Fasi della gravidanza: calcolo e calendario settimana per settimana.

Un calendario di gravidanza che, settimana per settimana, illustra i sintomi e gli esami da fare e lo sviluppo del feto in ogni trimestre. Una guida che illustra la crescita del futuro bambino in tutte le fasi, ed accompagna la mamma dal test di gravidanza al momento del parto.

Fasi della gravidanza: calcolo e calendario settimana per settimana

    Indice Articolo:

  1. Fasi
  2. Primo trimestre
  3. Secondo trimestre
  4. Terzo trimestre
  5. Approfondimenti

Fasi della gravidanza: cambiamenti della donna, sviluppo del feto ed esami di controllo.

Quando scopriamo che il test di gravidanza è positivo, sono mille i dubbi e le preoccupazioni che si affollano nella nostra testa e soprattutto cosa accadrà ora?

Cerchiamo di fare chiarezza, accompagnando le future mamme in questo percorso cosi magico ed emozionante con un calendario dettagliato dei sintomi, degli esami e dello sviluppo del feto settimana dopo settimana.

Prima di tutto, cerchiamo di capire come datare una gravidanza, in quanto spesso i nostri calcoli non coincidono con quelli del ginecologo e dell’ostetrica.

Come si calcolano le settimane di gravidanza?

Per calcolare le settimane, sebbene la gravidanza ha inizio quando la cellula uovo e lo spermatozoo si incontrano al momento dell’ovulazione (circa al 14 giorno del ciclo mestruale), si fa riferimento al primo giorno dell’ultima mestruazione conosciuta.

Questo perché spesso la donna non ovula in un giorno preciso e quindi si usa questa misura standard per calcolare il tempo della gravidanza.

Quindi, quando saranno trascorse due settimane dal concepimento, in realtà la gravidanza sarà datata come 4 settimane, che è in genere il momento in cui la donna si rende conto di “avere un ritardo” ed esegue il test di gravidanza.

La durata fisiologica della gravidanza è di circa 40 settimane, ossia nove mesi finiti.

Ma in realtà già dalla 37 settimana comincia la preparazione del corpo al momento del parto, quindi è considerato fisiologico anche un parto che avviene a 38 o 39 settimane.

Gli operatori sanitari di norma contano il tempo della gravidanza in settimane, ma in linea generale si tende a suddividere la gravidanza in tre periodi: i tre trimestri.

Naturalmente durante i nove mesi di gestazione, la futura mamma si sottoporrà a tutta una serie di esami per verificare di volta in volta che la gravidanza stia procedendo nel migliore dei modi e che il suo fisico stia reagendo bene alla nuova vita che cresce dentro di lei.

Come vedremo in generale possiamo distinguere due tipi di esami:

  • gli esami materni, ossia quelli che si eseguono su sangue, l’elettrocardiogramma, il pap test, i tamponi vaginali e gli altri esami che servono per verificare il benessere materno

  • gli esami fetali, ossia l’ecografia, la villocentesi, l’amniocentesi, il tri test e tutti gli esami che servono per verificare il benessere fetale.

Alcuni di questi esami si possono eseguire in determinate settimane di gravidanza in esenzione, presso le strutture del Sistema Sanitario Nazionale.

Mentre la mamma si sottopone a tutti i controlli necessari per valutare come sta proseguendo la gravidanza, il bambino cresce, passa da embrione a feto, da pochi millimetri a circa 50 cm (lunghezza media del feto al momento della nascita), da pochi grammi a 3000 gr (peso medio del feto al momento della nascita).

Ma vediamo cosa accade, durante tutto questo percorso, esaminando nel dettaglio i segni e sintomi che caratterizzano i tre trimestri di gestazione, gli esami materni e quelli fetali e lo sviluppo dell’embrione dal concepimento fino al parto.

Primo trimestre di gestazione.

Va dal primo giorno dell’ultima mestruazione fino a 13 settimane di gravidanza.

Segni e sintomi: l’assenza delle mestruazioni è il primo sintomo determinante per la donna per capire di essere incinta.

In questo periodo il seno inizia ad ingrossarsi, come anche l’utero, che talvolta causa dei lievi crampi che però alcune donne possono confondere con quelli premestruali. Ecco perché è solo in assenza delle mestruazioni che il sentore di una gravidanza inizia a farsi più consistente.

Durante i primi tre mesi inoltre l’assestamento del corpo al nuovo stadio può provocare repentini sbalzi di umore, un senso di stanchezza costante associato ad una maggiore sensibilità agli odori ed ai sapori, cui spesso fa seguito un vero e proprio rifiuto in relazione a certi tipi di alimenti, oltre che alla comparsa delle cosiddette nausee mattutine.

Sintomi del primo trimestre

  • Assenza delle mestruazioni

  • Possibili perdite ematiche dovute all’impianto dell’embrione

  • Ingrossamento del seno

  • Aumento di volume dell’utero

  • Lievi contrazioni uterine

  • Stanchezza e spossatezza

  • Sbalzi di umore

  • Aumentata sensibilità per odori e sapori

  • Aumento o diminuzione dell’appetito

  • Nausee mattutine

Primo trimestre esami

Esami materni (dal test di gravidanza positivo fino alla 13 settimana)

Esami in esenzione

  • Emocromo completo

  • Esame delle urine chimico fisico e macroscopico

  • Tipizzazione del gruppo sanguigno AB0 e RH

  • AST ALT

  • IgG e IgM (immunoglobuline) per rosolia: se le IgG sono positive (ossia la mamma ha avuto la rosolia) non si ripetono più. Se sono negative, si ripete intorno alla 17 settimana

  • IgG e IgM per toxoplasmosi: se le IgG sono negative (ossia la mamma NON è immune alla malattia), si ripetono fino al termine di gravidanza

  • TPHA (ricerca anticorpi treponema pallidum)

  • VDRL (ricerca anticorpi treponema pallidum anti cardiolipina)

  • Anticorpi HIV 1 e 2

  • Glicemia

  • Test di Coombs indiretto (ricerca nel siero materno di anticorpi contro i globuli rossi del feto), specie se la donna è risultata Rh negativa, in tal caso va ripetuto ogni mese

Esami non in esenzione

  • Valutazione della coagulazione (PT PTT fibrinogeno)

  • Creatininemia

  • Esami tiroidei (FT3 FT4 TSH

  • IgG e IgM citomegalovirus

  • Epatite B e C (HCV e HbsAg)

  • Visita cardiologica

  • ECG

  • Pap test (se non eseguito negli ultimi tre anni)

  • Tamponi vaginali e cervicali per la ricerca di infezioni (Chlamydia, Mycoplasma, ecc)

  • Elettroforesi dell’emoglobina (per la valutazione della presenza di talassemie o anemia mediterranea).

Esami per valutare il benessere fetale

  • Ecografia ostetrica, per datare la gravidanza, valutare la presenza della camera gestazionale (o del numero delle camere gestazionali in caso di gravidanza gemellare), la presenza di uno o più embrioni in utero, dalla 7 settimana circa la presenza del battito cardiaco e la frequenza cardiaca fetale

  • 11-13 settimane: prelievo di sangue materno con ecografia ostetrica per la traslucenza nucale (indagine non invasiva per valutare la raccolta di liquido nella regione nucale del feto: anomalie di questa misurazione sono spesso riferite a malformazioni fetali)

  • 10 - 13 settimane: villocentesi in caso di traslucenza nucale anomala, malattie genetiche dei genitori, età materna > 35 anni

  • 11 - 12 settimane: BI TEST o Test combinato, ossia traslucenza nucale ecografica con prelievo di sangue materno per dosare BHCG e PAPP-A (proteina plasmatica associata alla gravidanza) per valutare la percentuale di rischio che il feto possa avere una anomalia genetica (Sindrome di Down, ecc)

Le indagini genetiche in una fase così precoce, come la villocentesi, vanno decise in accordo con il proprio medico di fiducia e secondo la propria idea e anche in base alla storia medica della futura mamma e del padre.

Il test combinato non da la certezza che il feto sia sano, ma solo che percentuale c’è, in base ai valori raccolti, che il feto sia sano. E’ quindi una indagine di screening. La certezza si può avere solo dall’amniocentesi o dalla villocentesi.

E’ possibile che la donna venga sottoposta a più di una ecografia in questa fase della gravidanza, in quanto c’è una piccola percentuale di rischio di aborto fino all’8 - 10 settimana e c’è l’ansia che tutto proceda per il meglio, oltre il desiderio di ascoltare il battito dell’embrione, che in questo periodo è l’unico segnale concreto della sua esistenza, dato che la mamma non ne percepisce ancora i movimenti attivi.

Sviluppo fetale nel primo trimestre

1 mese di gravidanza

Nel momento in cui si incontra la cellula uovo con lo spermatozoo nella tuba uterina, avviene la fecondazione.

Le due cellule si fondono per crearne una sola.

I DNA si riassemblano e creano un corredo genetico nuovo: una nuova vita.

La cellula comincia a dividersi in tante altre cellule assumendo nel tempo l’aspetto di una mora (morula) e nei cinque giorni successivi arriva in utero dove comincerà ad impiantarsi e resterà per circa 40 settimane.

Circa 14 giorni dopo la fecondazione, arriva il primo segnale: la mancanza della mestruazione.

Il test è positivo e il valore delle BHCG (ormone prodotto solo in gravidanza) lo confermano: la gravidanza è in atto! 

2 mese di gravidanza 

All’inizio del secondo mese, l’embrione è lungo pochi millimetri, la sua circolazione comincia a fondersi con quella della mamma, attraverso il processo di placentazione che si completa dopo l’ottava - decima settimana, quando il corpo luteo che aiuta l’embrione con la produzione di progesterone “passa il testimone” alla placenta che si occuperà del piccolo fino alla nascita.

Verso la 5 - 6 settimana il cuore dell’embrione comincia a battere velocemente ed è possibile ascoltarlo tramite una ecografia ostetrica. La testa comincia a aumentare di volume, compaiono gli abbozzi degli arti e anche alcune parti di organi, come l’apparato digestivo.

Alla fine del secondo mese, l’embrione è lungo circa 2 cm e pesa più o meno 5 grammi. 

3 mese di gravidanza 

Continua sempre più la crescita del sistema nervoso, le cellule cominciano a entrare in connessione tra loro.

L’embrione appare vitale (anche se la mamma non percepisce ancora i movimenti!) e nuota nel liquido amniotico, che è la sostanza che lo protegge e nutre per tutto il tempo della gravidanza.

Comincia ad avvertire gli stimoli materni e così se la mamma è stressata o in agitazione, ne risente accelerando il battito cardiaco.

Verso la fine del 3 mese, comincia a bere il liquido amniotico e deglutisce, cominciando a stimolare anche la funzionalità renale.

La lunghezza è di circa 6 -7 cm e il peso più o meno intorno ai 20 gr.

Secondo trimestre.

Va dalla 14 alla 27 settimana di gravidanza.

Segni e sintomi: Dopo il rialzo e la stabilizzazione dei valori degli ormoni BHCG e progesterone, le nausee cominciano a essere più lievi mentre il seno e l’utero continuano ad aumentare di dimensioni. A causa dell’aumento di volume, l’utero comincia a spingere e pesare sul pube e questa è una delle cause per cui dal quarto mese di gravidanza circa si avverte un frequente stimolo ad urinare.

Contemporaneamente, anche a causa degli alti valori di progesterone circolante, possono registrarsi fenomeni di stitichezza a cui spesso si associa la comparsa di emorroidi.

Puoi approfondire come prevenire le fastidiose emorroidi che compaiono in gravidanza.

Dal quinto mese in poi superate le nausee si possono manifestare invece degli improvvisi attacchi di fame.

La pancia inizia a diventare evidente e si comincia a registrare un aumento di peso costante e possono iniziare a manifestarsi anche i primi dolori alla schiena, che spesso accompagnano la donna fino alla fase finale della gravidanza. Per questo sarebbe bene cercare di fare un po’ di attività fisica blanda e compatibile con lo stato di gravidanza, come ad esempio il nuoto, per rafforzare i muscoli della schiena e dell’addome affinchè sopportino meglio il peso del pancione.

Sintomi secondo trimestre

  • Diminuzione delle nausee

  • Aumento di dimensione dell’utero

  • Gonfiore al seno

  • Frequente stimolo ad urinare

  • Aumento di peso

  • Mal di schiena

  • Scurimento della cute in alcune zone: areola mammaria, linea alba dell’addome, viso (cloasma gravidico)

  • Percezione dei primi movimenti fetali, avvertiti come “bollicine nello stomaco”

  • Sensazione di benessere

  • Aumento del desiderio sessuale

Il secondo trimestre è la fase in cui pian piano si formano tutte le strutture vitali del feto, matura il sistema nervoso, gli organi crescono.

Secondo trimestre esami

Esami materni dalla 14 alla 18 settimana

Gli esami che si possono eseguire in esenzione sono:

  • Esame delle urine ed eventuale urinocoltura, se da un esame precedente è risultata una infezione

  • Tutti gli esami eseguiti precedentemente che hanno bisogno di essere ricontrollati: Test di Coombs, Immunoglobuline Toxoplasmosi, Rosolia.

Non in esenzione, possono essere aggiunti:

  • Emocromo

  • Glicemia

  • Pap test e tamponi vaginali, se non eseguiti in precedenza o se è risultata una infezione

Esami per valutare il benessere fetale dalla 14 alla 18 settimana

In queste settimane, l’indagine prenatale più importante è l’amniocentesi. Essa infatti si esegue di norma tra la 16 e la 18 settimana di gravidanza e consiste in un prelievo di liquido amniotico per analizzare il cariotipo, ossia il corredo genetico, del feto.

In media la risposta arriva in 20 giorni. Non è obbligatoria, ma viene consigliata a tutte le donne che hanno una età superiore a 35 anni, ai genitori che hanno anomalie genetiche o che hanno in famiglia casi di malattie ereditarie, alle donne che hanno un test combinato o una traslucenza alterata.

Con questa analisi è possibile scoprire anche il sesso del feto.

Se la donna, per sua scelta o perché ha un basso rischio, non vuole sottoporsi all’amniocentesi, è possibile scoprire il sesso del nascituro anche attraverso le ecografie, che ormai non sono più vaginali ma addominali. In questa fase, infatti, i genitali cominciano a diventare evidenti. 

Esami materni dalla 19 alla 23 settimana 

Gli esami che si possono eseguire in esenzione sono:

  • Esame delle urine ed eventuale urinocoltura, se da un esame precedente è risultata una infezione

  • Tutti gli esami eseguiti precedentemente che hanno bisogno di essere ricontrollati: Test di Coombs, Immunoglobuline Toxoplasmosi, Rosolia.

Non in esenzione:

  • Emocromo

  • Glicemia

  • Immunoglobuline per Citomegalovirus, se la donna non è risultata immune in precedenza.

Esami per valutare il benessere fetale dalla 19 alla 23 settimana

In questa fase, l’indagine prenatale si concentra sulla ecografia morfologica, che si esegue tra la 19 e la 21 settimana. Nel caso si preferisca prenotarla in una struttura pubblica, è necessario anticiparsi, in quanto spesso le liste di attesa sono lunghe. Altrimenti è possibile eseguirla nelle strutture private o presso il proprio ginecologo.

E’ una normale ecografia, più lunga del solito, durante la quale si studia approfonditamente la morfologia fetale, dalle strutture nervose, al cuore, agli arti, fino anche alla conta delle dita di mani e piedi. Questa, specie se abbinata all’amniocentesi, permette di escludere la presenza di numerose patologie, quali ad esempio la labiopalatoschisi (labbro leporino), o difetti cardiaci. 

Esami materni dalla 24 alla 27 settimana 

Gli esami che si possono eseguire in esenzione sono:

  • Esame delle urine ed eventuale urinocoltura, se da un esame precedente è risultata una infezione

  • Tutti gli esami eseguiti precedentemente che hanno bisogno di essere ricontrollati: Test di Coombs, Immunoglobuline Toxoplasmosi, Rosolia.

  • Glicemia

Non in esenzione:

  • Minicurva da carico di glucosio, se c’è sospetto di diabete gestazionale

  • Emocromo

  • Immunoglobuline per Citomegalovirus, se la donna non è risultata immune in precedenza.

Esami per valutare il benessere fetale dalla 24 alla 27 settimana

Di norma, a quest’epoca non viene effettuata l’ecografia di controllo in quanto la strutturale eseguita precedentemente ha già dato molte notizie.

Nel caso ci fosse qualcosa di sospetto o anomalo, è possibile effettuare la flussimetria, per valutare anche la funzionalità placentare e quindi il benessere fetale.

In questo periodo, la donna, se è lavoratrice, è bene che prepari la documentazione per l’astensione obbligatoria dal lavoro, che va consegnata entro la 28 settimana.

 

Sviluppo fetale nel secondo trimestre

4° mese di gravidanza

Già dalla 13 settimana, durante l’ecografia, è possibile vedere come quello che ormai sta diventando un feto si muove nel liquido amniotico e può persino fare le prime capriole!

Si possono distinguere gli arti e nonostante i movimenti siano decisi, lo spazio abbondante che lo circonda non gli permette di farsi ancora sentire chiaramente dalla mamma.

Alcune donne però cominciano ad avvertire delle “strane bollicine” già dalla 15- 16 settimana, specie se si tratta della seconda gravidanza.

Le palpebre sono chiuse ma sono già presenti alcuni movimenti dei bulbi oculari.

Inizia a svilupparsi il senso dell’udito, anche se le orecchie non saranno ancora complete fino alle 24 settimane.

Alla fine del quarto mese, comincia a comparire una sorta di leggera peluria (lanugine) che resterà fino a dopo il parto.

Al termine del 4 mese, il feto peserà circa 80 grammi e la sua lunghezza sarà di tra 10 e 11 cm.

 5° mese di gravidanza 

Questo è il periodo dello sviluppo dei sensi.

Il primo è il gusto, infatti sviluppa le papille gustative e assapora il dolce.

Gli occhi sono ancora chiusi ma cominciano a crescere ciglia e sopracciglia.

Inoltre comincia a percepire i suoni materni.

Comincia l’accumulo del tessuto adiposo che lo terrà caldo, le unghie si sono ormai formate, gli arti sono in continuo movimento, con calcetti, pugni e può addirittura succhiare il pollice. La mamma comincia a percepirne i movimenti.

Compaiono anche le impronte digitali sui polpastrelli.

Il sistema cardiocircolatorio è in continuo sviluppo, così come il sistema nervoso. Nei polmoni cominciano a comparire gli alveoli, il sistema digerente comincia a produrre i succhi gastrici per la digestione.

I reni funzionano e scambiano liquidi con l’esterno del corpo fetale, sul quale si comincia a formare una sostanza bianca, densa: la vernice caseosa, che proteggerà la pelle del piccolo dalla macerazione che gli causerebbe il liquido amniotico.

I genitali sono ben visibili ed è possibile distinguere il sesso del neonato, se la posizione in cui si trova lo permette.

Al termine del 5 mese, il feto è lungo circa 15 -16 cm e pesa circa 250 gr. 

6 mese di gravidanza 

Da questo momento in poi, gli organi continuano la loro maturazione ma soprattutto cresce il numero delle cose che il feto riesce a percepire e fare.

Ad esempio prende confidenza col proprio corpo, toccandosi il viso o le manine.

Reagisce agli stimoli esterni, percepisce i suoni dall’esterno e questo gli provoca una risposta. E’ da questa fase che si consiglia di far ascoltare la musica al piccolo, a quanto pare ricorderà dopo la nascita le sensazioni che queste melodie gli hanno evocato durante la vita fetale.

Può provare dolore e talvolta la mamma può essere inconsapevole spettatrice di una cosa caratteristica che può accadere: il singhiozzo. E’ fisiologico e fa parte del processo di maturazione polmonare, che si completerà al momento del parto.

Verso la fine del sesto mese, comincia la produzione del surfattante, la sostanza che si crea tra le pareti polmonari ancora attaccate tra di loro e che alla nascita gli permetterà, con il primo pianto, di fargli “aprire” i polmoni e respirare autonomamente.

Dopo aver formato gli organi, da questo momento in poi comincia a mettere sempre più peso, per cui i movimenti che prima faceva in modo instancabile cominceranno, col passare delle settimane a diventare sempre più lenti.

Si sono formate tutte le ossa (alcune delle quali poi si fonderanno tra loro) e anche la pelle sta completando la sua maturazione, con la formazione di tutti gli strati sebbene sia ancora parzialmente traslucida, lasciando intravedere i vasi al di sotto di essa.

Si alternano momenti in cui il feto è sveglio e momenti in cui dorme ed è possibile svegliarlo stimolandolo dall’esterno.

Alla fine del sesto mese, pesa tra i 500 e i 600 g ed è lungo circa 21 cm, dalla testa al sacro.

Terzo trimestre di gravidanza.

Va dalla 28 settimana fino al termine della gravidanza, 38 - 40 settimane.

Segni e sintomi: Durante il terzo trimestre, il feto comincia a mettere peso e quindi raggiunge l’altezza dello stomaco e possono verificarsi fenomeni di bruciore o reflusso esofageo, prurito e gonfiore degli arti inferiori, specie se la mamma ha preso molto peso durante le settimane precedenti.

Dal settimo mese in poi è frequente che vi sia un aumento della sudorazione, e possono diventare più intensi i dolori alla schiena e al pube, in particolare verso il nono mese lo stimolo ad urinare può sfociare in fenomeni di lieve incontinenza, in quanto il feto si posiziona, in condizioni di fisiologia, con la testa in giù e preme sulla vescica.

La digestione diventa più lenta e difficile e si possono manifestare degli episodi di insonnia, specie se il bimbo è movimentato nelle ore notturne, o per la difficoltà di riuscire a trovare una posizione che permetta alla madre di riposare bene. Inoltre il peso del feto, se la madre si posiziona supina, può causare affanno e talvolta episodi di svenimento.

Il gonfiore agli arti inferiori va via via accentuandosi man mano che si avvicina il momento del parto, momento che viene preannunciato anche da un forte senso di affaticamento e da crampi addominal, che possono essere confusi con l’inizio delle contrazioni (contrazioni di Braxton Hicks).

L’ultima fase della gravidanza: dalla 37 settimana al parto: da qui in poi c’è la preparazione al parto.

Le donne alla prima gravidanza, intorno alla 38 settimana, avvertono una sorta di sollievo respiratorio, in quanto il bimbo comincia già a posizionarsi nel canale del parto e quindi la parte superiore (il sacro) che comprime i polmoni materni “scende” e aiuta la mamma a sentirsi un pò meglio.

Nelle donne che hanno già avuto una gravidanza, il bimbo resta “alto” in quanto la discesa nel canale del parto comincia in concomitanza della dilatazione, durante il travaglio.

E’ facile che dalla pancia materna possa intravedersi un “bozzo”, che può essere un gomito o un ginocchio, in quanto lo spazio angusto lo costringe a spingere per cui i movimenti sono ben visibili anche dall’esterno, a occhio nudo.

Sintomi terzo trimestre

Terzo trimestre

  • Aumento di peso materno

  • Aumento del peso fetale

  • Dolori alla schiena

  • Digestione lenta e difficoltosa

  • Bruciore di stomaco

  • Affanno

  • Stanchezza

  • Insonnia

  • Lieve incontinenza

  • Gonfiore arti inferiori

  • Crampi (contrazioni di Braxton Hicks)

  • Il feto si posiziona a testa in giù

E’ il periodo in cui si valuta la crescita fetale, la posizione del feto e tutti quei fattori che possono indirizzare la donna verso un parto spontaneo, se tutto è andato bene.

Terzo trimestre esami

Esami materni dalla 28 alla 32 settimana

Gli esami che si possono eseguire in esenzione sono:

  • Esame delle urine ed eventuale urinocoltura, se da un esame precedente è risultata una infezione

  • emocromo

  • tutti gli esami fatti in precedenza che è necessario ripetere

Esami per valutare il benessere fetale dalla 28 alla 32 settimana

Intorno alla 30 settimana, si esegue l’ecografia ostetrica biometrica, per valutare la crescita fetale, segni di sofferenza fetale, funzionalità placentare e eventuali malformazioni non rilevate in precedenza. E’ possibile abbinare la flussimetria, in caso di dubbio. 

Esami materni dalla 33 alla 37 settimana 

Si fa un bilancio più completo, per cui gli esami da poter fare in esenzione sono:

  • Esame delle urine ed eventuale urinocoltura, se da un esame precedente è risultata una infezione

  • Emocromo

  • Esami infettivologici: Epatite B, Epatite C, HIV (se c’è rischio)

  • Test di Coombs indiretto

  • Tutti gli esami eseguiti precedentemente che hanno bisogno di essere ricontrollati: Immunoglobuline Toxoplasmosi, Rosolia.

NON in esenzione, invece, si esegue a 36 settimane il tampone vaginale e rettale per la ricerca di Streptococco B emolitico, per valutare il rischio di infezione al momento del parto.

Di norma, di esegue anche un controllo cardiologico, con l’elettrocardiogramma.

Esami per valutare il benessere fetale

Tra le indagini prenatali, invece, si comincia l’esecuzione dell cardiotocografia. E’ un esame non invasivo, viene effettuato appoggiando due sensori sulla pancia della mamma: uno valuta l’attività cardiaca fetale e l’altro l’attività contrattile dell’utero. E’ possibile così capire se ci sono contrazioni preparatorie che la mamma non avverte, la vitalità fetale e come il nascituro reagisce in presenza di contrazioni. 

Esami materni e fetali dalla 38 settimana fino al parto 

L’esame in esenzione è l’esame delle urine.

Viene effettuata la cardiotocografia.

Eventualmente la donna fa tutti gli esami che le saranno necessari in caso di parto cesareo.

Presso il proprio ginecologo, è possibile controllare ecograficamente la quantità di liquido amniotico, che fisiologicamente in questo periodo tende a diminuire, la posizione del feto, che si prepara al parto, la lunghezza e la consistenza della cervice, per valutare eventuali cambiamenti che preannunciano l’inizio del travaglio.

 

Sviluppo fetale nel terzo trimestre

7° mese di gravidanza

Il feto è più proporzionato e si è attenuata la grandezza della testa rispetto al resto del corpo.

Il cordone ombelicale è piuttosto evidente e provvede alla nutrizione del feto, attraverso la placenta, che regola anche gli scambi dei prodotti di scarto.

Ha sempre più bisogno di nutrienti per crescere e aumentare di peso e lunghezza, e a questo scopo provvede la mamma con la sua alimentazione.

Approfondisci come seguire una corretta alimentazione in gravidanza.

Non è infrequente che a quest’epoca la donna cominci a soffrire di anemia e carenza di ferro, dato che il piccolo prende da lei tutto ciò che gli serve.

Ormai risponde agli stimoli esterni, anche a quelli visivi, specie la differenza tra luce ed ombra.

Il cervello è sempre più sviluppato, i movimenti sono sempre più precisi e fini, può addirittura rispondere “ballando” alla stimolazione con la musica.

Alla fine del 7 mese, comincerà il rapido “ingrassamento” del feto, che si prepara al rush finale e al momento del parto.

A quest’epoca pesa circa 1.100 gr ed è lungo circa 35 cm, dalla testa ai piedi.

8° mese di gravidanza 

A questo punto, con alcune difficoltà, il bambino potrebbe già sopravvivere all’esterno del corpo della mamma in modo parzialmente autonomo, anche se sarebbe comunque più a rischio di infezioni e problemi polmonari.

Il feto risponde agli stimoli esterni, si allena a respirare, ama ascoltare la voce della mamma o di chi sta all’esterno, dorme e si sveglia, ha già le sue preferenze sulle posizioni da assumere e dovrebbe essere già posizionato a testa in giù, dato che poi comincerà sempre meno spazio per potersi muovere.

Acquista sempre più nuove capacità, come la termoregolazione. Questo grazie al fatto che il cervello continua a maturare e il processo terminerà quando il bimbo sarà poi grande.

La pelle ormai è distesa e i capelli si fanno più o meno folti, a seconda del bambino.

Le ossa continuano a fortificarsi anche se quelle del cranio resteranno più “morbide” fino a dopo il parto, in quanto alcune di esse si sovrapporranno per permettere alla testa di ridurre il diametro e passare attraverso il canale del parto.

Solo dopo, cominceranno a calcificarsi e indurirsi definitivamente.

Le palpebre si aprono e si chiudono a seconda dello stato di veglia o sonno e l’iride assume pian piano una colorazione particolare, blu scura: il colore però non è definitivo e quello reale apparirà chiaro e visibile solo dopo alcuni mesi dalla nascita.

L’urina arriva in vescica e il piccolo passa gran parte della giornata a dormire. Ma quando è sveglio si fa sentire anche se ormai, avendo messo su peso, i movimenti sono più limitati.

Alla fine dell’ottavo mese, il peso è di poco sotto i 2000 gr e la lunghezza è di circa 42 cm. 

9 mese di gravidanza 

La pelle ormai non è più trasparente ma rosea e i vasi non sono più visibili in quanto si è accumulato il tessuto adiposo.

Il feto raggiunge, sebbene sia a testa in giù quasi certamente, posizioni sempre più alte nel grembo materno, per cui è probabile che la mamma cominci ad accusare qualche difficoltà di respirazione, specie in posizione supina.

Tutto ciò che la mamma fa, si ripercuote sul feto che reagisce. Ad esempio è possibile sentire il bimbo che non si muove se la mamma è a digiuno, ma appena viene introdotto un cibo, specie se zuccherino, il feto comincerà a farsi sentire energicamente.

Di contro, alcuni bimbi protestano se la mamma resta a digiuno per molto tempo.

Si prepara anche il sistema immunitario a combattere le prime infezioni, dato che l’ambiente materno, se intatto, è sterile.

Ora è solo il momento di attendere la nascita, dato che tutte le strutture sono pronte, compresi i polmoni, a vivere nel mondo esterno.

Dalla fine del nono mese in poi, tutta la preparazione è finalizzata al momento del parto.

Pesa circa 2800 g ed è lungo circa 46 cm.

 

 40 settimane di tortura?

Naturalmente se ci si sofferma solo sui sintomi della gravidanza, può sembrare quasi che per la futura mamma questi siano nove mesi di tortura, ma questo dipende dal fatto che mentre può essere semplice spiegare e capire i disturbi della gravidanza è invece inspiegabile il senso di gioia e di completezza che trasforma i nove mesi della gravidanza nel periodo più magico della vita di una donna e che da quindi alle future mamme la forza per affrontare serenamente tutte le fasi della gravidanza.

Supervisione: Collaboratori: Dott.sa Laura Lombardo - Laura in ostetricia



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