Trimestre e possibili cause del mal di schiena in gravidanza.

Primo trimestre

  • Patologia della schiena precedente alla gravidanza.

  • Sovrappeso o obesità.

  • Tipo di postura o posizione di lavoro (molto tempo in piedi o seduta.)

Secondo trimestre

  • Aumento della secrezione di ormoni che rilassando i muscoli (Progesterone e Relaxina) e li indeboliscono gradualmente, per preparare il corpo al parto.

  • Spostamento graduale del “baricentro” del corpo materno, per compensare il peso della pancia che cresce.

  • Aumento della curvatura (lordosi) della schiena, a livello lombare.

  • Movimenti o postura scorretti.

  • Attività o sforzi fisici troppo intesi.

  • Movimenti bruschi di torsione della schiena.

Terzo trimestre

  • Affaticamento muscolare.

  • Tensione e stress mentali.

  • Peso dell’utero e del feto.

  • Contrazioni uterine che si irradiano in zona lombare.

  • Movimenti bruschi di rotazione della schiena.

Cause patologiche.

Nella maggior parte dei casi si e di solito non necessita di particolare approfondimenti medici.

Esistono tuttavia condizioni particolari che possono indicare un’alterazione patologica della gestazione:

  • Aborto spontaneo. Ovvero interruzione della gravidanza, di solito prima del terzo mese e comunque prima del 180esimo giorno dall’ultima mestruazione.

  • Gravidanza extrauterina. Ovvero annidamento dell’embrione in una zona diversa dal fondo dell’utero, di solito nelle Tube di Falloppio. Quando l’embrione cresce, la tuba non si espande, come invece farebbe l’utero, e la gravidanza termina. Il mal di schiena è uno dei primi sintomi, a volte associato a forte dolore alla spalla sinistra. Possibili gravi conseguenze in assenza di una corretta diagnosi

  • Parto pretermine. Spesso le contrazioni uterine, specie nel secondo trimestre, si manifestano con dolore lombare ed indurimento della pancia. Se ciò accade prima della 38esima settimana di gestazione, potrebbe essere segno di iniziale travaglio e quindi di un parto pretermine.

In questi tre casi, la comparsa di mal di schiena però si associa quasi sempre ad altri :

  • Perdite vaginali scure o ematiche.

  • Febbre anche alta.

  • Dolore addominale “crampiforme” (a crampi) anche molto intenso.

  • Indurimento dell’utero.

  • Rottura del sacco amniotico (o “rottura delle acque”).

Che tipo di dolore è?

Le mamme che ne soffrono o ne hanno sofferto, parlano di un dolore acuto in certi momenti ma che può restare invece più sordo e cronicizzarsi nel corso della gestazione.

Di solito è localizzato nella zona lombare della schiena (per capire meglio, è la porzione di schiena che corrisponde anteriormente all’ombelico) ma può estendersi verso la zona sacrale (quella corrispondente al pube) e persino a glutei e cosce.

A volte invece si localizza quasi totalmente nella zona sacrale,cioè a livello dell’osso sacro,appena sopra ai glutei e può irradiarsi in avanti verso il pube.

In casi più rari le donne incinte riferiscono dolore nella parte alta della schiena (dorso), tra le scapole, e alle spalle.

Il dolore acuto, specie se provocato da movimenti repentini, affaticamento, sollevamento di pesi ingenti, di solito dura qualche ora o qualche giorno e si risolve con un periodo di riposo assoluto.

Il dolore sordo invece, tende a protrarsi più a lungo, come conseguenza dell’adattamento della colonna vertebrale e dei muscoli del bacino, all’ingrandimento dell’utero durante tutta la gravidanza.

Quali sono i rimedi per il dolore alla schiena durante la gestazione?

Quando il mal di schiena è comparso, ahimè, non resta che provare a contrastarlo o quanto meno a diminuirne l’intensità.

Nel caso di un problema muscolo scheletrico precedente alla gravidanza (scogliosi, traumi, ernie ecc) occorrerà rivolgersi all’ortopedico o fisiatra di fiducia.

Tuttavia la maggior parte delle mamme che accusano questo disturbo, ne lamentano la comparsa dopo il quinto mese di gestazione ed a questo punto è possibile provare ad utilizzare i così detti “rimedi naturali”.

I principali si possono suddividere in sei grandi gruppi:

  • Fai da te

  • Omeopatia

  • Fiori di Bach

  • Agopuntura

  • Chiropratica

  • Shiatzu

In questo campo tuttavia la regola d’oro è: primo, non nuocere.

Partiamo scegliendo quelle opzioni che non possano recare problemi al bimbo che cresce nel pancione né alla sua mamma, meglio se per uso esterno (impacchi, massaggi ecc)

Se proprio si decide di assumere sostanze (incluse vegetali) per bocca, occorre farlo sempre e solo sotto la supervisione di un medico specialista!

Ormai ce ne sono molti anche nell’ambito della medicina alternativa o complementare, dunque evitare sempre il fai da te!

I rimedi “Fai da te”

Impacchi freddi e caldi alternati.Nulla è più naturale ed economico dell’acqua! Si può trasformare in ghiaccio, oppure scaldare ed è praticamente gratis. L’unica spesa semmai è quella per acquistare una borsa del ghiaccio e magari anche una per l’acqua calda.

Colte da un attacco improvviso e acuto di mal di schiena mentre vi siete girate nel letto nel cuore della notte? Niente ghiaccio pronto né borsa del ghiaccio?

A male estremi, estremi rimedi: si può avvolgere in un panno quella confezioni di verdure surgelate, depositata mesi fa nel freezer e posarla sulla parte dolente x 15 o 20 minuti!

A patto che una volta scongelata si butti via senza ricongelarla!

Non c’è nulla di medico in tutto questo, ma il freddo intenso può aiutare la povera mamma ad avere sollievo o sfiammare la zona colpita dal dolore, in attesa dell’agogniata borsa del ghiaccio o del ghiaccio sintetico ormai disponibile in tutte le farmacia e persino al supermercato.

E’ possibile inoltre, a distanza di qualche giorno, fare degli impacchi con acqua calda, nella zona dolente, evitando accuratamente il pancione!

Prima di procedere con l’impacco caldo però chiedere informazioni al proprio ginecologo.

Impacchi di argilla. Se proviamo a riflettere, questo rimedio naturale, viene spesso utilizzato nei centri benessere più alla moda ed anche nei centri termali di tutta Italia.

Le proprietà antinfiammatorie dell’argilla, infatti, sono note da secoli ma come spesso accade, non si possono definire scientificamente i meccanismi che portano ai benefici.

Di sicuro sappiamo invece che un impacco di argilla ed acqua:

  • separato dalla pelle mediante un panno di cotone o una garza,

  • lasciato il sede per circa mezz’ora

molto spesso da sollievo e soprattutto non nuoce in alcun modo a mamma e bimbo.

Anche questo rimedio ha costi bassi: l’argilla, di solito quella verde, si trova in erboristeria e se ne usano due o tre cucchiai a impacco, diluita con acqua.

Basta acquistarne una quantità davvero minima, per metterla alla prova!

I rimedi omeopatici contro il mal di schiena in gravidanza.

L’omeopatia ha un principio fondante: simile cura simile. Significa che a volte si possono “trattare” certe manifestazioni, specie quelle dolorose, con sostanze che, a dosi molto basse, hanno proprietà antinfiammatorie.

A differenza dei rimedi visti prima, l’omeopatia richiede una certa competenza. Occorre quindi rivolgersi all’ omeopata o al farmacista e chiedere consiglio sulle sostanze da utilizzare e su come farlo, soprattutto in gravidanza!

Vediamo alcuni esempi.

Arnica montana. Utilizzando questa pianta, come già si faceva nel XVI secolo nei paesi di montagna, anche in Italia, è possibile fare impacchi sulla porzione di schiena dolente e trarre un certo sollievo.Le formulazioni sono molte, tintura, gel, pomata, olio ma hanno in comune il Timolo, un olio essenziale dalle notevoli proprietà antinfiammatorie e dunque antidolorifiche.

Approfondisci i benefici dell'arnica montana.

Attenzione: prima di utilizzare prodotti che potrebbero contenere alcool, come la tintura di Arnica, occorre parlarne con il proprio medico o farmacista, specialmente durante la gravidanza.

Sebbene tutti questi prodotti siano per uso esterno, la pelle è un organo a tutti gli effetti, pertanto prima di utilizzarli informarsi bene presso lo specialista competente (omeopata, naturopata, farmacista).

Sepia: è nient’altro che l’inchiostro emesso dalla seppia (si, quella che si mangia in umido con i piselli!) e stando agli esperti di omeopatia ha ottime proprietà per contrastare i casi di eccessivo rilassamento dei muscoli nelle donne in gravidanza.

Questa sovra distensione muscolare, infatti, può essere una delle cause del dolore alla schiena, specie quando il pancione diventa particolarmente grande!

Esistono compresse oppure soluzioni diluite in acqua.

Fondamentale, come per l’Arnica, chiedere prima un parere specialistico.

Rhus toxicodendron: è un ‘edera velenosa che, molti altri rimedi omeopatici, viene diluita in dosi infinitesimali e privata della sua tossicità. Sembra favorire il rilassamento muscolare e quindi alleviare il dolore.

Soltanto lo specialista di omeopatia, saprà indicare alla mamma dose, modo e tempo di assunzione.

Fiori di Bach per trattare il mal di schiena in gravidanza.

Secondo la floriterapia, appartenente alla medicina alternativa, i fiori riescono ad agire sulle emozioni e sugli stati d’animo, riportando equilibrio nei momenti di difficoltà.

Il mal di schiena, anche in gravidanza, a volte è legato a tensioni posturali ma anche mentali, è possibile dunque provare questi rimedi, sempre sotto la supervisione del medico competente.

Ecco i fiori maggiormente utilizzati in questi casi:

  • Chicory quando ci si preoccupa continuamente per qualcuno, per la famiglia e per la casa.

  • Heather quando si ha difficoltà a stare soli oppure uno stato d’animo depresso o scoraggiato.

  • Walnut in tutti i casi di forti cambiamenti nella vita di una persona (e quale cambiamento è più grande di un figlio in arrivo!)

  • Centaury per i momenti di bassa autostima ed insicurezza.

  • Gentian nelle situazioni di depressione dell’umore persistenti.

Se tuttavia i rimedi naturali non hanno dato gli esiti sperati e le giornate o le nottate della nostra mamma in attesa sono ancora disturbate dal mal di schiena, si può chiedere aiuto a specialisti di agopuntura, chiropratica o shiatzu.

Anche in questi ambiti ormai, ci sono molti medici con competenza ed esperienza pluriennali, dunque sempre meglio preferire personale qualificato e certificato, prima di farsi punzecchiare o massaggiare, soprattutto con il pancione!

L’agopuntura.

Questa pratica della medicina cinese ha l’enorme vantaggio, soprattutto in gravidanza, di essere totalmente priva di controindicazioni. Consiste nello stimolare zone ben precise del corpo, riferibili alla parte dolente (schiena stessa e gambe), inserendovi aghi lungi e molto sottili.

Chi l’ha provata riferisce di non aver sentito dolore ma al massimo una strana sensazione di fastidio e che i benefici sono notevoli.

A differenza di altre metodiche, occorre lo specialista ed anche l’ambiente medico adatto per la pulizia e la sterilizzazione dei materiali. Questo comporta indubbiamente un costo molto maggiore rispetto ai rimedi naturali!

Puoi approfondire i benefici dell'agopuntura in gravidanza.

La Chiropratica contro il mal di schiena in gravidanza.

Questa disciplina antichissima concentra tutta l’attenzione sulla colonna vertebrale. Già Ippocrate il “padre” della medicina, nel 400 A.C., parlava dell’importanza di conoscere della spina dorsale per capire e curare le persone.

Essa è formata da vertebre impilate una sull’altra, che possono “modificare il loro assetto” provocando dolore.

Se ci pensiamo ciò accade più che mai in gravidanza, a causa di:

  • Fattori mentali (stress, ansia, depressione).

  • Fattori chimici (basta pensare a tutti i cambiamenti biologici ed alimentari indotti dalla gravidanza!).

  • Fattori strutturali (anche in questo caso, nulla modifica la struttura muscolo-scheletrica di una donna più della gestazione!).

Il chiropratico dunque, attraverso apposite manipolazioni procede correggendo le anomalie vertebrali, in modo delicato e solitamente indolore.

Come accade per l’agopuntura, occorre affidarsi a specialisti certificati e tenere presente il costo di questa metodica.

Il massaggio Shiatzu.

La tecnica è quella della millenaria cultura Giapponese. Le zone su cui agire sono quelle dell’agopuntura. Al posto degli aghi però ci si affida alle mani, dita e palmi, di un massaggiatore certificato che attraverso la pressione in certe zone della schiena, allevia il dolore.

Si può azzardare un massaggio fai da te, seguendo le indicazioni dei siti specializzati, purché si proceda con le dita o i palmi della mani, senza mai usare il pollice.

Il tocco di questo dito, infatti, è ritenuto dagli esperti troppo forte per la pratica delicata del massaggio shiatzu.

Sull’efficacia delle sedute di massaggi in gravidanza i pareri sono piuttosto concordi.

Sarà il massaggio in sé o anche solo il rilassamento che induce, le mamme sembrano apprezzarlo particolarmente.

Se qualcuna desidera provare l’auto-massaggio, o magari lo ha già fatto, può raccontarci la sua esperienza o risultati ottenuti!

Mal di schiena in gravidanza: quando serve il medico?

Sappiamo che è uno di quei disturbi quasi inevitabili nell’epoca avanzata della gestazione ma di solito non occorre ricorrere al medico o ai farmaci per contrastarlo. Ecco quando, invece, è opportuno chiamare il dottore:

  • Sempre quando il dolore è accompagnato da febbre o perdite vaginali scure, rosse o rosate intense. In assenza del medico, in questi casi bisogna rivolgersi al pronto soccorso.

  • Sempre se il dolore acuto si protrae più di una settimana.

  • Quasi sempre se dolore cronico o sordo, disturba molto le giornate e le notti della mamma e la condiziona nello svolgimento delle attività quotidiane.

  • A volte, nei casi in cui altri rimedi non hanno dato esito positivo.

I farmaci, specie antidolorifici, sono sempre l’ultima scelta e si utilizzano quando il dolore è talmente invalidante da impedire alla mamma di fare anche le cose più semplici come alzarsi da letto per andare in bagno o per mangiare.

Perché un farmaco sia efficace, infatti, deve diffondere nel sangue e nei tessuti materni. Spesso però c’è il rovescio della medaglia: una sostanza molto efficace per la mamma, arriva anche nei tessuti fetali, perché riesce ad oltrepassare la barriera della placenta.

Per questa ragione, anche in assenza di effetti teratogeni (ovvero malformativi), o embriotossici (tossici per l’embrione) l’uso di farmaci in gravidanza deve essere limitato alla stretta necessità e sempre deciso dal ginecologo.

Riguardo gli antidolorifici, il principio attivo più usato è il Paracetamolo, con i nomi commerciali di Tachipirina o Efferalgan.

Il Nationa Birth Defect Study, uno studio clinico condotto negli Stati Uniti, su oltre 11.000 gravidanze tra il 1997 ed il 2004, ha confermato come le mamme che hanno fatto uso di Paracetamolo (come unico farmaco) in gravidanza, abbiano partorito neonati sani.

Uno studio clinico Danese, molto recente,tuttavia, mostrerebbe, un aumento dell’incidenza di disturbo dell’attenzione e iperattività in età scolare, nei bambini nati da mamme che facevano uso di Paracetamolo in gravidanza.

Sono ancora in corso ulteriori accertamenti clinici, per cui, sebbene sia importante citare le scoperte scientifiche, in Italia il Paracetamolo resta attualmente la prima scelta terapeutica dei ginecologi, in caso di dolori forti o febbre in gravidanza.

Altri principi attivi sono la Butilscopolamina, (nome commerciale Buscopan) e la Floroglucina Biidrata (Spasmex).

Entrambi però sono utilizzati in particolare per dolori legati ai muscoli involontari (come quelli intestinali o uterini), dunque risultano meno adatti per il mal di schiena, a meno che esso non derivi da contrazioni uterine che la mamma non sa ancora riconoscere.

Come prevenire il mal di schiena in gravidanza?

Abbiamo compreso perché la schiena può essere vittima dei cambiamenti dovuti alla gestazione ed abbiamo esplorato il mondo dei rimedi, naturali o meno.

Ma l’importanza principale, sta nella prevenzione! Quando il mal di schiena arriva, infatti, farlo passare è un ‘impresa e non sempre riesce.

Ecco i consigli pratici per prevenire il mal di schiena in gravidanza.

  • Tonificare i muscoli della schiena prima della gravidanza. Come? Con esercizi semplici, da fare a casa e a costo zero, per togliere ogni scusa anche alla donna più pigra!

  • Fare esercizi addominali e dorsali (quelli noiosi dell’ora di educazione fisica a scuola, che abbiamo sempre cercato di saltare, pensando non ci sarebbero serviti a nulla!).

  • Restare sdraiate,schiena e piante dei piedi a terra e sollevando il bacino per 2 o 3 secondi. Ripetere il 15 volte, almeno 3 giorni alla settimana.

  • Appoggiarsi al muro per bene con schiena e nuca, scendere lentamente piegando le ginocchia, come per sedersi su una sedia immaginaria. mantenere la posizione per 15 secondi e sollevarsi lentamente. Ripetere 2 volte, almeno 3 giorni a settimana.

  • Evitare aumenti di peso esagerati durante la gravidanza, cercare di mantenere l’incremento intorno ai 10 kg, aiuta molto sia prima che dopo il parto.

  • Evitare scarpe con tacchi molto alti (8 o 10cm) e molto bassi (ballerine), perché sbilanciano il peso in avanti o indietro, provocando una postura “compensatoria” per stare in equilibrio. Ideali le calzature con 4 o 5 cm di tacco.

  • Evitare di dormire supine, specie a gravidanza avanzata. In realtà risulterà quasi impossibile stare sdraiate a pancia in su più di qualche minuto, perché il peso del pancione oltre al mal di schiena, causa anche difficoltà respiratoria per compressione del diaframma (un muscolo respiratorio che si trova in addome, sotto le costole).

  • Sdraiarsi sul fianco, specie il sinistro e con le ginocchia piegate verso il pancione e magari un cuscino tra le gambe. Questa posizione favorisce una buona respirazione della mamma, sollievo alla schiena, alle anche, al bacino ed una buona ossigenazione del piccolo nell’utero.

  • Fare un’attività fisica costante e moderata soprattutto in piscina. Il corpo immerso in acqua infatti è molto leggero e permette il riposo delle articolazioni e della colonna vertebrale.

  • Evitare di sollevare pesi e se occorre, farlo piegando le ginocchia e non la schiena! Lo diceva l’insegnante di educazione fisica ma da bambina non ci abbiamo mai prestato attenzione..in gravidanza invece diventa molto importante imparare a fare i movimenti giusti.

  • Riposare un numero adeguato di ore: il sonno ma anche semplicemente stare sdraiate quando ci si sente stanche è una buona regola, prima di doverlo fare per colpa del dolore alla schiena.

  • Stare sedute con la schiena ben dritta ed appoggiata alla sedia o al sedile della macchina o allo schienale del divano. Evitare di tenere la schiena inarcata sia in avanti che indietro.

Se il mal di schiena compare in gravidanza, una volta che il piccolo sarà nella culla tutto sarà passato. I rimedi ci sono e sono in costante aumento ma l’opzione migliore è ascoltare i consigli che ci hanno dato da piccole, perché prevenire è sempre l’opzione migliore!

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori: Dott.sa Alessandra Cavallari (Medicina e Chirurgia - Laurea in Ostetricia)

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