Dieta ricca di ferro.

Seguire una dieta ricca di ferro può essere particolarmente utile soprattutto in fasi particolari della vita di un soggetto, come ad esempio per le donne in gravidanza o nel periodo della menopausa, ovvero in un momenti in cui è probabile che si verifichino delle carenze di ferro con tutto ciò che questo comporta. In realtà però l’anemia è molto più diffusa di quanto si creda anche tra soggetti che non sanno di averla, e che quindi pur avvertendo sintomi quali stanchezza, apatia, cefalee, fragilità delle unghie ecc… non le attribuiscono direttamente alla carenza di ferro. Carenza che non è legata per forza ad una scarsa assunzione di alimenti ricchi di ferro, come ad esempio i famosi spinaci, ma può essere collegata anche ad un eccessiva assunzione di nutrienti che ostacolano l’assorbimento del ferro come ad esempio l’acido ossalico e gli ossalati presenti nei cereali, in particolar modo in quelli integrali, ed in alcuni tipi di legumi, ad un’eccessiva assunzione di fibra, ma anche alla presenza di ingenti quantità di alcuni minerali come ad esempio lo zinco o il fosforo che possono provocare un rallentamento nell’assorbimento del ferro. Ciò mette in risalto come non è detto che nel caso si abbia un anemia si debba per forza seguire una dieta ricca di ferro, ma possa essere sufficiente invece cercare di seguire semplicemente un alimentazione più equilibrata semplicemente riducendo le quantità di alimenti che possono compromettere l’assorbimento del ferro ed aumentare invece le quantità sia degli alimenti che contengono un alta percentuale di ferro che quella dei nutrienti che ne facilitano l’assorbimento come l’acido citrico e la vitamina C, contenuti ad esempio negli agrumi, e gli amminoacidi di cui sono ricche soprattutto le proteine di origine animale. Oltre a cambiare la qualità dei cibi che si assumono, per incrementare il ferro nella propria dieta può essere utile ad esempio anche cambiare le modalità di preparazione degli stessi, cuocere gli alimenti in recipienti in ghisa ad esempio può fare in modo che questi non perdano i loro principi nutritivi durante la preparazione. Ad ogni modo prima di iniziare a seguire una dieta ricca di ferro è sempre bene assicurarsi che ve ne sia davvero bisogno, e che cioè a causa di abitudini sbagliate o di altre circostanze particolari non si riesca a soddisfare quello che viene considerato il fabbisogno medio giornaliero di ferro che è di circa 10 mg per gli uomini e le donne dopo la menopausa, e di 15 mg invece per le donne in età fertile, infatti bisogna sempre tener presente che sebbene sia vero che l’anemia è molto diffusa ed anche piuttosto fastidiosa anche un assunzione eccessiva di ferro può avere alcuni effetti collaterali, in particolari i rischi derivanti da una massiccia assunzione di ferro sono legati a disturbi cardiaci o al fegato, e sono maggiormente diffusi tra soggetti di sesso maschile. In conclusione quindi sarebbe opportuno valutare con attenzione, magari assieme a proprio medico, se può essere sufficiente cambiare tipo di alimentazione, se invece non sia necessario ad esempio assumere degli integratori di ferro o semplicemente quali debbano essere le caratteristiche della dieta ricca di ferro che si deve seguire per normalizzare i livelli di questo minerale.



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