Dieta senza scorie.

Dieta senza scorie

    Indice Articolo:

  1. Alimenti vietati
  2. Alimenti consentiti
  3. Quando è necessaria
    1. Come organizzare i pasti
    2. Per quanto tempo seguirla
  4. Vantaggi e svantaggi
  5. Approfondimenti

Di solito una dieta senza scorie viene prescritta prima di alcuni esami, come l’ecografia addominale, la colonscopia o particolari tipi di interventi chirurgici per cui è necessario mantenere l’organismo più pulito possibile.

Sebbene quindi in linea di massima la dieta venga data in modo dettagliato dal medico è possibile indicare a grandi linee gli alimenti che andrebbero evitati per seguire in modo corretto una dita senza scorie. Essa esclude dalla nostra alimentazione i cibi che apportano scorie, cioè sostanze che il nostro organismo non assorbe e che sono eliminate con le feci. Dato che la maggior parte delle scorie alimentari è rappresentata dalla fibra, la dieta senza scorie è priva di tutti quei cibi che contengono fibre, vale a dire legumi, cereali integrali, frutta e verdura.

Alimenti da evitare

La quasi totalità delle scorie prodotte deriva dalla fibra alimentare (o fibra dietetica). Ne consegue che la dieta senza scorie deve essere priva di tutti quegli alimenti che contengono fibra:

  • Nella lista degli alimenti proibiti un posto di primo piano spetta senza dubbio alla frutta e alla verdura che sono infatti tassativamente vietate sia cotte che crude. 
  • Andrebbero inoltre evitati tutti i carboidrati contenenti grassi idrogenati, il pane con troppa mollica.
  • Tutti quei piatti che prevedono una lavorazione complessa e molto condimento come ad esempio le lasagne o i tortellini, anche le carni ed i pesci grassi come ad esempio i salumi ed il salmone andrebbero totalmente eliminati, lo stesso vale anche per il latte intero e tutti i latticini grassi.
  • Gli alimenti ad elevato potere osmotico, cioè quelli che richiamano nel lume intestinale grandi quantità di acqua, come per esempio le marmellate e i dolciumi in genere, i gelati e la cioccolata.

Scopri quali sono gli alimenti ricchi di grassi idrogenati.

In linea di massima sono tassativamente vietati tutti gli alimenti ricchi di fibre ed ammessi in piccole dosi quelli che ne contengono piccole percentuali.

Scopri quali sono gli alimenti ricchi di fibre per evitarli.

Alimenti ammessi: cosa puoi mangiare.

Sono invece concessi i crackers, le fette biscottate, la pasta ed il riso, il latte ed i formaggi magri, i pesci magri la sogliola, l’orata, il merluzzo, le carni bianche come il pollo il tacchino, ma anche le carni rosse e magre come la bresaola, il prosciutto crudo (senza grasso), ed acqua non gasata. Gli alimenti ricchi di proteine potranno essere mangiati in quantità nettamente superiori ai carboidrati, tenendo sempre ben presente che sia i carboidrati che le proteine devono essere cucinati in modo estremamente semplice, bolliti, al vapore o arrostiti e conditi in modo molto leggero.

Per una più facile lettura una tabella dei cibi consentiti e e quelli vietati

 

Alimenti consentiti

Alimenti vietati

Carni

Tagli teneri di carni bianche e rosse

Maiale, selvaggina, frattaglie

Pesci

Tutte le specie

 

Formaggi

Formaggi freschi

Formaggi fermentati

Cereali e derivati

Tutti purchè non integrali

Tutti i farinacei integrali o con semi

Latte

Poco e solo se non si è intolleranti

Non nella fase di guarigione da operazioni chirurgiche

Grassi da condimento

Olio di oliva

Grassi da condimento di origine animale

Verdura e ortaggi

Patate

Sono vietate tutte le altre verdure

Frutta

 

Tutti i frutti sono vietati

Legumi

 

Sono tutti vietati

Dolciumi

 

Tutti

Bevande

Acqua non gassata e a temperatura ambiente, tè, succhi di frutta senza fibre

Tutte le altre bevande non sono consentite

Colonscopia, ecografia, intervento o enterocolite e diverticolite: quando la dieta priva di scorie è necessaria.

A questo punto ci chiediamo perché farla? La dieta senza scorie è indicata:

  • Per colonscopia e per ecografia dell’addome, esami per la cui buona riuscita è richiesta la pulizia totale dell’intestino.

  • Per la preparazione ad un intervento chirurgico sull’intestino (in particolare se viene eseguito in laparoscopia o chirurgia mini-invasiva), perché se l’intestino è completamente vuoto il chirurgo riesce a mobilizzare meglio le anse intestinali

  • Nella fase di rialimentazione dopo la diarrea, dopo interventi chirurgici di resezione parziale dell’intestino e dopo asportazione delle emorroidi

  • Come terapia in alcune malattie: enterocolite e colite con diarrea, diverticolite del colon, morbo di Crohn, grave meteorismo. 

Come organizzare i pasti per prepararsi agli esami.

Nei 4 giorni prima dell’esame la dieta deve essere priva di scorie e si possono consumare tranquillamente cibi di consistenza solida.

Il giorno prima dell’esame invece l’ultimo pasto solido è la colazione, a base di  latte parzialmente scremato o scremato, fette biscottate o un panino.

Tutti i pasti successivi dovranno comprendere esclusivamente alimenti liquidi (brodo, tè o camomilla) evitando latte o altre bevande.

Andrà osservato il digiuno assoluto nelle 8 ore precedenti l’esame.

Prima di una colonscopia o un’ecografia dell’addome, il centro di endoscopia ordina, oltre che seguire la dieta senza scorie, di assumere una soluzione lassativa che favorisce l’espulsione delle feci e in alcuni casi anche carbone vegetale per eliminare i gas intestinali. 

Per quanto tempo seguire tale alimentazione.

La durata della dieta senza scorie dipende dal motivo per cui dobbiamo seguirla. Se dobbiamo farla in preparazione di un esame o di un intervento, la durata potrà variare dai 3 ai 7 giorni; dopo la diarrea o un intervento chirurgico sull’intestino, dobbiamo seguirla finchè il transito intestinale non si sia normalizzato; nel caso delle malattie sopra citate, le scorie saranno da evitare per tutta la durata della fase acuta della malattia. La durata della dieta senza scorie va comunque lasciata alla discrezione del medico curante che  deciderà a seconda dei casi per quanto tempo bisogna seguire questo tipo di regime alimentare. 

Pro e contro: la dieta senza scorie fa bene o fa male?

Ideale per pulire l’intestino in vista di esami e interventi chirurgici

Se fatta per lungo tempo espone al rischio di carenze di fibra, vitamine e sali minerali

Calma l’infiammazione alla base di alcune malattie dell’intestino

La carenza prolungata di fibre aumenta il rischio di cancro del colon, diverticolosi e stipsi

E’ disintossicante

Non è consigliabile per dimagrire

Un’alimentazione priva di scorie fa sicuramente bene per ripulire l’intestino, disintossicarci, ripristinare un transito intestinale normale dopo la diarrea e lenire l’infiammazione intestinale tipica del morbo di Crohn, della colite ulcerosa e della diverticolite.

Se però si segue una dieta a basso residuo - o comunque povera di fibre vegetali - per periodi prolungati, si aumenta il rischio di sviluppare stitichezza. Questa è il fattore alla base della formazione dei diverticoli e di polipi che con gli anni possono poi degenerare in tumori dell’intestino. Per la prevenzione di queste malattie, è quindi necessario apportare quotidianamente una buona quantità di fibre con 5 porzioni al dì di frutta e verdura, in modo da raggiungere i 30 g giornalieri di fibra consigliati dai LARN per il benessere del nostro intestino.

Leggi anche a cosa servono le fibre ed in quali alimenti trovarle.

La dieta senza scorie non è poi indicata per dimagrire perché per perdere peso sono fortemente consigliati cibi ad elevato contenuto di fibre che ci aiutano ad essere sazi più a lungo.

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