Assumere farmaci in gravidanza.
L’assunzione di farmaci nel periodo della gravidanza rappresenta una problematica molto delicata. In linea teorica sarebbe meglio evitare di assumere qualsiasi tipo di farmaco durante i nove mesi di gestazione, ma questo non sempre è possibile.
La salute della gestante e del feto.
Preservare la salute e la tranquillità della donna è prioritario durante questi nove mesi, ma bisogna fare in modo che questa priorità non arrechi danni alla salute del nascituro. Per questo motivo è molto importante che la donna consulti sempre il suo ginecologo, evitando in qualsiasi caso di assumere dei farmaci fai da te, anche se li ritiene innocui perché abituata a farne uso.
Alcuni tipi di farmaci infatti possono avere delle conseguenze anche molto gravi sulla salute del nascituro, e gli effetti sono direttamente correlati con la fase della gravidanza in cui li si assume.
Rischio di aborto ed effetti teratogenetici
Durante le prime tre settimane di gravidanza vige la regola del tutto o nulla, ovvero l’assunzione di certi farmaci può provocare o ad un aborto o non avere nessun tipo di effetto, mentre i farmaci assunti tra la terza e l’ottava settimana possono avere effetti teratogenetici provocando cioè delle malformazioni congenite; si calcola infatti che circa il 2- 3 % delle malformazioni nei neonati sia dovuta all’assunzione di farmaci.
Gli analgesici.
Per quanto riguarda il rischio di aborto, sebbene siano ancora ricerche sperimentali, alcuni studi condotti in Inghilterra dimostrano che un alta percentuale delle donne che hanno perso il bambino entro la quinta settimana aveva assunto un certo tipo di analgesico nella settimana precedente l’aborto, rischio di aborto che raddoppia rispetto al normale se si assumono particolari tipi di farmaci tra la settima e la decima settimana.
Sebbene questi dati non possano essere ancora considerati scientifici, vanno comunque tenuti in considerazione, educando le donne incinte a non farsi scrupoli di poter arrecare fastidio al ginecologo o al loro medico di fiducia, e di consultarli prima di assumere qualsiasi tipo di farmaco anche nel caso di semplici mal di testa che in gravidanza possono risultare frequenti o mal di schiena.
Le categorie di farmaci più pericolose.
Tra i farmaci che sembrano avere maggiori conseguenze sullo sviluppo del feto vi sono gli antimalarici, i farmaci a base di cortisone, e gli antiepilettici, motivo per cui anche le donne che seguono normalmente terapie farmacologiche possono dover apportare modifiche alla loro cura durante il periodo della gravidanza
In particolare:
- Gli antibiotici sono molto pericolosi, soprattutto quelli a base di tetracicline, è sconsigliata anche la penicillina.
- Gli analgesici, visti i rischi sopra illustrati, vanno assunti solo in caso di estrema necessità e sempre dopo consulto medico.
- I farmaci usati per combattere l’ansia nel periodo della gravidanza oppure assunti per conciliare il sonno vanno usati con molta moderazione, mentre alcune classi di farmaci contro la depressione sarebbero secondo studi recenti del tutto privi di conseguenze per la salute del nascituro.
Le cure omeopatiche.
Discorso a parte va fatto per le cure omeopatiche in gravidanza che utilizzano rimedi naturali come le erbe per contrastare disturbi e patologie. In genere si tratta di prodotti innocui ma attenzione, esistono piante con effetti abortivi anche gravi è bene quindi consultare sempre il proprio medico prima di assumere qualsiasi tipo di sostanza.
A rischio di essere banali e ripetitivi infatti è utile ricordare che è sempre strettamente necessario chiedere consiglio al proprio ginecologo o al medico di fiducia prima di assumere qualsiasi tipo di farmaco in gravidanza.
Come approfondimento sulla salute ed i potenziali pericolo in questo particolare periodo della vita ti consigliamo di leggere i consigli sugli alimenti da evitare in gravidanza che illustra quali sono i cibi potenzialmente pericolosi per la mamma e per il bambino in arrivo.
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