Dieta liquida.

Dieta liquida

    Indice Articolo:

  1. Cos'è?
  2. Come funziona?
  3. Tipi di dieta liquida
  4. Alimenti e nutrizione
    1. Dieta liquida disintossicante
    2. Dieta semi-liquida di mantenimento
    3. Dieta liquida post operatoria
  5. Esempio pratico di dieta liquida
    1. Dieta depurativa
    2. Fase di mantenimento
    3. Dieta liquida post operatoria
  6. Le ricette
  7. A chi è adatta?
  8. Gravidanza e bambini
  9. I benefici
  10. Le controindicazioni
  11. Approfondimenti

La dieta liquida è un regime alimentare disintossicante e depurativo utilizzato per dimagrire o per scopi terapeutici. Esaminiamo nel dettaglio come funziona e quando è utile ricorrere all'assunzione di cibi liquidi. 

E’ un tipo di dieta dimagrante che funziona molto bene ma che può essere adottata per brevi periodi di tempo, a meno che non vi siano precise indicazioni mediche, per evitare effetti collaterali che possano compromettere la nostra salute. Queste diete liquide legate a necessità mediche, e perciò fatte sempre sotto stretto controllo, e soprattutto per un periodo di tempo limitato, hanno dato origine a tutto un filone di diete liquide dimagranti che promettono di far perdere molto peso in poco tempo. Il seguire un regime alimentare cosi squilibrato e privativo può essere però pericoloso sia da un punto di vista fisico che mentale.

Cos'è la dieta liquida?

La dieta liquida è un tipo di dieta disintossicante, che prevede di assumere soltanto liquidi durante la giornata e molto frequentemente. E’ un tipo di dieta anticellulite infatti l’assunzione di grandi quantità di liquido aiuta la circolazione e contrasta la ritenzione idrica. Solitamente è un tipo di dieta che si adotta dopo le feste, quando magari si è ecceduto con il cibo, oppure prima dell’estate per essere in forma per la prova costume, ma vi sono situazioni particolari di cui parleremo in seguito in cui questa dieta viene consigliata dai medici, come per esempio dopo un bendaggio gastrico o prima o dopo un’operazione.

Come funziona?

Il principio di funzionamento di questa dieta è molto semplice in quanto prevede che durante il giorno si assumano cibi liquidi come per esempio frullati, spremute, passati di verdura e centrifugati, e molta acqua. I pasti vengono effettuati di frequente e di norma è una dieta molto ipocalorica che viene utilizzata per un periodo di tempo ristretto, circa tre giorni, poiché è un regime dietetico estremo in cui non vengono assunte tutte le tipologie di nutrienti e pertanto non può essere protratta nel tempo. Con questa dieta si perdono in un week-end circa 2 – 3 kg ma, se la si segue per un tempo prolungato si tenderà a perdere massa magra con la conseguenza che non appena si ritorna a mangiare normalmente i chilogrammi persi verranno subito riacquistati.

I diversi tipi di regime dietetico liquido.

La dieta liquida può essere seguita in diverse maniere in base al soggetto che decide di intraprenderla. Possiamo distinguere:

Dieta liquida fruttariana e vegetariana: è un tipo di dieta di soli liquidi molto estrema in quanto prevede di assumere durante l’arco della giornata soltanto acqua, centrifugati di verdure e frullati di frutta fresca oppure spremute o succhi di frutta. Questo tipo di alimentazione è indicata per coloro che vogliono disintossicare il proprio organismo e ha una durata di circa una settimana. E’ inserita in un programma alimentare che prevede il reinserimento graduale degli alimenti dopo circa 7 giorni di dieta liquida e che serve a depurare, dimagrire e riattivare il metabolismo. Essendo un regime dietetico non equilibrato prevede l’utilizzo di integratori per sopperire alle carenze provocate dalla non assunzione di tutti i nutrienti.

Dieta liquida fredda: questo tipo di dieta post operatoria che viene utilizzata principalmente in coloro che hanno subito degli interventi per esempio alle tonsille o anche delle estrazioni dentali. E’ un tipo di dieta che prevede l’assunzione di alimenti liquidi ma freddi, come per esempio il gelato al limone, lo yogurt, i frullati, che aiutano la cicatrizzazione delle parti operate. La durata è da definire in base al tipo di intervento.

Dieta liquida ipocalorica: apporta circa 500 – 800 calorie ed è da eseguire sotto stretto controllo medico, è indicata per i grandi obesi che devono perdere peso rapidamente prima di un intervento. La durata della dieta viene definita dal medico in base ai casi da trattare.

Dieta liquida ipercalorica è invece quella che si segue in caso di nutrizione enterale di pazienti che hanno forti disturbi alimentari come l’anoressia e che quindi vanno alimentati tramite sondino, oppure in quei pazienti che non sono in grado di alimentarsi autonomamente a seguito di un intervento e necessitano quindi di essere alimentati tramite sondino con una miscela ipercalorica al fine di garantire il corretto recupero post intervento.

Alimenti e nutrizione.

La dieta liquida è un tipo di dieta molto restrittiva che non consente di mangiare tutti gli alimenti ma soltanto alcuni e soprattutto non prevede l’assunzione di alimenti solidi. La possiamo distinguere in dieta liquida e dieta semi liquida, la seconda risulta essere più equilibrata e può essere anche intesa come una seconda fase della dieta liquida vera e propria, ovvero un regime alimentare di mantenimento.

Dieta liquida disintossicante.

Gli alimenti che si possono mangiare in una tipica dieta liquida disintossicante sono centrifugati di verdura e frullati di frutta e latte. E’ possibile rendere dolci i frullati attraverso l’utilizzo di miele o zucchero, mentre si possono utilizzare olio di oliva, limone o aceto di mele per condire i centrifugati. E’ consentito bere acqua, con l’aggiunta o meno di succo di limone, e tisane ed è consentito il gelato. E’ prevista anche l’assunzione di caffè e thè oltre che di yogurt, succo di carote, succo di pomodoro e succhi di frutta vari. Gli alimenti che non devono essere assunti sono tutti quelli che causano ritenzione idrica come dadi per brodo vegetale o sale. Questo tipo di dieta dura circa 2 - 3 giorni.

Dieta semi liquida di mantenimento.

La dieta semiliquida prevede più o meno gli stessi alimenti previsti dalla dieta liquida ma con delle piccole integrazioni come proteine derivanti da salumi magri come la bresaola, oppure da carni magre come il pollo o da pesce come il merluzzo o la sogliola. Sono previsti anche legumi e cereali integrali. Può essere effettuata per 5 - 6 giorni dopo aver seguito la dieta liquida disintossicante.

Dieta liquida post operatoria.

La dieta liquida post operatoria che viene indicata per il primo mese dopo l’intervento di bendaggio gastrico prevede che si mangino cibi quali latte, yogurt, semolino, miele, biscotti per bambini, brodo di verdure, brodo di carne o vegetale, omogeneizzati e succhi di frutta. E’ possibile anche assumere centrifugati di verdura e di frutta ma si consiglia di evitare il caffè e il the che possono irritare lo stomaco e di bere soltanto acqua.

Esempio pratico di dieta liquida: schema giornaliero.

A seconda del tipo di dieta liquida che si segue vi sono dei consigli per impostare un menu giornaliero. La classica dieta liquida disintossicante prevede di essere seguita per circa 2 – 3 giorni, successivamente si consiglia di seguire una fase di mantenimento per migliorare i risultati ottenuti durante la dieta. Per quanto riguarda la dieta post operatoria, come quella dopo il bendaggio gastrico, la durata è di circa 3 – 4 settimane e il menu comprende pochi alimenti.

Dieta depurativa.

Il programma completo della dieta depurativa per il week-end utile anche per la cellulite, dalla durata di due giorni, massimo tre, prevede di suddividere i pasti in tre principali, colazione pranzo e cena, e due spuntini, a metà mattina e a metà pomeriggio.

Colazione: una spremuta di frutta non zuccherata (esempio arancia, pompelmo) e una tazza di tisana, o di infuso o di the. Il gusto di tisane e the può essere scelto liberamente.

Spuntino di metà mattina:un frullato di frutta mista a scelta non zuccherato e da bersi a temperatura ambiente. E’ possibile dolcificare con fruttosio o con miele e aggiungere del latte.

Pranzo: passato di verdure miste a scelta senza sale (senza patate né legumi né pasta) e una tisana depurativa (a base di finocchio, oppure coriandolo, oppure anice).

Spuntino di metà pomeriggio: un succo di frutta (esempio ananas, arancia, pesca) o un centrifugato (di frutta e latte oppure di verdura).

Cena: per cena si consiglia di ripetere lo schema proposto a pranzo.

Fase di mantenimento.

La fase di mantenimento è un tipo di dieta definita dieta semi liquida in quanto, insieme agli alimenti già presenti nella dieta liquida, si affiancano fonti di carboidrati e proteine. Risulta quindi più equilibrata ed è una fase di passaggio tra la dieta totalmente liquida e il ritorno ad una alimentazione normale e completa.

Colazione:a scelta tra:

  • una tisana
  • un frullato di frutta
  • a cui aggiungere tre biscotti integrali.

Spuntino metà mattina a scelta tra:

  • uno yogurt
  • un succo di frutta

Pranzo a scelta tra:

  • un centrifugato di verdure
  • un frullato di frutta
  • a cui aggiungere un’insalata condita con olio extravergine di oliva e un panino integrale di circa 50 - 60 grammi.

Spuntino metà pomeriggio:

un frutto a scelta

Cena a scelta tra:

  • un passato di verdure
  • un centrifugato di verdure
  • a cui aggiungere una porzione di circa 150 g di proteine (a scelta tra pesce magro o carni magre) e una macedonia di frutta.

Dieta liquida post operatoria.

Dopo un’operazione di bendaggio gastrico si deve seguire una dieta liquida per almeno 3 – 4 settimane, a base di alimenti tipici del periodo di svezzamento dei neonati. Bisogna fare un minimo di 3 pasti al giorno ma se ne consigliano almeno 5 e le quantità degli alimenti variano in base alla dimensione che ha acquistato lo stomaco dopo l’intervento.

Una dieta di soli cibi liquidi in questi periodi deve fornire circa 1400 calorie ed essere bilanciata.

Colazione: latte zuccherato senza caffè, per evitare di irritare le pareti dello stomaco, e biscotti per bambini da sciogliere nel latte.

Spuntini: è possibile scegliere tra succhi di frutta o yogurt associati a una tisana dolcificata con miele, oppure latte e zucchero.

Pranzo e cena:scegliere tra:

  • brodo vegetale
  • semolino molto liquido
  • zuppe di brodo di carne o di pesce
  • crema di riso
  • fiocchi d’avena e brodo vegetale
  • passati di verdura
  • omogeneizzati a base di carne, di pesce o di verdure.
  • centrifugati di verdura da mischiare magari agli omogeneizzati.

E’ possibile creare delle ricette “fai da te” come per esempio frullare delle fonti proteiche (carne a scelta o pesce a scelta molto cotti) insieme alle verdure per creare una sorta di omogeneizzato casalingo che includa molti più alimenti rispetto a quelli proposti in commercio, oppure far lessare delle verdure come carote o zucchine e creare delle creme di verdure. Gli omogeneizzati fatti in casa possono essere anche a base di frutta.

Le ricette.

Vediamo adesso alcuni consigli per eseguire qualche semplice ricetta che si possa utilizzare durante una dieta liquida.

Passato di verdure.

Tagliare e mettere in una pentola piena d’acqua 4 patate, 3 zucchine, 3 carote 2 pomodori e una cipolla. Cuocere per almeno un’ora e passare il tutto con il passaverdure. Condire con olio extravergine di oliva e basilico.

Crema di carote e piselli.

Bollire 300 g di carote e 200 g di piselli freschi insieme a mezza lattuga, sedano, prezzemolo e due cucchiaini di olio extravergine di oliva. Una volta cotte frullare insieme tutte le verdure e condire con olio e prezzemolo.

Passato di legumi.

Soffriggere sedano, carote e cipolle, aggiungere mezza patata e 150 g di legumi a scelta come fagioli, ceci o lenticchie. Lasciare cuocere il tutto e quando i legumi sono cotti frullarli fino ad ottenere una crema che è possibile condire con olio e poco parmigiano.

Crema di riso in brodo vegetale.

In 200 g di brodo vegetale stemperare circa 2 cucchiai di crema di riso già pronta e portare a ebollizione. Aggiungere un cucchiaio di olio extravergine di oliva e un cucchiaio di parmigiano.

Omogeneizzati fatti in casa.

E’ possibile preparare in casa degli omogeneizzati a base sia di carne o pesce, che di verdura e frutta.

  • Frutta: per alcuni tipi di frutta come la banana o la mela è sufficiente schiacciarla o grattugiarla per ottenere un omogeneizzato. Per altri tipi di frutta come per esempio le susine basta porle in una pentola insieme a dell’acqua (in proporzione circa 200 ml di acqua ogni 500 g di prugne) e passare poi il tutto con il passaverdura.
  • Proteine: per ottenere dei frullati di proteine a base di carne o pesce basta fare cuocere molto bene sia la carne che il pesce e, una volta cotti, sminuzzarli in pezzi più piccoli e passarli al frullatore aggiungendo acqua di cottura o brodo vegetale.

Verdura: per la verdura il procedimento è analogo a quello della frutta, va portata a ebollizione e poi passata nel passa verdure. 

Idee per frullati e centrifugati.

Per frullati e centrifugati ci si può sbizzarrire in base al proprio gusto e alla propria fantasia. Possiamo consigliare comunque delle idee.

  • Frullare insieme latte scremato o latte di soia, una banana e delle fragole. Non aggiungere zucchero e bere a colazione oppure come spuntino.
  • Centrifugare insieme una mela, una carota e un gambo di sedano, si ottiene così uno spuntino ricco di vitamine e ottimo per mantenere in salute la pelle grazie alle vitamine e ai minerali contenuti.
  • Centrifugato di pomodoro, da farsi con 2/3 pomodori maturi e il succo di un limone. E’ ricco di minerali e di antiossidanti come il licopene che aiutano la bellezza della pelle.

Frullare insieme una pesca, un’albicocca, una mela e del succo di limone. Si ottiene un frullato dall’effetto saziante

A chi è adatta la dieta liquida?

La dieta liquida, oltre che a coloro che vogliono perdere qualche chilo in vista della prova costume o dopo le feste, è adatta ad una serie di persone che soffrono di alcuni disturbi o che hanno subito, o devono subire particolari interventi o terapie.

Bendaggio gastrico: dopo un intervento di bendaggio gastrico, un intervento che si pratica nei grandi obesi e che prevede il restringimento dello stomaco al fine di ingerire una minore quantità di cibo per contrastare l’obesità, è consigliata una dieta liquida. Questo perché lo stomaco si trova in una posizione diversa rispetto a quella che aveva prima dell’intervento e questo richiede di ricominciare ad alimentarsi gradualmente. La dieta liquida dopo un bendaggio gastrico va seguita per 3 - 4 settimane a seconda dei casi.

Patologie intestinali: la dieta liquida è indicata per patologie intestinali quali diverticolite del colon o in caso di stipsi. Nel primo caso è indicata per mettere a riposo il colon e aiutare la guarigione della patologia, nel secondo caso per favorire la fluidificazione delle feci. E’ indicata una alimentazione liquida anche quando si deve effettuare un esame al colon, la colonscopia, specialmente nel giorno che precede l’esame in cui si consiglia di assumere solo acqua, the, tisane, zucchero, miele, camomilla, evitando qualsiasi cibo solido per non compromettere l’esito dell’esame.

Interventi chirurgici: la dieta liquida può essere adottata in periodo post operatorio, per esempio in casi di operazione di tonsillite o come già descritto di bendaggio gastrico, ma anche nel periodo pre operatorio. In questo caso viene prevalentemente utilizzata come dieta d’urto per la perdita di peso rapida di grandi obesi i quali, prima di sottoporsi a qualsiasi intervento, devono perdere una determinata percentuale di peso, definita dal medico, per evitare complicanze.

Pancreatite: in caso di patologie ad insorgenza acuta quali la pancreatite, che solitamente viene determinata da un eccesso di assunzione di cibo e bevande, la cura e il ritorno alla normalità prevedono una dieta liquida. Tale regime alimentare prevede l’assunzione di cibi liquidi ogni 4 ore per le prime 24 ore dopo l’insorgenza dei sintomi per poi proseguire con una dieta semiliquida fino a reintegrare completamente i cibi solidi.

Dentizione: la dieta liquida è indicata anche per chi ha problemi dentali, come per esempio chi ha subito un’estrazione di un dente, oppure chi ha messo un apparecchio dentale, o per chi semplicemente ha dolori durante il periodo in cui spuntano i denti del giudizio. In tutti questi casi è consigliata una dieta liquida a base di cibi freddi come gelato o yogurt di modo da evitare sia i problemi dovuti alla masticazione, sia l’aggravarsi del dolore dovuto a cibi caldi che aggravano l’infiammazione.

Gravidanza e bambini.

La dieta liquida per eccellenza è quella che i bambini seguono durante il periodo dello svezzamento. Per passare dall’alimentazione esclusiva a base di latte a quella definitiva che comprenda tutti gli alimenti vi è un passaggio intermedio caratterizzato proprio dal seguire una dieta liquida a base di omogeneizzati di carne e pesce, frutta frullata, verdure frullate e creme di riso e semolino. E’ sconsigliato invece seguire un regime dietetico liquido in gravidanza, sebbene questa dieta sia depurativa e aiuti a combattere la ritenzione idrica che frequentemente affligge le donne gravide, non è il caso di seguirla perché è fortemente ipocalorica e una donna incinta ha bisogno di un surplus di calorie per garantire una crescita ottimale al feto. in alcuni casi, per esempio casi di forte stipsi dovuta alla gravidanza stessa, è possibile seguire sotto stretto controllo medico una dieta semiliquida al fine di aiutare la regolarizzazione intestinale.

I benefici.

La dieta liquida disintossicante ha effetti benefici sulla salute e sulla bellezza. Infatti aiuta a contrastare la ritenzione idrica e riduce il fenomeno dell’accumulo di liquidi nei tessuti, la comparsa della cellulite e aiuta a sgonfiarsi. Inoltre l’essere ricca di frutta e verdura fa si che vengano assunte vitamine e antiossidanti che sono un toccasana per tutto l’organismo, in particolare per la bellezza della pelle in quanto gli antiossidanti contrastano l’invecchiamento cutaneo e aiutano a prevenire gli inestetismi dovuti al tempo. Da aggiungere a questi benefici anche la perdita rapida di 2 – 3 kg, utile per smaltire i chili di troppo accumulati durante le feste, o per arrivare in forma alla prova costume. Questi benefici sono da attribuirsi alla dieta liquida disintossicante, poiché l’altro tipo di regime alimentare liquido che si segue dopo un intervento non apporta tali benefici ma serve a riabituare l’organismo ad alimentarsi.

Le controindicazioni ed i rischi.

Come tutti i tipi di dieta anche quella liquida disintossicante se seguita in maniera scorretta può avere dei rischi per la salute. Gli effetti collaterali si verificano quando si protrae questa dieta oltre il tempo stabilito e possono essere a breve termine, come caduta di capelli, affaticabilità, costipazione, sbalzi di umore e intolleranza al freddo, o a lungo termine dovuti allo stato di malnutrizione e riguardanti problemi cardiaci e digestivi, fino ad arrivare al coma per mancanza di nutrienti nei casi più gravi. La dieta infatti apporta solo 400 – 800 kcal per cui si corre il rischio di malnutrizione se la si prolunga oltre i giorni previsti. Per questo motivo è sempre bene seguirla sotto stretto controllo medico. Questi effetti collaterali sono comunque da ricondursi alla dieta liquida disintossicante, in quanto l'alimentazione liquida che si segue dopo un intervento è molto più bilanciata e fornisce circa 1400 calorie per cui non presenta rischi di malnutrizione.

Supervisione: Collaboratori: Dott.ssa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista)



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