Dieta in ufficio.
Tra dieta ed ufficio esiste un legame davvero molto stretto, infatti non solo spesso certi tipi di lavori, molto sedentari o che costringono le persone ad avere orari sregolati ad a pranzare spesso fuori casa, possono considerarsi come i diretti responsabili di abitudini alimentari malsane e poco equilibrate, ma allo stesso tempo una dieta squilibrata può compromettere il rendimento di un soggetto in ufficio, se non addirittura il suo stato di salute.
Sono molti infatti quelli che per non arrivare tardi in ufficio saltano la colazione e tirano avanti con due tre caffè fino ad ora di pranzo, a questo punto gli errori più comuni possono essere suddivisi in due macrocategorie, da un lato vi sono infatti quelli che mangiano velocemente al bar o peggio ancora nei fast food scegliendo alimenti del tutto squilibrati da un punto di vista nutrizionale, perché ricchi di grassi, come ad esempio arancini di riso fritti, o panini ricchi di salse, ma anche insalate con troppi alimenti (olive, sott’aceti, formaggi vari, etc..) il che oltre a favorire la comparsa di patologie quali l’obesità disturbi al sistema cardiocircolatorio, colesterolo alto etc.., provoca anche un rallentamento delle capacità produttive del soggetto nelle ore immediatamente successive al pasto a causa della digestione.
Dall’altro lato invece troviamo tutti quelli che magari consumano il loro pasto ancora seduti davanti alla scrivania, limitandosi a mangiare solo un pacchetto di cracker o un frutto, quest’abitudine oltre ad essere estremamente dannosa da un punto di vista salutare, in quanto rischia di far si che le carenze nutrizionali diano origine a disturbi e patologie, può provocare anche un calo del rendimento lavorativo del soggetto in quanto l’organismo è debole a causa del denutrimento.
Entrambe queste tipologie di soggetti commettono poi spesso l’errore di recuperare dopo l’orario di ufficio tutto ciò di cui si sono privati durante il giorno concedendosi perciò una cena troppo abbondante.
L’ideale sarebbe invece seguire uno schema alimentare di questo tipo:
Colazione: latte o yogurt, cereali, o biscotti o pane integrale, ed un frutto.
Spuntino: un frutto o una barretta ai cereali.
Pranzo: un piatto di pasta o riso con un condimento leggero (vanno bene tutti i tipi di verdure e legumi), o un panino di medie dimensioni e senza salse e condimenti, con un frutto.
Spuntino: un frutto.
Cena: un secondo piatto (pesce o carne magra) cucinato in modo leggero (grigliato o bollito) accompagnato da un po’ di verdure un po’ di pane e magari un frutto.
Naturalmente seguire una dieta equilibrata in ufficio richiede che il soggetto presti un po’ di attenzione a quest’aspetto, ma dopo un primo periodo di rodaggio ci si renderà conto che svegliarsi dieci minuti prima per fare colazione o fare due passi in più per arrivare al bar che prepara una tipologia di insalata non eccessivamente ricca di grassi ha dei benefici talmente grandi, sia in termini di benessere psico fisico, che di rendimento sul lavoro che senz’altro ne vale la pena. Va detto inoltre che quelle esposte qui sono delle semplici linea guida se non si hanno problemi di grasso in eccesso ad esempio si può anche viziarsi un po’ e sostituire lo spuntino pomeridiano con un piccolo cioccolatino, mentre se si praticano attività sportive a livello intenso può essere necessario integrare sia nel pranzo che negli spuntini le fonti di proteine, motivo per cui è necessario che ognuno poi calibri sulle sue caratteristiche fisiche e sulle sue abitudini di vita il suo modello personale di dieta in ufficio.
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