Acido linoleico (coniugato e non): proprietà, dosi, effetti collaterali ed alimenti ricchi.

Approfondimenti sull'acido linoleico coniugato ed altre forma, scopriamo le proprietà benefiche, le dosi da assumere, gli alimenti che ne sono ricchi ed i possibili effetti collaterali di questo nutriente.

Acido linoleico (coniugato e non): proprietà, dosi, effetti collaterali ed alimenti ricchi

    Indice Articolo:

  1. Cos'è l'acido linoleico?
    1. A cosa serve?
  2. Le forme derivate
    1. Acido linoleico coniugato
  3. Come assumerlo?
    1. Alimenti che lo contengono
    2. Integratori
  4. Proprietà
    1. I benefici per la bellezza
    2. Effetti benefici sulla salute
  5. Controindicazioni ed effetti collaterali
  6. Approfondimenti

L’acido linoleico è uno degli acidi grassi essenziali, insieme ai famosi omega tre contenuti nel pesce, che non può essere prodotto dal nostro organismo e va introdotto con la dieta. L’acido linoleico appartiene alla famiglia degli acidi grassi insaturi omega 6, ed è presente soprattutto in particolari tipi di oli come ad esempio quello di girasole e quello di mais, ma anche nella soia e nelle germe di grano. Svolge importanti proprietà come mantenere la membrana cellulare in salute, partecipare alla sintesi di alcune molecole chiamate eicosanoidi e coinvolte in coagulazione e risposta infiammatoria, e promuovere la crescita cellulare. Ne esistono alcune forme derivate tra cui la più famosa è la forma coniugata, utilizzata dagli sportivi cultori della massa muscolare in quanto sembra abbia effetti benefici sullo sviluppo della massa magra e sulla riduzione della massa grassa. L’acido linoleico si trova prevalentemente negli oli vegetali, come l’olio di girasole, nella frutta secca, in alcune piante e in alcuni alimenti. Esistono alcuni integratori a base di acido linoleico sia per preparazioni cosmetiche che alimentari e anche per gli sportivi, a base di acido linoleico coniugato. Le proprietà dell’acido linoleico sono molteplici e riguardano il benessere di pelle e capelli, un effetto anticellulite, da attribuire però alla sua forma coniugata, a cui si attribuisce anche beneficio nel trattamento dell’obesità. L’acido linoleico viene impiegato anche nel trattamento di alcune patologie, per esempio patologie cutanee come la dermatite seborroica. Nonostante sia essenziale si sconsigliano integratori durante il periodo della gravidanza e dell’allattamento.

Cos'è l'acido linoleico?

L’acido linoleico è un acido grasso polinsaturo, avente cioè un numero di doppi legami superiore a uno, appartenente alla famiglia degli acidi grassi omega 6 così chiamati perché nella loro struttura chimica possiedono un doppio legame che si trova in posizione 6 rispetto all’ultimo atomo di carbonio della catena, chiamato carbonio omega. E’ un acido grasso di origine vegetale a 18 atomi di carbonio la cui formula chimica è C18H32O2 e il nome IUPAC (la nomenclatura chimica internazionale) è acido 9,12-ottadecadienoico.

Acido linoleico formula chimica 2d e 3d

A cosa serve: le funzioni dell'acido.

Insieme agli acidi grassi della famiglia omega 3, l’acido linoleico è definito un acido grasso essenziale, è indispensabile per mantenere l’organismo in buona salute ma il nostro organismo non è in grado di sintetizzarlo e quindi deve essere assunto con la dieta o attraverso degli integratori. Le funzioni dell’acido linoleico vengono svolte in sinergia con l’acido linolenico, acido della famiglia omega tre contenuto soprattutto nei pesci grassi come il salmone e nell’olio di fegato di merluzzo, e riguardano il mantenimento delle membrane plasmatiche e mitocondriali, la crescita cellulare e la produzione di energia, la formazione di eicosanoidi importanti per la formazione di prostaglandine, leucotrieni e trombossani, importanti mediatori di alcuni processi come la coagulazione o l’infiammazione.

Rischi da carenza:

Una carenza di questi due acidi infatti può comportare sia problemi più lievi come un indebolimento di unghie, caduta dei capelli, secchezza della pelle, fino a disturbi più gravi come sterilità e carenze del sistema immunitario che possono poi degenerare in malattie del sistema cardiovascolare e nervoso. Un apporto insufficiente inoltre può provocare un aumento dell'aggregazione delle piastrine, lesioni cutanee, anemia, cicatrizzazione lenta delle ferite e aumento di suscettibilità alle infezioni. Per svolgere al meglio le loro funzioni gli acidi grassi omega3 e omega 6 devono essere in rapporto di 1:10. Il fabbisogno giornaliero di acidi grassi insaturi, e soprattutto dell’acido linoleico, andrebbe calcolato proporzionalmente alla quantità di grassi saturi e carboidrati assunti, in quanto esso è fondamentale per permettere all’organismo di sintetizzare correttamente questi elementi.

Forme derivate.

Dall’acido linoleico possono derivare alcune forme di acidi grassi come l’acido linoleico coniugato (CLA) di cui parleremo in seguito, l’acido gamma linolenico (GLA) e alcuni eicosanoidi come le prostaglandine.

  • GLA: l’acido gamma linolenico si forma per azione dell’enzima delta – 6 – desaturasi ed è un composto utile per il trattamento di alcune patologie quali eczema, artrite reumatoide e neuropatia diabetica.
  • Eicosanoidi: gli eicosanoidi sono un gruppo di molecole implicate nella risposta infiammatoria, coagulativa e immunitaria. Alcuni di essi derivano dall’acido arachidonico che si forma a partire dall’acido linoleico.

Acido linoleico coniugato (CLA): proprietà e benefici.

Il CLA è un isomero dell’acido linoleico cioè un composto che ha la stessa formula chimica ma una diversa disposizione degli atomi, in particolare in questo caso viene mantenuta la struttura a 18 atomi di carbonio ma cambia la posizione dei doppi legami.

Il CLA ha diverse funzioni tra cui una funzione antitrombotica e protettiva nei confronti dell’apparato cardiovascolare poiché modula la sintesi delle molecole che causano l’infiammazione, una funzione antiallergica, in quanto sembrerebbe avere un ruolo nella modulazione del numero di immunoglobuline che causano la risposta allergica, ed alcuni studi evidenziano una funzione anticancerogena ma quest’ultima non è stata ancora dimostrata sull’uomo e non è ben chiaro il meccanismo.

Negli ultimi anni questo tipo di acido, presente soprattutto in prodotti di tipo caseari e in alimenti di origine animale come le carni di vitello manzo e tacchino, ha attirato l’attenzione di molti studiosi e ricercatori. Secondo queste recenti scoperte il CLA avrebbe un ruolo importantissimo nel processo metabolico in quanto favorirebbe la formazione della massa magra, ovvero dei muscoli contribuendo quindi a ridurre la percentuale di massa grassa. In particolare il CLA sembra agire riducendo i processi che portano alla formazione della massa grassa, come la lipogenesi, e aumentando la mortalità cellulare delle cellule del tessuto adiposo, aiutando così a ridurre la massa grassa. Inoltre incrementa il dispendio calorico aumentando la termogenesi, cioè la quantità di calore necessaria a bruciare calorie, e si pensa abbia anche un effetto induttivo sulla sintesi proteica, anche se molti di questi meccanismi non sono ancora ben chiari.

Per questo motivo utilizzarlo come integratore può essere utile per coloro che praticano sport come il fitness o il bodybuilding e hanno necessità di ridurre la massa grassa a favore della massa magra. Il dosaggio giornaliero di CLA è intorno a 2 – 6 g al giorno.

La particolarità di questo acido ha suscitato ancora più interesse per il suo essere contenuta in alimenti ritenuti potenzialmente dannosi sia per la salute che per la forma fisica. Sono anni infatti che medici e dietologi affermano che formaggi e carni rosse vanno consumate con moderazione, ecco perché anche chi segue un alimentazione equilibrata e variata rischia comunque di avere carenze di CLA.

Tuttavia la medicina non ha ancora dimostrato le proprietà dimagranti, antiossidanti e anticancerogene al CLA mentre alcuni studi asseriscono che questo tipo di acido fa male perché aumenta la glicemia, l’insulina e provoca quindi insulino resistenza e rischio di diabete, e sembrerebbe causare anche una riduzione del colesterolo buono HDL.

Assunzione dell’acido linoleico: dove si trova? Alimenti ricchi e fabbisogno giornaliero.

Per assicurare la giusta quantità giornaliera di acido linoleico l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale perché rappresenta l’unica fonte di assunzione di questo acido. Il fabbisogno giornaliero di tale acido grasso è di 9 – 18 g al giorno. Lo troviamo in numerosi alimenti per lo più di origine vegetale, per cui anche nella dieta vegetariana viene garantito un giusto apporto di acido linoleico, mentre la sua forma coniugata, il CLA, si trova anche in alimenti di origine animale. Importante sottolineare che è presente anche nel latte materno per garantire al bambino la giusta quantità di acidi grassi polinsaturi essenziali per la sintesi dei fosfolipidi nella retina e nel cervello.

Acido linoleico negli alimenti.

Le fonti principali di acido linoleico sono i prodotti di origine vegetale e per quanto riguarda il pesce, fonte conosciuta di omega 3, si trova nell’olio di fegato di merluzzo. Tra questi abbiamo:

Valori di acido linoleico negli alimenti

  • La frutta secca: come le noci, che ne contengono 34,02 g, le arachidi, che ne contengono 13,74 g, le mandorle che ne contengono 10,54 g. I valori sono da riferirsi a 100 g di alimento. Ne troviamo una buona quantità anche nei pinoli che contengono 3,5 g di acido linoleico per 20 g di prodotto.

 Se vuoi puoi approfondire le proprietà ed i benefici della frutta secca per il nostro organismo.

  • Gli oli vegetali: come l’olio di vinacciolo che ne contiene ben 67,70 g, l’olio di germe di grano che ne contiene 53,90 g, l’olio di girasole che ne contiene 49,89 g, l’olio di mais che ne contiene 49,83 g, l’olio di oliva che ne contiene 7,85 g. I valori sono calcolati per 100 g di alimento. Altri oli che contengono l’acido linoleico sono l’olio di lino che contiene 12 g di acidi omega 6 per 100 g di prodotto e l’olio di cartamo che ne contiene una percentuale molto alta, circa l’80%.
  • Alcune piante come la Borago Officinalis, conosciuta meglio come borragine, e l'Oenothera biennis, conosciuta meglio come primula notturna.
  • Altri alimenti come il burro di arachidi, che ne contiene 13,45 g, i semi di lino, che contengono circa 5 g di omega 6 in totale, e in quantità minore in alcuni cereali come l’avena che ne contiene 2,66 g e il mais che ne contiene 1,42 g. I valori sono sempre da riferirsi a 100 g di alimento.

Gli integratori.

Non essendo consigliabile aumentare a dismisura il quantitativo di alimenti che contengono questo particolare acido omega 6 sono stati introdotti sul mercato degli integratori che hanno attirato soprattutto l’attenzione degli atleti e dei body builder. Gli integratori a base di acido linoleico sono prevalentemente a base di CLA e vengono utilizzati prevalentemente da coloro che praticano un allenamento sportivo che preveda l’aumento della massa dei muscoli e la riduzione della massa grassa.

I prezzi, in base alla casa produttrice e alla quantità contenuta nella confezione variano da 17 euro fino ad arrivare anche a 50 euro. Tra i farmaci omeopatici contenenti acido linoleico non coniugato, reperibili in farmacia o in erboristeria abbiamo:

  • l’olio di Argan, che contiene anche sostanze antiossidanti come la vitamina E che aiutano a prevenire l’invecchiamento cutaneo. L’olio di Argan è utilizzabile sia per uso alimentare che per uso cosmetico. I prezzi dell’olio di Argan variano in base a come viene venduto, se puro o in preparazioni come per esempio creme per la pelle. L’olio di Argan puro a uso cosmetico da 50 ml ha un costo di 30 euro circa, mentre per quello di uso alimentare il prezzo va dai 30 ai 60 euro circa.
  • Altri integratori sono forniti dalla casa produttrice Solgar che produce quattro integratori in capsule contenenti acido linoleico: un integratore a base di olio di borragine dal costo di circa 24 euro, un integratore a base di olio di semi di lino dal prezzo di circa 25 euro, un integratore contenente acidi grassi omega 6 insieme ad omega 3 e omega 9 dal costo di 35 – 40 euro, e un integratore a base di olio di l’Oenothera biennis dal costo di 20 euro circa.

Gli studi finora condotti non hanno messo in rilievo particolari controindicazioni all’assunzione di acido linoleico assunti sotto forma di integratori, anche se bisogna prestare attenzione al processo di produzione utilizzato per creare il prodotto, se infatti l’acido viene lavorato con fonti di calore troppo elevate possono formarsi degli acidi transgenici che essendo dannosi per l’organismo annullerebbero tutti i benefici ottenuti.

Proprietà e benefici: a cosa fa bene l'acido grasso linoleico?

Vediamo adesso quali sono i benefici che l’acido linoleico ha sulla nostra salute, le sue proprietà e se vi sono controindicazioni o categorie di persone che non devono assumerlo, specialmente sotto forma di integratori. Le proprietà sono molte e riguardano sia aspetti estetici e di bellezza, sia aspetti legati alla salute.

Bellezza e proprietà estetiche.

Proprietà estetiche dell'acido linoleico

Per quanto riguarda i benefici estetici, l’acido linoleico sembrerebbe avere un ruolo importante per l’aspetto di capelli e pelle oltre contrastare la cellulite e favorire il dimagrimento ed il potenziamento della massa muscolare.

  • Capelli: L'acido linoleico è importante per contrastare la caduta dei capelli in quanto è un inibitore di un enzima strettamente correlato alla caduta dei capelli, la reduttasi 5 alfa, anche se non è specificato il meccanismo con cui agisce. Questo enzima, specialmente nell’uomo, è implicato nella sintesi del testosterone che provoca la caduta dei capelli.
  • Cellulite: Si pensa inoltre che l’acido linoleico abbia un effetto diuretico e per questo motivo risulta indicato per il trattamento della cellulite in quanto questa è causata da un ristagno di liquidi in eccesso (ritenzione idrica) e dall’eccesso di tessuto adiposo. Per questo motivo anche nella sua forma coniugata, o CLA, risulta utile nel trattamento della cellulite perché riduce la quantità della massa grassa.
  • Pelle: l’acido linoleico è impiegato anche in alcune preparazioni cosmetiche atte ad assicurare il benessere della pelle. Per esempio è utile nei confronti dell’acne perché aiuta a prevenire l’ostruzione dei pori cutanei essendo un costituente della pelle stessa e delle membrane cellulari. E’ utile anche come ristrutturante cutaneo in quanto, come già citato, fa parte della membrana delle cellule e contribuisce a mantenerle in salute. Per tale motivo viene utilizzato anche come cura di alcune patologie cutanee come la dermatite seborroica.
  • Dimagrimento: le proprietà dell’acido linoleico per dimagrire sono relative alla sua forma coniugata in quanto alcuni studi hanno evidenziato che è in grado di diminuire la massa grassa inibendo il processo di formazione dei lipidi, la lipogenesi, conducendo alla morte gli adipociti, le cellule cioè del tessuto adiposo e aumentando la capacità dell’organismo di bruciare i grassi, tutto questo mantenendo la massa magra costante. Per tale motivo può essere utilizzato per il trattamento di sovrappeso e obesità. Va sottolineato comunque che l’acido linoleico non fa miracoli, e per godere delle sue proprietà “potenzia muscoli” è comunque necessario seguire una dieta bilanciata e fare della regolare attività fisica, e degli esercizi muscolari.

Benefici per le patologie e la salute.

Benefici dell'acido linoleico

L’acido linoleico fa bene non solo a livello estetico, ma anche per il trattamento di alcune patologie e il benessere di alcuni organi.

E’ importante per il cervello in quanto è costituente fondamentale dei fosfolipidi in esso contenuti e ha un ruolo importante anche nella prevenzione di ictus e nel mantenimento del benessere delle arterie cerebrali. Il meccanismo è da riferirsi all’azione antiaggregante che l’acido grasso svolge sulle piastrine, evitando così il rischio di formazione di coaguli che possano ostruire le arterie cerebrali. Questo stesso meccanismo sembra risulta protettivo anche nei confronti della cardiopatia ischemica, cioè l’infarto, e risulta utile anche nella prevenzione del tumore alla prostata.

Grazie a suoi effetti antinfiammatori l’acido linoleico è importante nel trattamento della secchezza oculare, in quanto aiuta la secrezione delle lacrime e previene le infiammazioni e inoltre essendo un precursore di prostaglandine antinfiammatorie e antidolorifiche è importante per alleviare i dolori dovuti alla sindrome premestruale.

L’acido linoleico è un costituente delle cellule nervose e si pensa che una sua carenza possa essere correlata all’insorgenza di depressione in quanto regola la funzionalità delle cellule nervose ma non è ben chiaro il meccanismo.

Per concludere è utile sapere che vi sono alcuni casi specifici in cui si ricorre all’uso di integratori di acido linoleico e si tratta di bambini malati di fibrosi cistica in quanto questi piccoli pazienti non sono in grado di assumere adeguate quantità di acidi grassi essenziali a causa del malassorbimento che causa loro la patologia per cui un’integrazione può essere utile per aiutarli a crescere nel migliore dei modi.

Controindicazioni ed effetti collaterali.

Non vi sono particolari effetti collaterali o controindicazioni per l’assunzione di acido linoleico. Tuttavia in alcune sue forme, come quella coniugata sotto forma di integratore, se ne sconsiglia l’utilizzo in gravidanza e allattamento in quanto non si sa quanta sicurezza reale abbia questa sostanza per cui si consiglia di evitarla.

La stessa forma inoltre potrebbe provocare effetti collaterali come lievi problemi intestinali o insorgenza di diabete. Nessun problema per l’assunzione alimentare di acido linoleico in gravidanza e allattamento, anzi si consiglia di mangiare alimenti che lo contengono in quanto è fondamentale per il corretto sviluppo del bambino. Vi sono alcuni studi tuttavia che differenziano l’azione dell’acido linoleico da quella dell’acido alfa linoleico, indicando il primo come predisponente all’obesità infantile se assunto durante l’allattamento, e il secondo come utile nella demolizione dei grassi.

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