Integratori in menopausa.

Qual’è il ruolo degli integratori durante la menopausa? Quando scegliere la terapia ormonale sostitutiva e quando invece preferire integratori ad azione simil-estrogenica? Quali sono le funzioni degli integratori di calcio? Esistono prodotti in grado di combattere la ritenzione idrica e l’aumento di peso che accompagna molte donne in questa delicata fase di vita? Scopriamolo.

Integratori in menopausa

    Indice Articolo:

  1. Perchè assumerli
  2. Integratori ormonali
  3. Contro insonnia, osteoporosi e sbalzi di umore
  4. Fitoestrogeni
  5. Contro cellulite e ritenzione idrica
  6. Per dimagrire
  7. Per pelle e capelli
  8. Approfondimenti

Gli integratori in menopausa: perché?

Per molte donne gli integratori durante la menopausa rappresentano un supporto fondamentale. Si tratta, infatti, di un periodo durante il quale il corpo femminile subisce diversi cambiamenti che spesso possono provocare fastidi e disturbi, oltre allo stress di dover accettare il fatto che si sta “invecchiando” dal punto di vista biologico. Questo periodo, infatti, determina la fine della fertilità e per molte donne risulta difficile accettare questa nuova fase della vita. Durante la post-menopausa, quando cioè i livelli di estrogeni si riducono notevolmente, il sintomo più frequente ed anche più odiato dalle donne è rappresentato dalle vampate di calore che possono manifestarsi anche durante la notte causando insonnia e di conseguenza stati di irritabilità e nervosismo. La carenza di estrogeni determina, inoltre, una riduzione della vascolarizzazione che favorisce la demineralizzazione ossea aumentando così il rischio di osteoporosi.

A ciò si aggiungono altri sintomi che ritroviamo nell’intero ciclo dei menopausa (pre, durante e post):

  • ansia, irritabilità, nervosismo

  • depressione

  • disturbi del sonno

  • perdita di elasticità nella pelle

  • mancanza di desiderio sessuale

  • disturbi urologici

Per alleviare questi disturbi, in commercio è possibile trovare tutta una serie di integratori specifici per la menopausa, ognuno con un proprio meccanismo d’azione per le singole sintomatologie. Iniziamo a vederli uno per uno in modo da poter individuare quello maggiormente specifico per le proprie esigenze.

Alla ricerca degli ormoni perduti per riequilibrare l’organismo.

Tra gli integratori ritenuti più efficaci per alleviare i fastidi legati alla menopausa vi sono senza dubbio quelli ormonali. La terapia a base di ormoni vuole migliorare la salute della donna in questa fase di passaggio in modo complessivo.

La sfera ormonale, infatti, è quella che viene maggiormente scombussolata con l’arrivo della menopausa, sfera ormonale cui sono legati disturbi come gli sbalzi d’umore o le tanto odiate vampate di calore, che colpiscono le donne in qualsiasi momento della giornata e che spesso diventano causa di imbarazzo.

La terapia ormonale sostitutiva (TOS) è una cura farmacologica basata sull’utilizzo di ormoni femminili, estrogeni e progestinici, mirata a compensare la loro carenza durante la menopausa. In questo modo si andranno a ridurre soprattutto le vampate di calore e l’eccessiva sudorazione.

Questo tipo di terapia può essere realizzata con l’utilizzo di pillole, cerotti o anche gel da applicare sulla pelle. Trattandosi di terapia ormonale può essere fatta solo dietro prescrizione medica dopo una valutazione dello stato generale ed in base alle esigenze.

Gli effetti collaterali di questo tipo di trattamento riguardano i tipi di ormoni utilizzati (estrogeni e/o progestinici), il dosaggio e la durata della somministrazione. Tra le manifestazioni che si possono verificare vi sono gonfiore addominale, ritenzione idrica, tensione e dolore al seno. Inoltre questo tipo di approccio terapeutico è spesso messo sotto accusa poiché si ritiene possa aumentare il rischio di sviluppare tumore alla mammella. Gli studi condotti rilevano un lieve incremento di tale rischio in caso di terapie che superano i 5 anni. Si tratta comunque di un aspetto ancora molto dibattuto poiché altri studi sostengono che giochino un ruolo importante anche fattori predisponenti quali la familiarità, l’obesità o altre patologie metaboliche.

 Vampate di calore? Osteoporosi? Un integratore per ogni disturbo.

Durante la menopausa il corpo della donna subisce alcuni cambiamenti che coinvolgono l’intero organismo. Dalle vampate di calore, alla comparsa della osteoporosi, fino agli sbalzi d’umore, ogni tipo di sintomatologia ha una sua cura specifica.

Cerchiamo di approfondirle nel dettaglio attraverso i paragrafi seguenti:

  • Gli integratori di calcio e vitamina D contro l’osteoporosi: un tipo di integratori particolarmente usato durante il periodo della menopausa sono gli integratori di calcio. Uno dei problemi più comuni per le donne in menopausa è, infatti, quello dell’osteoporosi. Per favorire il corretto assorbimento del calcio è necessario assumere in associazione agli integratori di questo minerale anche quelli di vitamina D. La loro azione combinata favorisce l’assorbimento del calcio a livello intestinale e lo rende maggiormente disponibile a livello osseo. In questo modo le ossa tenderanno ad essere più resistenti e si ridurrà il rischio di fratture. In commercio è possibile trovare integratori di calcio sotto forma di compresse da assumere 2-3 volte al giorno durante i pasti, oppure esistono formulazioni combinate di calcio e vitamina D in compresse da assumere 2 volte al giorno dopo i pasti principali. E’ bene ricordare di non superare le dosi consigliate in quanto un eccesso di calcio può determinare nausea, vomito, stitichezza, bocca secca ed anche gonfiore di stomaco.

  • Integratori di melatonina per combattere l’insonnia: la melatonina è un ormone prodotto dall’ipofisi e presente normalmente nel nostro corpo. Ha il compito di regolare il ritmo sonno-veglia. Spesso la melatonina è utilizzata nella terapia ormonale sostitutiva in associazione agli estrogeni per contrastare gli effetti dovuti alla carenza ormonale, quali ad esempio vampate di calore e insonnia. Esistono, inoltre, integratori di melatonina pura da sciogliere in acqua e bere prima di andare a dormire, oppure si trovano sotto forma di gocce (15 gocce circa prima di andare a letto). Uno degli effetti indesiderati che si possono avere è quello di avvertire una forte sonnolenza anche il giorno dopo l’assunzione dell’integratore. Per cui è opportuno valutare bene se questa sonnolenza protratta può causare problemi alle normali attività quotidiane. E’, inoltre, sconsigliato l’uso di melatonina in quei soggetti che sono sottoposti ad una terapia per il cuore in quanto potrebbe interferire con i farmaci.

  • Integratori di magnesio contro l’irritabilità e gli sbalzi d’umore: Il magnesio è un minerale utilizzato soprattutto per combattere stress, ansia e stanchezza. In queste condizioni, infatti, si verifica una carenza del minerale e quindi è consigliabile un’integrazione. Agendo sulle reazioni biochimiche che regolano la temperatura corporea il magnesio risulta efficace nel contrastare le vampate di calore. Interviene, inoltre, sul sistema nervoso riducendo gli stati di irritabilità. Durante la menopausa, a causa degli squilibri ormonali, si riscontra una carenza di magnesio con conseguente aumento dell’irritabilità e degli sbalzi d’umore. Gli integratori di magnesio, inoltre, sono utili anche per aumentare l’elasticità dei tessuti e per eliminare i depositi di calcio da tessuti molli e articolazioni. In commercio è possibile trovare numerosi integratori di magnesio sia sotto forma di polvere da sciogliere in acqua, sia come compresse e sia come formulazioni orosolubili. Per quanto riguarda possibili effetti collaterali, il magnesio non presenta particolari controindicazioni. Un consumo eccessivo potrebbe causare diarrea.

Integratori di fitoestrogeni: un’alternativa naturale alla terapia ormonale.

Per prevenire disturbi della sfera ormonale, durante la menopausa sono consigliate terapie a base di integratori di fitoestrogeni, composti con attività estrogenica di origine vegetale. Le classi di fitoestrogeni, che si sono dimostrati essere attivi sull’uomo, sono: isoflavoni e lignani.

Gli isoflavoni, tra l’altro, sono i fitoestrogeni dotati di un’attività estrogenica maggiore.

La struttura chimica dei fitoestrogeni, ed anche la loro azione biologica, è simile a quella degli ormoni di sintesi utilizzati nelle terapie ormonali. Pertanto essi possono rappresentare una valida alternativa naturale alla terapia ormonale sostitutiva. I prodotti presenti sul mercato che possono rientrare in questa categoria hanno caratteristiche molto diverse tra loro, motivo per cui è bene valutare con attenzione la scelta dell’integratore da assumere chiedendo consiglio al proprio ginecologo o al medico di fiducia. Vediamo insieme tra quali scegliere:

  • Isoflavoni di soia: si tratta di sostanze, estratte dalla soia, utilizzate come sostitutivi ormonali ad azione simil-estrogenica. Durante la menopausa risultano efficaci per contrastare la carenza ormonale riducendo i sintomi quali vampate di calore, irritabilità e sbalzi d’umore, ma risultano utili anche per contrastare l’osteoporosi. In commercio è possibile trovarli in capsule o compresse ma esistono anche alcune formulazioni da utilizzare per via topica. Queste ultime hanno lo scopo di ridurre le problematiche vulvo-vaginali che possono presentarsi in menopausa sempre a causa della riduzione degli estrogeni. L’utilizzo degli isoflavoni di soia è sconsigliato a chi assume farmaci per curare problemi alla tiroide quali l’ipotiroidismo. Si ritiene, infatti, che la soia possa in qualche modo interferire con il normale funzionamento della tiroide. Si tratta, comunque, di un argomento ancora molto dibattuto, motivo in più per il quale è sempre meglio rivolgersi al proprio medico prima di intraprendere questo tipo di trattamento. Gli isoflavoni di soia, inoltre, riducono gli effetti del tamoxifene, un farmaco antitumorale, e sono quindi da evitare anche in questa condizione specifica.

Approfondisci le proprietà benefiche degli isoflavoni di soia..

  • Cimicifuga: si tratta di una pianta officinale fonte di fitoestrogeni. La parte che viene usata è il rizoma, ricco di principi attivi che aumentano i livelli di serotonina (l’ormone del buonumore) determinando un effetto positivo sulle vampate di calore e migliorando l’umore. Avendo azione simil-estrogenica è utilizzata per contrastare gli effetti della carenza ormonale tipica della menopausa. Può essere assunta sotto forma di capsule oppure di tisana, 2-3 cucchiai di tisana in mezzo litro d’acqua da assumere lontano dai pasti. Non si evidenziano particolari effetti collaterali se non, in seguito a dosaggi elevati, problemi gastrici, vertigini e mal di testa.

  • Salvia officinalis: è una pianta sempreverde che fa parte della famiglia delle Lamiacee. Tra i suoi principi attivi abbiamo l’olio essenziale e i flavonoidi ed anch’essa utilizzata come fitoterapico per alleviare i sintomi quali irritabilità e vampate di calore. Agisce, infatti, sulle ghiandole sudoripare bloccando le terminazioni nervose ed impedendo così gli episodi di sudorazione eccessiva ed improvvisa. Si può assumere come tintura madre assumendone 25-30 gocce per 2 volte al giorno, oppure come tisana facendo macerare le foglie di salvia in abbondante acqua bollente. Gli effetti collaterali legati alla salvia sono da attribuirsi in particolare all’olio essenziale che, se usato a dosi eccessive, può determinare fenomeni di tossicità. Può causare, infatti, effetti neurotossici. E’ sconsigliato l’uso anche in caso di insufficienza renale.

  • Panax Ginseng: noto comunemente come ginseng, è un’erba officinale cinese che appartiene alla famiglia delle Araliaceae. La parte che viene utilizzata è la radice. I suoi principi attivi sono i ginsenosidi ossia dei composti che tra i numerosi effetti hanno anche quello di regolare i livelli ormonali e quindi anche i livelli degli estrogeni nella donna in menopausa. E’ possibile assumerlo come decotto da bere una volta al giorno per un periodo di circa 4 settimane. Oppure si può usare la tintura madre assumendone 20 gocce per 2 volte al giorno a periodi alterni. E’ importante, però, non assumerlo nelle ore serali in quanto potrebbe provocare insonnia. Un dosaggio eccessivo può provocare tachicardia in soggetti sensibili e pertanto va evitato in soggetti con problemi cardiocircolatori ed anche in soggetti diabetici in quanto presenta una leggera azione ipoglicemizzante che potrebbe interferire con un’eventuale terapia in atto.

Puoi approfondire benefici e controindicazioni del ginseng.

  • Biancospino: è un piccolo arbusto ramificato appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Tra i principi attivi vi sono i flavonoidi. Ha un’azione vasodilatatrice ed inoltre modula la concentrazione di calcio all’interno delle cellule. In menopausa si utilizza per gli effetti generali sulla circolazione ma anche come ansiolitico e per contrastare i fenomeni di insonnia. Si può assumere come infuso oppure come gocce, 30-50 gocce per 2 volte al giorno. Per limitare gli stati d’ansia si potrà preferire l’estratto fluido di biancospino con 5-15 gocce da assumere ai pasti. Possibili effetti collaterali sono da ricercare solo in disturbi allo stomaco in particolare in quei soggetti già affetti da gastrite o ulcera.

  • Estratto di melograno: conosciuto anche come pomo saraceno, il melograno è una grossa bacca grande più o meno come una mela. La sua buccia è ricca di acido ellagico che ha attività simil-estrogenica, mentre i semi sono ricchi di polifenoli con elevate proprietà antiossidanti. Nel succo di melograno sono presenti sali minerali, vitamine, fitoestrogeni ed acidi grassi essenziali. Alcuni studi lo ritengono efficace nel contrastare i disturbi causati dalla menopausa quali depressione e fragilità ossea. Inoltre le sue proprietà antiossidanti lo rendono utile nel mantenere l’elasticità della pelle, garantendo una buona idratazione e contrastando la formazione delle rughe. Il melograno non presenta effetti collaterali se non quelli associati ad una dosa eccessiva che potrebbero causare mal di stomaco o diarrea.

  • Estratto di luppolo: si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle Cannabaceae. Tra i suoi principi attivi vi sono i flavonoidi con azione simil-estrogenica. In particolare hanno effetti stimolanti sulle funzioni ovariche. Il luppolo si utilizza maggiormente per le sue proprietà calmanti e sedative. E’ possibile trovarlo in erboristeria e può essere assunto come tisana, in capsule o in tintura madre. Alle dosi terapeutiche l’estratto di luppolo non presenta particolari effetti collaterali tranne che non vi sia un’ipersensibilità verso i suoi principi attivi.

Come combattere la ritenzione idrica e gli inestetismi della cellulite in menopausa?

Durante la menopausa i cambiamenti ormonali possono avere come conseguenza anche quella di un aumento della ritenzione idrica associato ad un fastidioso inestetismo: la cellulite. Esiste una serie di integratori a base di erbe e principi attivi naturali che possono essere d’aiuto, per esempio:

  • Pilosella: è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Camposite. Ci viene in aiuto per combattere la ritenzione idrica grazie alle sue note proprietà diuretiche dovute alla presenza di flavonoidi, in particolare il luteoloside. Quest’ultimo agisce stimolando direttamente i reni ad eliminare ioni quali sodio e cloro, evitandone il riassorbimento. In questo modo avremo una maggiore escrezione urinaria con eliminazione di acido urico e scorie azotate. E’ possibile assumere la pilosella sia come tisana, sia in capsule o compresse da prendere 2 volte al giorno e sia sotto forma di gocce di tintura madre, 30-40 gocce per 2 volte al giorno lontano dai pasti principali.

Scopri le molte proprietà benefiche della pilosella.

  • Tè verde: la pianta del tè verde è un arbusto con foglie sempreverdi che sono la parte che viene utilizzata. Il tè verde è particolarmente ricco di polifenoli quali catechine, alcaloidi, xantine, teofilline e saponine triperpeniche. Questa pianta aiuta ad eliminare le tossine dal nostro corpo grazie alla sua azione detossificante. Le catechine, in particolare, favoriscono l’eliminazione dei liquidi e stimolano il metabolismo, aumentando così l’espulsione di scorie dall’organismo. Il tè verde favorisce la diuresi ed è pertanto indicata per combattere la ritenzione idrica e gli inestetismi della cellulite. Queste proprietà derivano dall’azione delle xantine che favoriscono l’eliminazione renale di acqua ed elettroliti, e dall’azione delle teofilline che aumentano la velocità di filtrazione glomerulare a livello renale garantendo così un’azione diuretica più efficace. E’ importante, però, saperlo preparare: nella tazza bisogna aggiungere acqua tiepida e non bollente in quanto quest’ultima deteriorerebbe le foglie.

  • Ananas: la parte utilizzata per preparare gli estratti vegetali è costituita soprattutto dal gambo. E’ una pianta ricca di enzimi, acidi organici e vitamine. Il principale enzima è la bromelina che è in grado di agire come antinfiammatorio, decongestionante ed è in grado di agire sulle zone colpite dalla cellulite. Il suo meccanismo d’azione non è stato ancora ben chiarito ma si pensa che sia in grado di rompere le molecole di fibrina, la quale rende il sangue più denso e ne impedisce una corretta circolazione. In questo modo la bromelina va a migliorare il microcircolo con conseguente effetto positivo su cellulite e ritenzione idrica.

  • Betulla: si tratta di grandi alberi la cui parte utilizzata è la linfa che contiene flavonoidi. L’azione principale della betulla riguarda l’eliminazione dei liquidi in eccesso in particolare al potassio di cui le sue foglie sono ricche. Le sue proprietà diuretiche ne fanno un prezioso alleato nel trattamento degli inestetismi cutanei della cellulite.

 Dimagrire in menopausa? Ecco un aiutino!

Le alterazioni ormonali che si verificano con la menopausa predispongono ad un aumento del peso corporeo con accumulo di tessuto adiposo soprattutto a livello addominale. Anche se comunque questo non coinvolge la totalità delle donne in menopausa, per molte rappresenta un fastidioso problema e in molte lamentano una costante sensazione di gonfiore.

In commercio è possibile trovare una serie di prodotti, i cosidetti “brucia-grassi” e gli acceleratori del metabolismo. Ricordiamo, però, che si tratta di prodotti che se non affiancati ad una corretta alimentazione ed ad un sano stile di vita di sicuro non ci faranno miracolosamente perdere peso.

  • Citrus Aurantium: si tratta di un fitocomplesso presente nella buccia dell’arancio amaro che si è dimostrato essere in grado di ridurre il grasso depositatosi soprattutto a livello addominale. Il suo meccanismo d’azione si esplica grazie ad una particolare ammina, la sinefrina la quale è in grado di stimolare l’ossidazione degli acidi grassi accumulati a livello dell’addome. In commercio è possibile trovarlo come integratore alimentare pure o in associazione ad altri composti, in particolare a quelli dotati di proprietà drenanti.

  • Garcinia: è una piccola pianta legnosa sempreverde originaria del sud-est asiatico. La sua scorza contiene flavonoidi, vitamine, pectine ed acido idrossicitrico capace di agire sul metabolismo dei grassi andando a bloccare un particolare enzima coinvolto nel processo. L’acido idrossicitrico è quindi in grado di sciogliere i grassi in eccesso e da questi ricavare l’energia necessaria per l’organismo. Quando l’introito di cibo supera le necessità l’acido idrossicitrico riduce il deposito dei grassi a livello sottocutaneo. E’ possibile assumere l’estratto di garcinia sotto forma di capsule o compresse. Per potenziare gli effetti dimagranti della garcinia spesso la si trova associata ad altre sostanze utilizzate nel trattamento del sovrappeso quali la carnitina o la caffeina.

  • Fucus: è un’alga, fonte naturale di iodio, beta-carotene, potassio e vitamine. E’ considerato un attivatore del metabolismo in quanto regola la buona funzionalità tiroidea essenziale per prevenire il sovrappeso. Quando il metabolismo rallenta, infatti, l’organismo tende a bruciare meno calorie immagazzinandole sotto forma di grasso favorendo così anche i fenomeni di ritenzione idrica, cellulite ed aumento del peso. Va però anche detto che il fucus, a causa delle elevate concentrazioni di iodio, può dare effetti collaterali se assunto in contemporanea a trattamenti farmacologici per la cura della tiroide.

Integratori di bellezza: cure per la pelle e i capelli durante la menopausa.

Durante la menopausa la carenza di estrogeni si riflette anche sulla salute della pelle che è ricca di recettori per questi ormoni e sullo stato dei capelli che tendono a cadere maggiormente. E’ opportuno, dunque, non tralasciare anche la nostra cura estetica con degli interventi mirati a pelle e capelli.

  • Per la pelle: il primo segno evidente è la perdita di elasticità dovuta alla perdita del collagene. Si assiste anche ad un aumento della secchezza della pelle in quanto gli estrogeni sono responsabili delle secrezioni sebacee. Per contrastare questi fenomeni esistono integratori alimentari e prodotti cosmetici. Tra gli integratori sicuramente sono da preferire quelli a base di vitamina A la quale migliora la pigmentazione ed attenua le rugosità. Gli antiossidanti quali vitamina E, vitamina C, selenio e beta-carotene che proteggono dai raggi UV e allo stesso tempo contrastano l’invecchiamento cutaneo.

  • Per i capelli: durante la menopausa un fenomeno che colpisce molte donne è una maggiore perdita di capelli. Anche questo è strettamente legato allo squilibrio ormonale che si verifica in questa fase. Durante la menopausa, infatti, la riduzione degli estrogeni si accompagna ad un aumento degli ormoni androgeni. A livello del bulbo pilifero si ha la conversione, normalmente tenuta sotto controllo dagli estrogeni, del testosterone in di-idrotestosterone, forma più potente dell’ormone. Questo determina la perdita di vitalità del capello che diventa sempre più fragile. Gli integratori per rinforzare i capelli sono soprattutto a base di vitamina A la quale è utile nella rigenerazione dei tessuti riducendo la fragilità dei capelli. Le vitamine del gruppo B combattono l’eccesso di sebo, talvolta responsabile della caduta dei capelli. La vitamina C favorisce la ricrescita dei capelli conservando l’integrità del cuoio capelluto. Favorisce, inoltre, l’assorbimento di ferro che è un minerale fondamentale nella composizione chimica dei capelli. Uno studio recente ha mostrato l’utilità della melatonina per combattere la calvizie femminile causata da un eccesso di ormoni androgeni.

Nella scelta degli integratori farsi guidare dal medico.

E’ importante sottolineare che, essendo la menopausa un periodo particolarmente delicato per le donne, è consigliabile farsi guidare da un esperto nella scelta degli integratori da utilizzare, anche perché non tutte hanno le stesse esigenze ed in alcuni casi può essere sufficiente semplicemente apportare delle modifiche alle abitudine alimentari e allo stile di vita, mentre in altri casi può essere necessario ricorrere a degli integratori.

Assumere integratori fai da te, semplicemente perché lo hanno fatto delle amiche o per sentito dire, può essere dannoso soprattutto in un periodo come la menopausa, in cui l’organismo già sta affrontando delicati cambiamenti. Infine, benchè gli integratori sopracitati siano tutti costituiti da composti naturali possono esservi situazioni in cui potrebbero verificarsi effetti collaterali come ad esempio nel caso terapie farmacologiche concomitanti. E’ per questo che, ancora una volta, è fondamentale farsi consigliare da esperti del settore.

Non vi resta, dunque, altro che scorrere la lista delle varie sostanze e dei principi attivi che più rispondono alle vostre esigenze e affrontare così in maniera più spensierata questa fase di “transizione”.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Giuseppina Corniello (Biotecnologie Mediche) - Dott.sa Teresa Spadaro

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