Dieta montignac: funziona? menĂ¹ di esempio, ricette, benefici e rischi del metodo.

Il metodo Montignac funziona per dimagrire? La domanda è forse riduttiva, la dieta si propone come modello alimentare completo per trovare e mantenere il peso forma attraverso principi base, menĂ¹ e ricette mirate e quindi qualcosa in piĂ¹ di una semplice dieta dimagrante. Il metodo riporta quindi il termine dieta al suo significato originale e cioè come modello alimentare e filosofia di vita; ma quali sono i possibili risultati? Quali i rischi? E quali le opinioni della comunitĂ  scientifica?

Dieta montignac: funziona? menĂ¹ di esempio, ricette, benefici e rischi del metodo

    Indice Articolo::

  1. Cos'è?
  2. Come funziona?
  3. Alimenti ed indice glicemico
  4. Menù di esempio settimanale
  5. Benefici della dieta
  6. Controindicazioni
  7. Pareri discordanti
  8. Confronto con altre diete
  9. Alcune ricette utili
    1. Cotoletta
    2. Zuppa di lenticchie
    3. Spinaci con prosciutto
  10. Approfondimenti

Secondo Montignac, le sue regole alimentari andrebbero seguite sempre, per mantenere costantemente benessere e forma fisica, il dietologo inoltre sostiene che una buona dieta può essere addirittura un alternativa alla palestra ed allo sport in generale. La particolarità della dieta Montignac è che il suo principio di fondo è basato non sul conteggio calorico, ma su quello dell’indice glicemico degli alimenti. Noi analizzeremo questo modello alimentare cercando di capire perchè più che dieta viene spesso definito come metodo. Parleremo della struttura con le due fasi, il suo principio base e soprattutto vedremo cosa è l’indice glicemico degli alimenti, e perchè sembra essere tanto importante nel controllo del peso corporeo. Non mancherà un analisi dei pro e dei contro della Montignac a confronto con altre diete, e le opinioni dei dietologi italiani, molti dei quali non nascondono la loro disapprovazione.

Vantaggi e svantaggi della dieta Montignac.

Vantaggi Svantaggi
Diminuzione di peso; A lungo termine provoca un sovraccarico dei reni e all’apparato cardiocircolatorio,
Non adotta cibi particolari; Difficoltà nel calcolare l’indice glicemico di tutti gli alimenti che varia in base a fattori incontrollabili come ad esempio il modo in cui vengono cucinati i cibi o il grado di maturazione degli ingredienti.
Aiuta i metabolismi lenti. La dieta favorisce lo smaltimento di liquidi ma non intacca facilmente la massa grassa.

Cos’è la dieta Montignac.

La dieta Montignac è stata inventata da un dietologo francese, Michel Montignac, che la provò la prima volta sulla sua pelle ottenendo un buon risultato: perse 15 chili in 3 mesi. Michel Montignac, infatti, lavorando nel campo farmaceutico venne a conoscenza di diversi studi fatti da dei ricercatori sull’importanza dei glucidi nel diabetici, e pur non essendo diabetico, decise di approfondire l’argomento guidato dall’idea che l’indice glicemico potesse avere degli effetti significativi anche sul controllo del peso. Dopo essere riuscito a perdere circa 15 kg in soli 3 mesi decise di diffondere i risultati dei suoi studi pubblicando dei libri, i primi risalgono a circa metà degli anni 80, in cui spiegava che il modo migliore per dimagrire era scegliere gli alimenti in base al loro indice glicemico. Infatti il principio fondamentale di questo metodo è il considerare i cibi non più per il loro apporto calorico ma per il glucosio che producono nel nostro organismo. Si può definire dunque una dieta di tipo qualitativo che va alla ricerca di specifiche caratteristiche alimentari, piuttosto che quantitativa come le diete ipocaloriche che lavorano sulle quantità di cibo. Più che una vera dieta deve considerarsi un metodo alimentare perché insegna a mangiare attraverso la gestione di alimenti e i loro indici glicemici.

Approfondisci il fabbisogno calorico di un soggetto, in base all'altezza e al peso, per mantenere il peso forma.

Come funziona e come è strutturata.

Secondo la filosofia di Montignac è importante fare sempre tre pasti regolari ad orari quanto più possibile fissi. La dieta è suddivisa in due fasi:

I fase: detta di dimagrimento, non può durare più di due mesi. Ha un regime alimentare molto ristretto e si richiede un’osservanza rigorosa. Gli alimenti scelti devono avere un indice glicemico non superiore a 35% di glucosio. Dovrebbe condurci al peso ideale.

II fase: detta di stabilizzazione, non ha limiti di tempo. Ci si potrebbe adattare a questa fase a vita e mantenere il peso forma ideale. Ha un regime alimentare meno restrittivo, infatti gli indici glicemici possono arrivare anche a 50% di glucosio. Naturalmente soprattutto per la seconda fase Montignac ammette che vi possano essere delle piccole eccezioni che però vanno bilanciate riducendo l’indice glicemico degli alimenti assunti nei giorni successivi.

Il segreto per dimagrire è negli alimenti: l’importanza dell'indice glicemico.

Per facilitare il compito di seguire la dieta senza perdersi in calcoli e ricerche Montignac compilò anche due tabelle in cui elencava da un lato i glucidi buoni, ovvero quelli ammessi e dall’altro quelli che andrebbero evitati perchè portano ad un aumento di peso è un’eccessiva produzione di insulina. Facciamo un po’ di chiarezza.

Gli alimenti che consumiamo giornalmente sono composti da proteine, grassi e zuccheri. Questi ultimi sono chiamati glucidi. Gli alimenti con un maggior tasso di glucidi (quindi più carichi d zuccheri) porteranno ad un aumento della glicemia nel nostro sangue. Il corpo –nello specifico il pancreas- necessitando di una situazione stabile, in ci tutti i valori siano nella norma e senza aumenti repentini, per riportare la glicemia in una situazione di stabilità, produce l’insulina che abbassa il tasso glicemico.

Secondo Montignac è l’insulina che fa accumulare grasso nel corpo e quindi porta anche un aumento di peso.
Gli alimenti con un maggior tasso glicemico sono senza alcun dubbio quelli che contengono amido, mentre quelli con un tasso inferiore sono gli alimenti che chiamiamo proteici ovvero carne, pesce, uova.
Vi proponiamo una tabella con alcuni alimenti e i rispettivi indici glicemici. Il rapporto dell’indice glicemico è fatto tenendo in considerazione che il glucosio ha un indice del 100%.

Tabellla dell'indice glicemico degli alimenti.

Carni bianche, rosse, pesce, uova, insaccati, formaggi stagionati, olio, burro 0
Crostacei 5
Yogurt, mandorle, noci, zucchine, spinaci, albicocche, agrumi. 15
Cioccolato fondente, lenticchie 25
Marmellata senza zuccheri 30
Pasta integrale, pane integrale, riso integrale, spaghetti al dente. 40
Pasta fresca, banane, melone e kiwi. 60
Pane bianco, peperoni, ravioli, ananas, pizza, fette biscottate. 70
Carote cotte, riso, miele. 85
Fecola di patate, patate fritte, amido, anguria. 90-95
zuccheri. 100

Questa tabella è utile per capire quali alimenti si possono mangiare e quali no secondo il metodo Montignac. Gli alimenti proibiti sono tutti quelli con un valore al disopra del 50 % di indice glicemico. È bene notare che spesso l’indice glicemico varia anche a seconda della cottura degli alimenti, come ad esempio le carote che crude valgono 35 e cotte acquistano un indice maggiore, pari a 85. Altro fattore di varietà dell’indice glicemico è la composizione infatti come si vede dalla tabella gli spaghetti hanno un indice inferiore agli altri tipi di pasta (consentiti solo se integrali) perché nella loro lavorazione l’amido viene pressato e quindi più facilmente assorbibile.

Ti potrebbe interessare una panoramica più articolata di tutti gli alimenti a basso indice glicemico.

Esempio di dieta: schema di un menù settimanale tipo.

Vi proponiamo di seguito un modello settimanale di dieta; prendiamo in considerazione la fase di mantenimento, ovvero la seconda, in cui abbiamo una scelta di cibi maggiore potendo arrivare anche al 50% di indice glicemico.

Le quantità degli alimenti non sono menzionate, perchè come già accenato questa dieta i basa sulla composizione dei cibi e non sulla quantità di questi, è possibile mangiarne quanto se ne vuole, sempre nei limiti del normale.

  Colazione Pranzo Spuntino Cena
Lunedì. 1 tazza di tè
2 fette biscottate integrali con marmellata senza zucchero
1 arancia.
Pesce spada alla griglia,
1 porzione di spinaci con prosciutto
formaggio.
Una frutta (30 minuti prima di cenare). Uova
insalata
1 yogurt.
Martedì 1caffè
4 biscotti integrali
Spremuta d’arancia senza zucchero.
Minestrone di verdure
Carote crude.
Una frutta Cotoletta
zucchine.
Mercoledì 1 bicchiere di latte parzialmente scremato
Un succo di frutta senza zucchero.
Riso integrale con sugo di pomodoro, verdure. Una frutta Carne di vitello alla piastra,
purè di verdure.
Giovedì 1 tazza di tè,
4 biscotti secchi integrali,
succo di pesca senza zucchero.
Zuppa di lenticchie,
spinaci,
1 yogurt.
Una frutta Pesce,
vellutata di verdure.
Venerdì 1 bicchiere di latte parzialmente scremato,
una frutta.
Pesce,
1 porzione di insalata mista, formaggio stagionato.
Una frutta Uova,
zucchine,
1 yogurt.
Sabato 1 bicchiere di latte parzialmente scremato,
succo di pompelmo senza zucchero.
Polpo all’insalata,
verdure,
yogurt.
Una frutta Cotoletta,melanzane.
Domenica 1 tazzina di caffè,
2 fette biscottate integrali con marmellata senza zucchero,
spremuta d’arancia.
spaghetti con sugo di pomodori,
zucchine.
Una frutta Pollo alla piastra,
insalata di lattuga.

Come si potrà ben capire questo è solo un esempio di dieta; è opportuno rivolgersi ad un esperto in modo che possa bilanciare la dieta secondo le proprie esigenze e le proprie necessità.

I benefici della dieta Montignac.

Dopo aver visto concretamente su cosa si basa la dieta vediamo ora di analizzarne i benefici, e poi i possibili effetti collaterali. Se si segue questo modello alimentare per perdere qualche chilo è possibile riuscire ad ottenere buoni risultati, se la si segue con costanza infatti ci può essere una buona perdita di peso, inoltre si riescono ad espellere quei liquidi in eccesso che determinano la ritenzione idrica grazie alla diminuzione dei cibi ricchi di zuccheri.

Fino ad ora abbiamo parlato dei possibili benefici del metodo Montignac su soggetti sani, che conducono uno stile di vita nella norma, vi sono però condizioni particolari in cui seguire questo regime alimentare può avere dei benefici che vanno aldilà della perdita di peso.

Diabete:questo metodo alimentare è sicuramente il più consigliato per chi soffre di diabete, infatti gli alimenti che si consumeranno avendo un basso indice glicemico, non porteranno ad un aumento della glicemia. È soprattutto consigliato per tenere sotto controllo il diabete di secondo tipo (da disordine metabolico).

Vedi anche come controllare il diabete con una dieta apposita.

Controindicazioni.

Ma non è tutto oro quel che luccica sebbene abbia degli aspetti positivi il metodo Montignac presenta anche alcuni effetti collaterali, in particolare:

  • Se non ben bilanciata, questo tipo di dieta può portare a commettere alcuni errori: uno di questi è la scelta costante di cibi proteici. Tipico errore delle diete iperproteiche è l’ assumere principalmente cibi di questa tipologia che porta ad un sovraccarico dei reni, che a loro volta faticheranno ad alimentare le tossine presenti nel sangue e di conseguenza si potrebbe arrivare addirittura ad un insufficienza renale.
  • Altra conseguenza potrebbero essere dei problemi all’apparato cardiocircolatorio, dovuta sempre alla scelta di cibi proteici e quindi un aumento dei grassi nel sangue.

Esattamente come esistono casi in cui i benefici della Montignac sono amplificati, ve sono altri in cui seguire questo regime alimentare può risultare particolarmente nocivo:

Gravidanza: per le donne incinte è importante avere una dieta varia. Non si può seguire la Montignac in tutto il suo percorso, perché si incorerebbe in gravi mancanze nutrizionali. In gravidanza c’è necessità di tutti gli alimenti sia per la mamma che per il bambino che usa l’alimentazione materna come sua unica fonte di sostentamento e di crescita.

Sport: come per le donne incinte, anche gli sportivi che sostengono sforzi fisici regolarmente, devono mantenere un’alimentazione sana ed equilibrata; un regime troppo serrato- come previsto per la prima fase- non li aiuterebbe nelle loro attività.

Pareri discordanti.

Per il Dottor Montignac e per i suoi seguaci, che anche dopo la sua morte hanno continuato a promuovere e divulgare la dieta, si tratta di un metodo infallibile, creato con cura e senza l’intento di voler danneggiare o speculare le persone che lo intraprendono. Naturalmente anche la dieta Montignac è stata oggetto di numerose critiche, per la maggior parte dei dietologi italiani, che promuovono la dieta mediterranea, si tratta di un metodo sbagliato. Secondo gli esperti nostrani, a far ingrassare non è l’indice glicemico ma il carico glicemico degli alimenti, quindi si ritorna alle quantità dei cibi e non più alla qualità. A lungo andare questo metodo per i dietologi italiani è fallimentare, e i chili persi all’inizio del percorso sono solo liquidi mentre la massa grassa non si smuove.

Confronto con altre diete.

La Dieta mediterranea predilige un’alimentazione varia ed equilibrata senza escludere i carboidrati, mentre la dieta Montignac è una scelta prevalentemente rivolta ad alimenti poveri di zuccheri e di carboidrati ad alto indice glicemico.

In realtà sebbene soprattutto nella fase di mantenimento anche seguendo il metodo Montignac si può arrivare a seguire una dieta più o meno bilanciata.

La Zona prevede il bilanciamento dei tre macronutrienti che influiscono sui livelli ormonali, è uno stile alimentare da seguire per tutta la vita ed è molto complesso nell’elaborazione dei blocchi. Anche la dieta Montignac è uno stile di vita ed inoltre il conteggio dell’indice glicemico, oltre ad essere suscettibile di leggere variazioni prevede che vi sia un attenzione costante alla scelta ed alla modalità di preparazione degli alimenti.
La Scarsdale è una dieta sbilanciata a danno dei carboidrati, il calo di peso è rilevante all’inizio, ma col tempo il metabolismo rallenta e il dimagramento si arresta.

Anche per la Montignac i chili persi all’inizio del percorso sono solo liquidi e non intacca la massa grassa.
La Atkins prevede, al contrario della Montignac, grandi quantità di proteine e grassi ed eliminazione dei carboidrati. Il calo del peso non è determinato dalla riduzione del grasso.

La dieta mediterranea è più che un programma alimentare, è uno stile di vita che aiuta l’organismo a rimanere in salute.

Ricette.

Ecco alcune ricette di alcuni piatti proposti nello schema di dieta. Nelle ricette si tratta di una dose solo per una persona.

Cotoletta:

ingredienti:

  • 1 fettina di carne di vitello
  • Uovo
  • Farina integrale
  • Pangrattato (fatto con fette di pane integrale)

Prendete una fettina di carne, battetela fino a renderla più sottile possibile con un batticarne. Passare la fettina di carne nella farina, poi nell’uovo- precedentemente battuto in una scodella- e poi ancora gocciolante passarla nel pangrattato.

Preparare nel frattempo in una padella, dell’olio caldo. Aspettare che bolla e poi immergere la carne impanata. Farla friggere per alcuni minuti, finché non diventa di colore bronzo. Una volta tolta dalla padella, è opportuno porla sopra della carta assorbente. Asciugare bene l’olio e salarla se lo si desidera.

Zuppa di lenticchie:

ingredienti:

  • 1 cucchiaio di lenticchie rosse secche
  • 1 cucchiaio di lenticchie verdi secche
  • 1 cucchiaio di lenticchie marroni secche
  • Olio
  • ¼ di cipolla
  • Sedano
  • Prezzemolo.
  • 2 pomodori ciliegine

Mettere in una pentola dell’olio con la cipolla e far soffriggere per alcuni minuti fino a imbiondire la cipolla.
Lavare i pomodori e tagliarli in quattro parti, aggiungerli nella pentola con l’olio e continuare a farli soffriggere, in modo da creare un sughetto.

Aggiungere alla pentola le lenticchie precedentemente lavate, farle insaporire nel sughetto per meno di un minuto e poi aggiungere 3 bicchieri colmi d’acqua. Aggiungere anche prezzemolo e sedano.
Far cuocere per 35-40 minuti. Salare a piacere.

Spinaci con prosciutto.

Ingredienti:

  • Un fascetto di spinaci
  • Prosciutto cotto a dadini
  • Parmigiano grattugiato
  • Burro

Lavare accuratamente gli spinaci e privarli della parte più dura all’estremità dei gambi. In una padella mettere il burro e il prosciutto cotto, farli soffriggere per qualche minuto. Aggiungere gli spinaci e coprirli con un coperchio. Farli appassire per 15 minuti, salarli e poi aggiungere una spolverata di parmigiano grattugiato.

Supervisione:



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