La dieta South beach,inventata da un medico cardiologo americano, ha avuto molto successo negli USA ed è perciò poi stata esportata anche qui in Europa. Questa dieta presenta diversi punti in comune con altre tipologie di diete, come la
dieta Atkins e la
dieta chetogenica, infatti anche la South Beach deriva da ricerche fatte per prevenire una patologia, in particolare malattie cardiovascolari, e può essere considerata almeno nella prima fase come una
dieta low carb, e non prevede alcun tipo di conteggio delle calorie, ma bensi di valutare la bontà dietetica degli alimenti in base al loro
indice glicemico esattamente come la dieta Montignac. La prima fase della dea South beach è la più dura e deve essere seguita per almeno due settimane durante le quali si dovrebbero perdere tra i 4 e d i 6 kg. Durante questo periodo sono vietati tutti tipi di zuccheri, quindi non solo dolci e biscotti di ogni tipo ma anche lo zucchero nel caffè, i succhi zuccherati, e perfino alcuni tipi di frutta ritenuta troppo zuccherina, i formaggi grassi, e l’alcool e tutti i carboidrati complessi quindi pasta e pane sia di grano duro che integrali. Durante questo periodo bisognerà seguire alla lettera i menù indicati che prevedono tre pasti principali e tre spuntini a base prevalentemente di proteine magre(carni bianche, pesce, formaggi magi, ecc..) e verdure a basso indice glicemico, tenendo sempre presente che sono ammessi massimo tre cucchiaini di olio al giorno e che bisognerebbe bere almeno un litro e mezzo d’acqua nell’arco della giornata; durante questa fase è inoltre cercare di rispettare tutti i pasti mangiando anche se no sene avverte lo stimolo. Passate le prime due settimane vengono poi pian piano rintrodotti alcuni tipi di carboidrati come ad esempio i cereali o la pasta integrale, e gran parte della frutta e della verdura, la durata ella seconda fase è strettamene soggettiva questa infatti dovrebbe durare fino al raggiungimento del peso forma il ch vuol dire che dipende sia dalle condizioni iniziali del soggetto che dai suoi tempi di dimagrimento. La terza fase invece è quella di mantenimento del peso forma e va seguita per tutta la vita e consiste in un regime dietetico meno restrittivo delle prime due fasi ma sempre mirato a tenere sotto controllo l’indie glicemico degli alimenti, ed in particolare la distinzione tra carboidrati buoni, ovvero quelli complessi associati a fibre presenti in pasta cerali e in quasi tutti i tipi di frutta e verdura e carboidrati cattivi ovvero lo zucchero e quindi tutti gli alimenti che ne contengono alte percentuali. Sebbene rispettando il programma ed i tempi della dieta South beach si possano ottenere dei reali risultati è sempre bene ricordare sia che soprattutto la prima fase di dieta è piuttosto squilibrata e quindi se protratta per un periodo troppo lungo può arrecare dei disturbi anche seri alla salute, sia che per ottenere un dimagrimento realmente sano e duraturo sarebbe bene integrare la dieta con un minimo di esercizio fisco, allenamento che invece non viene considerato nella dieta South beach.