Dieta del minestrone: Funziona? Ingredienti e controindicazioni.

La dieta del minestrone funziona davvero? Quali sono le controindicazioni? Approfondiamo gli ingredienti per la ricetta, vediamo se è meglio un minestrone surgelato o conviene prepararlo con verdure fresche di stagione e cosa è ideale mangiare per mantenere i risultati raggiunti con questa dieta last minute.

Dieta del minestrone: Funziona? Ingredienti e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Cos'é
    1. Ingredienti
    2. Schema dieta
    3. Menù settimanale
  2. Funziona?
  3. Controindicazioni
  4. Consigli
  5. Approfondimenti

In cosa consiste la dieta del minestrone?

Come suggerisce la dicitura tale tipo di dieta si basa principalmente sul consumo di un unico alimento: il minestrone. Questo pasto, preparato con ingredienti selezionati, tra cui cipolle, peperoni, verza, pomodori e sedano, da condire solo con sale e spezie, va mangiato tutti i giorni, ogni qualvolta se ne ha voglia e comunque minimo una volta al giorno.

La dieta ha un apporto calorico molto basso, circa 800 calorie al giorno, ed è particolarmente povera di proteine, soprattutto nei primi giorni in cui, come vedremo, è previsto il consumo quasi esclusivamente di verdure e frutta!

Il programma prevede che la dieta venga seguita per almeno 7 giorni e, se si vuole, la si può ripetere per un’altra settimana.

Fatta questa premessa veniamo agli aspetti pratici:

Come si prepara un minestrone dietetico: gli ingredienti.

Ricetta.

Per preparare un minestrone ideale per perdere peso, con un apporto calorico minimo, occorre utilizzare soprattutto verdure a foglia ed evitare legumi e patate che, al contrario, risultano essere ricchi di carboidrati e pertanto non adatti ad un regime alimentare dietetico.

Le dosi, come le verdure, possono essere scelte a discrezione, tra quelle consentite.

Di seguito riportiamo uno schema indicativo di preparazione con le relative quantità:

  • 1 carota

  • 2 peperoni

  • 4 pomodori grandi

  • 1 cipolla

  • 2 zucchine

  • 2 coste di sedano

  • 1 cavolo verza

  • 500 g di spinaci

Gli ingredienti vanno tagliati a dadini e fatti cuocere in un brodo vegetale ottenuto unendo 5/6 litri d’acqua e un dado. Una volta che le verdure sono cotte togliete via l’acqua in eccesso e condite con sale e qualche spezia.

Si può aggiungere, come variante, un filo d’olio d’oliva a crudo ma ciò farà aumentare leggermente l’apporto di calorie.

Ovviamente con le dosi qui suggerite non riuscirete a consumare il minestrone in una sola giornata, sebbene vada mangiato sia a pranzo che a cena. Potrete pertanto conservarlo in frigo, fino a due giorni dopo la preparazione, per poi gustarlo freddo, nella sua variante estiva, o caldo, a seconda dei gusti.

L’ideale è comunque prepararlo con verdure fresche, piuttosto che acquistarlo già pronto in buste surgelate, in modo da poter selezionare le verdure, tra quelle ammesse, che più soddisfino il vostro palato …. ma se, per ragioni di praticità, siete costretti a comprarlo surgelato non dimenticate di leggere quelle che sono le verdure contenute, e soprattutto controllate che non ci siano patate e legumi!

Lo schema della dieta.

Vediamo adesso cosa fare una volta che abbiamo preparato il nostro minestrone!

  • Come accennato per i primi tre giorni di dieta oltre al minestrone sono previsti frutta e verdura, ma non tutti: ad esempio non si possono consumare le banane.

  • Il quarto giorno possono essere inserite le banane insieme al latte, rigorosamente scremato.

  • Per il quinto e sesto giorno si prevede il consumo di proteine,

  • Mentre al settimo giorno fanno la loro comparsa i carboidrati sotto forma di riso integrale, da accompagnare ovviamente al minestrone.

Sono naturalmente vietati pasta, pane, legumi, dolci, bevande alcoliche o gassate, mentre si possono bere caffè e tè amari e, il settimo giorno, succhi di frutta non zuccherati.

Vediamo le regole nel dettaglio.

Primo giorno

Colazione: caffè amaro 1 o 2 mele

Merenda: tè non zuccherato

Pranzo: minestrone, frutta

Merenda: tisana non zuccherata

Cena: minestrone, pere

Secondo giorno

Colazione: caffè amaro e un frutto (no uva e banane)

Merenda: tè non zuccherato

Pranzo: minestrone, si può scegliere tra un frutto o della verdura come lattuga o radicchio

Merenda: tè o tisana non zuccherati

Cena: minestrone, a scelta tra un frutto o peperoni arrostiti

Terzo giorno

Colazione: caffè amaro e un frutto

Merenda: tè o tisana non zuccherati

Pranzo: minestrone, melanzane grigliate

Merenda: tè o tisana non zuccherati

Cena: minestrone, pere e mele

Quarto giorno

Colazione: latte scremato, banane

Merenda: tè non zuccherato

Pranzo: minestrone, banane

Merenda: tisana

Cena: minestrone, yogurt o frappé con latte scremato

Quinto giorno

Colazione: cappuccino, un frutto

Merenda: tè

Pranzo: una fetta o due di arrosto di manzo, verdure grigliate

Merenda: tisana

Cena: minestrone, calamari grigliati

Sesto giorno

Colazione: latte scremato macchiato, un frutto

Merenda: tisana

Pranzo: minestrone, 150 g di tonno al naturale

Merenda: tè

Cena: una o due fette di arrosto di vitello, verdure

Settimo giorno

Colazione: caffè e latte scremato, un frutto

Merenda: tè

Pranzo: minestrone con 150 g di riso integrale

Merenda: tisana

Cena: pollo e verdure alla griglia

N.b: si possono condire verdure e pesce con olio d’oliva o grassi di derivazione animale come il burro … questo per non privare l’organismo dei grassi necessari al corretto sostentamento.

Funziona? I benefici del minestrone che depura e fa dimagrire.

Ci sentiamo ripetere fin dall’infanzia che le verdure fanno bene e che bisognerebbe mangiarne anche 3 porzioni al giorno, e la dieta del minestrone sembrerebbe rispettare appieno questo dictat!

Questa dieta, infatti, sfrutta tutte le proprietà benefiche delle verdure che, grazie al loro contenuto di fibre, sali minerali e vitamine, svolgono un’ importante azione disintossicante e depurativa contribuendo all’eliminazione delle scorie e delle tossine che sono spesso causa della tanto fastidiosa quanto antiestetica ritenzione idrica.

Quindi la dieta del minestrone funziona? Effettivamente si!

Attraverso l’assunzione giornaliera di verdure appositamente scelte che vanno a costituire la base del nostro minestrone, possiamo ottenere buoni risultati per un dimagrimento sostanziale: questa dieta è, infatti, consigliata per persone obese o comunque in un stato di sovrappeso superiore ai 5 - 6 chili rispetto al proprio peso forma.

Seguendola rigorosamente si può arrivare a perdere fino a 7 - 8 chili in 15 giorni.

Come nasce questa dieta.

Creata in un ospedale americano per i pazienti malati di cuore che dovevano perdere peso velocemente in previsione degli interventi chirurgici, il boom della dieta del minestrone è avvenuto negli anni ‘90, periodo in cui è stata senza dubbio la dieta a tema (cioè basata principalmente su un alimento) più famosa anche in Italia.

Oggi è seguita anche da chi adotta uno stile alimentare vegetariano. (sostituendo il pesce e la carne con alimenti di origine non animale).

Approfondisci i pro ed i contro della dieta vegetariana.

Limiti e controindicazioni della dieta: perché fa male?

Attenzione però, il fatto che questa dieta si basi sulle verdure che teoricamente fanno bene, e che effettivamente porti una perdita di peso in molti casi anche consistente, non vuol dire che faccia bene, anzi!

Secondo la maggior parte del mondo accademico, dietologi e nutrizionisti, questo modello di dieta è del tutto sbagliato per chiunque voglia perdere peso in modo sano e duraturo.

  • Il primo grande difetto della dieta del minestrone è la sua stessa essenza, ovvero quella di essere una dieta a tema. Un regime alimentare monotematico, infatti, è del tutto sbagliato e diseducativo in quanto uno dei principali cardini di un’ alimentazione corretta è proprio la varietà dei cibi da assumere in virtù della varietà di proprietà benefiche di cui il nostro organismo necessita.

  • Altra importante carenza è quella dei carboidrati complessi. Questi sono importanti per mantenere inalterati i valori glicemici nel sangue e per consentire la corretta funzionalità e tonicità muscolare.

  • La totale assenza di proteine in almeno 4 giorni su 7 induce l’organismo ad eliminare i liquidi, ma tende a ridurre la massa muscolare, il che è senza dubbio un fattore altamente negativo per il dimagrimento.

  • Anche la carenza di vitamine, che comporta seri problemi a livello osseo, dovuta alla termolabilità di quelle contenute nelle verdure (le vitamine si perdono attraverso la cottura del minestrone) non è di certo un punto a favore.

  • Tutte queste mancanze comportano la comparsa di malesseri ripetuti e debilitanti: mal di testa, diuresi ricorrente e frequente motilità intestinale, dolori alle ossa, alle articolazioni e alla schiena.

Tra tutte le diete dimagranti last minute, quindi, quella del minestrone è senza ombra di dubbio una delle più squilibrate e da evitare anche perché, se esiste una probabilità che qualcuno riesca a dimostrare grande forza di volontà nel mangiare il minestrone per circa 15 giorni di fila perdendo i chili desiderati, è certo che si riprendono tutti i chili con estrema facilità, e forse anche in meno di 15 giorni.

Consigli utili per dimagrire mangiando minestrone di verdure.

Qualora si decida di intraprendere la dieta del minestrone, nonostante le criticità serie che essa comporta, offriamo di seguito una serie di consigli da tener presente e da non sottovalutare.

  • Innanzitutto per conservare il peso raggiunto si consiglia di seguire una dieta di mantenimento per qualche mese. Questa è strutturata come la dieta vera e propria in cui si mangiano inizialmente grosse quantità di frutta e verdura, poi si incrementano le proteine e infine i carboidrati. Il minestrone è ancora una volta l’elemento costante che va però mangiato una sola volta al giorno, a pranzo o a cena a seconda delle preferenze.

  • Come in tutte le diete è utile praticare qualche sport, ad esempio il nuoto o la corsa, o comunque un po’ di attività fisica, ad esempio una lunga passeggiata.

  • Se si dovesse soffrire di stipsi assumere 4 cucchiai di crusca al dì.

  • Si consiglia comunque prima di iniziare la dieta un consulto con il proprio medico di fiducia.

Ovviamente in questa guida ci siamo proposti di presentarvi una panoramica chiara e semplice su quelli che sono i pro e i contro dello scegliere una dieta del genere.

Vi invitiamo però a segnalarci le vostre esperienze, siano esse negative o positive, in modo da poter offrire al lettore una visione del tutto completa.

Supervisione: Collaboratori: Dott.sa Elisabetta Tranchese

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