Dieta senza carboidrati.

La dieta senza carboidrati è senza dubbio una delle tipologie più discusse e controverse dai medici e dai nutrizionisti.

La categoria delle diete low carb

In questa tipologia di diete rientrano infatti diverse diete che sono state più o meno alla moda e quindi più o meno famose come ad esempio la dieta Scarsdale e la dieta Atkins ideate entrambe negli anni 70, la dieta chetogenica ed in una prima fase anche la metabolica, tutte diete che si basano sul principio comune di ridurre in modo significativo, se non eliminare del tutto sia i carboidrati semplici, sia i carboidrati complessi come fonte energetica.

Le caratteristiche comuni delle diete senza carboidrati

La particolarità che ha contribuito ad incrementare in modo consistente la fama e la diffusione di queste diete è che queste consentono una perdita di peso significativa in tempi abbastanza brevi, la Scarsdale ad esempio prevede una riduzione di circa 10 kg in sole due settimane di dieta. Inoltre quasi tutte queste diete senza carboidrati sono state ideate da medici il che può sembrare quasi una garanzia, ma va detto a questo proposito che alcuni di questi regimi sono nati in seguito a ricerche fatte per migliorare lo stato di salute di pazienti afflitti da patologie croniche come ad esempio la Atkins per i diabetici e la chetogenica per gli epilettici, e che quindi gli effetti benefici che questi regimi alimentari hanno sui pazienti colpiti da queste malattie si riduce invece nei pazienti sani alla semplice perdita di peso, e che anzi, se protratta per un lungo periodo questa dieta può essere addirittura dannosa.

La riduzione se non l’assenza totale dei carboidrati infatti sottopone il nostro organismo ad uno stato di forte stress, questo infatti per procurarsi il glucosio necessario a svolgere in modo corretto le proprie funzioni vitali è costretto ad intaccare le sue riserve attivando cosi un processo di creazione di corpi chetonici, processo che se da un lato è proprio il motivo del forte e rapido dimagrimento dall’altro può essere anche dannoso per la salute. Tolti i piccoli disturbi come ad esempio cefalee o senso di stanchezza che possono presentarsi nei primi giorni di dieta, i rischi maggiori infatti sono quelli legati al lungo periodo, vi è il pericolo infatti che l’organismo non sia in grado di smaltire la grande quantità di corpi chetonici rilasciati durante il processo di trasformazione del glucosio, e che questi si vadano accumulare nel sangue rendendo difficoltosi i normali processi biologici e provocando cosi disturbi anche gravi fino ad arrivare al coma.

Non è un caso infatti che quando si parla delle diete senza carboidrati anche i loro stessi promotori raccomandino di seguirla per un periodo di tempo limitato, sottolineando l’importanza di passare poi ad una fase di mantenimento in cui oltre ad aumentare il numero dei carboidrati complessi, come pasta e pane di solito integrali avendo questi alimenti un indice glicemico più basso, vengono reinserite nell’alimentazione anche dei tipi di frutta e di verdura sconsigliate invece nella prima fase di dimagrimento.

Importante: In conclusione quindi si può affermare che quando si decide di seguire una dieta senza o a basso contenuto di carboidrati è fondamentale chiedere consiglio ad un medico un dietologo o un nutrizionista, assicurarsi che il proprio corpo sia in grado di reggere tipo di stress e farsi seguire durante tutto il periodo della dieta rispettando tutte le indicazioni date dal medico, è importante infatti inventare una dieta fai da te quando si decide di seguire una dieta senza carboidrati in quanto si corre il rischio che i danni siano superiori ai benefici.


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Dieta senza carboidrati

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