Dieta Ornish.

Anche la dieta Ornish come altri modelli di diete che oggi vengono considerate prevalentemente dimagranti come ad esempio la dieta Atkins e la dieta Chetogenica, nasce dagli studi condotti da un cardiologo americano, il dottor Dean Ornish, per prevenire e combattere le malattie cardiocircolatorie, ma mentre i modelli dietetici prima citati possono a tutto titolo rientrare nelle diete low carb, la dieta Ornish al contrario po’ essere quasi associata alla dieta Vegetariana. Infatti mentre nei primi casi si riteneva che i responsabili dei problemi legati a patologie come il diabete e l’epilessia fossero i glucidi e che quindi un regime dietetico sano dovesse essere povero di carboidrati Ornish ritiene che i principali responsabili del colesterolo cattivo siano i grassi, soprattutto quelli provenienti da certi tipi di carne, motivo per cui ha studiato, e testato, un regime alimentare volto a combattere e prevenire le malattie cardiocircolatorie. Come appena detto la validità della dieta Ornish è testimoniata da una serie di test che il dottore ha condotto verificando le differenze tra due gruppi di soggetti coronaropatici di cui uno seguiva la sua dieta e non assumeva farmaci, e l’altro invece mangiando normalmente seguiva però un a terapia farmacologica; dopo un anno i risultati dimostrarono un netto miglioramento del gruppo che aveva seguito la dieta Ornish rispetto a quello sottoposto alla terapia farmacologica il che diede ad Ornish la certezza delle validità delle sue teorie e lo portò a definire due modelli alimentari il primo, definito dieta di regressione, volto a migliorare la condizione di soggetti già afflitti da problemi cardiovascolari anche gravi, mentre il secondo dieta di prevenzione, è volta a tutti coloro che vogliono prevenire queste patologie, anche se entrambe questi modelli hanno anche il vantaggio di favorire il dimagrimento, e non prevedono alcun calcolo delle calorie o delle quantità degli alimenti da assumere. La dieta di regressione si basa sul ridurre la percentuale di calorie giornaliere provenienti dai grassi a meno del 10 %, eliminando però tutti gli alimenti che contengono una forte dose di grassi saturi, il 70- 75 % delle calorie viene assunto sotto forma di carboidrati ed il restante 15- 20 % dalle proteine, questo regime dietetico è praticamente molto simile a quello vegetariano, infatti è ricco di verdura, legumi, cereali, mentre sono del tutto esclusi i prodotti di origine animale fatta eccezione per il latte magro e l’albume d’uovo. Secondo il dottor Ornish questa dieta non presenta particolari carenze in quanto fornisce all’organismo tutti gli aminoacidi essenziali, e soprattutto i tre più importanti ovvero la lisina, triptofano e la metionina, ed anche tutti gli acidi grassi essenziali, il nostro organismo infatti è in grado di sintetizzare gli altri da quello che viene considerato l’acido grasso principale ovvero l’acido linoleico. La dieta di prevenzione invece è leggermente meno rigida infatti permette il consumo anche di pollo e pesce, naturalmente cucinati in modo magro. In conclusione si può dire che il dottor Ornish sia per certi versi un sostenitore di un alimentazione vegetariana, alimentazione che nonostante sia spesso criticata, viene seguita senza particolari problemi da miliardi di persone nel mondo, a ciò va aggiunto che Ornish prevede che la dieta venga integrata da al meno 20 60 minuti di attività fisica al giorno, per cui non sembrano esserci particolari controindicazioni nello scegliere di seguire la dieta Ornish.

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