Dieta macrobiotica.

La dieta macrobiotica è in realtà molto di più di un semplice insieme di regole e suggerimenti alimentari, la si potrebbe definire infatti quasi come una filosofia di vita. Il modello della dieta macrobiotica fu creato alla fine dell’800 d un giapponese, George Ohsawa, che prendendo spunto dai monaci zen ideò un insieme di principi alimentari per raggiungere la lunga- vita (dal greco makros= lunga / bios = vita). Il modo per raggiungere quest’obbiettivo e vivere a lungo ed in salute era secondo Ohsawa mantenere l’equilibrio tra i due principi che regolano l’universo, ovvero lo Yin e lo Yang, anche nel nostro corpo, e ciò è possibile perché tutti gli alimenti sono suddivisibili in categorie in base alle loro caratteristiche, ed in particolare tutti i cibi acidi come ad esempio il latte, la frutta il tè, ecc.. corrisponderebbero allo Yin, mentre tutti gli alimenti alcalini, come carne uova, pesce, corrisponderebbero allo Yang, nel mezzo vi sarebbero poi tutti gli alimenti con caratteristiche intermedie come ad esempio i legumi ed i cereali. Combinando bene gli alimenti tra loro e riuscendo quindi a mantenere costante l’equilibrio tra Ying e Yang, che sono principi opposti ma anche complementari, si può riuscire a raggiungere a ristabilire il giusto rapporto tra mente e corpo e ottenere cosi uno stato di benessere psico fisico e vivere a lungo. Da un punto di vista pratico tutte queste teorie si trasformano in regole concrete abbastanza rigide, come ad esempio cercare di mangiare alimenti provenienti soprattutto da allevamenti e coltivazioni naturali, il che equivale sia ad eliminare completamente dalla propria dieta tutti gli alimenti creati tramite lavorazione e raffinazione chimica ed industriale, a partire dallo zucchero fino ad arrivare alla pasta e le merendine; consumare sopratutto frutta e verdura di stagione; preferire il pesce alla carne; consumare in modo limitato il latte ed i suoi derivati. In definitiva si può affermare che secondo la dieta macrobiotica un pasto risulta essere equilibrato se è composto per il 50% da cereali, meglio se integrali e comunque non lavorati, per il 25 % di proteine, di cui una parte di origine animale, ed una parte di origine vegetale, e per il restante 25% da verdura e frutta. A tutto ciò andrebbero aggiunti altri piccoli accorgimenti che riguardano ad esempio la preparazione dei cibi, nella cucina macrobiotica infatti sia la frutta che la verdura vanno consumate con la buccia, bisognerebbe evitare di utilizzare pentole in alluminio e preferire invece utensili in terracotta o bambù. Da tutto ciò risulta chiaro che la macrobiotica non è per niente una dieta semplice da seguire il che se da un lato rappresenta uno svantaggio è anche uno dei suoi aspetti più interessanti e per certi versi stimolanti, infatti soprattutto nella società moderna in cui siamo ormai abituati a consumare cibi in scatola, surgelati e precotti, sarebbe interessante provare a seguire almeno qualcuno degli aspetti suggeriti dalla dieta macrobiotica.



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