Il rapporto tra gravidanza e lavoro è un tema di grandissima attualità, risale a pochi giorni fa infatti la dichiarazione di un ministro donna che ha affermato di non aver nessuna intenzione di mettere in secondo piano i suoi impegni lavorativi durante la gravidanza e di voler ricominciare a lavorare subito dopo il parto. Tutto ciò ha dato adito a grandi polemiche e discussioni, mentre da un lato infatti ci sono quelli che ritengono che il modello della madre lavoratrice full time oltre ad essere una perfetta testimonianza di quello che è sono le donne oggi, è anche un esempio positivo, dall’altro vi sono coloro che ritengono che la gravidanza e la maternità sono peridi della vita di una donna estremamente speciali e delicati e ch soprattutto primi mesi di vita di un bambini richiedono l’impegno di mamma full time motivo le donne dovrebbero necessariamente accantonare il lavoro almeno per qualche mese. Tutte queste discussioni hanno riacceso i riflettori sui problemi che ogni giorno le donne si trovano ad affrontare quando si tratta di dover conciliare lavoro e gravidanza Il nostro ordinamento giuridico prevede che vi sia un astensione obbligatoria dal lavoro nei due mesi precedenti il parto e nei tre mesi successivi, tenendo presente naturalmente che nel caso in cui il parto si discosti dalla data prevista anche il termine dei tre mesi di maternità deve essere rivisto. Questo sistema inoltre è stato reso più flessibile anche per quanto riguarda il termine di astensione pre partum, se giudicate in un buono stato di salute da un medico del servizio sanitario nazionale e se svolgono lavori non particolarmente pesanti e stressanti da un punto di vista fisico infatti le donne possono decidere di continuare a lavorare anche fino all’ultimo giorno di gravidanza. Naturalmente poi i termini e la quantificazione del congedo di maternità dipendono dal tipo di lavoro e di contratto della donna, come anche i risarcimenti e le sovvenzioni che spettano alle donne nel caso in cui insorgano problemi durante la gravidanza. Ad ogni modo è molto difficile poter definire ed ancora di più giudicare il rapporto tra gravidanza e lavoro, e come ogni donna scelga o sia obbligata a viverlo, non bisogna dimenticare infatti che moltissime donne sono costrette a lavorare durante la gravidanza anche se tante volte preferirebbero senza dubbio stare in poltrona a leggere per cercare di rendere meno fastidiosi i piccoli
disturbi tipici della gravidanza, da un punto di vista medico comunque come detto sopra se la gravidanza procede senza complicazioni e le donne svolgono un tipo di lavoro non particolarmente impegnativo da un punto di vista fisico,non vi è nessun motivo per cui le future mamme non continuino il loro lavoro durante la gravidanza.
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