Diabete in gravidanza.
Quando si parla di diabete e gravidanza è importante distinguere tra donne diabetiche che hanno intenzione di avere un bambino, e donne che invece durante il periodo della gravidanza si trovano ad avere a che fare con un tipo particolare di diabete, chiamato appunto diabete mellito gestazionale proprio perché colpisce le donne tra la ventiquattresima e la tretaquattresima settimana di gravidanza. Per quanto riguarda il primo caso le considerazioni riguardano più che altro la consapevolezza e la volontà che la donna ed il suo compagno hanno di affrontare questo che può essere senza dubbio uno dei periodi più belli della vita di entrambe, sapendo però sia che ci sono probabilità che il diabete venga geneticamente trasmesso al nascituro, anche se ormai convivere con il diabete non è più pericoloso come una volta, sia che comunque una donna che soffre di diabete dovrà prestare un livello di attenzione leggermente superiore delle altre alla sua alimentazione ed alla sua salute in generale durante i nove mesi, come ad esempio dotarsi di un apparecchio per monitorare i livelli di insulina anche da casa, essere seguita da uno staff di medici specializzati e scegliere una struttura ospedaliera che ben attrezzata in questo campo. Ad ogni modo con le giuste precauzioni ed attenzioni una donna che soffre di diabete può tranquillamente portare a termine una gravidanza senza alcun tipo di problema. Quando invece si parla di diabete mellito gestazionale, ovvero di una forma di diabete che si sviluppa proprio durante il periodo della gestazione, vi è il rischio che il bambino, anche se fisicamente grande ed apparentemente in salute, presenti invece dei problemi metabolici che possono andare poi ad aggravarsi nel corso degli anni, è quindi molto importante che la diagnosi venga fatta in tempo e si intervenga tempestivamente con la cura e la terapia. Le cause che possono favorire il diabete gestazionale sono di solito legate all’obesità, alla presenza di casi di diabete in famiglia, ad aborti o parti precedenti di bambini con un peso superiore ai 4 kg. Per diagnosticare la presenza di questa patologia viene fatto il test di Carpenter, esame non invasivo attraverso cui si misura il livello della glicemia del soggetto a digiuno dopo aver assunto circa un ora prima una data quantità di glucosio. Come per il diabete di tradizionale anche in questo caso gran parte della terapia è rappresentata dalla dieta per il diabete, che prevede principalmente l’abolizione di alcuni tipi di cibi, soprattutto quelli che contengono un alta percentuali di zuccheri, a vantaggio invece di alimenti ricchi di fibra. Se la terapia è andata a buon fine in linea di massima sia il bambino che mamma risulteranno perfettamente sani, e quindi non resterà che il ricordo del diabete in gravidanza.
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