Acne giovanile: cause e rimedi cosmetici e medici per curarla.

L’acne giovanile, spesso causato da squilibri ormonali tipici dell'adolescenza, è un incubo per molti ragazzi. Analizziamone i processi di formazione per capire come controllare l'azione degli ormoni androgeni in modo da attenuare la comparsa di brufoli e comendoni. Scopriamo i rimedi naturali che possono contribuire a ridurre le manifestazioni dell'acne e le strategie per prevenirlo.

Acne giovanile: cause e rimedi cosmetici e medici per curarla

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Cause
  3. Terapie farmacologiche
  4. Rimedi naturali
  5. Alimentazione
  6. Cosmesi
  7. Approfondimenti

Cos'è l’acne giovanile e come si presenta?

L’acne giovanile è un comune disturbo che, come dice il nome, si presenta in una grossa percentuale di giovani a partire dall’età della pubertà (intorno ai 12 anni) fino ai 18-20 ma che a volte può persistere per tempi più lunghi e continuare durante l’età adulta.

L’acne non è però tutta uguale, esistono varie tipologie con diverse caratteristiche e che quindi vanno affrontate in maniera diversa.

  • La forma che più frequentemente colpisce ragazzi e ragazze in età puberale è la “comedonica”, caratterizzata dalla presenza di comedoni, ossia punti neri o bianchi sparsi soprattutto sul viso ma a volte anche sul tronco e sulle spalle.

  • Quando i comedoni si infiammano, si può passare ad una forma più severa di acne dove l’irritazione porta a rossore e gonfiore della parte interessata.

  • Un terzo tipo, considerata la forma più grave, si presenta invece quando l’infiammazione è associata alla presenza di pus, i brufoletti diventano vere e proprie pustole o piccole cisti, che necessitano di maggior tempo per la guarigione e che possono lasciare evidenti cicatrici.

Approfondisci i possibili rimedi per attenuare le cicatrici dell'acne.

L’acne giovanile non è da considerarsi una patologia grave in quanto gli effetti sull’organismo sono pressoché nulli, l’unica problematica strettamente associata all’acne è quella estetica: poiché però si presenta in genere in un’età in cui l’autostima riveste un’importanza fondamentale, la comparsa degli inestetismi può provocare nei ragazzi anche gravi problemi psicologici e di socializzazione, che se non vengono affrontati in modo serio possono aggravarsi con il tempo e diventare patologici.

All’origine dei comedoni: gli ormoni androgeni.

La causa principale dell’acne giovanile è il cambiamento fisiologico dei livelli degli ormoni maschili, gli androgeni, prodotti sia dalle persone di sesso maschile che femminile, che stimolano le ghiandole sebacee del viso (ma in alcuni casi anche del tronco e delle spalle) a produrre maggiori quantità di sebo, una sostanza che serve a proteggere la pelle dalle aggressioni esterne e dunque indispensabile per la salute dell’epidermide. Questo sebo in eccesso va ad otturare i pori che funzionano da sbocco della ghiandola sebacea, formando un vero e proprio tappo, e creando in questo modo delle piccole cisti che sono i comedoni.

I comedoni possono essere chiusi o aperti:

  • nel primo caso si forma il cosiddetto punto bianco

  • mentre nel secondo caso i fastidiosissimi punti neri.

All’interno di questi follicoli ostruiti, a causa della mancanza di ossigeno si può avere una proliferazione batterica, in particolare di Propionibacterium acnes, che provoca la liberazione di acidi grassi con azione infiammatoria: provocando la rottura delle pareti dei comedoni, si vengono a formare le bolle tipiche dell’acne giovanile.

Queste cause ormonali e batteriche sono comunque spesso accompagnate da una predisposizione genetica o ambientale per lo sviluppo di questa fastidiosa condizione; lo stress della vita quotidiana può provocare un aggravamento dei sintomi e allo stesso tempo questo aggravamento può causare altro stress: un vero e proprio circolo vizioso che è necessario combattere con serietà e fiducia.

Terapie farmacologiche: quali scegliere?

Come già accennato, gli inestetismi propri dell’acne possono provocare negli adolescenti anche gravi problemi a livello psicologico, per questo motivo è necessario affrontarla in tempo e ricorrere a delle terapie che ne arrestino la gravità ed evitino la comparsa di irrimediabili cicatrici.

Esistono varie terapie farmacologiche, volte ad affrontare i problemi alla radice o ad alleviare i sintomi:

  • Livello topico: le forme più lievi di acne possono essere curate attraverso unguenti e pomate con diversi principi attivi quali antibiotici (eritromicina) associati o meno con lo zinco e con acido retinoico, il precursore della vitamina A. Questi principi attivi hanno lo scopo di impedire la proliferazione batterica e bilanciare i livelli di sebo prodotti dalle ghiandole.

  • Livello sistemico: nei casi più severi, per cui la terapia topica risulta insufficiente, si può ricorrere ad una terapia sistemica, generalmente per via orale, con l’assunzione di farmaci come antibiotici, vitamine e zinco. Molto spesso viene consigliata la terapia a base di vitamina A, che risulta in genere molto efficace ma che presenta molti effetti collaterali e per questo deve essere sempre strettamente monitorata da un medico. Tra gli effetti collaterali più comuni ricordiamo la secchezza della cute, cefalea, aumento dei livelli ematici di colesterolo e vari gradi di depressione.

  • Un’altra terapia frequentemente prescritta nelle ragazze è rappresentata dal contraccettivo orale, molto spesso utilizzata in caso di sindrome da ovaio policistico, condizione molto spesso associata allo sviluppo di acne. Anche in questo caso, la pillola deve essere assunta solo se strettamente necessario e sempre sotto controllo del proprio medico in quanto può provocare effetti collaterali anche gravi.

Un aiuto dalla natura per sconfiggere l’acne giovanile!

Rimedi naturali per l'acne giovanile

Ferma restando la validità della terapia farmacologica per combattere le forme più severe di acne giovanile, molto spesso gli inestetismi meno gravi possono essere combattuti alcune “buone norme”:

  1. Innanzitutto, è importante ricordare che alcuni comportamenti quotidiani possono peggiorare le condizioni della pelle come l’uso di saponi e creme aggressivi per l’epidermide, è sempre meglio usare prodotti leggeri e che non provocano irritazioni come il sapone di marsiglia puro.

  2. Detergere il viso troppo di frequente è un altro comune errore che molti ragazzi compiono nella speranza di togliere il sebo in eccesso, in questo modo però la cute tende a produrne sempre di più per mantenere l’equilibrio, basta dunque detergere il viso la mattina e la sera prima di andare a letto per evitare squilibri nella produzione di grasso cutaneo.

  3. Infine, mai schiacciare brufoli e punti neri! Anche la classica pulizia del viso svolta dall’estetista può provocare un aggravamento dell’infiammazione; è sempre meglio aspettare che la lesione guarisca in modo spontaneo invece che torturarla in vari modi che possono provocare infiammazioni persistenti e cicatrici sulla pelle.

Quando questi semplici accorgimenti non bastano e la fastidiosa acne si presenta comunque è possibile ricorrere a diversi rimedi naturali; questi rimedi spesso non sono risolutivi ma riescono a contrastare in maniera efficace i sintomi più comuni, nell’attesa del decorso spontaneo della patologia. Nonostante comunque siano rimedi naturali e generalmente privi di effetti collaterali, è sempre buona abitudine evitare il “fai da te” e rivolgersi al dermatologo di fiducia.

  • Tra i rimedi naturali, viene sempre più usato il micropeeling, una tecnica che consiste nel frizionare una volta al giorno (preferibilmente la sera) la parte del corpo interessata dall’acne con una lozione a base di acido glicolico e acido salicilico a basse concentrazioni. Questa lozione ha un’azione disinfettante e meccanica, liberando i follicoli dal tappo di sebo e prevenendo dunque l’infiammazione.

  • Insieme al micropeeling viene spesso utilizzata una terapia fotodinamica, che usa dunque la luce per curare l’infiammazione localizzata. Non essendo una cura farmacologica si può utilizzare anche per anni, per evitare la comparsa di forme severe di acne e mantenere la pelle sana nell’attesa che l’acne regredisca spontaneamente.

  • Altri rimedi naturali prendono in considerazione l’azione di alcune piante e dei loro derivati quali: l’Aloe vera ed in particolare il gel ottenuto dalla pianta che possiede enzimi dall’attività antibatterica e antinfiammatoria, la bardana che grazie all’acido cloregenico ha proprietà decongestionanti, Un altro prodotto sempre più utilizzato è il Tea Tree Oil, un olio essenziale ottenuto dalla Malaleuca alternifolias, una pianta di origine australiana, che contiene grandi quantità di terpeni, composti chimici con azione antibatterica. Applicando poche gocce di questo olio sulla zona interessata dall’infiammazione, si può notare un netto miglioramento ed una guarigione più veloce della lesione.

  • Un ulteriore metodo per combattere l’acne giovanile prevede l’uso dell’omeopatia, che si concentra maggiormente sugli aspetti psicologici della patologia e cerca di intervenire su di essi e sulla consapevolezza che si tratta di un disturbo difficile da curare e resistente nel tempo. Per lenire lo stato infiammatorio, il rimedio omeopatico per eccellenza è il Platano macerato glicerico o il Ribes macerato glicerico, terapia che si prolunga per circa 2-3 mesi. Per intervenire invece sulla componente psicologica, quindi sull’ansia e sullo stress, si può utilizzare il Gelsemium o Nux vomica, da assumere due volte al giorno finchè non si nota un netto miglioramento della sintomatologia. I rimedi omeopatici, per quanto naturali devono essere sempre prescritti da un omeopata o da un medico specialista.

Sani dentro e belli fuori: acne e alimentazione.

Molto spesso si tende a dare la colpa della comparsa dell’acne all’alimentazione, spesso sregolata, degli adolescenti; sono moltissimi i luoghi comuni da sfatare ma l’alimentazione può sicuramente influire sulla sintomatologia dell’acne giovanile.

Gli alimenti più frequentemente condannati sono in genere la cioccolata, gli insaccati e i fritti ma non esistono evidenze scientifiche che correlano la comparsa dell’acne con l’assunzione di questi cibi. Recenti ricerche hanno invece dimostrato che lo stile di vita e la dieta quotidiana può in qualche modo influenzare la gravità dell’acne. Anche se non esistono alimenti nettamente vietati, si possono seguire delle “linee guida” per condurre un’alimentazione più corretta per evitare la comparsa e il perdurare dei fastidiosi inestetismi.

Un parametro connesso con l’insorgenza dell’acne è l’indice glicemico, ossia quel valore che esprime l’innalzamento dei livelli di zuccheri nel sangue dopo un pasto. L’innalzamento di questo valore è strettamente correlato con i livelli di insulina che influiscono in maniera diretta sui livelli di androgeni, i principali responsabili dell’acne giovanile. Seguire dunque una dieta a basso indice glicemico può aiutare a mantenere un equilibrio dei livelli ormonali: basta evitare i cibi ricchi di zuccheri semplici e consumare molti cereali integrali per assumere uno stile di vita che combatte l’acne ma anche molte altre patologie sempre più diffuse in occidente.

Altri alimenti da evitare sarebbero il latte e i latticini in quanto possiedono grandi quantità di leucina, un amminoacido che sembra coinvolto nell’insorgenza degli stimoli che portano all’acne. Molto spesso inoltre nel latte si possono ritrovare degli ormoni, introdotti mediante l’alimentazione delle mucche, che influiscono negativamente sull’equilibrio ormonale dell’organismo.

Infine, è utile evitare l’assunzione di acidi grassi trans (per capirci, quelli presenti nelle fritture e nelle margarine) e assumere preferibilmente olio extravergine di olia e acidi grassi polinsaturi; in questo modo si eviterà di peggiorare la condizione della pelle e allo stesso tempo si miglioreranno molte funzioni dell’organismo.

Sveliamo il trucco! La cosmesi che aiuta a coprire l’acne giovanile.

Essendo l’acne giovanile un problema cronico della pelle, è normale che i giovani (e in particolar modo le ragazze) tendano ad usare cosmetici per coprire le imperfezioni.

E’ generalmente vero che bisogna lasciare la pelle libera di respirare e che bisogna evitare di usare prodotti aggressivi che possono provocare o peggiorare le infiammazioni ma non per questo si deve demonizzare il trucco. Un consiglio da seguire è senza dubbio quello di acquistare sempre prodotti di qualità, diffidare dai prodotti low cost che spesso contengono sostanze dannose e che i cosmetici siano sempre indicati per il tipo di pelle da trattare. Quando si vogliono usare cosmetici su una pelle affetta da acne è sempre necessario applicare come base una crema che equilibri la cute e sia specifica per il tipo di pelle (grassa, secca o mista). Si può quindi procedere con l’uso di un correttore, da applicare direttamente sulle lesioni per coprirle al meglio, e procedere con il trucco che si preferisce prestando sempre attenzione alla qualità dei prodotti utilizzati.

Puoi approfondire le caratteristiche di un fondotinta coprente.

Molti centri dermatologici infine propongono la tecnica del camouflage, che consente di mascherare i segni dell’acne ma anche di altre patologie della pelle con ottimi risultati: dopo un attento esame della cute e della tipologia di acne, si spiega ai giovani come coprire gli inestetismi, con quali prodotti e che colorazioni utilizzare. In genere i giovani imparano abbastanza in fretta e possono poi utilizzare la stessa tecnica autonomamente a casa.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Delia Belluccia (Biologa - Nutrizionista)- Dott.sa Teresa Spadaro

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