Dieta metabolica: funziona? Menù di esempio e schema settimanale.

La dieta metabolica mira ad accelerare il metabolismo. Ma funziona per dimagrire? Prendendo in esame i menù di esempio delle diverse fasi previsti approfondiamo i principi base, i benefici e le possibili controindicazioni di questo regime alimentare.

Dieta metabolica: funziona? Menù di esempio e schema settimanale

    Indice Articolo:

  1. Come funziona?
  2. La dieta in sintesi
  3. I principi e le regole base
  4. Le fasi della metabolica
  5. Il programma della dieta
  6. Menù tipo
  7. Menù vegetariano
  8. Menù di mantenimento
  9. Gli alimenti permessi e quelli no
  10. Effetti e rischi della metabolica
  11. I rischi
  12. I risultati
  13. A chi è consigliata
  14. Chi non dovrebbe seguirla
  15. Ricette della metabolica
  16. Approfondimenti

L'obiettivo è quello di accelerare il metabolismo, ma come si può fare? La strada proposta dalla dieta metabolica è quella di modificare le abitudini alimentari di un soggetto ed in particolare i tempi e la qualità degli alimenti da preferire, attraverso una drastica riduzione del quantitativo di carboidrati a vantaggio di proteine e grassi, per fare si che il metabolismo si indirizzi verso l’utilizzazione dei grassi di riserva come fonte energetica. Dopo aver visto praticamente come viene strutturata questa dieta e cosa si può mangiare, analizzeremo sia gli effetti di questo schema alimentare in termini di dimagrimento, sia i rischi che un tale regime può avere per la salute, evidenziando come tale dieta risulti particolarmente adatta per certe categorie di persone come ad esempio i bodybuilder e sia invece del tutto sconsigliata per altre come ad esempio chi soffre di patologie ai reni. 

Prima di passare all’analisi dei diversi aspetti della dieta metabolica diamo un rapido sguardo a quelli che sono i punti di forza messi in luce dai sostenitori di questa dieta, e quelli che invece vengono considerati come rischi per la salute dai suoi detrattori.

I pro ed i contro della dieta metabolica.

Aspetti positivi Aspetti negativi

Dimagrimento.Permette una rapida perdita di peso (5 kg in un mese).

Accelerazione del metabolismo. La stimolazione del metabolismo consente di non riprendere i chilogrammi persi.

Aumento della massa magra. Essendo una dieta proteica conserva inalterata la massa ed il tono muscolare.

Praticità. Non sono previsti menù fissi o conteggio delle calorie, per cui può essere comodamente seguita anche fuori casa.

Malessere. Sensazione di stanchezza, nausea e mal di testa dovuti allo scarso apporto di carboidrati.

Rischi cardiovascolari. Aumento del colesterolo, visto l’alto apporto di grassi e proteine.

Problemi a reni e fegato. Sempre legati all’alto apporto di grassi e proteine.

Come funziona? Mira ad accelerare il metabolismo.

Passiamo ad analizzare nel dettaglio tutti gli aspetti di questa dieta inventata in America, precisamente in Canada, da un medico di origini italiane, il dottor Mauro di Pasquale. Come suggerisce il nome stesso, la dieta si basa sul metabolismo proprio di ogni persona, cioè sull’insieme di processi chimici e biologici che riguardano assorbimento, elaborazione, utilizzo, ed eliminazione delle sostanze che vengono ingerite attraverso l’alimentazione, con l’obbiettivo di trasformare l’organismo in una macchina brucia grassi, cercando di accelerare al massimo i processi metabolici.

Il metabolismo può essere classificato come lento, normale o veloce. In base a tale classificazione la persona avrà la tendenza a prendere peso, in caso di metabolismo lento, a rimanere stabile, in caso di metabolismo normale, o a non prendere peso o addirittura a dimagrire, in caso di metabolismo veloce.

Per capire meglio come funziona il metabolismo

Schema sintetico della metabolica.

Partendo dalla definizione del metabolismo verrà quindi elaborato il piano dietetico del soggetto, in linea generale.

  • Calorie previste.Tale dieta fornisce circa 1200 kcal al giorno, è quindi una dieta dimagrante ipocalorica.
  • Durata. Ha la durata di un mese circa.
  • Dimagrimento. Secondo i più la metabolica consente di perdere circa 5 chilogrammi in 30 giorni.
  • Mantenimento. Successivamente si potrà fare un periodo di mantenimento di circa 3 settimane, con un programma alimentare che fornisce circa 1500 kcal al giorno.

Alcuni autori sostengono che tale dieta può portare ad una perdita di peso di oltre 10 kg in due settimane e che non vi è alcun bisogno di effettuare un mantenimento nel periodo successivo in quanto il metabolismo viene modificato per cui i risultati durano nel tempo.

I principi di base della dieta e le regole per accelerare il metabolismo.

I principi su cui si basa questa dieta sono conseguenti alla valutazione del metabolismo e in particolare sono strutturati per accelerare il metabolismo in coloro che hanno il metabolismo lento e quindi presentano una tendenza ad ingrassare.

Sebbene l'alimentazione giochi un ruolo fondamentale sul metabolismo non è il solo fattore su cui si può far leva; al riguardo, se sei interessato puoi approfondire il tema leggendo l'articolo che illustra tutti i modi per accelerarlo.

Vediamo un elenco delle regole di questo regime alimentare.

  • Suddivisione dei pasti. I pasti vanno suddivisi durante la giornata in almeno 4 – 5, poiché alcuni studi hanno osservato che mangiare spesso aumenta il dispendio calorico e quindi accelera il metabolismo.
  • Importanza della colazione. La colazione rappresenta il pasto principale della giornata per garantire la regolazione del metabolismo. Di conseguenza è un pasto che non va mai saltato.
  • No menù fissi. La dieta non prevede rigidi menù quotidiani da seguire alla lettera, ma fornisce dei criteri su cui ognuno può strutturare i propri pasti.
  • Nessun conteggio delle calorie. A differenza di molte altre diete ipocaloriche la metabolica non prevede stressanti calcoli matematici delle calorie. Questo perchè si ritiene che il conteggio della calorie possa portare ad un’eccessiva restrizione calorica, il che porterebbe l’organismo a reagire rallentando il metabolismo e tutti i processi fisiologici. Di conseguenza più lento sarà il metabolismo più si tenderà ad ingrassare. Uno dei principi cardine di questa dieta è proprio quello di perdere peso senza nè pesare gli alimenti nè calcolare le calorie, ma soltanto le percentuali degli alimenti che vengono assunti.
  • Indice glicemico degli alimenti. In questa dieta sono da preferire gli alimenti che hanno un basso indice glicemico. L’indice glicemico è un parametro che consente di capire come l’alimento ingerito provoca il rilascio di insulina. Più alto è l’indice glicemico maggiore sarà il rilascio di insulina dopo aver ingerito l’alimento. Gli alimenti che causano un maggiore picco di insulina, solitamente i carboidrati raffinati, come pane e pasta, derivati da farina bianca, sono quelli che consentono più formazione di tessuto adiposo e che quindi fanno ingrassare. Per tale motivo è consigliabile in questa dieta assumere carboidrati raffinati in minima parte. L’apporto basso di carboidrati fa si che il corpo si orienti verso altre fonti di energia come per esempio i grassi, bruciando il tessuto adiposo e favorendo il dimagrimento.

Scopri gli alimenti a basso indice glicemico

Le fasi della dieta: valutazione e mantenimento.

La dieta metabolica inizia con un periodo di valutazione, una prova di circa un mese durante il quale l’organismo viene sottoposto ad una restrizione per quanto riguarda l’assunzione dei carboidrati. Il periodo di un mese viene diviso in una fase di scarico della durata di 12 giorni, e una fase di carico, della durata di due giorni.

Fase di scarico: questa fase è la fase di valutazione vera e propria che serve ad individuare il fabbisogno in termini di carboidrati dell’organismo. Prevede che per 12 giorni si segua un regime in cui i nutrienti sono suddivisi in 50 – 60% di lipidi, 30 – 50% di proteine e soltanto 30 g al giorno di carboidrati.

Volendo quindi fare un esempio pratico, in una dieta da 1200 kcal al giorno avremo 30 g di carboidrati fissi, tra le 600 e le 720 kcal fornite dall’assunzione di lipidi e tra le 360 e le 600 kcal fornite dall’assunzione di lipidi.


Il soggetto avvertirà degli effetti non graditi, come mal di testa o nausea, dovuti al basso apporto di carboidrati. La soluzione sarà quella di introdurre man mano quantità di carboidrati sempre maggiori finchè i disturbi non scompariranno del tutto e si potrà procedere con la fase successiva della dieta.

Fase di carico: in questa fase i nutrienti si dividono in 35 – 55% di carboidrati, 15 – 30% di proteine e 25 – 40% di grassi.

Facendo un esempio su una dieta da 1200 kcal le proteine forniranno tra le 180 e le 360 kcal, i lipidi tra le 300 e le 480 kcal, e i carboidrati tra le 420 e le 660 kcal.


Fase di mantenimento. Finito questo primo ciclo di prova, che serve sia a fare in modo che l’organismo e specialmente il metabolismo, si orienti verso l’utilizzazione dei grassi a scopo energetico e non degli zuccheri sia a capire quale sia la giusta quantità di carboidrati da assumere durante il giorno, si procede con la seconda parte della dieta che prevede un’alternanza di 5 giorni di scarico e due di carico, in cui i nutrienti sono divisi secondo le proporzioni delle fasi precedenti. Vi sono teorie contrastanti che riguardano il giorno libero in questa dieta, in quanto alcuni sostengono che sia contemplato, altri che non sia contemplato nemmeno durante la fase di carico.

Consigli generali per mettere in pratica il programma.

Vediamo adesso degli esempi che possano farci comprendere cosa mangiare durante la settimana per seguire una dieta metabolica. Vediamo anche un esempio di dieta metabolica per chi è vegetariano.

Suddivisione dei pasti. Come già accennato la dieta metabolica prevede una suddivisione in cinque pasti, tre pasti principali e due spuntini.

Dosi. Le quantità sono di solito libere tranne che per quei cibi che contengono carboidrati come il pane e la pasta.

I carboidrati. Come già accennato i carboidrati sono gli unici alimenti che vanno pesati, ed in particolare le dosi consigliate sono:

fette biscottate/biscotti max 2
pasta max 40 g
pane max 30 g

E’ necessario inoltre cercare durante il giorno di bilanciare bene i pasti con i carboidrati, per esempio se si mangiano fette biscottate a colazione evitare il pane a cena o la pasta a pranzo.

In questo modo si rientra nei 30 g di carboidrati previsti dalla dieta in quanto, se facciamo un esempio di giornata in ci si mangiano pane e pasta, 40 g di pasta contengono 12,12 g di carboidrati e 30 g di pane ne contengono 14,55.

Colazione.

Scegliere tra:

A. Un succo di pompelmo, un frutto e un caffè o

B. un the senza zucchero (lunedì - ).

C. Una tazza di latte scremato, biscotti secchi un caffè o un the senza zucchero.

D. Fette biscottate e yogurt, un caffè o un the senza zucchero.

Spuntini.

Per gli spuntini, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio, scegliere:

A. Frutta fresca e un caffè senza zucchero.

B. Spremuta di pompelmo.

C. Spremuta di agrumi.

Pranzo.

Scegliere tra le varie proposte

A. Pasta o riso con verdure, contorno di verdure o insalata.

B. Una porzione di formaggio, un panino, insalata o verdure.

C. Insalata mista di legumi e verdure.

D. Pasta ai frutti di mare e un contorno di insalata o verdure.

E. Insalata con pesce o carne grigliata.

F. Uova e verdure o insalata, un caffè senza zucchero.

Cena.

Si può scegliere tra

A. Una porzione di pesce, un panino, un contorno di verdure o insalata.

B. Un minestrone di verdure, un panino e una porzione di insalata.

C. Una porzione di carne, un passato di verdura, un panino e un’insalata.

D. Prosciutto crudo, un panino, un passato di verdura o un minestrone, un’insalata.

Esempio di schema settimanale:

Lunedì Colazione: A - Spuntini: A - Pranzo: A - Cena: A
Martedì Colazione: B - Spuntini: B - Pranzo: B - Cena: B
Mercoledì Colazione: C - Spuntini: C - Pranzo: C - Cena: C
Giovedì Colazione: D - Spuntini: A - Pranzo: D - Cena: D
Venerdì Colazione: A - Spuntini: B - Pranzo: E - Cena: A
Sabato Colazione: B - Spuntini: C - Pranzo: F - Cena: B
Domenica Colazione: C - Spuntini: A - Pranzo: A - Cena: C

 

Menù in versione vegetariana della metabolica.

Vediamo un esempio pratico di come seguire una dieta metabolica se si è vegetariani. Per ogni giorno della settimana si potranno scegliere gli alimenti dalle diverse proposte. Anche in questo caso i pasti vengono suddivisi in tre pasti principali e due spuntini.

Colazione.

Scegliere durante la settimana tra le seguenti proposte

  • Fette biscottate con marmellata o miele, tisana a base di erbe, caffè senza zucchero.
  • Fiocchi di cereali, caffè o the senza zucchero, latte di soia, tisana a base di erbe.
  • Pane con marmellata o miele, tisana a base di erbe, caffè o the senza zucchero.

Spuntini.

Uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio, a scelta tra

  • Frutta.
  • Spremute di arancia o pompelmo o altri agrumi.

Pranzo.

Scegliere tra

  • Formaggio di soia e insalata.
  • Seitan e verdure.
  • Crema di legumi o di verdure e crostini di pane.
  • Riso con verdure.
  • Tortino di verdure e patate e contorno di verdure.

Cena.

Una delle seguenti opzioni:

  • Pasta con legumi.
  • Riso o pasta con verdure.
  • Zuppa di cereali e legumi.

La fase di mantenimento prevede un leggero aumento delle calorie giornaliere previste e va seguita per circa tre settimane. La suddivisione e lo schema dei pasti è lo stesso della fase ipocalorica.

Colazione.

Si può scegliere tra:

  • Latte o yogurt e un te o un caffè senza zucchero.
  • Un frullato di frutta fresca a cui aggiungere dei cereali.
  • Frutta fresca, fette biscottate o biscotti.
  • Te o caffè senza zucchero.

Spuntini.

A scelta tra:

  • Frutta fresca.
  • Spremuta di agrumi.

Pranzo.

Scegliere tra:

  • Pasta o riso con verdure e un’insalata.
  • Pasta con pesce e un contorno di verdure.
  • Un panino, una porzione abbondante di verdure.

Cena.

A scelta tra

Mangiare un panino e una porzione abbondante di verdure a cui associare:
  • Carne magra tipo pollo o tacchino.
  • Pesce tipo sogliole, orate o merluzzo.
  • Uova da cucinarsi in camicia o alla coque.
  • Formaggio come primosale, scamorza, robiola, ricotta.

Cosa si può mangiare?

Come vedremo per aumentare il metabolismo e favorire la perdita di peso la dieta metabolica si basa su degli alimenti che contribuiscono ad accelerare il metabolismo, mentre esclude totalmente l'assunzione di altri alimenti che potrebbero rallentarlo. Vediamo quali cibi sono consentiti e quali è meglio evitare.

Gli alimenti consentiti: proteine e grassi.

La maggior parte degli alimenti consentiti sono quelli di origine proteica come le uova, le carni, il pesce e anche i legumi.

Carne - Pesce Vanno bene tutti i tipi di carne e di pesce tranne quelli espressamente vietati, di cui parleremo nel paragrafo successivo.
Formaggi I formaggi sono parte integrante di questa dieta visto che è previsto un apporto di grassi molto alto, ma bisogna preferire formaggi a ridotto contenuto di carboidrati come Camembert e Gruviera.
Verdura Vanno bene tutti i tipi tranne quelle espressamente vietate, elencate nella tabella sotto.
Frutta Sono da preferire ananas, pesche, mele, agrumi, kiwi e albicocche.
Condimenti I condimenti che si possono utilizzare sono olio extravergine di oliva, burro, oli di semi vari, maionese, aceto e sale, spezie.
Bevande Libero consumo di caffè e te, poiché la caffeina e la teina in esso contenute accelerano il metabolismo.

Gli alimenti da limitare: carboidrati e zuccheri.

Carne - Pesce I pesci come l’anguilla e le carni come il suino sono da evitare per l’eccessiva percentuale di grasso che contengono.
Carboidrati complessi Tutti gli alimenti che comprendono carboidrati complessi come patate, pizza, crackers. Pane, pasta, sono ammessi nelle dosi giornaliere indicate.
Zuccheri semplici Quindi lo zucchero in sé, i dolci e il cioccolato i gelati ecc...
Verdura Sono da evitare alcuni tipi di verdura come i cavoli, i broccoli, gli spinaci, gli asparagi, i ravanelli, le carote cotte e le verze, poiché hanno una maggiore quantità di carboidrati.
Frutta Andrebbe evitato il consumo di cachi, cocco, uva, banane e fichi.
Condimenti Tutti quelli non menzionati sopra.
Bevande Tutte le bevande gassate e alcoliche.

La dieta metabolica funziona? Gli effetti sul metabolismo ed i rischi per la salute.

Lo schema studiato da di Pasquale, ovvero l’alternanza dei 12 giorni di scarico in cui vengono drasticamente ridotti i carboidrati, mentre rimane alto il consumo di grassi e proteine, e dei 2 giorni di carica, in cui invece si possono consumare molti carboidrati, riducendo invece le quantità di grassi e proteine, ha davvero degli effetti positivi sul metabolismo. Sebbene dal punto di vista teorico e chimico questo tipo di dieta possa realmente favorire il dimagrimento, offrendo anche dei buoni risultati in termini di perdita di chili in un breve periodo, va detto che questo modello alimentare risulta del tutto scorretto dal punto di vista nutrizionale e salutare. Tale dieta quindi presenta dei pro e dei contro, non è adatta ad alcune persone e può provocare numerosi effetti sull’organismo.

La dieta metabolica fa male? I contro del modello alimentare.

Un ridotto apporto di carboidrati ed una struttura alimentare come quella proposta da tale dieta presentano molti effetti sulla salute, alcuni dei quali possono provocare dei problemi abbastanza seri. In particolare abbiamo:

  • Effetti sul sistema nervoso. Il ridotto apporto di carboidrati provoca il mal funzionamento di quelle strutture anatomiche, come sistema nervoso ed eritrociti, che necessitano giornalmente di almeno 180 g di carboidrati. La dieta ne propone soltanto 30 g al giorno, un valore molto al di sotto di quello richiesto dall’organismo esponendo quindi il soggetto a dei rischi per la propria salute. Solitamente infatti il soggetto avverte un costante stato di malessere con la comparsa di nausea e cefalee accompagnate da uno senso costante di stanchezza. Nei casi più gravi queste carenze possono provocare anche abbassamenti repentini di glicemia che possono portare anche al coma ipoglicemico.
  • I corpi chetonici. L’abbondanza di proteine e il ridotto introito di carboidrati porta il soggetto in una condizione di acidosi metabolica con formazione di corpi chetonici che determinano mal di testa, nausea e alito cattivo. Inoltre le proteine vengono smaltite a livello di fegato e reni per cui un aumento di proteine con conseguente formazione dei loro prodotti di scarto, le scorie azotate, crea un sovraccarico al fegato e ai reni.
  • Problemi all’apparato digerente. Oltre ad assumere pochi carboidrati questa dieta predilige le proteine rispetto ad altri alimenti come frutta e verdura ricchi di fibre. Questo crea problemi di carenza vitaminica, stitichezza, e nei casi più gravi cancro intestinale dovuto all’eccessivo consumo di carne.
  • Effetti sul sistema cardiovascolare. La percentuale di grassi di questa dieta è estremamente elevata, questo espone il soggetto ad aumento del rischio cardiovascolare, con aumento di colesterolo nel sangue e formazione di placche aterosclerotiche nelle arterie.

Le critiche: limiti e difetti del regime alimentare metabolico.

Strettamente collegati ai rischi per lo stato di salute generale che questa dieta comporta, vi sono anche dei punti deboli strutturali, ed in particolare:

  • Sebbene di Pasquale preveda che nei primi 12 giorni di scarico il soggetto possa gradualmente incrementare la quantità di carboidrati fino ad eliminare il senso di malessere stabilendo cosi la sua quantità minima personale di carboidrati, il percorso, oltre ad essere squilibrato dal punto di vista nutrizionale, è in un certo senso troppo discrezionale. Non è detto infatti che un soggetto sia in grado di identificare i sintomi e soprattutto di stabilire la quantità di glucidi necessaria alla loro scomparsa.
  • Rimane piuttosto arbitraria anche la seconda fase del programma, non vi sono infatti regole o quantità stabilite circa il tipo di carboidrati che si possono mangiare.

La metabolica fa dimagrire? I benefici ed i risultati.

Sebbene in modo squilibrato e non salutare, la dieta metabolica ha anche degli aspetti benefici che possono indurre alcune categorie di soggetti a decidere di seguire questo percorso alimentare, meglio se sotto supervisione medica.

Dimagrimento rapido e duraturo: grazie ai meccanismi che attua nell’organismo quest’alternanza di nutrienti permette davvero una perdita di peso molto rapida. Ed agendo sul metabolismo e incrementandolo consente di mantenere i risultati per molto tempo. Entrambe questi fattori rendono la metabolica una dieta adatta per il trattamento dell’obesità, purchè seguita sotto stretto controllo medico.

Anticellulite: Questo modello alimentare contrasta la ritenzione idrica e quindi consente di eliminare i liquidi in eccesso per cui è utile anche per ridurre la cellulite.

Aumento della massa magra: Altro aspetto positivo è che il consumo così elevato di proteine consente di preservare la massa magra, e di avere muscoli tonici e ridotto grasso a livello muscolare e sembra anche che abbia effetti positivi sulla produzione di testosterone che, per chi vuole ottenere un aumento della massa muscolare, è un valido alleato.

A chi è adatta la dieta che stimola il metabolismo?

Visti i possibili effetti collaterali ed anche gli effettivi benefici su metabolismo e dimagrimento, si può concludere che questa dieta presenta delle controindicazioni per alcuni soggetti ed è invece ottima per altri. In particolare visto che simili sistemi di carico e scarico dei carboidrati, sono utilizzati dagli atleti prima delle competizioni, la metabolica sembra essere un modello di dieta adatto a chi pratica sport, soprattutto a coloro che praticano fitness, body building e definizione muscolare. Infatti consente di conservare la massa magra e ridurre la massa grassa, importante condizione che deve essere rispettata da coloro che vogliono per esempio definire gli addominali.

Body building. Per coloro che praticano sport come il body building o la definizione muscolare, il dottor di Pasquale ha anche scritto un libro intitolato “la soluzione anabolica” che raccoglie i principi della dieta metabolica, dell’allenamento e dell’integrazione alimentare proprio per coloro che praticano questo tipo di sport. Il libro spiega come manipolare gli ormoni del metabolismo per avere un buon risultato durante le gare e inoltre insegna come utilizzare gli integratori alimentari più comuni nel body building, come per esempio la creatina, in base sia alla dieta che all’allenamento. Inoltre nel libro si possono anche trovare dei consigli su come preservare la massa magra, aumentare la massa muscolare e diminuire la massa grassa.

Quando la metabolica fa male. A chi è sconsigliata?

Esattamente come può essere indicata per sportivi e grandi obesi, la metabolica risulta altamente sconsigliata in alcune condizioni, in particolare:

  • Diabete : chi soffre di diabete farebbe bene ad evitare di sottoporsi a questo tipo di dieta a causa dello sbalzo insulinico creato dall’alternarsi delle fasi di carico e scarico.
  • Gravidanza e menopausa : se si è in gravidanza o in menopausa è sconsigliabile iniziare questo tipo di dieta sia per lo stress a cui si sottopone il corpo sia perché questo tipo di dieta non è bilanciata. Per la gravidanza tale tipo di dieta presenta troppe proteine, poca frutta e verdura e troppi grassi e non è adeguata a soddisfare i bisogni della donna in questo delicato periodo. Per la menopausa il contenuto elevato di grassi di questa dieta espone la donna ad un aumentato rischio di ipercolesterolemia, condizione più probabile in menopausa a causa della caduta di estrogeni.
  • Bambini: prevedendo un eccesso di grassi e di proteine e pochi carboidrati questa dieta non è adatta ai bambini che, essendo soggetti in crescita, hanno bisogno di un’alimentazione equilibrata. Inoltre l’eccesso di grassi può causare obesità infantile.
  • Tiroide: prima di intraprendere una dieta metabolica se si è in sovrappeso bisogna fare i conti con la tiroide. Infatti la causa del sovrappeso potrebbe essere un’alterazione degli ormoni tiroidei che vengono prodotti in quantità insufficiente determinando ipotiroidismo. In questo caso non è consigliato intraprendere tale tipo di dieta poiché il problema del metabolismo lento dipende da una condizione patologica che va risolta farmacologicamente.

Ricette ideali per gli equilibri previsti dalla dieta metabolica.

Vediamo adesso alcune ricette di semplice preparazione che possono essere preparate sia per la fase di dimagrimento che per quella di mantenimento.

Riso con verdure

Dosi per 1 persona

  • 50 g di riso,
  • ½ melanzana,
  • 1 zucchina,
  • ½ peperone,
  • basilico,
  • olio e sale q.b.
Cuocere le verdure sulla griglia, appena cotte tagliarle a tocchetti e condire con olio, basilico e sale. Cuocere il riso, e appena cotto amalgamarlo con le verdure.
Spaghetti ai frutti di mare

Dosi per 1 persona

  • 50 g di spaghetti,
  • frutti di mare a scelta (esempio cozze o vongole o entrambi), a volontà
  • olio,
  • aglio,
  • prezzemolo,
  • sale e pepe.
Fare scottare i frutti di mare in padella con olio, pepe, sale e aglio, e nel frattempo cuocere gli spaghetti. Quando gli spaghetti sono cotti e i frutti di mare aperti aggiungere gli spaghetti ai frutti di mare, fare saltare in padella e servire.
Insalata di legumi.

Dosi per 1 persona

  • 80 g di legumi misti (a scelta tra fagioli, lenticchie, ceci ecc..),
  • cipolla,
  • aglio,
  • sale, pepe.

Lessare i legumi con la cipolla e attendere la cottura, successivamente fare raffreddare e servire. Se lo si desidera si possono aggiungere dei fagiolini lessati.

Supervisione: Collaboratori: Dott.ssa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista)

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