Gravidanza e allattamento.

L’allattamento dopo la gravidanza è un periodo molto importante sia per la donna che per il bambino, sia dal punto di vista fisiologico che mentale.

Gravidanza e allattamento

Il latte materno l'alimento più completo.

Tutti i mammiferi dopo il parto iniziano a produrre un latte che rappresenta l’alimento migliore e più completo dal punto di vista nutrizionale che la madre, di qualsiasi specie essa sia, possa fornire al neonato.

Il latte materno della donna in si modifica in base al periodo dell’allattamento:

  • Il latte prodotto durante la prima settimana dopo il parto, è particolarmente ricco di proteine e sali minerali per compensare il calo fisiologico subito dal bambino al momento della nascita a causa sia delle energie consumate durante il parto che dell’adattamento al nuovo ambiente, che non è più acquoso come la placenta. E' altresì ricco di anticorpi ed altre sostanze necessarie a rafforzare il sistema immunitario del bambino che non è più protetto dal corpo materno, nonché risulta essere facilmente digeribile dal neonato.
  • Durante la seconda settimana di allattamento il latte materno aumenta l’apporto calorico in quanto vi è un incremento della produzione di grassi e lattosio ed una riduzione invece delle proteine e dei Sali minerali.
  • Dopo le prime due settimane il latte materno, definito maturo, ha un apporto calorico di grassi e lipidi ancora maggiore, e rappresenta l’alimento base che accompagnerà il neonato fino al momento dello svezzamento che avviene di solito intorno al sesto mese di vita.

Per tutte queste ragioni è importante che i medici ed il personale socio sanitario assistano la donna e le diano tutto il tempo e l’aiuto per riuscire a trovare il giusto modo per entrare in sintonia con il neonato ed allattarlo fin dall’inizio.

I benefici dell'allattamento per la neomamma.

Se l’allattamento è molto importante per il neonato, in quanto il latte materno ha proprietà nutritive, anti infettive ed antiallergiche che sono fondamentali per far crescere bene il neonato, non meno lo è per la neomamma.

Quando si allatta infatti non solo si produce un ormone, l’ossiticina, che favorisce la contrazione dell’utero, velocizzando il suo ritorno a condizioni normali, ma l’allattamento comporta anche un dispendio di energia per la donna aiutandola cosi a bruciare più velocemente il grasso in eccesso preso durante il parto.

Non va poi sottovalutato neanche l’aspetto psicologico dell’allattamento al seno che rappresenta il prosieguo naturale del rapporto che si è creato tra donna e bambino nei nove mesi di gravidanza, senza considerare che i bambini non allattati al seno hanno maggiori probabilità di ammalarsi e possono manifestare anche difficoltà a socializzare nel corso della vita.

Cresce l'attenzione per l'allattamento materno.

Negli ultimi anni, dopo un periodo in cui l’allattamento non veniva più considerato indispensabile e molte donne preferivano evitarlo per limitare i danni estetici al seno, per non dover seguire una dieta specifica, o altri possibili disturbi, oggi l’importanza di nutrire i piccoli con il latte materno viene messa in evidenza da tutti i medici, tanto che vi sono addirittura dei corsi pre-parto in cui si prepara la donna anche all’allattamento post gravidanza.

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