Dieta dello yogurt.

Dieta dello yogurt

La dieta dello yogurt è una delle tante diete monoalimento che promettono importanti perdite di peso, in media dai due ai cinque chili, in tempi brevi, dai tre ai sette giorni a seconda delle varianti. Va detto infatti che non esiste un unico modello di dieta dello yogurt, ma quasi tutte hanno in comune una serie di elementi.

I benefici dello yogurt.

La maggior parte di queste diete tende ad esaltare i benefici dello yogurt, alimento ricco di calcio e di fermenti lattici vivi, utili per riequilibrare la flora intestinale, che favorisce l’eliminazione delle tossine e l’assorbimento delle proteine.

Elementi comuni alla svariate versioni di diete dello yogurt.

In quasi tutte le versioni la dieta giornaliera prevede una colazione a base di yogurt (preferibilmente magro), accompagnato da tè o caffè rigorosamente senza zucchero, spuntini a base di frutta yogurt o succhi, naturalmente sempre senza zucchero; uno dei due pasti principali, di solito il pranzo, è a base di yogurt e di una ridicola quantità di cereali integrali o altri tipi di carboidrati, mentre la cena è a base di proteine, pesce o pollo, accompagnate da verdura e frutta. Naturalmente esistono anche versioni più drastiche in cui il pasto principale, oltre a quello a base di yogurt, al posto delle proteine prevede una tazza di brodo vegetale ed un frutto.

La dieta dello yogurt, una dieta last minute, monoalimento.

Chiunque abbia una conoscenza anche elementare dei principi nutritivi e del fabbisogno dell’organismo potrà facilmente rendersi conto che la dieta dello yogurt, è del tutto squilibrata, in quanto, qualsiasi delle sue versioni, è carente di nutrienti importanti come i carboidrati, le fibre ed in alcuni casi anche di vitamine.

Sebbene quindi non sia escluso che chi ha una forza di volontà tale da riuscire a seguirla per il tempo prestabilito riesca ad ottenere davvero la perdita di peso sperata, non è una dieta consigliabile a chi vuole dimagrire in modo sano e duraturo.

E’ facile infatti che i chili persi vengano ripresi, addirittura con gli interessi, non appena si ricomincia a mangiare in modo normale, la dieta dello yogurt rientra quindi a pieno titolo tra quelle diete last minute del tutto diseducative che possono diventare addirittura dannose per l’organismo se seguite per lunghi periodi di tempo.

Non bisogna però neanche esagerare nel demonizzare questo tipo di diete, se infatti le se interpreta nel modo giusto, ovvero come diete depurative da seguire una, massimo due volte nell’arco di un anno, magari dopo le vacanze di Natale o di Pasqua, come giorni di purificazione prima di riprendere il proprio regime alimentare normale basato su una dieta variata ed equilibrata, non possono essere particolarmente dannose.

Come in tutte le scelte che riguardano la salute e la cura del corpo quindi informazione, intelligenza e buon senso sono elementi indispensabili per valutare e decidere di seguire o meno la dieta dello yogurt.

A titolo esemplificativo riportiamo le indicazioni tipo della dieta dello yogurt:

Primo giorno.

Prima della colazione: 1 bicchiere d’acqua tiepido o caldo.

Colazione: tè (senza zucchero, né latte); yogurt magro naturale o alla frutta (200gr).

Pranzo: una tazza di brodo vegetale; yogurt magro naturale o alla frutta (250gr).

Spuntino: tè (senza zucchero, né latte); frutta (va bene qualsiasi tipo).

Cena: minestrone di verdure; yogurt magro naturale o alla frutta (300gr).

Prima di dormire : camomilla (senza zucchero); tre prugne secche.

Secondo e terzo giorno.

Prima della colazione: 1 bicchiere d’acqua tiepido o caldo.

Colazione: tè (senza zucchero, né latte); yogurt magro naturale o alla frutta (200gr); cereali integrali (50gr).

Pranzo: una tazza di brodo vegetale; yogurt magro naturale o alla frutta (200gr); un frutto (circa 200gr).

Spuntino: tè (senza zucchero, né latte); frutta (va bene qualsiasi tipo).

Cena: pesce (200gr) (cucinato al vapore, alla griglia, o al forno); insalata verde; condimento: 1 cucchiaino d’olio.

Prima di dormire : Camomilla (senza zucchero); tre prugne secche.

Chiaramente questo esempio non può assolutamente sostituire la consulenza di un professionista del settore che valuterà la prescrizione di un programma alimentare adatto alle specifiche esigenze di ogni soggetto.




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